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giovedì 1 dicembre 2011

Attuare i cinque referendum per cambiare Milano. A che punto siamo?


Sabato prossimo il Gruppo Radicale - Federalista europeo al comune di Milano e il comitato referendario Milano Sì Muove organizzano un incontro pubblico dal titolo 'Attuare i cinque referendum per cambiare Milano. A che punto siamo?', per fare il punto della situazione sull'attuazione dei cinque referendum propositivi su ambiente e mobilità sostenibile approvati dai cittadini milanesi con il voto del giugno scorso.


Programma completo

(Ore 10.00) Aprono e presiedono i lavori

Edoardo Croci, presidente del comitato Milano Sì Muove;
Marco Cappato, presidente del Gruppo Radicale - Federalista europeo e segretario del comitato Milano Sì muove.

Interviene:
Davide Corritore, direttore generale del Comune di Milano

(Ore 10.30) Primo referendum: Dimezzare traffico e smog

Pierfrancesco Maran, assessore mobilità, ambiente, arredo urbano, verde del Comune di Milano;
Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente (in collegamento via Skype);
Maria Berrini, amministratore unico Amat (in collegamento via Skype);
Fabio Casiroli, Systematica;
Anna Gerometta, Genitori Antismog;
Paolo Crosignani, Istituto dei tumori;
Carlo Monguzzi, presidente Commissione mobilità, ambiente, arredo urbano, verde del Comune di Milano;

(Ore 11.30) Secondo referendum: Raddoppiare alberi e verde pubblico

Enrico Fedrighini, portavoce Milano Sì Muove;
Andreas Kipar, paesaggista;
Francesco Borella, consigliere Italia Nostra Milano;
Rappresentante WWF Lombardia.

(Ore 14.30) Terzo referendum: conservare il parco EXPO

Stefano Boeri, assessore alla cultura e all’EXPO Comune di Milano;
Eliot Laniado, Politecnico di Milano;
Stefano Pogutz, direttore master Mager – Università Bocconi;
Franco Morganti, Network Economy;
Federico Oliva, presidente INU (in collegamento via Skype).

(Ore 15.30) Quarto referendum: energia pulita

Lucia De Cesaris, assessore all'urbanistica del Comune di Milano;
Carlo Montalbetti, direttore Comieco;
Marzio Galeotti, Università degli Studi di Milano e Iefe – Università Bocconi;
Claudio De Albertis, presidente Assimpredil;
Renato Ravanelli, direttore generale A2A;
Isabella Goldmann, architetto.

(Ore 16.30) Quinto referendum: riapertura dei Navigli

Guido Rosti, geologo e scrittore;
Empio Malara, presidente Amici dei Navigli;
Antonello Boatti, Politecnico di Milano;
Enrico Marcora, consigliere regionale;
Antonello Boatti, Politecnico di Milano;
Fiorello Cortiana, Internet Governance Forum Italia;
Stefano Rolando, IULM.

(Ore 17.30) Conclusioni

Marco Cappato, segretario del comitato Milano Sì Muove;
Enrico Fedrighini, portavoce del comitato Milano Sì Muove;
Edoardo Croci, presidente del comitato Milano Sì Muove.

È stato invitato il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Al termine di ogni sessione è previsto il dibattito con il pubblico.

RSVP: infomilanosimuove.it; 02 88450276.

Appuntamento sabato 3 dicembre alle ore 10:00, presso la sala convegni al terzo piano di Palazzo Reale in piazza Duomo 14 (MM1/3 Duomo) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 17 settembre 2011

Comunicato stampa Milano Sì Muove - Nuovo Ecopass: 'Servono scelte coraggiose per il bene della città'

NUOVO ECOPASS: MILANO SÌ MUOVE 'SERVONO SCELTE CORAGGIOSE PER IL BENE DELLA CITTÀ'

Dichiarazione di Marco Cappato, Edoardo Croci e Enrico Fedrighini, a nome del comitato referendario.

Gli scenari proposti dalla giunta Pisapia sul futuro di Ecopass hanno il merito di aver delineato le alternative possibili in modo trasparente di fronte alla città. Come comitato promotore dei referendum chiediamo una cosa sola, semplice semplice: SI RISPETTI IL VOTO POPOLARE, E SI ABBIA IL CORAGGIO DI GUARDARE AL FUTURO, senza pasticci e senza cedere a piccoli interessi di corto respiro! Per farlo, è necessario adottare una misura chiara e leggibile, che abbandoni le differenziazioni per classi di veicolo, per arrivare a un modello di tariffa che riguardi tutte le auto private esclusi i veicoli elettrici, fissando una soglia adeguata per reperire le risorse necessarie a realizzare una vera e propria rivoluzione del modello di trasporto urbano: l'abbandono, graduale ma inesorabile, dell'auto privata, a favore di modelli di mobilità sostenibile e recupero degli spazi pubblici.

Vogliamo ricordare che il quesito sul quale il comitato ha raccolto le firme indicava chiaramente una 'tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone (prevedendo agevolazioni per i residenti) e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci'. Con le risorse disponibili, oltre a dare un impulso senza precedenti in Italia al trasporto pubblico e collettivo, alle piste ciclabili e alle pedonalizzazioni, si dovrà anche investire per fornire ai commercianti alternative praticabili, come la creazione di piattaforme di distribuzione con veicoli elettrici.

Nell'opporre dunque un fermo NO a ogni ipotesi che preveda sia l'abbandono del sistema di tariffazione, sia l'applicazione di differenziazioni troppo complesse, chiediamo che la tariffazione del traffico ('congestion charge') sia realizzata seguendo le indicazioni tariffarie previste dal referendum e con il vincolo assoluto di RESTITUIRE IL RICAVATO AI MILANESI sotto forma di investimenti per la mobilità sostenibile, prevedendo in tal modo la graduale estensione dell'area a pagamento. Siamo convinti che l'amministrazione Pisapia, se si farà forte della volontà popolare, sarà in grado di realizzare scelte coraggiose nell'interesse di tutta la città.

mercoledì 8 giugno 2011

Chiusura della campagna per 5 sì ai referendum di Milano Sì Muove


Il comitato referendario Milano Sì Muove, promotore di cinque quesiti per la qualità dell'ambiente e la mobilità sostenibile a Milano, organizza domani sera un comizio di chiusura campagna in Piazza Duomo. Interverranno i fondatori del comitato Marco Cappato, Edoardo Croci ed Enrico Fedrighini, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste ed esponenti della politica, della cultura e della ricerca.

Appuntamento giovedì 9 giugno alle 18:30, in piazza Duomo (MM1/3 Duomo).

Il comitato segnala inoltre due eventi di promozione dei referendum che si svolgono nella stessa serata di domani:

Giovedì 9 giugno, alle ore 19:30: Abbracciamo il Duomo - La prova dei 9 Sì per Milano. I sostenitori del referendum si raccoglieranno in piazza Duomo per formare poi, alle 20:00, una catena umana che abbraccerà calorosamente il nostro Duomo e al suono della sirena urleranno in coro (e mano nella mano) nove sì: quattro per i referendum nazionali, cinque per i quesiti consultivi comunali. Sono graditi slogan e cartelli colorati e fantasiosi. Appuntamento in piazza Duomo (MM1/3 Duomo).

Giovedì 9 giugno, alle ore 20:30: Sì vola - Biciclettata per i 9 referendum. La 'Volata' del 24 maggio ha visto migliaia di bici nelle strade di Milano per sostenere (con successo) Giuliano Pisapia ed è stata probabilmente la più grande manifestazione in bici della città, un'invasione spontanea, pacifica ed entusiasmante. Gli organizzatori vogliono ora replicare... anzi moltiplicare questo sforzo per altre battaglie politiche e civili: i referendum sono un appuntamento prezioso per il nostro paese, con essi avranno la possibilità di evidenziare ancora una volta che i cittadini - a differenza dell'attuale classe politica al governo - sono una forma di vita intelligente, vigile e attiva. Partenza da piazza Duomo (MM1/3 Duomo).

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lunedì 23 maggio 2011

La sfida dei 5 referendum per la prossima amministrazione comunale


Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini, promotori del comitato referendario Milano Sì Muove, organizzano una conferenza stampa su 'La sfida dei 5 referendum per la prossima amministrazione comunale'. I 5 referendum cittadini sui quali gli elettori milanesi saranno chiamati a votare il 12-13 giugno potranno dare impulso a un progetto di trasformazione sostenibile della città di Milano. La concretezza degli obiettivi referendari e il metodo stesso della partecipazione popolare rappresentano una sfida civica e trasversale per qualsiasi amministrazione si troverà, dal 30 maggio, a governare la città di Milano.

Appuntamento martedì 24 maggio alle ore 11:30, presso la Sala Marra di Palazzo Marino in piazza della Scala 2 (MM1/3 Duomo) a Milano.

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sabato 7 maggio 2011

Milano vicino all'Europa - Croci e Letizia

Di Marco di Salvo.
Da Notizie Radicali.

Povero Edoardo. Dopo aver condotto brillantemente la campagna per i cinque referendum ambientali a Milano (in compagnia di Marco Cappato, Enrico Fedrighini e dei tanti milanesi che hanno contribuito a raccogliere le oltre venticinquemila firme che fanno parte del bottino ambientalista) il presidente del comitato Milanosìmuove ha avuto un moto di tenerezza nei confronti della Sciura Brichetto in Moratti (che lo cacciò a poco più di metà mandato per dissidi di varia natura) e si è rimesso a far campagna per lei. Ha montato una bella listina simil ambientalista con uno slogan molto 'milanese' (Progetto Milano Migliore), ha fatto i suoi bei manifestini (anche manifestoni e anche affissi in modo non sempre legale) e si è dato anima e corpo al ritorno della Zietta al vertice di Palazzo Marino.

Le motivazioni, conoscendolo, saranno le più nobili. Lui si è sempre considerato uomo di centrodestra, questo va detto ad onor suo. Peccato che si tratti di un amore non corrisposto, viste le reazioni che accolsero il suo ritorno all'ovile, già fin da metà marzo, quando annunciò di essere un 'comeback kid'. A cominciare da quei maleducatoni della Lega Nord: 'Non pensi che sia lui a dettar legge'. Il sindaco Letizia Moratti - disse allora Matteo Salvini - è libera di scegliersi i compagni di viaggio che ritiene, ma a stabilire le azioni concrete per Milano saranno i cittadini con il loro voto. E se la Lega prenderà tanti voti, e ragionevolmente molti di più di Croci, alcune delle sue politiche come l'estensione di Ecopass resteranno nel cassetto'. Salvini poi osservò, non senza malizia: 'La coerenza non sta di casa dappertutto, se Croci ora ha cambiato nuovamente idea e pensa che vere politiche per l'ambiente sono possibili solo con il centrodestra, non possiamo che dirgli 'bentornato'. Non pensi però Croci che sarà lui a dettar legge quando avremo vinto le elezioni: le politiche ambientali sono sì al primo posto del nostro programma ma non in quei termini punitivi portati avanti da Croci quando era assessore'.

Stesso tipo di accoglienza anche da parte di molti esponenti del PdL, a cominciare da De Corato. Piglia e porta casa, insomma. A questo punto più d'uno si sarebbe fatto due conti e, magari, avrebbe ritirato l'idea di una lista per fare, che so, il consulente esterno dell'amministrazione prossima ventura. Non Edoardo, che, indefesso, ha messo su una bella listina di facce nuove e pulite ed è partito per la campagna. Peccato che lui, nella lista, non ci sia. E vi risparmio i commenti off records che molti esponenti del centrodestra hanno espresso guardando proprio la lista senza il leader, un Berlusconi al contrario, verrebbe da dire. O una moderna Violetta (protagonista de La Traviata) pronto a cantare anche lui: 'A quell'amor ch'è palpito / Dell'universo intero, / Misterioso, altero, / Croci e Letizia al cor'.

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martedì 3 maggio 2011

Tea Party Italia e ConfContribuenti presentano l'iniziativa di difesa dei contribuenti a Milano. Con Giulia Crivellini e Lorenzo Lipparini

Invito Conferenza Stampa Tea Party Italia e ConfContribuenti
6 maggio, ore 11:30 – Hotel dei Cavalieri Milano

Venerdì 6 maggio, alle ore 11:30, si terrà presso l’Hotel dei Cavalieri Milano (piazza Missori 1, seguiranno informazioni dettagliate sulla sala), la conferenza di presentazione dell'Iniziativa di Difesa dei Contribuenti a Milano.

L'associazione ConfContribuenti ed il movimento Tea Party Italia hanno presentato congiuntamente un 'Pledge' ai candidati Sindaco di Milano ed ai candidati per il Consiglio Comunale, di tutti i partiti e di tutti gli schieramenti, chiedendo un impegno solenne alla difesa del contribuente milanese:
- con una politica di riduzione della spesa pubblica comunale complessiva,
- raggiungendo e mantenendo il pareggio di bilancio,
- mantenendo a zero le addizionali comunali, riducendo le imposte e le tasse comunali esistenti e non introducendone di nuove.

A meno di dieci giorni dal voto, si vuole fornire ai contribuenti milanesi uno strumento di valutazione sulla proposta politica delle imminenti elezioni amministrative per il Consiglio Comunale e la Giunta, informando sullo stato dell’Iniziativa e presentando i candidati firmatari.

Interverranno, tra gli altri:

- Giacomo Zucco, portavoce nazionale e coordinatore per la Lombardia di Tea Party Italia;
- Andrea De Cillis, coordinatore per la Lombardia di ConfContribuenti;
- Giancarlo Pagliarini, candidato a Sindaco di Milano con una coalizione indipendente di liste autonomiste, primo firmatario del Pledge;
- Marcovalerio Bove, candidato a Consigliere Comunale di Milano con il PdL nella coalizione per Letizia Moratti Sindaco, firmatario del Pledge;
- Giulia Crivellini, candidata a Consigliere Comunale di Milano con la lista Bonino-Pannella nella coalizione per Giuliano Pisapia Sindaco, firmataria del Pledge;
- Edoardo Croci, candidato a Consigliere Comunale di Milano con la lista Progetto Milano Migliore nella coalizione per Letizia Moratti Sindaco, firmatario del Pledge;
- Lorenzo Lipparini, candidato a Consigliere Comunale di Milano con la lista Bonino-Pannella nella coalizione per Giuliano Pisapia Sindaco, firmatario del Pledge;
- Simone Paleari, candidato a Consigliere Comunale di Milano con il PdL nella coalizione per Letizia Moratti Sindaco, firmatario del Pledge;
- Filippo Totino, candidato a Consigliere Comunale di Milano con il PdL nella coalizione per Letizia Moratti Sindaco, firmatario del Pledge.

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sabato 30 aprile 2011

Comunicato stampa Referendum: Cari Moratti e Croci, non barate. Serve informazione e non propaganda elettorale. E il Comitato Milano Sì Muove non c'entra nulla

Referendum: Cari Moratti e Croci, non barate. Serve informazione e non propaganda elettorale. E il Comitato Milano Sì Muove non c'entra nulla.

Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario del Comitato promotore referendum Milano Sì Muove, capolista della Lista Bonino-Pannella

Il Comitato promotore referendum aveva espresso nelle scorse settimane l'auspicio 'che l'amministrazione comunale realizzi una campagna informativa sulle proposte referendarie diffusa e capillare'. Leggo oggi che il Presidente del nostro Comitato, Edoardo Croci, che condivide con me la rappresentanza del Comitato stesso, ha pensato bene di congratularsi con il Sindaco per la preannunciata iniziativa di scrivere come Sindaco ai cittadini milanesi per farsi un po' di pubblicità prima del voto amministrativo.

La materia è seria, e sarebbe bene non barare. Faccio presente sia a Moratti che a Croci che la nostra richiesta NON era certo quella di una letterina di propaganda, ma di un dossier informativo sul modello svizzero, cioè che non sia sponsorizzato da una parte politico-elettorale quale quella rappresentata dal candidato Sindaco Letizia Moratti, e che sia recapitato a ridosso del voto referendario non di quello amministrativo. Naturalmente Edoardo Croci è liberissimo di dedicare encomi a quel candidato Sindaco che lo costrinse all'abbandono dopo aver congelato tutti i progetti di conversione ecologica della città inizialmente proposti. Tale scelta elettorale non ha però nulla a che vedere con il Comitato referendario Milano Sì Muove, che prende iniziative solo d'intesa con Segretario e Presidente. Non solo non vi è la mia intesa a questa operazione, ma mi impegno ad agire in giudizio contro la letterina elettorale del Sindaco, in quanto fuori dai termini previsti per legge.

Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci

http://milano.boninopannella.it/

Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella

Twitter: Bonino Pannella Milano

venerdì 25 marzo 2011

Chi ha paura dei 5 referendum? Lunedì pomeriggio alle 15:30 presidio con Emma Bonino davanti a Palazzo Marino


'14 giorni fa, Edoardo Croci e io - in qualità, rispettivamente di Presidente e Segretario del comitato Milano Sì Muove - avevamo chiesto un incontro al Sindaco Moratti per valutare assieme le inziative atte ad agevolare la partecipazione popolare e il rispetto delle regole, sia in termini di informazione ai cittadini che della scelta di una data adeguata'. Così Marco Cappato, Lista Bonino-Pannella, ideatore della campagna dei 5 referendum su Milano. Che continua: 'Dopo due settimane di attesa, e a soli 37 giorni dal termine legale per la tenuta dei referendum, non è arrivata ancora nemmeno una risposta da parte del Sindaco Moratti, che ormai è fuori tempo massimo per una convocazione legale. Non solo. I pronunciamenti del Sindaco stesso a favore dell'accorpamento con le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio sono rimasti senza alcuna conseguenza. La proposta di legge necessaria a rendere possibile tale accorpamento, già depositata da settimane dai Parlamentari milanesi Adamo e Fiano, è rimasta totalmente ignorata da parte dei partiti che sono maggioranza a Roma e a Milano: nemmeno uno delle centinaia di Parlamentari del partito e della coalizione della quale Letizia Moratti fa parte ha mosso un'unghia per ottenere tale risultato. E non si può non far notare che invece sono bastate poche ore per bruciare quasi 3 milioni di Euro per moltiplicare le poltrone di Consigliere e di membro di giunta.

Mentre ormai il tempo per la convocazione legale dei referendum milanesi, in condizioni decenti di informazione dei cittadini, è già scaduto, anche l'alternativa dell'accorpamento con i referendum nazionali del 12 giugno rischia di fallire perché affidata al buon volere dei partiti in Consiglio comunale, dove una meritoria iniziativa trasversale di Enrico Fedrighini ha raccolto consensi trasversali, ma senza ancora alcuna garanzia di successo. Se dunque la maggioranza di Moratti continuerà a tradire gli impegni in Parlamento e opererà per far saltare la riforma del regolamento in Consiglio (che consenta l'accorpamento con le elezioni o, in subordine, con i referendum nazionali), a quel punto il boicottaggio dei 5 referendum sottoscritti da 24.000 milanesi sarà perfezionato, ai danni di 1 milione di elettrici ed elettori.

Per questa ragione, lunedì 28 marzo dalle 15.30 alle 16.30 saremo, con la vicepresidente del Senato Emma Bonino e con tutti coloro che vorranno, davanti a Palazzo Marino per chiedere chi ha paura dei 5 referendum? e per impedire il boicottaggio dei 5 referendum per la qualità della vita e dell'ambiente a Milano.

Per informazioni:
Marco Di Salvo
347 0350986

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martedì 11 gennaio 2011

La versione di Pazzini. Pisapia: perché i due Marchi sbagliano

Inauguriamo oggi una nuova rubrica di opinione a cura di Fabio Pazzini, membro del comitato nazionale di Radicali Italiani: 'La versione di Pazzini'.

Di Fabio Pazzini.

Si stanno avvicinando le elezioni amministrative milanesi ed anche i Radicali hanno deciso di scendere in campo.

Però sia Marco Cappato che Marco Pannella (in conclusione dei lavori del Comitato Nazionale di Radicali Italiani) hanno espressamente caldeggiato (un eufemismo?) la presenza di una lista radicale nella compagine che appoggerà la candidatura Pisapia a sindaco. Il tutto in contrasto col progetto di “terza via” Croci che nasce dall’esperienza referendaria e di coinvolgimento dei cittadini col mezzo della democrazia diretta, tanto cara ai Radicali.

Alcune (che in gran parte posso solo immaginare, perché inespresse) motivazioni politiche non le condivido; altre le ritengo profondamente sbagliate; una non l’ho capita proprio, pur avendola prima ascoltata da Pannella o poi chiesto a Cappato di rispiegarmela.

1) Pisapia è un garantista. Sicuramente e lo ha dimostrato negli anni anche attraverso la sua attività parlamentare. Ma anche il federalismo più spinto non prevede che i comuni si occupino di riforma (e gestione) della giustizia, quindi questa positività ha solo un valore evocativo, ma di nessuna incidenza rispetto all’attività di sindaco;

2) Pisapia è espressione della sinistra e quindi anche del PD al quale siamo legati (sic!) da un accordo nazionale. Come dimostrato in questi anni il rapporto col PD è stato assolutamente fallimentare su tutti i fronti; in realtà ogni volta che si porta questo tipo di critica, nessun fautore del tafazzismo radicale è in grado di portare ad esempio un solo risultato positivo;

3) Pisapia è l’unica alternativa vincente alla Moratti. È probabile che Pisapia e la sua coalizione raggiungano il secondo posto, ma Milano oltre ad essere una città laica, è anche caratterizzata da un’alta attenzione ai contenuti economici del programma presentato e tutti i candidati alle primarie (non si ha ancora notizia del programma definitivo) hanno espresso più volte la volontà di ripubblicizzare aziende di servizio pubblico e annunciato politiche di spesa che significano solo aumento dell'inefficienza (se non dello spreco e della clientela) e aumento delle tasse comunali. Dubito che questa linea possa piacere alla maggioranza dei milanesi; (più in generale, proprio questa mattina Pisapia ha ribadito il suo appoggio alla FIOM su Mirafiori, rendendo ancora più esplicita la sua visione della situazione economica del Paese);

4) Moratti è espressione del sistema formigoniano, che Pisapia contrasterebbe. Questo è sicuramente vero per la prima parte. Sulla seconda mi sento di esprimere fondatissimi dubbi. Non solo i maggiori partiti della coalizione pro-Pisapia (PD e SeL), attraverso la Lega Coop sono secondi azionisti del sistema formigoniano, ma anche nelle semplici affermazioni politiche si guardano bene, ad esempio, da attaccare il suddetto sistema evitando di parlare di sanità a livello regionale o di Expo a livello milanese;

5) Croci, se al secondo turno dovesse scegliere tra Moratti e Pisapia, opterebbe sicuramente per la prima. Questa è un'affermazione tutta da provare. Innanzitutto se anche noi fossimo della coalizione non potrebbe non tener conto delle nostre indicazioni. Poi sarebbe assurdo, come trapela da questa affermazioni, pretendere da Croci, ma anche dai Radicali, di scegliere sin da ora l'opzione Pisapia: in base a che cosa? L'eventuale scelta tra l'una e l’altro (esiste comunque anche la possibilità di non scelta) dovrebbe essere fatta in base al grado di accoglimento delle nostre proposte programmatiche;

6) Croci potrebbe aprire la sua coalizione a FLI e UDC. Sinceramente questo è un non problema. Per quanto riguarda FLI bisogna comunque ricordare che i pochi rappresentanti milanesi sono di matrice liberale e che Della Vedova è politicamente milanese d’adozione, inoltre FLI sia a livello locale che a livello nazionale in più occasioni si è espressa contro il sistema di potere ciellino. Per quanto riguarda l’UDC, il suo potenziale elettorale a Milano è decisamente inferiore a quello Radicale, quindi il resto della coalizione non avrebbe difficoltà a scegliere a chi imporre paletti da non travalicare, come ad esempio il registro dei testamenti biologici (senza considerare il fatto che i Radicali/Cappato sono complementari al progetto Croci, mentre l'UDC sarebbe solo un'aggiunta non determinante);

7) Il nostro elettorato attuale non ci seguirebbe in una coalizione Croci allargata. E quale sarebbe il nostro elettorato attuale? Quello che ha insultato Pannella e i Radicali durante il tentativo di dialogo col potere berlusconiano? Quello che non distingue tra il dialogare sulle necessità del Paese e la contrattazione di cadreghe? Quello che guarda al miope giorno per giorno senza una visione globale e a lungo termine? A Milano (ma anche nel resto d’Italia) il nostro elettorato è quello sinceramente liberale che ci ha abbandonato da quando diamo almeno l’impressione di essere diventati succubi del PD. È questo che dobbiamo cercare e recuperare se vogliamo sperare di ottenere un risultato positivo;

8) Croci ne guadagnerebbe elettoralmente da una nostra collocazione con Pisapia. Questa stento a capirla. A meno che non si voglia intendere che il nostro elettorato voterebbe la lista di Croci e non la nostra.
Inoltre mi sembra ben poca cosa il fatto che la condizione principe della nostra partecipazione alla coalizione sia che Pisapia accetti il fatto che i Radicali continuino ad affermare la propria analisi sulla legalità ed in particolare che i Radicali possano continuare la battaglia contro il sistema Formigoni. Questa non è una condizione: se i Radicali dovessero rinunciare a questo non sarebbero più Radicali.

Infine accenno solamente ad alcune positività della partecipazione alla coalizione Croci. Innanzitutto voglio ricordare che questa nasce dall'esperienza referendaria milanese che ha permesso di coinvolgere buona parte della cittadinanza su una visione nuova, positiva e sostenibile della vivibilità e dello sviluppo di Milano. Metodo che se continuato ci permetterebbe di imporre un nuovo modo di gestire anche l’ente locale. Poi questa coalizione è indenne da complicità col sistema Compagnia delle Opere/Lega Coop. E per ultimo potrebbe rappresentare una contagiosa positività per il resto del Paese. (Senza considerare il fondamentale e scontato fattore che il programma sarebbe costruito con la nostra determinante collaborazione).

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mercoledì 15 dicembre 2010

16/12: Incontro pubblico del comitato referendario Milano Sì Muove

Il comitato Milano Sì Muove, promotore a Milano di cinque referendum comunali su ambiente e mobilità sostenibile, organizza un incontro pubblico dal titolo: "Referendum e oltre: la Milano che vogliamo".


Programma:

Apertura dei lavori
Edoardo Croci, presidente Milano Sì Muove

Introduzione
Marco Cappato, segretario Milano Sì Muove

L’impegno dei cittadini e delle associazioni per la qualità dell’ambiente in città
introduce Enrico Fedrighini, portavoce Milano Sì Muove
Paola Brambilla, presidente Wwf Lombardia
Valeria Corbella, presidente Genitori antismog
Marco Parini, presidente Italia Nostra Milano
Andrea Poggio, presidente fondazione Legambiente
Costanza Pratesi, responsabile ufficio studi e territorio Fai
Marco Roveda, presidente LifeGate Planet

Testimonianze: L’ambiente al centro di un progetto per trasformare Milano
introduce Carlo Montalbetti, Comitato di indirizzo Milano Sì Muove
Marco Garzonio, presidente fondazione Ambrosianeum
Franco Morganti, advisory partner di Network Economy
Giancarlo Morandi, presidente Cobat
Elio De Capitani, direttore artistico Teatro Elfo Puccini
modera Lorenza Gallotti, direttore E-gazette

Conclusioni
Edoardo Croci, presidente Milano Sì Muove

Appuntamento giovedì 16 dicembre alle ore 17:00, presso la Villa Reale di via Palestro 16 (MM1 Palestro) a Milano.

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domenica 17 ottobre 2010

Bonino Sì Muove


Sabato 16 ottobre Emma Bonino ha partecipato a un tavolo di raccolta firme, presso il mercato di viale Papiniano, insieme ai militanti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora. In sole tre ore, dalle 10 alle 13, abbiamo raccolto oltre 130 firme a sostegno dei cinque referendum su ambiente e mobilità sostenibile promossi dal comitato Milano Sì Muove. Al tavolo erano presenti anche Marco Cappato ed Edoardo Croci, fondatori del comitato referendario. Sarà possibile firmare i referendum anche nei prossimi giorni, e fino al 6 novembre, nelle sedi dei consigli di zona e presso i punti di raccolta segnalati sul sito http://www.milanosimuove.it/.

Le foto del tavolo di sabato 16 sono qui.

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