Visualizzazione post con etichetta Berberi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Berberi. Mostra tutti i post

lunedì 11 giugno 2012

I berberi del Sahara e la questione dell'Azawad


Venerdì sera, nell'ambito del Terzo Festival Berbero di Milano, l'Associazione Culturale Berbera organizza un dibattito dal titolo 'I berberi del Sahara e la questione dell'Azawad'. Partecipano: Vermondo Brugnatelli, linguista presso l'Università degli Studi di Milano - Bicocca e presidente dell'Associazione Culturale Berbera; Lia Dragani, antropologa presso l'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi; Mossa Ag Attaher, portavoce del Movimento Nazionale per la Liberazione dell'Azawad (MNLA); Antonio Panzeri, parlamentare europeo del Partito Democratico e presidente della Delegazione per le relazioni con i paesi del Nord Africa. Modera: Federico Tagliaferri, giornalista. La proclamazione dell'indipendenza dell'Azawad avvenuta il 6 aprile scorso ad opera del Movimento Nazionale per la Liberazione dell'Azawad (MNLA) nei territori del nord del Mali tradizionalmente abitati dai tuareg (berberi del deserto) apre nuove prospettive e interrogativi sul futuro degli 'uomini blu' e dei paesi ex-coloniali. Ne discutono due studiosi di cultura tuareg e un rappresentante del MNLA.

Il programma completo del Terzo Festival Berbero (15-17 giugno), che include anche proiezioni cinematografiche e concerti di musica berbera, è disponibile a questo link:


Appuntamento venerdì 15 giugno alle ore 21:00, presso la Casa della Cultura in via Borgogna 3 (MM1 San Babila) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

venerdì 20 gennaio 2012

Comunicato stampa dell'Associazione Culturale Berbera in occasione del viaggio del Presidente del Consiglio in Libia

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:


Associazione Culturale Berbera
c/o ARCI Corvetto — via Oglio 21 — 20139 Milano
tel. (+39) 34 09 74 84 74 — fax (+39) 02 70 03 98 82
cod. fisc. 97235730153 — e-mail: acb-italia@berberi.org

COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione in occasione del viaggio del Presidente del Consiglio in Libia

Nell'imminenza del viaggio che il Presidente del Consiglio italiano Mario Monti compirà sabato 21 gennaio a Tripoli per la prima visita ufficiale nella nuova Libia liberata, l'Associazione Culturale Berbera

OSSERVA

che anche dopo la fine della dittatura permangono presso alcune personalità del nuovo regime pregiudizi e ostilità nei confronti dei libici di madrelingua berbera (tamazight), che sono esclusi da incarichi di governo e la cui lingua non è riconosciuta dalla costituzione provvisoria,

RICORDA

che il livello di democrazia di un paese è strettamente correlato al livello di libertà e di tutela delle minoranze, linguistiche, etniche o religiose

INVITA

il governo italiano a farsi portavoce dell'esigenza di rispettare i diritti linguistici e culturali dei berberi della Libia, come corollario dell'impegno a rispettare i diritti umani in Libia previsto dal Trattato di Amicizia tra Italia e Libia e fin qui sempre disatteso dal governo dispotico di Gheddafi.

Vermondo Brugnatelli
(Presidente dell'Associazione Culturale Berbera)

www.radicalisenzafissadimora.org

giovedì 19 maggio 2011

2° Festival Berbero di Milano - Programma

Questo fine settimana l'Associazione Culturale Berbera organizza il 2° Festival Berbero di Milano. Quattro giorni dedicati alla cultura, all'arte e allo spettacolo dei berberi del Nordafrica.

Programma della manifestazione:

Giovedì 19 maggio, ore 20:45: Tavola rotonda 'I berberi nel nuovo Nordafrica', con: Ferhat Mehenni, presidente del governo provvisorio della Cabilia; Ali El Idrissi, docente universitario e storico della guerra del Rif; Vermondo Brugnatelli, professore associato di Lingue e letterature del Nordafrica. Appuntamento presso la Casa della Cultura in via Borgogna 3 (MM1 San Babila) a Milano.

Venerdì 20 maggio, ore 10:00: proiezione di due cortometraggi: 'Il tutore della signora ministro', di e con Djamila Amzal; 'Muslims in a Church', di Zakaria Bakkali. Appuntamento presso l'aula Massa dell'Università degli Studi di Milano Bicocca in piazza dell'Ateneo Nuovo 1 a Milano.

Venerdì 20 maggio, ore 20:30: Proiezione di un lungometraggio di Hmimi Brahimi (Cabilia). Appuntamento preso la sede dell'Associazione Culturale Berbera in via Oglio 21 (MM3 Brenta) a Milano.

Sabato 21 maggio, ore 16:30: Proiezione del film 'La montagne de Baya', capolavoro di Azzedine Meddour. Appuntamento presso la Camera del Lavoro in corso di Porta Vittoria 43 a Milano.

Sabato 21 maggio, ore 18:00: sei concerti di musiche berbere e mediterranee. Si esibiranno: Saghru Band, dai monti Saghru, bastione della resistenza, Marocco; Moha Mallal, cantante e pittore di Ouarzazate, Marocco; Jazira feat Kiki & Malika Ferhat, canti e danze della Cabilia - Algeria; Aseklu, Mohamed El Khattabi - Ouarzazate, Marocco; Imazighen Walmas, Oulmès, Marocco; Ali Fates, Zuara, Libia. Negli intervalli: degustazione specialità berbere (dolci, tè alla menta...). Appuntamento presso la Camera del Lavoro in corso di Porta Vittoria 43 a Milano.

Domenica 22 maggio, ore 11:00: Partita di calcetto: Imazighen (Berberi) vs. Selezione resto del mondo. Appuntamento preso la sede dell'Associazione Culturale Berbera in via Oglio 21 (MM3 Brenta) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

lunedì 16 maggio 2011

Prossimi appuntamenti a Milano

Riunione settimanale - 2° Festival Berbero di Milano - Serata in memoria di Natal'ja Estemirova.

Martedì 17 maggio, ore 20:30: riprendono le riunioni settimanali dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora. Dopo la pausa dovuta alla campagna elettorale della Lista Bonino-Pannella per Milano, che ci ha visti impegnati in prima linea, torniamo a incontrarci per commentare il quadro politico e progettare nuove iniziative. Appuntamento in via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano.

Da Giovedì 19 maggio a domenica 22 maggio: l'Associazione Culturale Berbera organizza il 2° Festival Berbero di Milano. Un fine settimana interamente dedicato alla cultura all’arte e allo spettacolo dei berberi del Nord Africa. Quattro giorni di dibattiti, film, concerti ed eventi sportivi (consulta il programma completo a questo link). Appuntamento a Milano.

Venerdì 20 maggio, ore 20:45: l'associazione Annaviva organizza una serata in memoria di Natal'ja Estemirova, attivista per i diritti umani assassinata in Cecenia il 15 luglio 2009. Intervengono: Fabrizio Ossino, studente universitario autore della la tesi di laurea: Natal'ja Estemirova: 'non mi uccise la morte...'; Andrea Riscassi, giornalista Rai e socio fondatore di Annaviva. Appuntamento presso la Libreria Popolare di via Tadino in via Tadino 18 (MM1 Lima) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 2 febbraio 2011

Nuove, gravi violazioni dei diritti umani in Libia

Pubblichiamo un comunicato stampa dell'Associazione Culturale Berbera riguardo l'arresto e la detenzione illegale dei fratelli Mazigh e Madghis Buzakhar. Il deputato radicale Matteo Mecacci si sta impegnando per portare questa vicenda all'attenzione del parlamento italiano.

Comunicato stampa

L'Associazione Culturale Berbera apprende oggi da fonte sicura che i due fratelli Mazigh e Madghis Buzakhar, arrestati dalla polizia segreta libica il 16 dicembre scorso e tuttora in carcere senza possibilità di assistenza legale né di controllo sulle loro condizioni, sono stati torturati e hanno subito, nel corso di lunghi interrogatori, maltrattamenti, intimidazioni, e minacce di morte con le armi spianate.

Una assurda accusa di intelligenza col Mossad sarebbe stata giustificata col fatto che essi hanno scritto degli articoli su di un quartiere storico di Yefren un tempo abitato da una locale comunità ebraica (Zqaq n udayen). E lo stesso fatto di parlare berbero sarebbe prova di questo complotto perché il berbero sarebbe, a detta dei loro carcerieri, "una lingua giudaica".

Le affermazioni fatte dalle autorità libiche negli scorsi giorni secondo le quali l'arresto e la detenzione dei fratelli Buzakhar sono stati posti in essere secondo procedure normali, con tutte le garanzie che ciò comporta per gli accusati, si sono rivelate delle menzogne. Lo stesso avvocato dei fratelli Buzakhar ha rimesso il mandato perché non gli è stata data possibilità né di incontrare i suoi assistiti né di prendere visione degli incartamenti che li riguardano.

L'Associazione Culturale Berbera denuncia questi fatti contrari ai diritti umani e fa appello
• a tutti coloro che hanno a cuore il rispetto dei diritti umani perché si uniscano nella denuncia e si mobilitino per la scarcerazione e la fine della persecuzione dei fratelli Buzakhar e dei Berberi della Libia;
• al Governo Italiano perché valuti quali misure sia opportuno intraprendere davanti a questa palese violazione dell'art. 6 del "Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia".

Milano, 31 gennaio 2011

www.radicalisenzafissadimora.org

venerdì 21 gennaio 2011

De Corato & Gheddafi uniti nella lotta ai berberi del Nordafrica

Pubblichiamo il testo di un volantino distribuito lunedì 17 gennaio dall'Associazione Culturale Berbera nel corso di una manifestazione davanti al consolato libico di Milano. I radicali si stanno già attivando per portare questi gravissimi fatti all'attenzione del Parlamento italiano.

In Libia, in questi giorni, le autorità stanno conducendo una pesante repressione nei confronti di ogni manifestazione della lingua e della cultura berbera, nonché di ogni tentativo di studiarla da parte di ricercatori europei: due giovani fratelli, Mazigh e Madghis Buzakhar sono stati imprigionati con l'accusa di spionaggio per aver avuto contatti con uno straniero. Lo straniero in questione era un ricercatore italiano (che ovviamente fa il dottorato a Londra e non in Italia), che è stato anch'egli arrestato e detenuto per tre settimane a Tripoli prima di essere liberato. Negli stessi giorni, anche un paio di ricercatori berberi marocchini, Mahfoud Asmahri e Hassan Ramo, dell'Istituto Reale di Cultura Amazigh, sono stati trattenuti un paio di settimane e sottoposti a interrogatori prima di essere rimandati in patria con una paternale che li accusa di "portare acqua" al disegno criminoso di chi vuole seminare il virus della divisione in Nordafrica semplicemente ammettendo che i berberi esistono e hanno una loro lingua e cultura. Non parliamo, poi, del cantante berbero Abdullah Ashini, condannato a cinque anni di prigione per aver cantato all'estero in un festival di canzoni berbere!

A Milano, il vicesindaco De Corato censura ogni manifestazione di protesta per i diritti umani in Nordafrica, lamentando il dispendio di forza pubblica per vicende che ai milanesi non interesserebbero: un insulto non solo agli immigrati, ma anche ai tanti milanesi che non si riconoscono in queste affermazioni xenofobe grette e meschine. Di fatto, De Corato si pone a fianco del dittatore libico, che ama i cavalli berberi ma vuole far sparire i berberi, uomini e donne, che ancora esistono in Nordafrica, parlano la loro lingua, che fu quella di Giugurta e Massinissa, e non si sono fatti assorbire dagli invasori arabi.

Madghis Buzakhar non è una spia. Si occupa della propria lingua materna e della propria cultura, aveva raccolto una piccola biblioteca che ora gli è stata sequestrata, e ha scritto alcuni articoli interessanti, in particolare uno riguardo alla figura dello sheikh Abu Falgha, autore di due poemetti religiosi in berbero agli inizi dell'Ottocento. Ironia della sorte, uno scritto inedito di Ibrahim Scemmakhi del 1881, che proprio Madghis ha segnalato a proposito di questi poemi religiosi, riporta una vicenda di quei giorni in cui si parlava di "spie" che a Tripoli seguivano tutte le mosse dell'autore e riferivano alle autorità cosa faceva e con chi si incontrava. Non poteva immaginare che sarebbe presto successa a lui la stessa sorte! Ma Scemmakhi, dopo qualche giorno di sosta forzata in città poté ripartirsene libero e scrivere della sua avventura. Quando potrà fare lo stesso Madghis Buzakhar?

www.radicalisenzafissadimora.org