Di Marco Di Salvo.
Da Notizie Radicali.
'Agli esponenti del Movimento 5 Stelle va dato il merito di aver appassionato alla politica molti che si erano allontanati o mai interessati. I militanti e i candidati grillini non sono però cittadini diversi dagli altri: il falso mito della società civile motore sano della società (che può esprimere mala politica, non che ne è ammorbata!) termina quando inizia una campagna elettorale, quando si stendono i programmi, quando bisogna assumere delle scelte o governare' Così inizia un post sul suo blog (http://lorenzolipparini.blogspot.com/) Lorenzo Lipparini. Un post capace in poche righe di descrivere una situazione di fatto, una riflessione che merita di essere condivisa con più persone possibili. Continua il post: 'Secondo Mattia Calise, 20enne candidato sindaco e mio compagno di facoltà a Scienze Politiche, 'bisogna rivoluzionare tutto', 'serve entrare nel palazzo e rompere gli equilibri', 'l'unico voto utile è quello ai candidati 5 Stelle, che porteranno persone nuove dentro le istituzioni'. I radicali della Lista Bonino-Pannella non hanno rappresentanti in Comune o in Regione. Eppure nell’ultimo anno, a Milano, si sono resi protagonisti di attività e battaglie che gli equilibri li rompono eccome. Siamo stati gli unici a denunciare la truffa elettorale delle firme false di Formigoni. La sua elezione per il quarto mandato è stata impugnata da Grillo ancora prima che fossero proclamati gli eletti, come invece vorrebbe la procedura. Perso il ricorso, i 5 stelle, difensori della legalità, non hanno fatto appello a differenza degli ostinati (e soli) radicali. I radicali sono stati motore dell'unica iniziativa di mobilitazione civica che abbia coinvolto negli ultimi anni i milanesi sui temi della vivibilità, della qualità dell’ambiente, dei trasporti.
Ho personalmente coordinato la raccolta di oltre 120.000 firme per il comitato Milano Sì Muove, quasi il doppio di quanto richiesto. I 5 Stelle, interessati come noi ai temi ambientali, non sono pervenuti. Per fare pulizia in politica i memorabili V days di Grillo hanno portato al deposito di oltre un milione di firme per chiedere referendum contro il malcostume politico. Peccato che, come avevamo avvertito noi della Lista Bonino-Pannella, veterani referendari, Grillo stava sbagliando il periodo della raccolta, regolamentato per legge. Risultato: nulla di fatto. Quando poi si tratta di fare traballare il Palazzo è bastata una sola deputata radicale, Rita Bernardini, per far emergere i conti finora segreti della Camera dei Deputati, ora pubblicati su Parlamento Wikileaks, con la denuncia di consulenze e scandali. Ottimi propositi i 5 Stelle, insomma. Avranno dei consiglieri. Per sapere come si comporteranno tornerà però utile la proposta, tutta radicale, dell'Anagrafe pubblico dei nominati e degli eletti: on line gli interessi, gli incarichi, i bilanci di tutti coloro che abitano le istituzioni. L'abbiamo chiesto e sostenuto stando fuori. Per ora Calise non ha fatto molto di nuovo per far immaginare un terremoto. La sua preferenza tra Moratti e Pisapia ce l'ha, ma si guarda bene dal dirla. Intanto il 25 aprile, in piazza Duomo a Milano, è saltato sull'affollato palco delle autorità. I militanti e i candidati della lista Bonino-Pannella erano in corteo, in mezzo ai manifestanti"'. Come sempre, caro Lorenzo, come sempre... ;)
www.radicalisenzafissadimora.org
Laici, Nonviolenti, Antiproibizionisti, Liberali, Federalisti
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mercoledì 11 maggio 2011
lunedì 9 maggio 2011
Comunicato stampa Poirè – Lista Bonino-Pannella: Calise? Se è lui la novità, allora meglio la Lista Bonino-Pannella
Poirè – Lista Bonino-Pannella: Calise? Se è lui la novità, allora meglio la Lista Bonino-Pannella
'Dove ha vissuto Mattia Calise in questi ultimi 5 anni?' si chiede Francesco Poirè, candidato della lista Bonino-Pannella al Consiglio Comunale di Milano, dopo aver letto le dichiarazioni concesse oggi dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle (http://milano.corriere.it/milano/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative/notizie/calise-basta-casta-190598483486.shtml). E continua: 'Sembra non sia vissuto a Milano, visto che presenta un programma che è esattamente quello per cui si sono battuti i radicali in questi 5 anni di governo Moratti al Comune di Milano. La trasparenza da lui auspicata dovrebbe essere già legge per il comune di Milano, visto che ben 2 anni fa il Consiglio Comunale ha approvato una delibera sull'anagrafe pubblica degli eletti su spinta delle associazioni radicali milanesi. 2 anni in cui solo i radicali della Lista Bonino-Pannella hanno organizzato manifestazioni e fatto pressioni per la trasparenza.
Altri temi, quelli ambientali: 'Sulla questione mobilità ed ambiente poi, sembra che i 5 stelle non abbiano mai sentito parlare dei quesiti referendari proposti dal comitato 'Milano Sì Muove' con cui oltre 25 mila cittadini hanno firmato i 5 quesiti che verranno votati il 12 e 13 giugno e di cui Marco Cappato è stato tra i promotori e che i radicali hanno contribuito in modo significativo a portare al successo. E questo è ben strano, visto che più volte lo stesso Cappato ha raccontato di come abbia cercato di convincere Grillo a sostenere la mobilitazione. Senza successo alcuno, nei confronti del comico genovese. Ma con enorme successo sul piano politico, visto gli oltre venticinquemila cittadini che ci hanno fatto fiducia'.
Conclude Poirè: 'Calise dovrebbe forse vivere di più la città e meno nella rete. Inoltre, la libertà di voto al ballottaggio è un regalo alla Moratti. Certo, già meglio della scelta della candidata sindaco dei 5 stelle di Grottaferrata che lo scorso anno al ballottaggio appoggiò il candidato del PdL. Non il solo caso di incoerenza di questi paladini della rivolta contro tutti (a parole). In realtà i grillini stanno sfoggiando in tutte le città le migliori armi dei politici di professione: a Modena l'eletto del movimento 5 Stelle ha preso la tessera della Lega Nord a pochi mesi dall'elezione, in Piemonte ed Emilia si sono bellamente accomodati sulle poltrone senza muovere un dito da un anno a questa parte, mentre a Bologna per le comunali sono venuti meno al loro statuto candidando un politico di professione che se eletto settimana prossima farà il suo terzo mandato in consiglio comunale. Ormai da antipolitici sono diventati i politicanti dell'antipolitica'.
Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci
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Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella
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'Dove ha vissuto Mattia Calise in questi ultimi 5 anni?' si chiede Francesco Poirè, candidato della lista Bonino-Pannella al Consiglio Comunale di Milano, dopo aver letto le dichiarazioni concesse oggi dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle (http://milano.corriere.it/milano/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative/notizie/calise-basta-casta-190598483486.shtml). E continua: 'Sembra non sia vissuto a Milano, visto che presenta un programma che è esattamente quello per cui si sono battuti i radicali in questi 5 anni di governo Moratti al Comune di Milano. La trasparenza da lui auspicata dovrebbe essere già legge per il comune di Milano, visto che ben 2 anni fa il Consiglio Comunale ha approvato una delibera sull'anagrafe pubblica degli eletti su spinta delle associazioni radicali milanesi. 2 anni in cui solo i radicali della Lista Bonino-Pannella hanno organizzato manifestazioni e fatto pressioni per la trasparenza.
Altri temi, quelli ambientali: 'Sulla questione mobilità ed ambiente poi, sembra che i 5 stelle non abbiano mai sentito parlare dei quesiti referendari proposti dal comitato 'Milano Sì Muove' con cui oltre 25 mila cittadini hanno firmato i 5 quesiti che verranno votati il 12 e 13 giugno e di cui Marco Cappato è stato tra i promotori e che i radicali hanno contribuito in modo significativo a portare al successo. E questo è ben strano, visto che più volte lo stesso Cappato ha raccontato di come abbia cercato di convincere Grillo a sostenere la mobilitazione. Senza successo alcuno, nei confronti del comico genovese. Ma con enorme successo sul piano politico, visto gli oltre venticinquemila cittadini che ci hanno fatto fiducia'.
Conclude Poirè: 'Calise dovrebbe forse vivere di più la città e meno nella rete. Inoltre, la libertà di voto al ballottaggio è un regalo alla Moratti. Certo, già meglio della scelta della candidata sindaco dei 5 stelle di Grottaferrata che lo scorso anno al ballottaggio appoggiò il candidato del PdL. Non il solo caso di incoerenza di questi paladini della rivolta contro tutti (a parole). In realtà i grillini stanno sfoggiando in tutte le città le migliori armi dei politici di professione: a Modena l'eletto del movimento 5 Stelle ha preso la tessera della Lega Nord a pochi mesi dall'elezione, in Piemonte ed Emilia si sono bellamente accomodati sulle poltrone senza muovere un dito da un anno a questa parte, mentre a Bologna per le comunali sono venuti meno al loro statuto candidando un politico di professione che se eletto settimana prossima farà il suo terzo mandato in consiglio comunale. Ormai da antipolitici sono diventati i politicanti dell'antipolitica'.
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