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venerdì 31 agosto 2012

Radicali di Cologno Monzese: una battaglia vinta

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

Radicali di Cologno Monzese
c/o Francesco Pasquariello – Via Ovidio 14/B – 20093 Cologno Monzese
radicalicologno@fastwebnet.it – www.radicalicologno.it

COMUNICATO STAMPA
UNA BATTAGLIA VINTA

Dichiarazione di Francesco Pasquariello, responsabile cittadino dei Radicali di Cologno Monzese:

Finalmente le scale mobili nelle tre stazioni della linea metropolitana M2 di Cologno Sud, Cologno Centro e Cologno Nord sono di nuovo attive. Dopo quasi un anno in cui ATM e il Comune di Milano si rimpallavano l'onere del ripristino e ATM non interveniva adducendo la scusa che non si trattava di lavori ordinari ma di straordinaria manutenzione e che pertanto era compito del Comune di Milano e non di ATM il ripristino del funzionamento, gli unici che in questo continuo scaricabarile hanno subito il maggior disagio sono stati, come al solito, i cittadini, i pendolari, gli anziani, i portatori di handicap. Questa volta però la grande e collettiva mobilitazione che ha visto impegnati l'amministrazione comunale, tramite il Sindaco di Cologno Monzese Mario Soldano e gli Assessori Maurizio Diaco e Raffaele Cantalupo che più volte hanno scritto e telefonato sia ad ATM che al Comune di Milano chiedendo una rapida soluzione al problema, i singoli cittadini che hanno subissato di lettere i giornali e ATM, i Presidenti delle Consulte di Cologno Monzese che hanno scritto una lettera comune al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ed inoltre una interrogazione presentata dal Consigliere Comunale di Milano dei Radicali Marco Cappato, hanno finalmente convinto il Comune di Milano a stanziare in bilancio i soldi per la riparazione e a provvedere celermente ad appaltare i lavori per il ripristino delle scale mobili. Ringraziamo sentitamente tutti gli organi di informazione che tenendo alta l'attenzione sul problema hanno stretto all'angolo chi in quasi un anno niente aveva fatto per tutelare soprattutto i suoi utenti dai disagi che nel frattempo erano costretti a subire.

Spiace e rimane l'amaro in bocca nel constatare che un problema che doveva essere affrontato e risolto tramite la normale diligenza e amministrazione di un servizio pubblico sia stato invece trattato con una tale sciatteria da costringere ad una mobilitazione così massiccia per chiederne la risoluzione. Infatti, l'Assessore ai Trasporti di Milano Pierfrancesco Maran e il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia si sono sentiti in dovere di prendere personalmente l'impegno, indicando per iscritto date certe per il ripristino del servizio, solo dopo l'interrogazione presentata dal radicale Marco Cappato e la lettera congiunta dei tre Presidenti delle Consulte di Cologno Monzese Francesco Bertolotti, Ezio Farronato e Paolo Cociani. Oggi possiamo tranquillamente dire che l'impegno è stato mantenuto. Noi Radicali ci auguriamo che quanto accaduto sia solo l'inizio di un nuovo modo di amministrare dove i cittadini di Cologno Monzese e le istituzioni che li rappresentano siano tenuti in maggior considerazione da parte del Comune di Milano e dei suoi amministratori. D'ora in poi ci aspettiamo che se un Assessore o un Sindaco di Cologno Monzese prende carta e penna per lamentare un disservizio non debbano passare mesi nell'indifferenza più totale, certo non chiediamo nemmeno che ci si metta sugli attenti ma un minimo di garbo istituzionale nel prendere più seriamente ciò che i rappresentanti eletti dai cittadini chiedono ad altri rappresentati eletti da altrettanti cittadini semplificherebbe di più il riavvicinarsi della gente alla politica da cui si sente sempre più lontano ed estranea. I fatti concreti come sempre valgono più di mille parole.

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 2 giugno 2012

Radicali di Cologno Monzese: un assessore in meno?

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

Radicali di Cologno Monzese
c/o Francesco Pasquariello – Via Ovidio 14/B – 20093 Cologno Monzese
radicalicologno@fastwebnet.it – www.radicalicologno.it – Tel. 339.57.96.153

COMUNICATO STAMPA
UN ASSESSORE IN MENO?

Dichiarazione di Francesco Pasquariello, responsabile cittadino dei Radicali di Cologno Monzese:

Più che delle dimissioni dell'assessore Vincenzo Barbarisi forse converrebbe parlare del motivo che le ha determinate. Avendo deciso la Lista Civica Vivi Cologno di uscire dalla maggioranza, le dimissioni dell'assessore di riferimento erano solo una conseguenza logica, un atto dovuto. Molto grave è invece, a nostro avviso, la modalità con cui Vivi Cologno ha deciso di non informare la maggioranza della propria decisione, una maggioranza di cui sino a qualche giorno prima la Lista Civica Vivi Cologno era parte integrante avendone condiviso tutto, anche questo la dice lunga sui veri motivi che sono alla base di tale decisione. Alcuni mesi fa anche i radicali hanno valutato la possibilità di uscire dalla maggioranza che sostiene Mario Soldano e il programma attorno al quale la coalizione medesima si è formata. I motivi del nostro disagio erano proprio relativi all'attuazione del programma e ai tempi di realizzazione del medesimo, ma il confronto con il resto della coalizione, con il sindaco e il mantenimento degli impegni presi (per esempio in tema di trasparenza) hanno determinato una decisione di altro tipo. Non confrontarsi con il resto della coalizione, da parte di Vivi Cologno, su una decisione così importante che potrebbe creare serie difficoltà alla città, qualora le ripercussioni dovessero avere esiti ben immaginabili, è stato a nostro avviso un atto arrogante e contrario alla politica con la 'P' maiuscola di cui spesso sentiamo parlare ma mai nei fatti concretizzarsi, d'altro canto loro di politica che ne sanno essendo una 'Lista Civica'? Peccato, un'altra occasione persa, pensavamo fossero il nuovo e invece si sono dimostrati peggiori del vecchio...

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sabato 22 ottobre 2011

Radicali di Cologno Monzese: Solidarietà a corrente alternata

Dichiarazione di Francesco Pasquariello, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani:

Durante la seduta del Consiglio Comunale di Cologno Monzese del 17.10.2011 è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno allegato alla presente.

In seguito ai gravi episodi di violenza accaduti nella città di Roma a causa dei Black Bloc nel corso della manifestazione degli 'indignati', si esprimeva solidarietà al Sindaco di Roma, alle forze dell'ordine e si ricordava la distruzione di un crocefisso e di una statua della 'Vergine Maria'.

Sia nel corso del dibattito in aula, sia nella stesura finale dell'ordine del giorno, nessun accenno è stato fatto all'aggressione subita da Marco Pannella ad opera di alcuni 'pacifici manifestanti' che con sputi, lancio di oggetti e insulti gli hanno impedito di partecipare alla manifestazione (già preannunciata da giorni).

Nonostante i Radicali di Cologno Monzese abbiano sempre difeso, anche recentemente, le istituzioni e gli esponenti della Giunta che hanno subito pesanti attacchi, a nostro parere non giustificati, nessuno dei politici colognesi si è sentito in dovere di offrire la sua solidarietà o esprimere sdegno per quanto accaduto.

A questo punto sorge spontanea una domanda, forse i Radicali contano meno di una statua o di un crocefisso? Per ora non possiamo che prenderne atto.

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mercoledì 20 aprile 2011

La solita doppia morale

Ansa - FORMIGONI, OPPORTUNO LASSINI SI RITIRI - 'Sarebbe opportuno che si autosospendesse, perché non esprime la linea del Popolo della Libertà'. Lo ha detto il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni, prendendo di fatto le distanze dalla candidatura nel Pdl alle prossime elezioni comunali di Roberto Lassini, l'autore dei manifesti anti-pm. Formigoni ha risposto alle domande dei cronisti a margine della seduta del consiglio regionale. Nel ribadire che 'è fermissima la nostra condanna rispetto a queste frasi che non sono minimamente condivisibili'.

Commento dei Radicali di Cologno Monzese

Non sarebbe opportuno che si ritirassero anche tutti coloro che si sono resi complici della falsificazione delle firme per la presentazione delle liste alle scorse elezioni regionali e anche chi di queste falsificazioni ne ha beneficiato e cioè lo stesso Formigoni?

Come al solito due pesi e due misure, la solita doppia morale che vuole Barabba libero e qualcun altro in croce per lui.

Per i Radicali di Cologno Monzese
Francesco Pasquariello.


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domenica 3 aprile 2011

I politici di Cologno lanciano un segnale al Parlamento di Roma

Comunicato stampa dei Radicali di Cologno Monzese.


Uno dei motivi che ha spinto i Radicali di Cologno Monzese ad appoggiare la candidatura a Sindaco di Mario Soldano e quindi del Centrosinistra è stato vedere durante la Presidenza del Consiglio Comunale del prof. Scalese (con Sindaco Velluto) il totale detrimento dell’istituzione Consiglio Comunale dove grazie alle tumultuose e colorite espressioni di dissenso da parte del pubblico veniva impedito all’opposizione di esprimere una qualsiasi opinione in aula, una censura davvero preoccupante in una democrazia.

In questi giorni, in sede di approvazione del Bilancio di previsione, l’opposizione ha potuto presentare e discutere più di 90 emendamenti di cui 4 accolti dalla maggioranza per oltre 28 ore di dibattito (senza contare 3 sedute di Commissione).

Dubitiamo molto che la precedente Presidenza del Consiglio, in analoghe circostanze, avrebbe consentito lo svolgimento di un Consiglio Comunale che iniziato alle 18.00 del mercoledì fosse continuato sino alle 12.40 del giovedì successivo.

Certo qualcuno potrebbe pensare che di fronte ad un bilancio di milioni di euro del Comune di Cologno Monzese presentare da parte dell’opposizione emendamenti che spostavano anche solo 30 euro da un capitolo di spesa ad un altro è un qualcosa che ormai non si fa nemmeno in sede di approvazione di un Bilancio di un’assemblea di Condominio e che si è trattato solo di demagogia e ostruzionismo.

Noi invece crediamo che la democrazia ha un costo, che è quello di non essere d’accordo su niente, ma poter far parlare chiunque ne abbia diritto e che sia più importante lodare il comportamento dell’opposizione quando, in seguito ad una serie di voti a raffica, si è verificato, in un caso, un errore di voto, prontamente dichiarato da 2 Consiglieri di maggioranza.

L’opposizione, in modo responsabile, ha chiesto ed ottenuto dal Presidente l’annullamento e una nuova votazione per sanare l’errore commesso. In questo episodio i Consiglieri Comunali di Cologno hanno qualcosa da insegnare ai Parlamentari che a Roma spesso offrono uno spettacolo indecoroso e senza alcun rispetto per le istituzioni che rappresentano.

Noi continuiamo a pensare che gli uomini passano ma le istituzioni restano quindi se finalmente il Consiglio Comunale di Cologno è ritornato ad essere un luogo istituzionale democratico dove gli eletti possono esprimersi e confrontarsi, talvolta in modo aspro, ma sempre con il dovuto rispetto, allora uno dei primi obiettivi che ci siamo prefissati con l’appoggio al centrosinistra è stato raggiunto, ora inizieremo a lavorare sui prossimi.

Per i Radicali di Cologno Monzese
Il Responsabile Cittadino
Francesco Pasquariello

www.radicalisenzafissadimora.org

giovedì 10 marzo 2011

I Radicali Senza Fissa Dimora partecipano all'iniziativa 'Tibet, il fuoco sotto la neve'


Stasera l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e i Radicali di Cologno Monzese aderiscono all'iniziativa Tibet, il fuoco sotto la neve, organizzata dall'Associazione Tibet Culture House di Cologno Monzese, dalla Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano e dall'Amministrazione Comunale di Cologno Monzese in occasione nell'anniversario della rivolta di Lhasa, che segnò la definitiva annessione del Tibet alla Cina. Alla proiezione del documentario 'Fire under the snow', dedicato alla figura di Palden Gyatso, monaco tibetano incarcerato nelle prigioni cinesi per 33 anni, faranno seguito gli interventi dei numerosi ospiti. Saranno presenti alla serata Marco Di Salvo, segretario dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora, e Francesco Pasquariello, responsabile cittadino dei Radicali di Cologno Monzese.

Questo periodo [di convivenza tra autorità cinese e tibetana] terminò, come noto, nel marzo del 1959, dopo feroci scontri tra l'Esercito popolare di liberazione e i combattenti tibetani per la libertà. Il 10 marzo il movimento di resistenza tibetano, ormai presente in tutto il paese, culminò con una sollevazione nazionale contro i cinesi che fu duramente repressa: come accertarono in seguito due dettagliati rapporti della Commissione Internazionale dei Giuristi, si era trattato di un vero e proprio genocidio.
Il 17 marzo 1959 il Dalai Lama abbandonò Lhasa per cercare asilo politico in India, seguito da oltre 80 mila profughi tibetani. Attualmente si stima che vivano in esilio quasi 135 mila tibetani, di cui un 20 per cento ha lasciato il Tibet tra il 1980 e il 1996. Ancora oggi, ogni anno, 2.500 tibetani affrontano rischiosi viaggi invernali attraverso la frontiera dell'Himalaya - la via di fuga più difficile e più lunga del mondo - per lasciare la loro terra d'origine.
(Eva Pföstl, La questione tibetana).

Appuntamento giovedì 10 marzo alle ore 20:30, presso la Sala Pertini di Villa Casati a Cologno Monzese.

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 6 novembre 2010

On line il nuovo sito dei Radicali di Cologno Monzese (MI)


Da qualche giorno potete trovare i militanti radicali di Cologno Monzese anche in rete: è infatti disponibile all'indirizzo http://www.radicalicologno.it/ il loro nuovo sito web. Animatori del sito e, più in generale, dell'attività radicale nel comune della provincia milanese sono Giuseppe Manzionna e Francesco Pasquariello, anche iscritti all'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora.

Potete mettervi in contatto con i Radicali di Cologno Monzese anche attraverso il popolare social network Facebook: il loro gruppo si chiama appunto Radicali di Cologno Monzese.

www.radicalisenzafissadimora.org