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giovedì 1 dicembre 2011

Attuare i cinque referendum per cambiare Milano. A che punto siamo?


Sabato prossimo il Gruppo Radicale - Federalista europeo al comune di Milano e il comitato referendario Milano Sì Muove organizzano un incontro pubblico dal titolo 'Attuare i cinque referendum per cambiare Milano. A che punto siamo?', per fare il punto della situazione sull'attuazione dei cinque referendum propositivi su ambiente e mobilità sostenibile approvati dai cittadini milanesi con il voto del giugno scorso.


Programma completo

(Ore 10.00) Aprono e presiedono i lavori

Edoardo Croci, presidente del comitato Milano Sì Muove;
Marco Cappato, presidente del Gruppo Radicale - Federalista europeo e segretario del comitato Milano Sì muove.

Interviene:
Davide Corritore, direttore generale del Comune di Milano

(Ore 10.30) Primo referendum: Dimezzare traffico e smog

Pierfrancesco Maran, assessore mobilità, ambiente, arredo urbano, verde del Comune di Milano;
Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente (in collegamento via Skype);
Maria Berrini, amministratore unico Amat (in collegamento via Skype);
Fabio Casiroli, Systematica;
Anna Gerometta, Genitori Antismog;
Paolo Crosignani, Istituto dei tumori;
Carlo Monguzzi, presidente Commissione mobilità, ambiente, arredo urbano, verde del Comune di Milano;

(Ore 11.30) Secondo referendum: Raddoppiare alberi e verde pubblico

Enrico Fedrighini, portavoce Milano Sì Muove;
Andreas Kipar, paesaggista;
Francesco Borella, consigliere Italia Nostra Milano;
Rappresentante WWF Lombardia.

(Ore 14.30) Terzo referendum: conservare il parco EXPO

Stefano Boeri, assessore alla cultura e all’EXPO Comune di Milano;
Eliot Laniado, Politecnico di Milano;
Stefano Pogutz, direttore master Mager – Università Bocconi;
Franco Morganti, Network Economy;
Federico Oliva, presidente INU (in collegamento via Skype).

(Ore 15.30) Quarto referendum: energia pulita

Lucia De Cesaris, assessore all'urbanistica del Comune di Milano;
Carlo Montalbetti, direttore Comieco;
Marzio Galeotti, Università degli Studi di Milano e Iefe – Università Bocconi;
Claudio De Albertis, presidente Assimpredil;
Renato Ravanelli, direttore generale A2A;
Isabella Goldmann, architetto.

(Ore 16.30) Quinto referendum: riapertura dei Navigli

Guido Rosti, geologo e scrittore;
Empio Malara, presidente Amici dei Navigli;
Antonello Boatti, Politecnico di Milano;
Enrico Marcora, consigliere regionale;
Antonello Boatti, Politecnico di Milano;
Fiorello Cortiana, Internet Governance Forum Italia;
Stefano Rolando, IULM.

(Ore 17.30) Conclusioni

Marco Cappato, segretario del comitato Milano Sì Muove;
Enrico Fedrighini, portavoce del comitato Milano Sì Muove;
Edoardo Croci, presidente del comitato Milano Sì Muove.

È stato invitato il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Al termine di ogni sessione è previsto il dibattito con il pubblico.

RSVP: infomilanosimuove.it; 02 88450276.

Appuntamento sabato 3 dicembre alle ore 10:00, presso la sala convegni al terzo piano di Palazzo Reale in piazza Duomo 14 (MM1/3 Duomo) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 17 settembre 2011

Comunicato stampa Milano Sì Muove - Nuovo Ecopass: 'Servono scelte coraggiose per il bene della città'

NUOVO ECOPASS: MILANO SÌ MUOVE 'SERVONO SCELTE CORAGGIOSE PER IL BENE DELLA CITTÀ'

Dichiarazione di Marco Cappato, Edoardo Croci e Enrico Fedrighini, a nome del comitato referendario.

Gli scenari proposti dalla giunta Pisapia sul futuro di Ecopass hanno il merito di aver delineato le alternative possibili in modo trasparente di fronte alla città. Come comitato promotore dei referendum chiediamo una cosa sola, semplice semplice: SI RISPETTI IL VOTO POPOLARE, E SI ABBIA IL CORAGGIO DI GUARDARE AL FUTURO, senza pasticci e senza cedere a piccoli interessi di corto respiro! Per farlo, è necessario adottare una misura chiara e leggibile, che abbandoni le differenziazioni per classi di veicolo, per arrivare a un modello di tariffa che riguardi tutte le auto private esclusi i veicoli elettrici, fissando una soglia adeguata per reperire le risorse necessarie a realizzare una vera e propria rivoluzione del modello di trasporto urbano: l'abbandono, graduale ma inesorabile, dell'auto privata, a favore di modelli di mobilità sostenibile e recupero degli spazi pubblici.

Vogliamo ricordare che il quesito sul quale il comitato ha raccolto le firme indicava chiaramente una 'tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone (prevedendo agevolazioni per i residenti) e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci'. Con le risorse disponibili, oltre a dare un impulso senza precedenti in Italia al trasporto pubblico e collettivo, alle piste ciclabili e alle pedonalizzazioni, si dovrà anche investire per fornire ai commercianti alternative praticabili, come la creazione di piattaforme di distribuzione con veicoli elettrici.

Nell'opporre dunque un fermo NO a ogni ipotesi che preveda sia l'abbandono del sistema di tariffazione, sia l'applicazione di differenziazioni troppo complesse, chiediamo che la tariffazione del traffico ('congestion charge') sia realizzata seguendo le indicazioni tariffarie previste dal referendum e con il vincolo assoluto di RESTITUIRE IL RICAVATO AI MILANESI sotto forma di investimenti per la mobilità sostenibile, prevedendo in tal modo la graduale estensione dell'area a pagamento. Siamo convinti che l'amministrazione Pisapia, se si farà forte della volontà popolare, sarà in grado di realizzare scelte coraggiose nell'interesse di tutta la città.

venerdì 24 giugno 2011

Comunicato Stampa Lista Bonino-Pannella: Lunedì Cappato presenta ordine del giorno sui referendum ambientali

Comunicato Stampa Lista Bonino-Pannella: Lunedì Marco Cappato presenta ordine del giorno sui referendum ambientali

Lunedì prossimo, in occasione della seconda parte della prima seduta del Consiglio Comunale di Milano, sarà presentato un ordine del giorno sui referendum ambientali. Il testo, a prima firma Marco Cappato (Lista Bonino-Pannella), è stato già sottoscritto dai Capigruppo Carmela Rozza (PD), Ines Quartieri (SEL), Anna Scavuzzo (Civica per Pisapia), Anita Sonego (FdS), Manfredi Palmeri (Nuovo Polo) e Raffaele Grassi (Idv) e sarà votato al termine del dibattito sulla nuova Giunta.

mercoledì 8 giugno 2011

Chiusura della campagna per 5 sì ai referendum di Milano Sì Muove


Il comitato referendario Milano Sì Muove, promotore di cinque quesiti per la qualità dell'ambiente e la mobilità sostenibile a Milano, organizza domani sera un comizio di chiusura campagna in Piazza Duomo. Interverranno i fondatori del comitato Marco Cappato, Edoardo Croci ed Enrico Fedrighini, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste ed esponenti della politica, della cultura e della ricerca.

Appuntamento giovedì 9 giugno alle 18:30, in piazza Duomo (MM1/3 Duomo).

Il comitato segnala inoltre due eventi di promozione dei referendum che si svolgono nella stessa serata di domani:

Giovedì 9 giugno, alle ore 19:30: Abbracciamo il Duomo - La prova dei 9 Sì per Milano. I sostenitori del referendum si raccoglieranno in piazza Duomo per formare poi, alle 20:00, una catena umana che abbraccerà calorosamente il nostro Duomo e al suono della sirena urleranno in coro (e mano nella mano) nove sì: quattro per i referendum nazionali, cinque per i quesiti consultivi comunali. Sono graditi slogan e cartelli colorati e fantasiosi. Appuntamento in piazza Duomo (MM1/3 Duomo).

Giovedì 9 giugno, alle ore 20:30: Sì vola - Biciclettata per i 9 referendum. La 'Volata' del 24 maggio ha visto migliaia di bici nelle strade di Milano per sostenere (con successo) Giuliano Pisapia ed è stata probabilmente la più grande manifestazione in bici della città, un'invasione spontanea, pacifica ed entusiasmante. Gli organizzatori vogliono ora replicare... anzi moltiplicare questo sforzo per altre battaglie politiche e civili: i referendum sono un appuntamento prezioso per il nostro paese, con essi avranno la possibilità di evidenziare ancora una volta che i cittadini - a differenza dell'attuale classe politica al governo - sono una forma di vita intelligente, vigile e attiva. Partenza da piazza Duomo (MM1/3 Duomo).

www.radicalisenzafissadimora.org

venerdì 3 giugno 2011

Biciclettata fotografica per i cinque referendum locali di Milano


Milano ci invita a guardare avanti e allo stesso tempo ci offre la voglia di ritrovare se stessa, la sua gente, le sue strade, i suoi corsi d’acqua spesso ignorati ma vivi e presenti.

Domani pomeriggio l'associazione culturale Il Multiverso e il comitato referendario Milano Sì Muove vi invitano a seguire il suo racconto tra memorie e visioni, lungo un percorso ciclabile che collega piazzale Cadorna a viale della Liberazione, sul filo di una storia proposta dalla mostra fotografica 'Naviglio, Cuore di Milano'.

I richiami dei navigli e delle rogge, le voci delle chiuse e delle conche, danno corpo all’idea di una città nuova, a misura di cittadino, più viva e più pulita. La giornata sarà una buona occasione per approfondire le tematiche ambientali sulle quali i cittadini milanesi, unici in Italia, sono chiamati a esprimersi il 12 e 13 Giugno 2011 con i quesiti referendari locali che puoi leggere a questo link.

Appuntamento sabato 4 giugno alle ore 16:30, ritrovo e partenza in piazzale Cadorna (MM1/2 Cadorna).

www.radicalisenzafissadimora.org

giovedì 2 giugno 2011

Sostieni i referendum comunali di Milano Sì Muove anche su Internet!


Domenica 12 e lunedì 13 giugno, in concomitanza con i referendum nazionali, i cittadini milanesi sono chiamati a votare anche sui 5 referendum comunali per l'ambiente e la qualità della vita promossi dal Comitato Milano Sì Muove e sottoscritti da 24.000 cittadini.

I quesiti referendari delineano una trasformazione urbana complessiva che interessa i sistemi della mobilità, dell’energia, del verde, delle acque e dell’uso dello spazio urbano e che può portare Milano al livello di altre città leader nel mondo per qualità dell’ambiente e della vita.

La consultazione sarà valida solo se saranno andati a votare più del 30% degli aventi diritto. È perciò fondamentale usare i pochi giorni rimasti per informare più persone possibile dell'importanza, per il futuro della città, di recarsi alle urne il 12-13. Per farcela, c'è bisogno del tuo aiuto.

www.milanosimuove.it

Puoi sostenere i referendum anche attraverso Internet, applicando il PicBadge ufficiale, predisposto da Marco Di Salvo, al tuo sito, al tuo blog, al profilo Facebook o all'account Twitter. Lo trovi a questo link:

http://www.picbadges.com/referendum-milano/1773111/





www.radicalisenzafissadimora.org

martedì 31 maggio 2011

Riunione delle associazioni radicali milanesi

Stasera, invece della consueta riunione settimanale dell'associazione, si terrà una riunione congiunta delle due associazioni radicali territoriali di Milano. Dirigenti, militanti, iscritti e simpatizzanti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e dell'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano si ritroveranno nella sede di via Borsieri per fare il punto sulla situazione politica dopo le elezioni amministrative e programmare le iniziative delle prossime settimane, a cominciare dalla campagna per i cinque referendum comunali di Milano Sì Muove. Saranno presenti gli eletti della Lista Bonino-Pannella nel consiglio comunale e nei consigli di zona di Milano. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

Appuntamento martedì 31 maggio alle ore 19:30, in via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

venerdì 27 maggio 2011

Comunicato Stampa Lista Bonino-Pannella: Con la Moratti Milano non è una città per donne. Né per referendum

LISTA BONINO-PANNELLA: Con la Moratti Milano non è una città per donne. Né per referendum

Stamattina, nel corso della conferenza stampa della Lista Bonino-Pannella, è stato presentato il dossier-inchiesta di Valerio Federico sulla presenza (assenza) di donne nei cda delle società controllate e partecipate dal Comune a Milano e in Lombardia. Come ha sottolineato l'autore: 'Nell'economia controllata dal Comune di Letizia Moratti non vi è spazio per le donne. L'Istituzione governata dal Centrodestra ha potere di nomina in decine e decine di società, enti, fondazioni e agenzie. Se accendiamo i riflettori sulla galassia dei posti di potere troviamo poche donne con incarichi importanti e ben retribuiti: 54 incarichi nei cda che rappresentano appena il 3.7% considerando le imprese pubbliche di rilievo controllate dal Comune. Se a queste aggiungiamo le 44 imprese di secondo livello arriviamo a 241 incarichi nei cda di cui solo 19 affidati a donne'.

Anche Emma Bonino, vicepresidente del Senato, è intervenuta, puntando l'attenzione sul fatto che 'Non solo le donne sono assenti dai cda come rilevato dallo studio di Valerio Federico ma dobbiamo ricordare che nei nove tavoli tecnici costituiti per l'Expo non è stata individuata alcuna donna capace di poter contribuire con le proprie conoscenze e con i propri stili professionali alla riuscita ed alla costruzione di contenuto dell'evento. Tutto questo stride ancora di più se si guarda alla media di accesso al mercato del lavoro nel nord del 60%, peraltro in linea con la media europea. Il Governo, con l'aumento dell'età pensionabile delle donne nel pubblico impiego (come da standard europei), si era impegnato ad utilizzare i risparmi che ne derivano - quattro miliardi circa in dieci anni - per interventi dedicati a favorire l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro, per la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro e per il fondo non autosufficienza. Quattro miliardi nei primi dieci anni e, dopo, 242 milioni di euro a regime ogni anno: ma queste sono cifre che mai le donne italiane hanno potuto anche solo sognare'.

Per quanto riguarda invece le iniziative politiche e istituzionali a difesa del diritto dei cittadini milanesi ad essere informati sui cinque referendum per l'ambiente e la qualità della vita a Milano, che si voteranno il 12 e 13 giugno prossimi, Lorenzo Lipparini ha informato la stampa presente di aver inviato stamattina un esposto al Prefetto per denunciare come 'a 16 giorni dall'apertura dei seggi per la consultazione popolare dei cinque quesiti ambientali a Milano, risulti ancora inapplicata la previsione dell'Articolo 18 del Regolamento per l'attuazione dei diritti di partecipazione popolare del Comune di Milano. Al momento nessuna iniziativa è stata intrapresa in tal senso dal Comune, in accordo con i Promotori, eccezion fatta per l'affissione di manifesti per l'annuncio della data e dei quesiti della consultazione popolare. Tenuto conto dell'importanza del raggiungimento del quorum del 30% di aventi diritto al voto per la validità della consultazione, il mancato avviso tramite organi di stampa e radiotelevisivi, nonché la mancata predisposizione di materiale informativo, non si configura soltanto come un mancato rispetto di quanto previsto dal Regolamento ma come un grave comportamento che rischia di danneggiare l'efficacia stessa della consultazione, in danno dei cittadini. Ho chiesto pertanto al Prefetto di voler intervenire urgentemente per richiamare il Comune al rispetto della normativa, affinché si ripari al danno senza ulteriore perdita di tempo attuando un necessario piano di comunicazione'.

giovedì 26 maggio 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Conferenza stampa 'Sistema Moratti': niente donne nei cda, niente informazione sui referendum

LISTA BONINO-PANNELLA: Conferenza stampa 'SISTEMA MORATTI': NIENTE DONNE NEI CDA, NIENTE INFORMAZIONE SUI REFERENDUM

Domani, venerdì 27 maggio, conferenza stampa di chiusura della campagna elettorale della Lista Bonino-Pannella a sostegno di Pisapia Sindaco nuovo di Milano:

Dante 14 - via Dante n.14, Milano - ore 11.30

Interverranno:
la vicepresidente del Senato Emma BONINO;
Marco CAPPATO, capolista della Lista Bonino-Pannella al Comune di Milano;
Valerio FEDERICO, autore del dossier 'La Peste Milanese';
Lorenzo LIPPARINI, candidato della Lista Bonino-Pannella e componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

Nel corso della conferenza stampa verranno presentati:
- il dossier-inchiesta di Valerio Federico sulla presenza (assenza) di donne nei cda delle società controllate e partecipate dal Comune a Milano e in Lombardia;
- le iniziative politiche e istituzionali a difesa del diritto dei cittadini milanesi ad essere informati sui 5 referendum per l'ambiente e la qualità della vita a Milano, che si voteranno il 12 e 13 giugno prossimi.

martedì 24 maggio 2011

Comunicato stampa referendum Milano: Cappato 'Da Pisapia risposta positiva, ora serve campagna informazione'

REFERENDUM MILANO: CAPPATO 'DA PISAPIA RISPOSTA POSITIVA, ORA SERVE CAMPAGNA INFORMAZIONE'.

Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario del Comitato referendario Milano Sì Muove.

Da Giuliano Pisapia arriva una risposta chiara, positiva e senza ambiguità innanzitutto su un metodo - che è quello dell'attenzione e del rispetto dei cittadini - e poi anche sul merito, di disponibilità a percorrere strade innovative e coraggiose senza essere ostaggio di interessi particolari e facendo prevalere l'interesse generale della qualità della vita, dell'aria e dell'ambiente. Negli ultimi giorni rimasti prima del voto del 12-13 giugno ci sarà da realizzare quella campagna di informazione, pur prevista dal regolamento del Comune, che il Sindaco Moratti finora non ha attuato. Se il diritto dei cittadini milanesi a essere correttamente informati sarà rispettato, il quorum di partecipazione al voto del 30% degli elettori sarà certamente raggiunto e superato, così come mi auguro sia per il quorum del 50% ai referendum nazionali.

lunedì 23 maggio 2011

La sfida dei 5 referendum per la prossima amministrazione comunale


Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini, promotori del comitato referendario Milano Sì Muove, organizzano una conferenza stampa su 'La sfida dei 5 referendum per la prossima amministrazione comunale'. I 5 referendum cittadini sui quali gli elettori milanesi saranno chiamati a votare il 12-13 giugno potranno dare impulso a un progetto di trasformazione sostenibile della città di Milano. La concretezza degli obiettivi referendari e il metodo stesso della partecipazione popolare rappresentano una sfida civica e trasversale per qualsiasi amministrazione si troverà, dal 30 maggio, a governare la città di Milano.

Appuntamento martedì 24 maggio alle ore 11:30, presso la Sala Marra di Palazzo Marino in piazza della Scala 2 (MM1/3 Duomo) a Milano.

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venerdì 13 maggio 2011

Comunicato Cappato: 'Lista Bonino-Pannella garanzia per i 5 referendum per Milano'.

CAPPATO: 'LISTA BONINO-PANNELLA GARANZIA PER I 5 REFERENDUM PER MILANO'.

Dichiarazione di Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella e promotore dei 5 Referendum, in occasione dell'incontro con gli elettori conclusivo della campagna elettorale.

L'unico progetto di trasformazione ecologica della città di Milano non è scritto nei programmi elettorali dei partiti, ma è incardinato nell'agenda politica di Milano grazie alle firme - quelle vere, non 'modello Firmigoni' - di 24.000 milanesi che hanno sottoscritto i 5 referendum per la qualità dell'ambiente e della vita a Milano su: mobilità sostenibile, 'Expo verde', alberi e verde pubblico, risparmio energetico e riapertura dei navigli. Se i cittadini milanesi useranno il voto per portare in consiglio comunale i candidati della Lista Bonino-Pannella eleggeranno persone che hanno dimostrato di essere capaci di lottare per difendere la legalità e gli strumenti di partecipazione democratica e per realizzare gli obiettivi dei 5 referendum.

Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci

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lunedì 2 maggio 2011

Comunicato stampa: Milano Rinnovabile e Solare - Le proposte della Lista Bonino-Pannella

Comunicato stampa: Milano Rinnovabile e Solare - Le proposte della Lista Bonino-Pannella

All'incontro 'Milano rinnovabile e solare' presente anche il candidato a Sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia

La sospensione del piano di ritorno al nucleare da parte del Governo è l'occasione per imporre una strategia alternativa, basata sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili in coerenza con gli obiettivi di Kyoto ed europei. Per essere una scelta credibile, si deve tradurre immediatamente in impegni di medio e lungo periodo, che diano certezza agli investitori e ai cittadini. Per essere una scelta liberale, senza sprechi né assistenzialismi, si deve realizzare rispettando le regole della concorrenza e del mercato, dando il giusto valore al bene comune dell'ambiente e alla necessità di approvigionarci con energia pulita e impedendo che gli interessi di pochi prevalgano sull'interesse generale. Di questo e di come ridisegnare la mappa energetica di Milano si è discusso oggi al Circolo della Stampa nel corso dell'incontro 'Milano rinnovabile e solare - fonti rinnovabili e efficienza energetica, senza nucleare!', promosso dalla Lista Bonino-Pannella, in collaborazione con Radio Radicale e con il quotidiano ecologista Terra.

'La politica energetica deve essere ispirata dalla concretezza, fuori da ogni ideologia', ha affermato nel suo intevento Emma Bonino, Vice Presidente del Senato e candidata della Lista Bonino-Pannella al Comune di Milano. 'Il nucleare costa troppo - ha proseguito - e non conviene. Per questo bisogna opporsi al tentativo di riportarlo in Italia e in Lombardia, a maggior ragione se tale tentativo viene realizzato massacrando ciò che è sopravvissuto del diritto al referendum. L'alternativa a Milano passa per il risparmio energetico e le energie rinnovabili, non solo attraverso regole adeguate come quelle chieste dai referendum milanesi, ma anche portando la municipalizzata dell'energia A2A a dismettere i propri piani nucleari e a puntare sull'energia pulita del futuro'.

A Milano si può fare molto perché:
• a Milano si voteranno il 12-13 giugno i 5 referendum, tra i quali quello per il risparmio energetico;
• l'elevatissima urbanizzazione impone scelte innovative, ad esempio per produrre energia col sole senza aumentare il consumo di suolo;
• il Comune può determinare le politiche di un colosso dell'energia come l'azienda A2A, finora impegnata ad inseguire i piani nucleari
E siccome si può fare... si deve fare!

Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella, ha sottolineato come le prossime elezioni comunali rappresentino per i milanesi l'occasione per una grande iniziativa a favore della trasformazione ecologica della città. 'Come Lista Bonino-Pannella contiamo su quella vera e propria 'energia rinnovabile' rappresentata da un'opinione pubblica che considera la qualità dell'ambiente come priorità assoluta della politica, energia che abbiamo attivato con i 5 referendum per Milano'.

'È evidente che la grande scommessa di Milano deve essere - ha concluso Giuliano Pisapia, candidato Sindaco appoggiato dalla Lista Bonino- Pannella - quella di reinventarsi attraverso la green economy. Questo significa prendere spunto dai 5 referendum ambientali su cui si voterà il 12 e 13 giugno per sviluppare la qualità della vita a Milano con più verde, mobilità sostenibile e una edilizia ecocompatibile. E poi significa governare le politiche energetiche di A2A con una grande attenzione all'efficienza energetica, alla riduzione degli sprechi e alla promozione delle politiche innovative per distribuire meglio l'energia prodotta. Il primo obiettivo della mia amministrazione sarà la riconversione energetica degli edifici pubblici e delle scuole milanesi'.

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sabato 30 aprile 2011

Comunicato stampa Referendum: Cari Moratti e Croci, non barate. Serve informazione e non propaganda elettorale. E il Comitato Milano Sì Muove non c'entra nulla

Referendum: Cari Moratti e Croci, non barate. Serve informazione e non propaganda elettorale. E il Comitato Milano Sì Muove non c'entra nulla.

Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario del Comitato promotore referendum Milano Sì Muove, capolista della Lista Bonino-Pannella

Il Comitato promotore referendum aveva espresso nelle scorse settimane l'auspicio 'che l'amministrazione comunale realizzi una campagna informativa sulle proposte referendarie diffusa e capillare'. Leggo oggi che il Presidente del nostro Comitato, Edoardo Croci, che condivide con me la rappresentanza del Comitato stesso, ha pensato bene di congratularsi con il Sindaco per la preannunciata iniziativa di scrivere come Sindaco ai cittadini milanesi per farsi un po' di pubblicità prima del voto amministrativo.

La materia è seria, e sarebbe bene non barare. Faccio presente sia a Moratti che a Croci che la nostra richiesta NON era certo quella di una letterina di propaganda, ma di un dossier informativo sul modello svizzero, cioè che non sia sponsorizzato da una parte politico-elettorale quale quella rappresentata dal candidato Sindaco Letizia Moratti, e che sia recapitato a ridosso del voto referendario non di quello amministrativo. Naturalmente Edoardo Croci è liberissimo di dedicare encomi a quel candidato Sindaco che lo costrinse all'abbandono dopo aver congelato tutti i progetti di conversione ecologica della città inizialmente proposti. Tale scelta elettorale non ha però nulla a che vedere con il Comitato referendario Milano Sì Muove, che prende iniziative solo d'intesa con Segretario e Presidente. Non solo non vi è la mia intesa a questa operazione, ma mi impegno ad agire in giudizio contro la letterina elettorale del Sindaco, in quanto fuori dai termini previsti per legge.

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venerdì 29 aprile 2011

2/5: Milano rinnovabile. Con Emma Bonino e Giuliano Pisapia

Lunedì prossimo la Lista Bonino-Pannella per Milano, in collaborazione con Radio Radicale e con il quotidiano Terra, organizza un incontro sulle energie rinnovabili e l'efficienza energetica con la partecipazione, tra gli altri, di Emma Bonino e Giuliano Pisapia.

La sospensione del piano di ritorno al nucleare da parte del Governo è l'occasione per imporre una strategia alternativa, basata sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili in coerenza con gli obiettivi di Kyoto ed europei.
Per essere una scelta credibile, si deve tradurre immediatamente in impegni di medio e lungo periodo, che diano certezza agli investitori e ai cittadini.
Per essere una scelta liberale, senza sprechi né assistenzialismi, si deve realizzare rispettando le regole della concorrenza e del mercato, dando il giusto valore al bene comune dell'ambiente e alla necessità di approvigionarci con energia pulita e impedendo che gli interessi di pochi prevalgano sull'interesse generale.

A Milano si può fare molto perché:
• a Milano si voteranno il 12-13 giugno i 5 referendum di Milano Sì Muove, tra i quali quello per il risparmio energetico;
• l'elevatissima urbanizzazione impone scelte innovative, ad esempio per produrre energia col sole senza aumentare il consumo di suolo;
• il Comune può determinare le politiche di un colosso dell'energia come l'azienda A2A, finora impegnata ad inseguire i piani nucleari.
E siccome si può fare... si deve fare!

Programma:

h. 9:30 | 11:00
Introduce e presiede:
Emma Bonino, Vicepresidente del Senato della Repubblica, candidata alle elezioni comunali nella Lista Bonino-Pannella.
Partecipa:
Giuliano Pisapia, candidato Sindaco alle elezioni comunali.
Intervengono:
Marco Cappato, Segretario dell'associazione Luca Coscioni per la libertà di Ricerca scientifica, capolista alle elezioni comunali della Lista Bonino-Pannella;
Simona Viola, Avvocato esperta in Diritto dell'Energia, candidata alle elezioni comunali nella Lista Bonino-Pannella;
Alessio Battistella, membro Comitato Scientifico e docente del Master Paesaggistraordinari;
Mario Zambrini, Fondatore Ambiente Italia.

h. 11:00 | 12:30
Tavola rotonda con le aziende
Modera:
Luca Bonaccorsi, Direttore Terra.
Partecipano:
Carlo Durante, Amministratore Delegato Maestrale Green Energy;
Piero Mattirolo, Consigliere del Distretto AgroEnergetico;
Paolo Mutti, fondatore di SOLSONICA.

Posti limitati. Si prega di confermare la propria presenza. RSVP: Francesca Maria Montemagno - fmmontemagno@gmail.com - 340 8735634.

Appuntamento lunedì 2 maggio alle ore 9:30, presso la sala Tobagi del Circolo della Stampa in corso Venezia 48 (MM1 Palestro) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

venerdì 22 aprile 2011

Comunicato stampa Cappato: Sui 5 referendum per l'ambiente, il Sindaco Moratti garantisca l'informazione istituzionale. Tutto il resto è propaganda elettorale

CAPPATO: 'SUI 5 REFERENDUM PER L'AMBIENTE, IL SINDACO MORATTI GARANTISCA L'INFORMAZIONE ISTITUZIONALE. TUTTO IL RESTO È PROPAGANDA ELETTORALE'

Marco Cappato, segretario del Comitato referendario Milano Sì Muove, risponde alle dichiarazioni odierne del Sindaco Moratti sulla vicenda referendum. E lo fa inviandole una lettera aperta. Nella missiva Cappato sottolinea come 'Nell'incontro che, come Comitato promotore referendum, abbiamo avuto con Lei qualche settimana fa, siamo stati noi a proporLe che il Comune realizzasse una pubblicazione da recapitare a tutti gli elettori milanesi nell'immediata prossimità del voto per informarli sui contenuti dei referendum. Il modello che Le abbiamo proposto è quello dei referendum in Svizzera, dove un opuscolo contenente le ragioni del sì e quelle del no viene inviato ai cittadini'. A fronte di questo la Moratti ha dichiarato alla stampa (cfr. articolo de Il Giorno di oggi) che invierà 'una lettera a tutti i milanesi sottolineando che i referendum nazionali e quelli cittadini si svolgeranno negli stessi giorni, il 12 e 13 giugno. Il motivo? Auspico che tutti i milanesi esprimano il proprio voto per i referendum. Nella lettera ho sottolineato che la decisione di accorpare i referendum rappresenta un risparmio di soldi pubblici'.

Una cosa che, ribadisce Cappato, 'rappresenta qualcosa di completamente diverso dalla nostra richiesta: una Sua lettera ai milanesi rappresenterebbe né più né meno che una iniziativa autopromozionale del Sindaco uscente. Se poi la Sua lettera fosse recapitata prima delle elezioni del 15-16 maggio o del secondo turno di ballottaggio, la lettera rientrerebbe pienamente nel materiale di propaganda elettorale , cosa di per sé più che legittima se realizzata e finanziata a Sue spese e nel rispetto della normativa vigente'.

Anche per questo Cappato conclude la sua lettera con l'augurio di potere 'al più presto affrontare direttamente con Lei la questione, coinvolgendo tutti i rappresentanti del Comitato referendario e non solo quelli in qualche modo collegati alla Sua parte politica'.

lunedì 28 marzo 2011

Presidio per impedire il boicottaggio dei referendum di Milano Sì Muove. Con Emma Bonino

EcoloOggi pomeriggio i radicali della Lista Bonino-Pannella scenderanno in piazza con Emma Bonino per chiedere il rispetto della legalità sulla convocazione dei cinque referendum comunali di Milano Sì Muove e l'accorpamento del voto con le elezioni amministrative o con i referendum nazionali, per favorire la partecipazione dei cittadini al voto e il raggiungimento del quorum del 30%.

Dichiarazione di Marco Cappato, Lista Bonino-Pannella, ideatore della campagna referendaria per Milano:

A 14 giorni dalla presentazione delle liste - che dovranno essere corredate da un minimo di 1.000 firme apposte A LISTE CHIUSE, non su moduli in bianco come a volte 'capita' - i partiti, anche quelli che hanno già iniziato la raccolta firme, non sanno con certezza se ci saranno 48 candidati, o se il Decreto Millepoltrone li avrà definitivamente e sciaguratamente portati a 60.

A 33 giorni dal termine ultimo per la convocazione dei 5 referendum per la qualità della vita e dell'ambiente a Milano, ancora non si sa quando saranno convocati o se ci sarà, come auspichiamo, l'accorpamento con le amministrative o con i referendum nazionali. Per questo saremo con Emma Bonino, insieme a Boeri, Montalbetti, Fedrighini e altri, davanti a Palazzo Marino domani dalle 15.30 alle 16.30.

Di questo passo, e in questa situazione di assoluta incertezza del diritto, l'unica cosa ad essere garantita è l'illegalità del processo "democratico" che riguarda 1 milione di elettori milanesi.

Appuntamento lunedì 28 marzo alle ore 15:30, davanti a Palazzo Marino in piazza della Scala (MM1/3 Duomo).

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venerdì 25 marzo 2011

Chi ha paura dei 5 referendum? Lunedì pomeriggio alle 15:30 presidio con Emma Bonino davanti a Palazzo Marino


'14 giorni fa, Edoardo Croci e io - in qualità, rispettivamente di Presidente e Segretario del comitato Milano Sì Muove - avevamo chiesto un incontro al Sindaco Moratti per valutare assieme le inziative atte ad agevolare la partecipazione popolare e il rispetto delle regole, sia in termini di informazione ai cittadini che della scelta di una data adeguata'. Così Marco Cappato, Lista Bonino-Pannella, ideatore della campagna dei 5 referendum su Milano. Che continua: 'Dopo due settimane di attesa, e a soli 37 giorni dal termine legale per la tenuta dei referendum, non è arrivata ancora nemmeno una risposta da parte del Sindaco Moratti, che ormai è fuori tempo massimo per una convocazione legale. Non solo. I pronunciamenti del Sindaco stesso a favore dell'accorpamento con le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio sono rimasti senza alcuna conseguenza. La proposta di legge necessaria a rendere possibile tale accorpamento, già depositata da settimane dai Parlamentari milanesi Adamo e Fiano, è rimasta totalmente ignorata da parte dei partiti che sono maggioranza a Roma e a Milano: nemmeno uno delle centinaia di Parlamentari del partito e della coalizione della quale Letizia Moratti fa parte ha mosso un'unghia per ottenere tale risultato. E non si può non far notare che invece sono bastate poche ore per bruciare quasi 3 milioni di Euro per moltiplicare le poltrone di Consigliere e di membro di giunta.

Mentre ormai il tempo per la convocazione legale dei referendum milanesi, in condizioni decenti di informazione dei cittadini, è già scaduto, anche l'alternativa dell'accorpamento con i referendum nazionali del 12 giugno rischia di fallire perché affidata al buon volere dei partiti in Consiglio comunale, dove una meritoria iniziativa trasversale di Enrico Fedrighini ha raccolto consensi trasversali, ma senza ancora alcuna garanzia di successo. Se dunque la maggioranza di Moratti continuerà a tradire gli impegni in Parlamento e opererà per far saltare la riforma del regolamento in Consiglio (che consenta l'accorpamento con le elezioni o, in subordine, con i referendum nazionali), a quel punto il boicottaggio dei 5 referendum sottoscritti da 24.000 milanesi sarà perfezionato, ai danni di 1 milione di elettrici ed elettori.

Per questa ragione, lunedì 28 marzo dalle 15.30 alle 16.30 saremo, con la vicepresidente del Senato Emma Bonino e con tutti coloro che vorranno, davanti a Palazzo Marino per chiedere chi ha paura dei 5 referendum? e per impedire il boicottaggio dei 5 referendum per la qualità della vita e dell'ambiente a Milano.

Per informazioni:
Marco Di Salvo
347 0350986

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 23 marzo 2011

Lista Bonino-Pannella: stop ai piani nucleari. Investire in risparmio energetico e rinnovabili, anche il Comune di Milano può fare la sua parte


'Il nostro no al nucleare non è mai stato ideologico: la verità è che non conviene, costa troppo e rende poco. L'incidente giapponese ha solo aumentato le incertezze relative alla sicurezza, che già riguardavano l'irrisolto problema delle scorie. Ecco perché il piano nucleare del governo - invece di portarlo in Lombardia come vorrebbe Formigoni - va abbandonato, non per paralizzare tutto come si rischia di fare, ma perché le risorse siano convertite per un grande piano energetico nazionale basato sugli investimenti su risparmio (l'Enea parla di risparmi possibili corrispondenti a 7 centrali nucleari attraverso l'efficienza energetica da qui al 2020) e fonti rinnovabili. In questa direzione dovrebbe lavorare anche iI Comune di Milano, ad esempio attraverso la partecipazione in A2A.' Così Emma Bonino durante una conferenza stampa della Lista Bonino-Pannella tenutasi ieri a Milano. E ha aggiunto sulla situazione milanese: 'I 5 referendum, che abbiamo co-promosso e dei quali uno proprio sul risparmio energetico, e l'occasione dell'Expo dovrebbero servire a questo, a una visione di città ecologica e sostenibile, invece che a litigare sulla lottizzazione dei terreni e sulla speculazione edilizia. Così temo divenga un'occasione persa per incapacità di visione.' La vicepresidente del Senato ha concluso: 'Ritardare i referendum significa svuotare la campagna delle amministrative di contenuti: spero ancora vengano abbinati con le amministrative.'

Sul tema referendario è tornato Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella alle Comunali di Milano: 'A 40 giorni dal termine legale per la convocazione dei referendum, il Sindaco Moratti ancora non ha ricevuto il Comitato promotore Milano Sì Muove, e questo nonostante siano passati 12 giorni dalla nostra richiesta. Nel frattempo il Sindaco insegue suggestioni sulla fusione fredda, mentre il Presidente della Regione apre al nucleare. La Lista Bonino-Pannella si candida a portare a Milano, a partire dai referendum e dallo stop al nucleare, una svolta radicale per il risparmio energetico e le rinnovabili, per la qualità della vita e dell'ambiente.'

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Carlo Durante (Ad di Maestrale [Operatore eolico-fotovoltaico] e membro della giunta dell'Associazione Produttori Energie Rinnovabili) che ha sottolineato come 'I tedeschi hanno fatto un piano energetico al 2050. Da noi c'è solo un ginepraio di regole che favorisce la malavita. Se un Governo si pemette di fermare dalla sera alla mattina gli investimenti pubblici sulle rinnovabili (attraverso un decreto contrario a qualunque logica) il risultato è l'affossamento di qualsiasi piano energetico, e quindi di un quadro di riferimento certo che potrebbe attrarre gli investimenti certi per gli investitori, inclusi quelli sul nucleare. Il risultato è l'inizio della fine per un intero settore industriale.' e Franco Valentini (Direttore Marketing Santerno e tra i principali produttori italiani di inverter, componentistica per fotovoltaico), il quale ha sottolineato come sia 'anomalo che un gruppo industriale partecipi a una conferenza stampa come questa, ma è anomala la situazione italiana per colpa del decreto Romani contro le rinnovabili, che ha messo in ginocchio il settore: 10 miliardi di ordini cancellati in due settimane. Il settore fotovoltaico ha fatturato nel 2010 oltre 20 miliardi di euro (1,2% del PIL nazionale) e 100.000 occupati: una realtà fatta soprattutto di piccoli imprenditori che si sono assunti un rischio industriale. Ora è stato riaperto il tavolo di negoziazione, ma non va messo un limite massimo alle installazioni annuali, va lasciato il mercato libero unica possibilità per evitare distorsioni e garantire la certezza degli investimenti. Va adottato il modello tedesco, con incentivi dinamici che diminuiscano all'aumentare dell'installato e investimento sulle reti intelligenti di trasporto e distribuzione della energia elettrica.'

Per informazioni:
Marco Di Salvo
347 0350986

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sabato 19 marzo 2011

Ritorno al nucleare. Conviene? Risolve?

Di Emma Bonino.
Da Ritorno al nucleare. Conviene? Risolve?*.

Dopo aver ascoltato favorevoli e contrari, dico subito di non aver ricevuto risposte convincenti da parte dei sostenitori del nucleare. Il Premier Berlusconi e il Ministro Scajola ci dicono che investire 30 miliardi di euro - dei privati si badi bene - per garantirci il ritorno all'atomo sia l'unica strada per ridurre la nostra dipendenza dal petrolio. Queste affermazioni danno una percezione errata del problema. Basti pensare, infatti, al fatto che il petrolio serve in grandissima parte al settore dei trasporti. Forse il governo ha in mente una rivoluzione nel nostro sistema dei trasporti (ben venga!) perché auto, navi e aerei che vadano a corrente elettrica ancora non ne ho visti.
E se si parte dal presupposto che il governo punta, all'orizzonte 2020-2030, di coprire con il nucleare il 25% della nostra produzione elettrica, va tenuto conto che quest'ultima rappresenta solo il 18% del nostro fabbisogno energetico conplessivo.
E allora mi domando davvero di cosa stiamo parlando. Insomma la rivoluzione copernicana annunciataci corrisponderebbe, in definitiva, soltanto al 4,5% del consumo nazionale!
Una percentuale raggiungibile in altri modi, puntando per esempio sulle energie alternative, sull'efficienza energetica e sull'innovazione tecnologica nel settore dei trasporti che, oltre a portare ad un abbattimento significativo delle emissioni di gas serra e dei fenomeni più preoccupanti d'inquinamento atmosferico, cetamente non hanno bisogno di 30 miliardi d'investimento.

* Atti del Convegno promosso da Parlamentari Radicali e Amici della Terra. Venerdì 11 luglio 2008. Camera dei Deputati. Palazzo Marini, Sala delle Colonne.

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