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giovedì 11 ottobre 2012

Formigoni condannato per aver diffamato i radicali: i commenti a caldo di Bonino, Cappato, Lipparini, Saviano


A cura di Marco del Ciello.

Oggi pomeriggio la giudice Carmen D'Elia del tribunale di Milano ha condannato il governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni a 900 euro di multa e 110.000 euro di risarcimento per aver diffamato i radicali in relazione alla vicenda delle firme false per le elezioni regionali del 2010. Ecco i commenti a caldo di Emma Bonino, Marco Cappato, Lorenzo Lipparini e Roberto Saviano:


Emma Bonino ha scritto sul suo sito Internet www.emmabonino.it:

'Se fossimo in uno stato democratico e con un sistema giudiziario davvero funzionante, Roberto Formigoni, oltre che condannato per diffamazione, avrebbe visto la sua elezione dichiarata illegale e quindi nulla, con nuove elezioni già indette. Sono più di dieci anni che i Radicali denunciano in tutte le sedi, sempre inascoltati, i casi di illegalità nella raccolta delle firme. Oggi, finalmente, siamo ad un primo riconoscimento della nostra cocciuta, determinata diversità. Si dice che tutti i partiti sono uguali: tutti i partiti, tranne i Radicali. È ora che questa alterità nei comportamenti sia sistematicamente registrata e riportata quando si descrivono le malefatte di questi giorni e anni'.


Marco Cappato e Lorenzo Lipparini hanno dichiarato:

'Con la sentenza di oggi si è quantomeno riparato al tentativo formigoniano di ledere a reti unificate e senza possibilità di replica l'onore dell'unica forza politica che si è sempre battuta per la legalità delle elezioni: il Partito Radicale. Se fossimo in una democrazia e in uno Stato di diritto, ora ci dovremmo aspettare che finalmente dopo oltre due anni e mezzo siano anche annullate quelle elezioni regionali del 2010 totalmente illegali, in ragione della truffa elettorale che noi Radicali abbiamo scoperto, costringendo la giustizia a occuparsene'.


Roberto Saviano ha scritto sulla sua pagina Facebook:

Formigoni è stato appena condannato per diffamazione nei confronti dei Radicali Marco Cappato e Lorenzo Lipparini. Aveva sostenuto che la falsità delle firme che lo avevano abusivamente portato alla Presidenza della Regione Lombardia, era da addebitare a chi quel reato aveva denunciato. Oggi, oltre al buon senso, anche una sentenza ci dice che Formigoni in questi anni su questo ha mentito. Un uomo senza scrupoli, che non esita a dire il falso pur di mantenere in vita un sistema di potere che sta portando al disastro la regione più industrializzata del Paese.


Videointervista a Marco Cappato sul sito Repubblica.it:



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venerdì 9 marzo 2012

Presentazione di 'Formigoni. Biografia non autorizzata' a Milano. Con Marco Pannella e Marco Cappato


Giovedì prossimo Lorenzo Lipparini, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, presenta a Milano il suo libro 'Formigoni. Biografia non autorizzata'. Partecipano: Marco Cappato, consigliere comunale del Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano e autore dell'introduzione; Pippo Civati, consigliere regionale del Partito Democratico in Lombardia; Luigi Amicone, direttore del settimanale Tempi; Marco Pannella. Modera: Eleonora Bianchini, giornalista del Fatto Quotidiano.

'Tutto poteva aspettarsi Roberto Formigoni, il quasi ventennale presidente della regione Lombardia che da anni si propone come successore di Silvio berlusconi. Ma non che a scrivere la sua biografia non autorizzata fosse Lorenzo Lipparini, il suo incubo peggiore, il giovane radicale che ha fatto tremare lui e tutto il PdL lombardo, presentando l'esposto sulle firme irregolari che aveva lasciato il governatore senza lista e che qui viene raccontato in dettaglio come mai prima d'ora. Ma non solo: l'infanzia di Formigoni su quel «ramo del lago di Como», le polemiche sul padre "fascistissimo", le inchieste giudiziarie e il rapporto simbiotico con Comunione e Liberazione. Un Formigoni inedito, narrato con precisione chirurgica e con altrettanta correttezza: una biografia documentata e imparziale, che, fuori da ogni logica politica, racconta l'uomo e il politico che ha plasmato intorno a sé l'intera Regione Lombardia. Il cattolicissimo amico e discepolo di don Giussani che ha spalancato, senza batter ciglio, le porte del Consiglio Regionale a Nicole Minetti, intrattenitrice dell'ex premier alle feste di Villa Certosa. Con buona pace della sua guida spirituale'.

Appuntamento giovedì 15 marzo alle ore 18:00, presso la Libreria Coop in via Festa del Perdono 12 (MM3 Missori) a Milano.

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lunedì 17 ottobre 2011

Radicali: domani conferenza stampa sul processo per la 'Truffa Firmigoni'


Comunicato stampa della Lista Bonino-Pannella:

Si terrà domani martedì 18 ottobre alle ore 11, presso il Gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano, la conferenza stampa su:

I PROCESSI PER LA 'TRUFFA FIRMIGONI': COSA CI POSSIAMO ASPETTARE DALLA GIUSTIZIA ITALIANA.

Interverranno Marco CAPPATO e Lorenzo LIPPARINI.

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martedì 4 ottobre 2011

Comunicato Stampa Cappato: 'Firmigoni mobilitato per occultare la verità. Ma perché la procura di Milano è ferma?????????'

FIRME FALSE: CAPPATO 'FIRMIGONI MOBILITATO PER OCCULTARE LA VERITÀ. MA PERCHÉ LA PROCURA DI MILANO È FERMA?????????'

Dichiarazione di Marco Cappato, Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano, titolare insieme a Lorenzo Lipparini dei ricorsi su Firmigoni.

Prendo atto del fatto che il Presidente Firmigoni, dopo aver dichiarato al mondo che eravamo stati noi a manipolare i suoi moduli, oggi si costituisce davanti alla Corte costituzionale nel procedimento Bresso-Cota per cercare di dare il suo contributo - 'in punta di diritto', c'è da immaginare... e allora speriamo che non ricorra anche stavolta alla consulenza del suo amico Lombardi - affinché le firme non siano controllate in tempo utile prima della fine della legislatura, come invece accadrebbe se la Corte sancisse l'impossibilità per il giudice amministrativo di disporre una perizia.

Sul fronte Firmigoni mi pare dunque tutto chiaro: è così fiducioso sulle sue firme che mobilita gli avvocati della Regione Lombardia per impedire siano controllate.

Il mistero che rimane è un altro. Ormai da mesi la Procura della Repubblica di Milano ha convocato un migliaio di persone che hanno testimoniato che la firma apposta a loro nome sui moduli di Firmigoni non era la loro. Se ciò è vero, come è vero, allora perché non accade nulla? Perché la Procura di Milano è ferma? Eppure non sono stati necessari neanche due minuti di intercettazioni telefoniche, visto che le prove le avevamo già portate noi Radicali. Non si dovrà mica aspettare che nel frattempo la giustizia amministrativa sia stata disinnescata definitivamente per finalmente veder la Procura agire (a quel punto inutilmente)?

venerdì 23 settembre 2011

La sentenza del Consiglio di Stato che accoglie il ricorso dei Radicali su Firmigoni

(...) A ciò consegue che le censure sollevate dai ricorrenti dovevano considerarsi quanto meno supportate da sufficienti elementi indiziari in ordine alla sussistenza dei vizi delle firme risultanti proprio da atti dell’amministrazione che, ancorchè annullati per la carenza del potere esercitato, esistevano dal punto di vista storico e dei fatti che ne avevano costituito il fondamento: il che era sufficiente in ogni caso a stimolare ritualmente il potere istruttorio officioso del giudice adito.
In definitiva il ricorso di primo grado doveva e deve considerarsi pienamente ammissibile.

Il testo integrale della sentenza del Consiglio di Stato che accoglie il ricorso dei radicali sulle irregolarità delle elezioni regionali lombarde del 2010 è disponibile a questo link:

https://docs.google.com/document/d/14Y6QYRlePfErdCM9jprHAuxVGAWxokHpDXvRBqeQtnk/edit?hl=en_US

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venerdì 27 maggio 2011

Comunicato Stampa Lista Bonino-Pannella: Con la Moratti Milano non è una città per donne. Né per referendum

LISTA BONINO-PANNELLA: Con la Moratti Milano non è una città per donne. Né per referendum

Stamattina, nel corso della conferenza stampa della Lista Bonino-Pannella, è stato presentato il dossier-inchiesta di Valerio Federico sulla presenza (assenza) di donne nei cda delle società controllate e partecipate dal Comune a Milano e in Lombardia. Come ha sottolineato l'autore: 'Nell'economia controllata dal Comune di Letizia Moratti non vi è spazio per le donne. L'Istituzione governata dal Centrodestra ha potere di nomina in decine e decine di società, enti, fondazioni e agenzie. Se accendiamo i riflettori sulla galassia dei posti di potere troviamo poche donne con incarichi importanti e ben retribuiti: 54 incarichi nei cda che rappresentano appena il 3.7% considerando le imprese pubbliche di rilievo controllate dal Comune. Se a queste aggiungiamo le 44 imprese di secondo livello arriviamo a 241 incarichi nei cda di cui solo 19 affidati a donne'.

Anche Emma Bonino, vicepresidente del Senato, è intervenuta, puntando l'attenzione sul fatto che 'Non solo le donne sono assenti dai cda come rilevato dallo studio di Valerio Federico ma dobbiamo ricordare che nei nove tavoli tecnici costituiti per l'Expo non è stata individuata alcuna donna capace di poter contribuire con le proprie conoscenze e con i propri stili professionali alla riuscita ed alla costruzione di contenuto dell'evento. Tutto questo stride ancora di più se si guarda alla media di accesso al mercato del lavoro nel nord del 60%, peraltro in linea con la media europea. Il Governo, con l'aumento dell'età pensionabile delle donne nel pubblico impiego (come da standard europei), si era impegnato ad utilizzare i risparmi che ne derivano - quattro miliardi circa in dieci anni - per interventi dedicati a favorire l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro, per la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro e per il fondo non autosufficienza. Quattro miliardi nei primi dieci anni e, dopo, 242 milioni di euro a regime ogni anno: ma queste sono cifre che mai le donne italiane hanno potuto anche solo sognare'.

Per quanto riguarda invece le iniziative politiche e istituzionali a difesa del diritto dei cittadini milanesi ad essere informati sui cinque referendum per l'ambiente e la qualità della vita a Milano, che si voteranno il 12 e 13 giugno prossimi, Lorenzo Lipparini ha informato la stampa presente di aver inviato stamattina un esposto al Prefetto per denunciare come 'a 16 giorni dall'apertura dei seggi per la consultazione popolare dei cinque quesiti ambientali a Milano, risulti ancora inapplicata la previsione dell'Articolo 18 del Regolamento per l'attuazione dei diritti di partecipazione popolare del Comune di Milano. Al momento nessuna iniziativa è stata intrapresa in tal senso dal Comune, in accordo con i Promotori, eccezion fatta per l'affissione di manifesti per l'annuncio della data e dei quesiti della consultazione popolare. Tenuto conto dell'importanza del raggiungimento del quorum del 30% di aventi diritto al voto per la validità della consultazione, il mancato avviso tramite organi di stampa e radiotelevisivi, nonché la mancata predisposizione di materiale informativo, non si configura soltanto come un mancato rispetto di quanto previsto dal Regolamento ma come un grave comportamento che rischia di danneggiare l'efficacia stessa della consultazione, in danno dei cittadini. Ho chiesto pertanto al Prefetto di voler intervenire urgentemente per richiamare il Comune al rispetto della normativa, affinché si ripari al danno senza ulteriore perdita di tempo attuando un necessario piano di comunicazione'.

giovedì 26 maggio 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Conferenza stampa 'Sistema Moratti': niente donne nei cda, niente informazione sui referendum

LISTA BONINO-PANNELLA: Conferenza stampa 'SISTEMA MORATTI': NIENTE DONNE NEI CDA, NIENTE INFORMAZIONE SUI REFERENDUM

Domani, venerdì 27 maggio, conferenza stampa di chiusura della campagna elettorale della Lista Bonino-Pannella a sostegno di Pisapia Sindaco nuovo di Milano:

Dante 14 - via Dante n.14, Milano - ore 11.30

Interverranno:
la vicepresidente del Senato Emma BONINO;
Marco CAPPATO, capolista della Lista Bonino-Pannella al Comune di Milano;
Valerio FEDERICO, autore del dossier 'La Peste Milanese';
Lorenzo LIPPARINI, candidato della Lista Bonino-Pannella e componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

Nel corso della conferenza stampa verranno presentati:
- il dossier-inchiesta di Valerio Federico sulla presenza (assenza) di donne nei cda delle società controllate e partecipate dal Comune a Milano e in Lombardia;
- le iniziative politiche e istituzionali a difesa del diritto dei cittadini milanesi ad essere informati sui 5 referendum per l'ambiente e la qualità della vita a Milano, che si voteranno il 12 e 13 giugno prossimi.

mercoledì 11 maggio 2011

Milano vicino all'Europa - Grillini o Pinocchi?

Di Marco Di Salvo.
Da Notizie Radicali.

'Agli esponenti del Movimento 5 Stelle va dato il merito di aver appassionato alla politica molti che si erano allontanati o mai interessati. I militanti e i candidati grillini non sono però cittadini diversi dagli altri: il falso mito della società civile motore sano della società (che può esprimere mala politica, non che ne è ammorbata!) termina quando inizia una campagna elettorale, quando si stendono i programmi, quando bisogna assumere delle scelte o governare' Così inizia un post sul suo blog (http://lorenzolipparini.blogspot.com/) Lorenzo Lipparini. Un post capace in poche righe di descrivere una situazione di fatto, una riflessione che merita di essere condivisa con più persone possibili. Continua il post: 'Secondo Mattia Calise, 20enne candidato sindaco e mio compagno di facoltà a Scienze Politiche, 'bisogna rivoluzionare tutto', 'serve entrare nel palazzo e rompere gli equilibri', 'l'unico voto utile è quello ai candidati 5 Stelle, che porteranno persone nuove dentro le istituzioni'. I radicali della Lista Bonino-Pannella non hanno rappresentanti in Comune o in Regione. Eppure nell’ultimo anno, a Milano, si sono resi protagonisti di attività e battaglie che gli equilibri li rompono eccome. Siamo stati gli unici a denunciare la truffa elettorale delle firme false di Formigoni. La sua elezione per il quarto mandato è stata impugnata da Grillo ancora prima che fossero proclamati gli eletti, come invece vorrebbe la procedura. Perso il ricorso, i 5 stelle, difensori della legalità, non hanno fatto appello a differenza degli ostinati (e soli) radicali. I radicali sono stati motore dell'unica iniziativa di mobilitazione civica che abbia coinvolto negli ultimi anni i milanesi sui temi della vivibilità, della qualità dell’ambiente, dei trasporti.
Ho personalmente coordinato la raccolta di oltre 120.000 firme per il comitato Milano Sì Muove, quasi il doppio di quanto richiesto. I 5 Stelle, interessati come noi ai temi ambientali, non sono pervenuti. Per fare pulizia in politica i memorabili V days di Grillo hanno portato al deposito di oltre un milione di firme per chiedere referendum contro il malcostume politico. Peccato che, come avevamo avvertito noi della Lista Bonino-Pannella, veterani referendari, Grillo stava sbagliando il periodo della raccolta, regolamentato per legge. Risultato: nulla di fatto. Quando poi si tratta di fare traballare il Palazzo è bastata una sola deputata radicale, Rita Bernardini, per far emergere i conti finora segreti della Camera dei Deputati, ora pubblicati su Parlamento Wikileaks, con la denuncia di consulenze e scandali. Ottimi propositi i 5 Stelle, insomma. Avranno dei consiglieri. Per sapere come si comporteranno tornerà però utile la proposta, tutta radicale, dell'Anagrafe pubblico dei nominati e degli eletti: on line gli interessi, gli incarichi, i bilanci di tutti coloro che abitano le istituzioni. L'abbiamo chiesto e sostenuto stando fuori. Per ora Calise non ha fatto molto di nuovo per far immaginare un terremoto. La sua preferenza tra Moratti e Pisapia ce l'ha, ma si guarda bene dal dirla. Intanto il 25 aprile, in piazza Duomo a Milano, è saltato sull'affollato palco delle autorità. I militanti e i candidati della lista Bonino-Pannella erano in corteo, in mezzo ai manifestanti"'. Come sempre, caro Lorenzo, come sempre... ;)

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domenica 8 maggio 2011

Giulia Cortese, Giulia Crivellini e Emiliano Silvestri hanno firmato l'impegno a difesa dei contribuenti


Giulia Cortese, Giulia Crivellini e Emiliano Silvestri, candidati della Lista Bonino-Pannella al Consiglio Comunale di Milano e iscritti all'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora, hanno firmato l'impegno a difesa dei contribuenti. Un'iniziativa promossa dal movimento Tea Party Italia e dall'associazione ConfContribuenti. Si sono perciò impegnati formalmente, in caso di elezione, a difendere il contribuente: con una politica di riduzione della spesa pubblica comunale complessiva; raggiungendo o mantenendo il pareggio di bilancio o un attivo di bilancio; portando (o mantenendo) le addizionali comunali ai livelli minimi consentiti dalla legge, riducendo le imposte e le tasse comunali esistenti e non introducendone di nuove. Tra i candidati della Lista Bonino-Pannella anche Lorenzo Lipparini ha firmato l'impegno.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, Emiliano Silvestri ha intervistato per Radio Radicale Giacomo Zucco, portavoce nazionale e coordinatore per la Lombardia di Tea Party Italia:



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Aperitivo elettorale. Con Giulia Cortese


Stasera Giulia Cortese e Lorenzo Lipparini, candidati della Lista Bonino-Pannella al Consiglio Comunale di Milano, organizzano un aperitivo elettorale per presentarsi e presentare le proprie idee ai cittadini milanesi.

Appuntamento domenica 8 maggio alle ore 19:00, presso Le Trottoir di piazza XXIV Maggio 1.

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mercoledì 4 maggio 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Presentazione denuncia contro ignoti per e contro le illegalità della campagna elettorale

LISTA BONINO-PANNELLA: Presentata denuncia contro ignoti per attentato ai diritti politici dei cittadini e nuove azioni politiche e legali contro le illegalità della campagna elettorale.

'C'è un filo rosso che collega questa campagna elettorale con quella dello scorso anno. Il filo rosso dell'illegalità'. Così Marco CAPPATO, Capolista della Lista Bonino-Pannella, ha introdotto la conferenza stampa di oggi pomeriggio in cui è stata presentata la memoria della denuncia contro ignoti per attentato ai diritti civili e politici dei cittadini e le iniziative politiche e giudiziarie volte a interrompere l'illegalità delle elezioni comunali a Milano. Ed è toccato a Giuseppe ROSSODIVITA, avvocato e Consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio, scendere nel merito degli aspetti legali della questione, partendo dalla vicenda regionale. L'avvocato ha in un primo momento dato la notizia che è stata fissata per fine giugno la prima udienza del processo a carico di Roberto Formigoni per diffamazione nei confronti di Marco Cappato, Lorenzo Lipparini e la Lista Bonino-Pannella. L'avvocato ha anche presentato la memoria relativa alla denuncia contro ignoti per attentato a diritti politici dei cittadini lombardi i quali, ha sottolineato Rossodivita 'hanno visto venire meno i propri diritti fondamentali. Qui non si tratta solo di firme false o di reati di tipo amministrativo. Qui è stata messa in gioco la possibilità di avere elezioni veramente democratiche, infrangendo norme precise che risalgono addirittura al Codice Rocco. Ed è su questo che invitiamo con la nostra memoria la magistratura ad indagare e non fermarsi solo agli esecutori materiali dei falsi'.

Lorenzo LIPPARINI, anche lui candidato della Lista Bonino-Pannella, ha invece sottolineato come le illegalità continuino a dominare anche l'attuale campagna elettorale e questo in spregio non solo alle denunce copiose dei radicali ma anche ai richiami del Prefetto, sostanzialmente inascoltati. 'Per questo abbiamo previsto nei prossimi giorni l'inasprimento dell'azione legale, con la denuncia per omissione di atti d'ufficio'. Mario STADERINI, Segretario di Radicali Italiani ha infine sottolineato come 'nei prossimi giorni i candidati e i militanti della Lista Bonino-Pannella si attiveranno in giro per la città per riprendere tutte le illegalità dei prossimi giorni e poter così rimpolpare il dossier, già copioso, ai danni di un'amministrazione che sta velocemente passando dal ruolo di spettatore a quello di complice attivo nel sistema illegale'.

Durante la conferenza stampa sono stati anche presentati due video: uno relativo ad un abuso di campagna diretta da parte della Lega Nord (e che è visibile a questo link http://www.youtube.com/watch?v=xIDnL-P0JKE) e un altro relativo alla nuova campagna virale già partita su Youtube, Twitter e Facebook, il video dei Formitubbies (http://milano.boninopannella.it/content/il-malaffare-di-formitubbies-lo-capiscono-anche-i-bambini). Come ha sottolineato Cappato: 'Dopo la denuncia per attentato ai diritti politici dei cittadini, la Lista Bonino-Pannella pubblica un video per sorridere di una vicenda seria e grave, e soprattutto per aumentare la consapevolezza dei cittadini sul fatto che la cosa più grave in politica sono le bugie'.

Infine Marco Cappato ha dato appuntamento a tutti per 'domani alle 11 al gazebo della Lista Bonino-Pannella di piazza Cordusio dove i cittadini milanesi potranno ammirare in azione i primi manifesti legali della campagna elettorale milanese. Nell'ambito dell'iniziativa Quelli legali vanno a pedali, daremo tutte le cifre della campagna devastatrice della legalità e dell'ambiente realizzata da quasi tutti i partiti, insieme alle cifre della campagna eco-sostenibile della Lista Bonino-Pannella, a partire dai manifesti traportati in bicicletta in giro per la città'.

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martedì 3 maggio 2011

Tea Party Italia e ConfContribuenti presentano l'iniziativa di difesa dei contribuenti a Milano. Con Giulia Crivellini e Lorenzo Lipparini

Invito Conferenza Stampa Tea Party Italia e ConfContribuenti
6 maggio, ore 11:30 – Hotel dei Cavalieri Milano

Venerdì 6 maggio, alle ore 11:30, si terrà presso l’Hotel dei Cavalieri Milano (piazza Missori 1, seguiranno informazioni dettagliate sulla sala), la conferenza di presentazione dell'Iniziativa di Difesa dei Contribuenti a Milano.

L'associazione ConfContribuenti ed il movimento Tea Party Italia hanno presentato congiuntamente un 'Pledge' ai candidati Sindaco di Milano ed ai candidati per il Consiglio Comunale, di tutti i partiti e di tutti gli schieramenti, chiedendo un impegno solenne alla difesa del contribuente milanese:
- con una politica di riduzione della spesa pubblica comunale complessiva,
- raggiungendo e mantenendo il pareggio di bilancio,
- mantenendo a zero le addizionali comunali, riducendo le imposte e le tasse comunali esistenti e non introducendone di nuove.

A meno di dieci giorni dal voto, si vuole fornire ai contribuenti milanesi uno strumento di valutazione sulla proposta politica delle imminenti elezioni amministrative per il Consiglio Comunale e la Giunta, informando sullo stato dell’Iniziativa e presentando i candidati firmatari.

Interverranno, tra gli altri:

- Giacomo Zucco, portavoce nazionale e coordinatore per la Lombardia di Tea Party Italia;
- Andrea De Cillis, coordinatore per la Lombardia di ConfContribuenti;
- Giancarlo Pagliarini, candidato a Sindaco di Milano con una coalizione indipendente di liste autonomiste, primo firmatario del Pledge;
- Marcovalerio Bove, candidato a Consigliere Comunale di Milano con il PdL nella coalizione per Letizia Moratti Sindaco, firmatario del Pledge;
- Giulia Crivellini, candidata a Consigliere Comunale di Milano con la lista Bonino-Pannella nella coalizione per Giuliano Pisapia Sindaco, firmataria del Pledge;
- Edoardo Croci, candidato a Consigliere Comunale di Milano con la lista Progetto Milano Migliore nella coalizione per Letizia Moratti Sindaco, firmatario del Pledge;
- Lorenzo Lipparini, candidato a Consigliere Comunale di Milano con la lista Bonino-Pannella nella coalizione per Giuliano Pisapia Sindaco, firmatario del Pledge;
- Simone Paleari, candidato a Consigliere Comunale di Milano con il PdL nella coalizione per Letizia Moratti Sindaco, firmatario del Pledge;
- Filippo Totino, candidato a Consigliere Comunale di Milano con il PdL nella coalizione per Letizia Moratti Sindaco, firmatario del Pledge.

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domenica 1 maggio 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: I parlamentari radicali Bernardini e Perduca preparano diffida per il Ministro Alfano e il Sindaco Moratti per le condizioni di San Vittore

Lista Bonino-Pannella: I parlamentari radicali Bernardini e Perduca preparano diffida per il Ministro Alfano e il Sindaco Moratti per le condizioni di San Vittore

'A due anni dalla mia precedente visita, le condizioni sono drammaticamente peggiorate. Ed è tempo che chi gioca con la pelle dei detenuti si assuma le sue responsabilità. Anche perchè l'ordine pubblico e la giustizia non sono solo argomenti da sfoggiare per la campagna elettorale, per fare paura ai cittadini'. Così Rita Bernardini, parlamentare radicale all'uscita dalla visita ispettiva tenuta oggi al carcere di San Vittore. 'Nei prossimi giorni faremo una diffida al ministro della giustizia Alfano, ai responsabili dell'Asl e al Sindaco Moratti che, in quanto responsabile sanitario della città di Milano, ha la sua dose di colpe per aver ignorato il forte deterioramento della situazione in questi anni'.

Il senatore Marco Perduca ha sottolineato come le condizioni drammaticamente disagiate riguardino anche i rappresentanti della polizia penitenziaria 'alloggiati in stanze tanto, troppo, simili alle celle. E questo comporta anche per loro un indiscutibile aumento del tasso di stress, in un mestiere di per se tutt'altro che semplice'. Il senatore Perduca ha anche compiuto nei giorni scorsi una visita al Cie di via Corelli dove ha potuto constatare la difficile condizione degli 'ospiti' della struttura. In particolare di una ventina di tunisini arrivati dopo il 10 aprile, 'i quali sono abbandonati a se stessi e a cui è stato impedito persino di approfittare dell'opportunità del rientro in Tunisia, che si sarebbero pagati da soli'. Alla visita hanno partecipato alcuni militanti radicali milanesi, tra cui Lucilla Bertolli, Giulia Crivellini, Lorenzo Lipparini e Marco Loiodice.

Alcuni dati sulle condizioni carcerarie a San Vittore:

- 1537 uomini e 104 donne = 1641 detenuti su una capienza regolamentare di 700;
- 990 il numero di componenti della pianta organica del personale, ma solo circa 600 guardie. Forte il problema della carenza di personale penitenziario, aggravata da condizioni pessime di alloggio (comparabile pienamente alle celle dei detenuti);
- 65% stranieri;
- più di 300 tossicodipendenti, con reparto (di circa 60) in cura trattamentare particolare soprannominata 'nave' (celle aperte, attività dalla mattina fino alle 16:30). Quasi in cura metadonica a scalare sino ad assegnazione in altre sezioni;
- Situazione giuridica: solo il 20% di definitivi (= stato emotivo di stress per il non comprendere che ne sarà del proprio destino, in particolare se si pensa ai tempi che richiedono i processi in italia);
- l'attività lavorativa ed educativa è un'eccezione che riguarda i 'privilegiati' di due sole sezioni (250 detenuti che lavorano - e solo all'interno del carcere - più 180 seguono corsi di istruzione);
- condizioni: mediocri, con picco di intollerabilità nel sesto raggio (celle da 6 in 7 metri, un bagno senza doccia che funziona anche da angolo cucina, 20 ore chiusi nelle celle);
- reparto protetti per omossessuali, transessuali, reati a sfondo sessuale come pedofilia ed ex guardie. problema per le transessuali inerente alle cure ormonali che con l'ingresso in carcere vengono interrotte - perché non hanno più soldi per permettersele;
- centro clinico molto carente, garantita la cura essenziale di emergenza e piantonamento in ospedali all'esterno (San Paolo), ma praticamente assente la cura quotidiana di infermieri e personale per mancanza fondi

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sabato 30 aprile 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Gli isterismi del PdL puzzano di paura lontano un miglio. Ma noi preferiamo parlare di politica

Lipparini Lista Bonino-Pannella: gli isterismi del PdL puzzano di paura lontano un miglio. Ma noi preferiamo parlare di politica.

'Le dichiarazioni di diversi esponenti del PdL milanese (dal coordinatore provinciale Mantovani al capogruppo Gallera) segnalano soprattutto la paura che domina le loro menti, quella di perdere Milano'. Così Lorenzo Lipparini, candidato della Lista Bonino-Pannella, risponde agli attacchi venuti negli ultimi giorni dal centrodestra.

E aggiunge: 'Lanciarsi in paralleli come Antiproibizionismo uguale Droga Libera dimostra solo la distanza di questi esponenti politici dai veri bisogni dei cittadini milanesi. Noi non scendiamo a questo livello altrimenti sarebbe gioco facile ricordare come, solo un anno fa, Alfredo Iorio (presidente della Kreiamo Spa, e finito in carcere per corruzione aggravata dall'utilizzo del metodo mafioso) citasse Gallera in un'intercettazione agli atti dell'inchiesta 'Parco Sud' come 'la persona più vicina alla nostra mentalità'. Se si riferisse alla mentalità mafiosa o a quella proibizionista, non lo sappiamo. E non ci interessa. Vorremmo solo poterci confrontare con il centrodestra sui programmi di governo per la città di Milano invece di essere tirati a forza in queste polemiche da osteria'.

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mercoledì 27 aprile 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: 'Chiesto il commissariamento del Comune per le illegalità della campagna elettorale'

LISTA BONINO-PANNELLA: Chiesto il commissariamento del Comune per le illegalità della campagna elettorale

Lipparini: Moratti e Manfredi Palmeri troppo impegnati con la loro propaganda per far rispettare le regole

Dopo aver più volte, e inutilmente, contattato l'Amministrazione Comunale per chiedere che, come previsto dalla legge 515/93, venissero messe a disposizione di partiti e candidati le sale riunioni del Comune per lo svolgimento di presentazioni o conferenze stampa durante la campagna elettorale, la Lista Bonino-Pannella ha inviato oggi un esposto al Prefetto per chiedere il commissariamento del Comune di Milano.

'Il Sindaco Moratti e il Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri' ha dichiarato Lorenzo Lipparini, candidato al Comune per la Lista Bonino-Pannella 'sono evidentemente troppo impegnati nella propria campagna elettorale per far sì che le istituzioni che guidano rispettino quanto previsto dalla legge che, tra l'altro, è stato ricordato nei giorni scorsi da una circolare del Prefetto. Il loro attuale doppio ruolo rende impossibile aver risposte dall'amministrazione che, a questo punto, non può che essere commissariata'.

Le illegalità denunciate, imputabili ad esponenti dell'attuale amministrazione, non si fermano qui: in violazione della legge 81/1993, che vieta dal 16 marzo alle pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, l'Assessore (e candidato) Gian Paolo Landi di Chiavenna è ancora in queste ore protagonista di una massiccia, e illegale, campagna propagandistica sulle 'Piazze della Salute', con inserzioni sui quotidiani, affissioni e spazi sui mezzi pubblici, mentre il sindaco ha annunciato l'invio di nuove lettere a tutti i cittadini sul voto referendario del 12 giugno che enfatizzino i risparmi per il Comune da lei messi in opera. 'Sarebbe - conclude Lipparini - l'ennesimo esempio di utilizzo privato e autopromozionale della carica pubblica ricoperta, in spregio alle leggi e allo svolgimento di una campagna equilibrata tra tutti i candidati'.

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domenica 17 aprile 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Offriamo assistenza legale per una class action contro le firme false

Firme false: Cappato 'Offriamo assistenza legale ai truffati che vogliono chiedere risarcimento danni'

'Se non ci avesse abituato al peggio, ci sarebbe da restare allibiti davanti alla tracotanza del Presidente Formigoni, - dichiara Marco Cappato, capolista della Lista Bonino Pannella per il Consiglio Comunale di Milano - Ancora si ostina a non chiedere scusa (come lo invita a fare oggi anche il Corriere della Sera) e raccontare falsità, come quando ieri ha smentito se stesso, dichiarando che le sue liste erano state chiuse 10 giorni prima del deposito; o come oggi, quando dichiara a "Il Messaggero" che sarebbero scaduti i termini per contestare la validità delle elezioni, fingendo di non sapere che il ricorso noi l'avevamo presentato già prima delle elezioni, e poi ripresentato nei termini previsti dalla legge.'

Negli Stati Uniti - gli fa eco Lorenzo Lipparini, protagonista della vicenda giudiziaria e anche lui candidato - menzogne del genere l'avrebbero già coatto ad andarsene con tante scuse sue. Siccome siamo nella non-democrazia italiana, non ci resta che aiutare coloro che sono stati truffati e derubati della propria identità, come mostrato dalle interviste di "La Repubblica" Milano oggi. Annunciamo dunque da subito che la lista Bonino-Pannella offre il patrocinio legale gratuito a tutti i derubati della firma per costituirsi parte civile nel procedimento e chiedere il risarcimento danni per il crimine commesso ai loro danni, sperando che non intervenga una prescrizione breve modello Oil for Food'.

Per tutti i cittadini in rivolta contro l' arroganza di un potere prepotente e impazzito, gli appuntamenti sono:

- Conferenza stampa su: 'FORMIGONI-MORATTI: GIU' LE MANI DALLA CITTÀ'
Presentazione del Dossier sulla rete di potere Formigoni-Moratti-Comunione e Liberazione-Compagnia delle Opere, che evidenzia la mappatura dell'occupazione ad ogni livello delle poltrone e degli affari a Milano e in Lombardia. Interverranno: la vicepresidente del Senato Emma BONINO, il capolista della Lista-Bonino Pannella per il Consiglio Comunale di Milano Marco CAPPATO e Valerio FEDERICO (autore del Dossier), lunedì 18 aprile, ore 16.30, in via Mozart 9 a Milano

- Presidio 'DOPO LE FIRME FALSE, NUOVE MENZOGNE: ORA BASTA'
Presidio davanti al Consiglio Regionale abusivo della Regione Lombardia, martedì 19 aprile, dalle 11.30 alle 13, in via Fabio Filzi 21, in compagnia del 'Polpo Rob', per chiedere le dimissioni del Presidente delle Regione Roberto Formigoni dopo le nuove menzogne raccontate ai cittadini italiani.

martedì 12 aprile 2011

Comunicato stampa Lipparini: Sulle firme false di Firmigoni comincia lo scaricabarile (Lista Bonino Pannella)

Lipparini: Sulle firme false di Firmigoni comincia lo scaricabarile di una maggioranza di irresponsabili

"Una volta il colpevole era il maggiordomo: ora tocca alla segretaria". Così Lorenzo Lipparini commenta l'intervista a Guido Podestà pubblicata oggi su Repubblica Milano. Per il presidente della Provincia (e coordinatore del PdL al momento della vicenda Firmigoni) la responsabile del caos che ha portato al deposito di centinaia di firme false della Lista Formigoni alle ultime regionali sarebbe una segretaria, Clotilde Strada (attuale assistente della consigliera regionale Nicole Minetti).

"In realtà - precisa Lipparini - presentatori della Lista Per la Lombardia erano allora il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e il parlamentare Massimo Corsaro. E loro è la responsabilità politica di quanto accaduto. Sulla responsabilità penale deciderà la magistratura. E ci auguriamo che lo faccia in fretta."

Ma non solo questo. Ricorda Lipparini "Dopo aver presentato le nostre denunce, abbiamo assistito all'arrivo in tribunale del Ministro della Difesa Ignazio La Russa per mettere a posto le cose (disse testualmente "siamo disposti a tutto pur di far riammettere la lista"), alle telefonate del Prefetto di Milano per fare pressioni ai giudici, ai decreti salvaliste del Governo, alla disperazione di Formigoni. I vertici istituzionali di Stato, Regione e Provincia sono stati di fatto mobilitati per sanare i pasticci combinati da una sola persona: la segretaria del PdL di viale Monza, vera responsabile della raccolta delle firme. Il vero vertice del PdL lombardo, insomma..."

"Scherzi a parte - conclude Lipparini - che politici di lungo corso come Podestà possano risolvere tutta la vicenda con uno scaricabarile così clamoroso, getta una ulteriore conferma della superficialità irresponsabile di chi ci governa. È stata forse Clotilde, e non Berlusconi, ad aver inserito in lista di Nicole Minetti? Lei, e non Corsaro e Podestà, ad avere la responsabilità sul deposito delle liste? Lei, e non Formigoni, ad aver mobilitato il Ministro La Russa e il Prefetto? Se a Milano e in Lombardia la maggioranza si trova in queste condizioni, non resta che augurarsi un suo rapido pensionamento."

venerdì 25 marzo 2011

Radicali: weekend di mobilitazione su Firmigoni e di raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare per L'Aquila


Le associazioni radicali Enzo Tortora - Radicali Milano e Radicali Senza Fissa Dimora organizzano per sabato 26 e domenica 27 marzo un weekend di mobilitazione e raccolta firme. 'A tredici mesi dall'inizio della vicenda Firmigoni e nonostante le prove che via via hanno confermato le nostre prime denunce - ha dichiarato Lorenzo Lipparini, componente della segreteria dell'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano e candidato della Lista Bonino Pannella - tutto sembra fermo dalle parti della procura di Milano. E questo nonostante gli interrogatori dei tanti 'non' firmatari nelle scorse settimane. Anche per questo abbiamo deciso di ricordare la vicenda ai cittadini milanesi con i nostri presidi in giro per la città'.

Sulla vicenda firme false in calce al listino regionale dell'attuale presidente della regione la Lista Bonino Pannella ha anche messo in campo una campagna di affissioni in cui vengo chieste le dimissioni del presidente della regione Lombardia, manifesti che campeggiano già da qualche giorno sui muri della nostra città. 'Negli spazi autorizzati e con tanto di bollo comunale' tiene a precisare Lipparini, visto che un'altra delle battaglie dei radicali è quella contro le affissioni abusive.

I tavoli del fine settimana (per la precisione un gazebo in Piazza Cairoli, lato via Dante e un tavolo di raccolta firme in piazza San Babila dalle 15 alle 18) serviranno anche per raccogliere le firme sul progetto di legge di iniziativa popolare per L'Aquila.

Per informazioni:
Marco Di Salvo
347 0350986

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 15 gennaio 2011

NO ai Radicali a rimorchio del PD

Pubblichiamo un testo redatto da quattro membri del comitato nazionale di Radicali Italiani. Chi lo desiderasse può sottoscrivere questo testo attraverso il sito Firmiamo.it, a questo link: http://www.firmiamo.it/no-ai-radicali-a-rimorchio-del-pd.

Di Annalisa Chirico, Lorenzo Lipparini, Fabio Pazzini e Salvatore Grizzanti.

Nel corso della direzione del PD il segretario Bersani ha preso una posizione chiara e netta a favore del sistema elettorale a doppio turno con quota proporzionale. Dopo un lungo tergiversare, almeno stavolta una posizione chiara è stata presa. Peccato, però, che sconfessi la linea del precedente segretario Walter Veltroni, togliendo sostanza all'adesione di alcuni autorevoli esponenti democratici, a partire da Pietro Ichino, alla Lega per l'Uninominale promossa dai radicali.
Insomma, pareva che una strada di comune dialogo ci fosse. E invece spuff… volata al vento. Il problema che ci preme sottolineare, però, non è questo, ma la nostra risposta.
Noi non siamo un movimento che si batte per la legalità interna del PD. Anzi, in questo caso, l'uso della parola legalità ci pare anche inopportuno dato che parliamo della determinazione di una linea politica da parte di un segretario legittimamente scelto in base alle regole del PD. Non vi sono di mezzo le carceri fuorilegge né gli obblighi del servizio pubblico RAI. E al di là di questo, pensiamo che alla legalità interna del PD ci debbano pensare gli elettori del PD, se vogliono. Vero è che nel 2008 fummo anche noi a votare quella sigla, dove figuravano candidati nove compagni radicali, e ben ricordiamo che ai dipietristi fu invece concesso di presentare il proprio simbolo. Ora, però, dopo mesi di non collaborazione e non interlocuzione, dopo reiterate pratiche antiradicali, alla luce di queste ultime ritrattazioni, ci pare giunto il momento di dire che di fronte ai perduranti inadempimenti da parte “democratica” noi ci riteniamo sciolti da qualunque accordo.

Un dialogo (vero) lo riprendiamo, sì, con il PD e con tutto l'arco costituzionale. In sintonia con la nostra storia. Con chi ci sta, su obiettivi concreti come quello dell'uninominale maggioritario.
Non siamo la coscienza buona del PD. Siamo un partito. E facciamo battaglie politiche.

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 12 gennaio 2011

I Radicali e le elezioni comunali a Milano

Dopo Fabio Pazzini (leggi il suo intervento), anche Lorenzo Lipparini ha espresso sul suo blog personale un'opinione sulle prossime elezioni comunali a Milano.

Di Lorenzo Lipparini.
Da Lorenzo Lipparini.

Le attività radicali a Milano sono state, dalle scorse elezioni, di stampo costantemente alternativo alla compagine morattiana, la cui cultura e i cui provvedimenti non hanno nulla di liberale ma molto di
reazionario.

Nel 2006, in coalizione con i partiti di sinistra, abbiamo vissuto l'ennesima esperienza fallimentare in compagnia del PD, insieme ai socialisti della Rosa nel pugno. Non è piaciuto il candidato, non è passato il programma, abbiamo perso persino molti dei voti che pochi mesi prima avevamo raccolto alle elezioni politiche. Da quel momento i rapporti con la sinistra milanese sono congelati.

Oggi la situazione è parzialmente differente, perchè Pisapia rappresenta un competitore forte e credibile per contrastare la Moratti se non rimarrà affogato, come purtroppo è prevedibile, dalle burocrazie e dallo spezzettamento della sua compagine.

Noi dobbiamo valutare quale sia il nostro contributo allo scenario e come massimizzare il nostro tornaconto.

Partecipare soli alle elezioni sarebbe un percorso tutto identitario che si risolverebbe in modo marginale alla competizione, con risultati simili a quelli delle ultime regionali. A differenza delle europee o forse, ancora, delle nazionali, non abbiamo una credibilità locale sufficiente a definirci, in solitudine, alternativa.

Gli investimenti fatti per aggregare una potenziale coalizione sulla base di tematiche pragmatiche e condivise che rappresentassero un progetto per la città nascono dall'esperienza referendaria.
L'occasione è tale che nei mesi passati si è parlato di progetto pilota da replicare in sede nazionale, un'unione laica delle forze.
Alcuni partner referendari si sono già tirati indietro, ma una terza coalizione è pressochè scontata. Se dovesse essere circoscritta ai temi ambientali, alla mobilità e a politiche laiche per la città, la nostra non partecipazione (in una lista civica o con un nostro simbolo) sarebbe una rinuncia rispetto a quanto fatto finora.
L'elettorato radicale milanese non è morattiano, ma non guarda nemmeno a questa sinistra. Avremmo la possibilità di esprimere la nostra particolarità, sentendoci liberi in caso di secodo turno non solo di dialogare, ma anche di determinare quell'apporto liberale per determinare il cambiamento dello status quo.

Col nostro sfilamento da questo progetto, il "terzo polo" sarebbe sempre meno referendario, rischiando di diventare il banco di prova milanese del gruppo moderato di Casini Fini e Rutelli, ormai avviato verso scenari che hanno poco di innovativo.

Una lista radicale nella compagine di Pisapia, a meno di aggregare referendari verdi e liberali di sinistra, rischierebbe di avere come unico propulsore la garanzia della nostra diversità rispetto al regime, resa debole dai compagni di strada, che già si contenderanno i temi laici e dai quali dovremo cercare di differenziarci parlando di economia e legalità, rivolgendoci a destra, e cercando di battere la diffidenza per una coalizione alla quale siamo stati spesso in polemica (sulle firme per le regionali, per citare un esempio locale) e così poco attrattiva per molti. Abbiamo la forza di rappresentare un certificato di garanzia liberale a vantaggio di Pisapia non rimanedo inghiottiti?

In tutto questo l'investimento referendario, tra la mancata nomina del collegio dei garanti, passaggio fondamentale per l'indizione della consultazione, e promotori ormai impegnati in esperienze differenti, rischia di passare in secondo piano, con l'interesse ormai diffuso a lasciar scivolare l'appuntamento a dopo le comunali.

Di questo servirebbe discutere, ancora prima che trovarsi a commentare le indicazioni suggerite in altra sede.

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