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giovedì 20 settembre 2012

Tibet in fiamme. Mostra di arte contemporanea a Cologno Monzese (MI)


L'Ufficio per la Pace del Comune di Cologno Monzese, la Tibet Culture House e la Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano organizzano una mostra di arte contemporanea dal titolo 'Tibet in fiamme', con la direzione artistica di Tsewang Gensapa & Mun Kim. La mostra sarà aperta al pubblico dal 23 al 30 settembre, dalle 16 alle 18:30 nei giorni feriali, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18:30 il sabato e i festivi. Durante l'apertura al pubblico i monaci di Padma samye choekhor ling - India realizzeranno un Mandala dedicato ai martiri tibetani che hanno dato la vita per la libertà e la pace in Tibet. Ingresso libero.

Sabato pomeriggio gli organizzatori inaugureranno la mostra. Partecipano: Giovanni Cocciro, assessore alla Pace del Comune di Cologno Monzese; Tamding Choephel, Tibet Culture House; Claudio Tecchio, Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano. Nel corso dell'inaugurazione sarà proiettato il film documentario 'Fire under the snow', dedicato alla figura di Palden Gyatso, monaco tibetano incarcerato nelle prigioni cinesi per 33 anni.

Appuntamento sabato 22 settembre alle ore 17:00, presso la Sala Pertini di Villa Casati in piazza Mazzini 9 a Cologno Monzese (MI).

(Grazie a Francesco Pasquariello per la segnalazione).

www.radicalisenzafissadimora.org

venerdì 31 agosto 2012

Radicali di Cologno Monzese: una battaglia vinta

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

Radicali di Cologno Monzese
c/o Francesco Pasquariello – Via Ovidio 14/B – 20093 Cologno Monzese
radicalicologno@fastwebnet.it – www.radicalicologno.it

COMUNICATO STAMPA
UNA BATTAGLIA VINTA

Dichiarazione di Francesco Pasquariello, responsabile cittadino dei Radicali di Cologno Monzese:

Finalmente le scale mobili nelle tre stazioni della linea metropolitana M2 di Cologno Sud, Cologno Centro e Cologno Nord sono di nuovo attive. Dopo quasi un anno in cui ATM e il Comune di Milano si rimpallavano l'onere del ripristino e ATM non interveniva adducendo la scusa che non si trattava di lavori ordinari ma di straordinaria manutenzione e che pertanto era compito del Comune di Milano e non di ATM il ripristino del funzionamento, gli unici che in questo continuo scaricabarile hanno subito il maggior disagio sono stati, come al solito, i cittadini, i pendolari, gli anziani, i portatori di handicap. Questa volta però la grande e collettiva mobilitazione che ha visto impegnati l'amministrazione comunale, tramite il Sindaco di Cologno Monzese Mario Soldano e gli Assessori Maurizio Diaco e Raffaele Cantalupo che più volte hanno scritto e telefonato sia ad ATM che al Comune di Milano chiedendo una rapida soluzione al problema, i singoli cittadini che hanno subissato di lettere i giornali e ATM, i Presidenti delle Consulte di Cologno Monzese che hanno scritto una lettera comune al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ed inoltre una interrogazione presentata dal Consigliere Comunale di Milano dei Radicali Marco Cappato, hanno finalmente convinto il Comune di Milano a stanziare in bilancio i soldi per la riparazione e a provvedere celermente ad appaltare i lavori per il ripristino delle scale mobili. Ringraziamo sentitamente tutti gli organi di informazione che tenendo alta l'attenzione sul problema hanno stretto all'angolo chi in quasi un anno niente aveva fatto per tutelare soprattutto i suoi utenti dai disagi che nel frattempo erano costretti a subire.

Spiace e rimane l'amaro in bocca nel constatare che un problema che doveva essere affrontato e risolto tramite la normale diligenza e amministrazione di un servizio pubblico sia stato invece trattato con una tale sciatteria da costringere ad una mobilitazione così massiccia per chiederne la risoluzione. Infatti, l'Assessore ai Trasporti di Milano Pierfrancesco Maran e il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia si sono sentiti in dovere di prendere personalmente l'impegno, indicando per iscritto date certe per il ripristino del servizio, solo dopo l'interrogazione presentata dal radicale Marco Cappato e la lettera congiunta dei tre Presidenti delle Consulte di Cologno Monzese Francesco Bertolotti, Ezio Farronato e Paolo Cociani. Oggi possiamo tranquillamente dire che l'impegno è stato mantenuto. Noi Radicali ci auguriamo che quanto accaduto sia solo l'inizio di un nuovo modo di amministrare dove i cittadini di Cologno Monzese e le istituzioni che li rappresentano siano tenuti in maggior considerazione da parte del Comune di Milano e dei suoi amministratori. D'ora in poi ci aspettiamo che se un Assessore o un Sindaco di Cologno Monzese prende carta e penna per lamentare un disservizio non debbano passare mesi nell'indifferenza più totale, certo non chiediamo nemmeno che ci si metta sugli attenti ma un minimo di garbo istituzionale nel prendere più seriamente ciò che i rappresentanti eletti dai cittadini chiedono ad altri rappresentati eletti da altrettanti cittadini semplificherebbe di più il riavvicinarsi della gente alla politica da cui si sente sempre più lontano ed estranea. I fatti concreti come sempre valgono più di mille parole.

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 2 giugno 2012

Radicali di Cologno Monzese: un assessore in meno?

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

Radicali di Cologno Monzese
c/o Francesco Pasquariello – Via Ovidio 14/B – 20093 Cologno Monzese
radicalicologno@fastwebnet.it – www.radicalicologno.it – Tel. 339.57.96.153

COMUNICATO STAMPA
UN ASSESSORE IN MENO?

Dichiarazione di Francesco Pasquariello, responsabile cittadino dei Radicali di Cologno Monzese:

Più che delle dimissioni dell'assessore Vincenzo Barbarisi forse converrebbe parlare del motivo che le ha determinate. Avendo deciso la Lista Civica Vivi Cologno di uscire dalla maggioranza, le dimissioni dell'assessore di riferimento erano solo una conseguenza logica, un atto dovuto. Molto grave è invece, a nostro avviso, la modalità con cui Vivi Cologno ha deciso di non informare la maggioranza della propria decisione, una maggioranza di cui sino a qualche giorno prima la Lista Civica Vivi Cologno era parte integrante avendone condiviso tutto, anche questo la dice lunga sui veri motivi che sono alla base di tale decisione. Alcuni mesi fa anche i radicali hanno valutato la possibilità di uscire dalla maggioranza che sostiene Mario Soldano e il programma attorno al quale la coalizione medesima si è formata. I motivi del nostro disagio erano proprio relativi all'attuazione del programma e ai tempi di realizzazione del medesimo, ma il confronto con il resto della coalizione, con il sindaco e il mantenimento degli impegni presi (per esempio in tema di trasparenza) hanno determinato una decisione di altro tipo. Non confrontarsi con il resto della coalizione, da parte di Vivi Cologno, su una decisione così importante che potrebbe creare serie difficoltà alla città, qualora le ripercussioni dovessero avere esiti ben immaginabili, è stato a nostro avviso un atto arrogante e contrario alla politica con la 'P' maiuscola di cui spesso sentiamo parlare ma mai nei fatti concretizzarsi, d'altro canto loro di politica che ne sanno essendo una 'Lista Civica'? Peccato, un'altra occasione persa, pensavamo fossero il nuovo e invece si sono dimostrati peggiori del vecchio...

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domenica 3 aprile 2011

I politici di Cologno lanciano un segnale al Parlamento di Roma

Comunicato stampa dei Radicali di Cologno Monzese.


Uno dei motivi che ha spinto i Radicali di Cologno Monzese ad appoggiare la candidatura a Sindaco di Mario Soldano e quindi del Centrosinistra è stato vedere durante la Presidenza del Consiglio Comunale del prof. Scalese (con Sindaco Velluto) il totale detrimento dell’istituzione Consiglio Comunale dove grazie alle tumultuose e colorite espressioni di dissenso da parte del pubblico veniva impedito all’opposizione di esprimere una qualsiasi opinione in aula, una censura davvero preoccupante in una democrazia.

In questi giorni, in sede di approvazione del Bilancio di previsione, l’opposizione ha potuto presentare e discutere più di 90 emendamenti di cui 4 accolti dalla maggioranza per oltre 28 ore di dibattito (senza contare 3 sedute di Commissione).

Dubitiamo molto che la precedente Presidenza del Consiglio, in analoghe circostanze, avrebbe consentito lo svolgimento di un Consiglio Comunale che iniziato alle 18.00 del mercoledì fosse continuato sino alle 12.40 del giovedì successivo.

Certo qualcuno potrebbe pensare che di fronte ad un bilancio di milioni di euro del Comune di Cologno Monzese presentare da parte dell’opposizione emendamenti che spostavano anche solo 30 euro da un capitolo di spesa ad un altro è un qualcosa che ormai non si fa nemmeno in sede di approvazione di un Bilancio di un’assemblea di Condominio e che si è trattato solo di demagogia e ostruzionismo.

Noi invece crediamo che la democrazia ha un costo, che è quello di non essere d’accordo su niente, ma poter far parlare chiunque ne abbia diritto e che sia più importante lodare il comportamento dell’opposizione quando, in seguito ad una serie di voti a raffica, si è verificato, in un caso, un errore di voto, prontamente dichiarato da 2 Consiglieri di maggioranza.

L’opposizione, in modo responsabile, ha chiesto ed ottenuto dal Presidente l’annullamento e una nuova votazione per sanare l’errore commesso. In questo episodio i Consiglieri Comunali di Cologno hanno qualcosa da insegnare ai Parlamentari che a Roma spesso offrono uno spettacolo indecoroso e senza alcun rispetto per le istituzioni che rappresentano.

Noi continuiamo a pensare che gli uomini passano ma le istituzioni restano quindi se finalmente il Consiglio Comunale di Cologno è ritornato ad essere un luogo istituzionale democratico dove gli eletti possono esprimersi e confrontarsi, talvolta in modo aspro, ma sempre con il dovuto rispetto, allora uno dei primi obiettivi che ci siamo prefissati con l’appoggio al centrosinistra è stato raggiunto, ora inizieremo a lavorare sui prossimi.

Per i Radicali di Cologno Monzese
Il Responsabile Cittadino
Francesco Pasquariello

www.radicalisenzafissadimora.org

giovedì 10 marzo 2011

I Radicali Senza Fissa Dimora partecipano all'iniziativa 'Tibet, il fuoco sotto la neve'


Stasera l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e i Radicali di Cologno Monzese aderiscono all'iniziativa Tibet, il fuoco sotto la neve, organizzata dall'Associazione Tibet Culture House di Cologno Monzese, dalla Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano e dall'Amministrazione Comunale di Cologno Monzese in occasione nell'anniversario della rivolta di Lhasa, che segnò la definitiva annessione del Tibet alla Cina. Alla proiezione del documentario 'Fire under the snow', dedicato alla figura di Palden Gyatso, monaco tibetano incarcerato nelle prigioni cinesi per 33 anni, faranno seguito gli interventi dei numerosi ospiti. Saranno presenti alla serata Marco Di Salvo, segretario dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora, e Francesco Pasquariello, responsabile cittadino dei Radicali di Cologno Monzese.

Questo periodo [di convivenza tra autorità cinese e tibetana] terminò, come noto, nel marzo del 1959, dopo feroci scontri tra l'Esercito popolare di liberazione e i combattenti tibetani per la libertà. Il 10 marzo il movimento di resistenza tibetano, ormai presente in tutto il paese, culminò con una sollevazione nazionale contro i cinesi che fu duramente repressa: come accertarono in seguito due dettagliati rapporti della Commissione Internazionale dei Giuristi, si era trattato di un vero e proprio genocidio.
Il 17 marzo 1959 il Dalai Lama abbandonò Lhasa per cercare asilo politico in India, seguito da oltre 80 mila profughi tibetani. Attualmente si stima che vivano in esilio quasi 135 mila tibetani, di cui un 20 per cento ha lasciato il Tibet tra il 1980 e il 1996. Ancora oggi, ogni anno, 2.500 tibetani affrontano rischiosi viaggi invernali attraverso la frontiera dell'Himalaya - la via di fuga più difficile e più lunga del mondo - per lasciare la loro terra d'origine.
(Eva Pföstl, La questione tibetana).

Appuntamento giovedì 10 marzo alle ore 20:30, presso la Sala Pertini di Villa Casati a Cologno Monzese.

www.radicalisenzafissadimora.org

lunedì 7 marzo 2011

Tibet, il fuoco sotto la neve


L'Associazione Tibet Culture House di Cologno Monzese, la Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano e l'Amministrazione Comunale di Cologno Monzese organizzano l'incontro pubblico “Tibet, il fuoco sotto la neve” GIOVEDI' 10 MARZO 2011, alle ore 20.30 in Villa Casati – Sala Pertini.

L'iniziativa intende rinnovare l'impegno e la solidarietà della Città di Cologno Monzese per i diritti del popolo tibetano, nell'anniversario di una data significativa della sua storia, il 10 marzo 1959, quando la repressione cinese della rivolta nella capitale tibetana Lhasa causò migliaia di vittime, la fuga del Dalai Lama e di oltre 100.000 tibetani in India.

Gli organizzatori intendono condividere con la Comunità Tibetana e con le numerose associazioni e support group del Tibet, tra le quali possiamo già citare l'Associazione Italia-Tibet, l'Associazione Il Sentiero del Tibet, ISCOS Piemonte, l'Unione Buddhista Europea, l'Associazione Tibet Iniziative Trentine, l'opera di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla condizione sempre più difficile del popolo e della cultura tibetana, nel Tibet occupato dalla Cina e nella diaspora.

Nel corso della serata verrà proiettato il film documentario “Fire under the snow”, dedicato alla figura di Palden Gyatso, monaco tibetano incarcerato nelle prigioni cinesi per 33 anni, già ospite della Città di Cologno Monzese nel 2007.

È prevista la partecipazione di alcuni rappresentanti della neonata Associazione per il Tibet e i diritti umani del Consiglio Regionale del Piemonte.

(Grazie a Francesco Pasquariello per la segnalazione).

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 6 novembre 2010

On line il nuovo sito dei Radicali di Cologno Monzese (MI)


Da qualche giorno potete trovare i militanti radicali di Cologno Monzese anche in rete: è infatti disponibile all'indirizzo http://www.radicalicologno.it/ il loro nuovo sito web. Animatori del sito e, più in generale, dell'attività radicale nel comune della provincia milanese sono Giuseppe Manzionna e Francesco Pasquariello, anche iscritti all'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora.

Potete mettervi in contatto con i Radicali di Cologno Monzese anche attraverso il popolare social network Facebook: il loro gruppo si chiama appunto Radicali di Cologno Monzese.

www.radicalisenzafissadimora.org