martedì 10 giugno 2014

Radical Nonviolent News - n° 22

Il sommario della newsletter del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito di questa settimana:
http://www.radicalparty.org/it/rnn-news/numero/22

Rita Bernardini 
“Inappropriate” e “irrispettose della Corte, di chi soffre e di chi ha operato per un modello 
detentivo diverso”: così Mauro Palma - presidente... [SEGUE]

Maurizio Turco 
Per la persistente violazione delle direttive comunitarie sui rifiuti pericolosi e le discariche 
di rifiuti il 3 giugno la Commissione europea ha chiesto alla Corte di giustizia dell'Unione... [SEGUE]


Marco Beltrandi 
Proseguo con l’analisi delle particolari anomalie dell’informazione resa anzitutto dal servizio pubblico 
radiotelevisivo, e non solo. La scorsa settimana riportavo l’anomala... [SEGUE]


Luca Bove 
“La morte non è riconducibile all’evento”. Con queste parole l’Inail di Nola 
ha negato il risarcimento ai familiari di Michele Liguori, l’unico vigile urbano... [SEGUE]


Elisabetta Zamparutti 
A seguito dell’esecuzione problematica di Clayton Lockett in Oklahoma, la rivista americana 
“The New Republic” ha pubblicato le foto dell’esecuzione mal riuscita di Angel Diaz... [SEGUE]



FOTO DELLA SETTIMANA

NORMANDIA, 6 GIUGNO 2014: UNA DELLE MANIFESTAZIONI PER CELEBRARE IL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELL'OPERAZIONE OVERLORD, LO SBARCO DELLE TRUPPE ALLEATE GUIDATE DAL GENERALE DWIGHT "IKE" 

lunedì 9 giugno 2014

Dolce morte, pratica consolidata. Parla un altro medico.

Dall'intervista comparsa a pag. 13 de "LA STAMPA" del 9 giugno

a Giuseppe Maria Saba, già Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione presso le Università di Caglari e di Roma "La Sapienza"

Io, medico, ho aiutato a morire un centinaio di pazienti gravi


Da anestesista ho addormentato migliaia di persone, in un centinaio di casi sono andato oltre.

L’ho fatto ogni volta che era necessario, ma non ho un elenco. Non mi sono mai pentito, anche perché erano i pazienti a chiedermi di intervenire. In tutte le situazioni non c’era altra via di uscita.

Tutti si stupiscono di questo metodo, ma il vero problema è che in Italia ancora non si è capito cos’è il dolore. Nessuno lo ha studiato, in pochi sanno quali sono le differenze e che cosa lo determina, Col dolore non c’è medicina che tenga.

La cosa più importante è fare il bene del malato, aiutarlo a morire soffrendo il meno possibile. Spesso i pazienti restano abbandonati a sé stessi negli ospedali, sottoposti a terapie inutili, lunghissime e anche molto costose.

Quali sono i modi per praticare la dolce morte?
Il più semplice è quello di aumentare la dose degli analgesici. Somministrare una quantità superiore si morfina di certo non è reato, ma può bastare. Altra possibilità è quella di somministrare un farmaco che blocca la respirazione: le bensodiazepine sono le più venute al mondo.


Questa è una pratica consolidata in tutta Italia, ma per ragioni di conformismo non se ne parla. Gli unici che alzano la voce sono gli esponenti di frange dell’estremismo cattolico, rigido e confuso. Parlo ora perché non ne posso più del silenzio su cose che sappiamo tutti. 

domenica 8 giugno 2014

Carceri illegali - proroga della tortura: diritti in coma.

Molti se l’aspettavano, molti altri l’auspicavano. Dal 2 maggio, giorno del discorso pronunciato a Strasburgo dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, si era capito quale sarebbe stata la strada per consentire al Governo di evitare di battersi, contro un Parlamento che ha dimostrato di non essere interessato nemmeno a discuterne, per il varo di provvedimenti di amnistia e indulto.
D’altra parte, il Presidente del Consiglio non è mai sembrato interessato alla questione. Appena eletto segretario del Partito Democratico nominò una responsabile giustizia che si premurò di annunciare immediatamente che amnistia e indulto non erano nell’orizzonte del partito.
In Parlamento, nel Governo e (purtroppo) negli organi di informazione, stenta a farsi strada la percezione del fatto che infliggere trattamenti inumani e degradanti ai detenuti nelle carceri, è una violazione dei diritti umani fondamentali. Diritti che sono patrimonio di ciascun essere umano, anche del peggior delinquente; diritti che si fondano su principi che fanno della cultura europea – che ha permeato di sé l’occidente – una civiltà di cui andare fieri.  

La proroga di un anno concessa dal Consiglio d’Europa all’Italia, non aiuterà certo questa riflessione. E non rafforzerà certo la richiesta radicale di dimissioni del Presidente Matteo Renzi. Forse oggi il problema non è nemmeno più quello della giustizia. Forse oggi si dovrebbero chiamare le donne e gli uomini di buona volontà a ritrovare quelle radici liberali, democratiche e del socialismo utopistico e umanitario, che sembrano ormai disseccate.


Per dire a tutti che amnistia e indulto non sono “clemenza” ma opportunità di rigenerazione per la Repubblica.

sabato 7 giugno 2014

Fine-vita: Parla anche il dott. Sabatelli ma nessuno risponde. Parlamento e Governo non paiono interessati.

E’ violento, illogico, irrazionale, illegittimo. Trovo assurdo che il destino di una persona che sta vivendo un dramma così particolare, com’è vivere con un tubo in gola, debba essere deciso da qualcuno seduto dietro a una scrivania”.

Le parole del dott. Mario Sabatelli, possono rendere irreversibile il passaggio dal paternalismo del medico a un atteggiamento rispettoso e simpatetico nei confronti del paziente affidato alle sue cure; possono diffondere quel diverso rapporto medico-paziente, auspicato da chi opera – ancora e nonostante tutto – per un mondo dove “l’altro” (nelle carceri come negli ospedali) non sia sempre e soltanto uno strumento nelle mani di chi in quel momento dispone di lui.

Ma il neurologo del Policlinico Gemelli (l’ospedale di Giovanni Paolo II) chiede anche “chiarezza legislativa”.

Parlamento (che "non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita e eludere 'un sereno e approfondito confronto di idee' su questa materia"), Governo e "servizio pubblico" RAI  non sembrano tuttavia percepire l’importanza di questa esigenza. La proposta di legge di iniziativa popolare per il testamento biologico e l’eutanasia - del Comitato per la legalizzazione dell'eutanasia - probabilmente non sarà inserita nel calendario dei lavori della Camera.
E i medici compassionevoli come il Dott. Mario Riccio, se non protetti dall’esimente del pronunciamento di qualche tribunale (art. 51 C.P.), continueranno a rischiare di essere imputati, e condannati ad anni di carcere, per “omicidio del consenziente”. 


In corsivo uno stralcio della lettera inviata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Carlo Troilo il 18 marzo 2014 a Carlo Troilo, dell'Associazione Luca Coscioni.

venerdì 6 giugno 2014

Careri illegali - Consiglio d'Europa concede proroga all'Italia. Bernardini: "Un giudizio che fa inorridire".

Dichiarazione di Rita Bernardini su giudizio del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa
http://www.radicali.it/comunicati/20140605/carceri-bernardini-l-ue-proroga-un-anno-tortura-dei-carcerati-italia-governo-sta
Radicali Italiani
Partito Radicale
Carceri. Bernardini: Consiglio d'Europa proroga di un anno la tortura dei carcerati in Italia. Il Governo sta per quantificarne il prezzo 
Fa inorridire il giudizio del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa: “significativi risultati”, quasi si possa stabilire una gradazione della tortura, dei trattamenti inumani e degradanti. Hanno accettato “il gioco dei tre metri” dei “treccartari” italiani, in primis il Presidente del Consiglio Matteo Renzi del quale abbiamo chiesto le dimissioni; tre metri quadri a disposizione di ogni detenuto, calcolati chissà come e ottenuti violando altri diritti umani come la deportazione di migliaia di reclusi in istituti lontani centinaia di chilometri dalla propria famiglia.

Secondo la Corte Costituzionale italiana devono OBBLIGATORIAMENTE cessare gli effetti normativi lesivi della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: per questo avrebbero dovuto adoperarsi i poteri dello Stato. Sono cessate queste violazioni? Noi siamo convinti di no, e lo abbiamo documentato con il dossier che abbiamo inviato proprio al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Condizioni igieniche disastrose, mancanza di cure anche per malati con patologie gravissime, attività trattamentali di lavoro e studio praticamente inesistenti, sofferenze indicibili per i tossicodipendenti e per coloro che essendo troppo lontani non possono più vedere figli, coniugi o genitori: gli atti di autolesionismo, le morti e i suicidi sono l’indice di questo sconforto che spesso arriva alla disperazione.

Il Governo sta per varare un decreto legge “in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati che hanno subito un trattamento in violazione dell'articolo 3 della convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali”: vedremo quale sarà il “prezzo della tortura” e della vergogna dell’Italia.

Come Radicali, proseguiamo la nostra lotta per l’amnistia e l’indulto subito! forti dell’attualissima sentenza Torreggiani della Corte EDU e del Messaggio del Presidente Napolitano: ci vuol pure qualcuno che, come Marco Pannella, sappia scorgere e denunciare con forza i segni del degrado democratico che porta con sé i crimini che si credevano debellati già nel secolo scorso.

giovedì 5 giugno 2014

Fine-vita: notizie dal "Gemelli". Nessuno può decidere per il paziente.

Il “Fatto quotidiano” ha ripreso ieri alcune dichiarazioni del Dott. Sabatelli, direttore del Centro SLA del Policlinico Gemelli, ospedale dove fu curato Giovanni Paolo II, “propaggine sanitaria del Vaticano” come la definisce Margherita de Bac sul “Corriere della sera”.
Si tratta di risposte che il neurologo Mario Sabatelli ha fornito alle domande di Simonetta Tortora (www.wlavita.org). Aggiungiamo, di seguito, altre dichiarazioni riportate oggi dal: "Corriere della sera":

“Trovo assurdo e violento che il destino di una persona che sta vivendo un dramma così particolare, com’è vivere con un tubo in gola, debba essere deciso da qualcuno seduto dietro a una scrivania.
E’ violento, illogico, irrazionale, illegittimo.

Per questo noi abbiamo già praticato la sospensione del trattamento – naturalmente col consenso informato – a pazienti sottoposti alla ventilazione non invasiva. E in un caso abbiamo avviato la procedura anche con un tracheostomizzato. Io non ho paura: stiamo facendo il bene dei pazienti”.  
“Il piano terapeutico deve essere flessibile””Quello che è proporzionato oggi può essere sproporzionato tra sei mesi, quando la malattia sarà drammaticamente avanzata. E allora un paziente ha tutto il diritto di dire: ok, basta. Nessuno, dietro a una scrivania, può decidere per me che sono a letto tracheostomizzato”.

“Se non c’è chiarezza legislativa, e io auspico che la politica decida in fretta, mi muovo in accordo con il codice deontologico e con l’etica” “Mario Riccio mi pare sia stato prosciolto, qualcosa significherà”,

Al “Corriere della Sera” il Dott. Sabatelli ha poi dichiarato: “La fame d’aria è il peggior dolore. Alcuni colleghi ritengono che la tracheotomia, cioè il taglio della trachea, debba essere applicata di prassi. A mio giudizio è uno strumento sproporzionato, una violenza. Noi non siamo notai. Lasciamo che siano i malati a decidere, in sintonia con i medici. Risparmiare il tubo in gola non è un gesto eutanasico. Significa rispettare la loro volontà. Non è vero che da noi i malati sono liberi di morire. Sono liberi di scegliere come vivere. Sono lucidi, padroni dei loro pensieri”.

martedì 3 giugno 2014

"In bocca al lupo" al "Garantista". Sarà un quotidiano intelligente, coraggioso, scomodo.


03/06/2014   

"Il nome e' evocativo, da solo un programma, un manifesto: "il Garantista" sarà un quotidiano intelligente, coraggioso, spregiudicato, lo troveremo al nostro fianco in battaglie di libertà e liberazione, ci conforterà e consiglierà con la critica". 
E' il messaggio di "auguri" che Valter Vecellio, della direzione di Radicali italiani ha inviato a Piero Sansonetti, direttore de "Il Garantista" tra qualche giorno in edicola. 

"Il Garantista sarà certamente un giornale scomodo, con un "carattere", e per questo di imprescindibile lettura: un giornale con una sua opinione che lascerà spazio alle opinioni, alle idee, ai "fatti" e alle notizie. 

Una bella scommessa, insomma, che varrà la pena di giocare, e sopratutto di questi tempi, caratterizzati da conformismo opportunista e appiattimento intellettuale. Una scommessa che il direttore Piero Sansonetti e la squadra che fino a ieri animava "Gli Altri" sapranno sicuramente vincere"


http://www.radicali.it/comunicati/20140603/vecellio-un-bocca-al-lupo-al-garantista-sar-un-quotidiano-intelligente-coraggios#sthash.5YWgrX8A.dpuf