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domenica 2 dicembre 2012

Ambrogio Crespi è al 54° giorno di carcere. Intervista al fratello Luigi Crespi


Venerdì scorso Emiliano Silvestri, tesoriere dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e giornalista di Radio Radicale, ha incontrato e intervistato Luigi Crespi. Il fratello di Crespi, Ambrogio, è attualmente recluso nel carcere milanese di Opera in attesa di giudizio, nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra l'ex assessore regionale lombardo Domenico Zambetti (PdL) e la 'Ndrangheta. Lo difendono gli avvocati Giuseppe Rossodivita, anche consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio, e Marcello Elia. La deputata radicale Rita Bernardini ha parlato di un nuovo caso Tortora. Tutti i dettagli del caso, gli aggiornamenti della vicenda giudiziaria e molti documenti sono disponibili sul sito www.ambrogiocrespi.it, dove è anche possibile firmare una petizione che chiede l'immediata scarcerazione di Ambrogio Crespi.


www.radicalisenzafissadimora.org

domenica 25 novembre 2012

Chi è Ambrogio Crespi? E perché si trova in carcere da 47 giorni?


A cura di Marco del Ciello.

Ambrogio Crespi, fratello del più noto sondaggista Luigi Crespi, è un professionista di successo nel settore della comunicazione e dirige il quotidiano on line Clandestinoweb. Negli anni si è anche impegnato a denunciare i mali della giustizia italiana, spesso a fianco dei radicali. Il 10 ottobre scorso è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra l'ex assessore lombardo Domenico Zambetti e l'organizzazione criminale 'Ndrangheta. Si trova attualmente recluso nel carcere di Opera, alle porte di Milano, in attesa di giudizio. Il suo caso presenta notevoli analogie con quello di Enzo Tortora: dall'abuso della carcerazione preventiva all'assenza di prove oggettive.


Giuseppe Rossodivita, consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio e avvocato difensore di Crespi, spiega in un'intervista rilasciata il 10 novembre scorso a Radio Radicale la vicenda giudiziaria del suo assistito:



La deputata radicale Rita Bernardini, nel corso della puntata del 17 novembre scorso del programma 'Omnibus' in onda su La7, cita il caso di Ambrogio Crespi come esempio dei mali della giustizia italiana:



L'avvocato Gian Domenico Caiazza, nel corso della puntata del 23 novembre scorso del programma 'Il rovescio del diritto' in onda su Radio Radicale, intervista Giuseppe Rossodivita e Rita Bernardini sul caso Crespi:

 


Luigi Crespi, fratello di Ambrogio, ha allestito un sito Internet su cui è possibile seguire giorno per giorno gli sviluppi del caso giudiziario, leggere i documenti relativi al processo e anche firmare una petizione on line che chiede l'immediata scarcerazione di Crespi:

www.radicalisenzafissadimora.org

giovedì 27 settembre 2012

A proposito di quello che i radicali fanno in Regione Lazio...

Di Pierfrancesco De Robertis.
Da La casta invisibile delle regioni. Costi, sprechi e privilegi.


...«Ho più volte chiesto che mi facessero vedere le ricevute di questo capitolo – racconta il battagliero avvocato Giuseppe Rossodivita, consigliere della lista Bonino – ma agli atti figurano solamente le mie richieste: non mi hanno mai risposto».
In totale, tra consulenze, fondi per il mantenimento della sede, stanziamenti per commissione e comitati dall'attività oscura, una gran paccata di soldi, nella maggior parte dei casi finita chissà dove. Spesso per far funzionare istituzioni di cui nessuno sentiva la mancanza... (pag. 16).


...I blitz veri si fanno di notte, lontano da taccuini e telecamere, possibilmente vicini alle ferie o alle feste, quando la gente è distratta. E così è accaduto nel dicembre 2011 a Roma, parlamentino del Lazio, quando il 16 dicembre, alle 2,15 della notte (come da verbale della seduta) la commissione bilancio della Pisana approva un emendamento che da una parte abroga il vitalizio dalla legislatura 2015-2020, dall'altra lo estende da subito – quello sì senza attendere il 2015 – agli assessori esterni. (...) i radicali fanno fuoco e fiamme. «Finora – spiega il pannelliano Rocco Berardo – pagare i vitalizi ci costa 16 milioni di euro, adesso questi nuovi costeranno un milione in più. È il segnale di quanto la maggioranza sia distaccata dalla realtà»... (pag. 67).


...Sempre su questo tema si sono mossi i radicali Rossodivita e Berardo, insorti insieme al segretario dei Verdi Angelo Bonelli (rimasto fuori dal parlamento nel 2008 e quindi autodirottatosi nel 2010 alla Pisana. «È una vergogna, mentre si chiudono gli ospedali maggioranza e opposizione si assegnano altri cinque milioni per istituire nuove commissioni». Che come le altre si portano dietro il loro bell'appannaggio di presidenti, vice presidenti e segretari... (pag. 75).


...Paradossale è anche il fatto che già da allora si decise che la commissione [per le olimpiadi di Roma 2020] avrebbe continuato a operare (e quindi a erogare le relative indennità) anche se le olimpiadi fossero state assegnate a una sede diversa da Roma. «È stato infatti bocciato un nostro emendamento – ha chiosato Rossodivita – che legava l'esistenza della commissione all'effettiva presenza dei giochi» (...).
Proprio per evidenziarne lo scarso lavoro nel gennaio 2011 Rossodivita si era dimesso dalla I commissione, per «manifesta inutilità della stessa». «Non voglio rendermi complice e partecipe dell'inattività e quindi dell'inutilità della commissione stessa», ha scritto l'esponente radicale al presidente del consiglio Mario Abruzzese... (pagg. 75-76).


...«A ogni monogruppo [in consiglio regionale] – ha spiegato il radicale Giuseppe Rossodivita – vanno sette assistenti pagati dal consiglio, strutture per ciascun assistente, oltre ai fondi per il funzionamento del gruppo. In totale 500mila euro all'anno per ciascun monogruppo». E dopo una serie di interpellanze, mozioni, conferenze stampa per denunciare il degrado (che grava sui bilanci già pingui del consiglio per alcuni milioni all'anno) qualcosa si è mosso. Ma, come sempre accade in questi casi, a futura memoria, perché per adesso resta tutto come è... (pagg. 80-81).


...Sempre sull'assessore Angela Birindelli si incentrano le attenzioni dei «soliti» radicali Rossodivita e Berardo, che nel febbraio 2012 hanno presentato un'interrogazione (senza avere risposta) alla giunta per «vederci chiaro da quanto denunciato dal sito Tusciaweb, sulla stampa di 110 manifesti a 30mila euro complessivi, per un costo a manifesto di 272,1 euro. Vogliamo sapere se per l'assegnazione dell'incarico si è utilizzata una procedura in economia [...]. Se la ditta che ha effettuato il lavoro si è occupata delle campagne legate al partito di riferimento dell'assessore. Invieremo questa interrogazione anche alla Procura regionale della Corte dei conti del Lazio»... (pag. 115).

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sabato 16 luglio 2011

Costi e sprechi della politica: il conto lo paghiamo noi

Di Giulia Cortese.

E così, tutto in una notte, è accaduto che una norma approvata di nascosto da tutti i partiti del paese gonfierà (ulteriormente) il portafoglio dei politici. Si tratta di una manovra blindata, o meglio quasi su tutto, perché di fatto è saltata solo di un punto: quello dei tagli ai costi della politica.
Tutto questo mentre negli Stati Uniti, Obama cerca di colmare il debito del suo paese invitando ciascuno dei suoi politici a prendersi le loro responsabilità rinunciando alle proprie 'vacche sacre', sapendo di non poter chiedere un solo centesimo ai suoi concittadini più poveri, se prima non taglia i costi e i privilegi della politica. E parliamo di vacche ben più magre delle nostre, sia chiaro. Per fare qualche esempio di come sia diversa la situazione dei nostri politici, stando al sito ufficiale dei Consigli regionali, lo stipendio netto di un consigliere molisano, tra indennità e rimborsi, arriva a 10.255 euro. Quello di un segretario pugliese a 11.417 euro. Quello di un semplice deputato sardo a 11.417. Quello del presidente della giunta del Veneto a 12.615. Del suo collega calabrese a 13.353. Ci spiega Antonio Merlo, della University of Pennsylvania, che ognuno di questi prende più di quanto guadagna al lordo il più pagato dei governatori americani. Basti pensare che quello dello Stato di New York prende 10.612 euro al mese, dai quali vanno tolte le tasse e tutto il resto. La cosa non finisce qui: ogni governatore statunitense ha in busta paga, mediamente, 93.450 euro, 7.787 al mese, ovvero la metà di quanto prende al netto il Presidente della Regione Sicilia.
Un parlamentare USA, Camera o Senato, riceve 10.315 euro lordi al mese: 1.389 in meno del 'trattamento mensile lordo' dei nostri deputati. Secondo il Sole24ore, sappiamo che questi ultimi incassano sotto questa voce 11.704 euro mensili, vale a dire tremila in più dei secondi in classifica (gli austriaci: 8.882), quattromila abbondanti più dei terzi (gli olandesi: 7.177), e cinquemila in più dei francesi (6.892). La cosa più 'divertente' di tutto ciò è che gli Spagnoli, nonostante il sorpasso in termini di Pil pro capite, sono pagati un quarto rispetto ai nostri: 2.921 euro.

Da non dimenticare è il trattamento che subiscono i cosiddetti 'portaborse' dei politici italiani, che ad ogni legislatura dovrebbero essere messi in regola, cosa che in generale non avviene, e se avviene, solo parzialmente. Eppure una soluzione al problema sarebbe molto semplice: basterebbe che il Parlamentare segnalasse alle Camere il proprio collaboratore, lasciando che siano queste a pagarlo. La realtà si dimostra ben diversa: i nostri politici trovano molto più comodo incassare i soldi e girarne solo una parte al povero assistente, promettendogli (ovviamente), che un giorno tirerà dentro anche lui. Se vogliamo fare un altro esempio di integrazione, proprio alla vigilia della manovra 'lacrime e sangue', l’ex Consigliere di Tremonti, Marco Milanese, si compiaceva per le vacanze al Plaza, le Ferrari Scaglietti e lo Yacht rivenduto per una somma doppia a quanto guadagna un presidente americano in tutto il suo mandato. Secondo le dichiarazioni di un consigliere radicale, Giuseppe Rossodivita, alla Regione Lazio, stando alla dichiarazione dei redditi, solo una trentina dei suoi colleghi dichiara di possedere un'auto. Gli altri, nonostante risultino essere proprietari di 'decine di appartamenti intestati', non possiederebbero apparentemente nessuna vettura. È un fatto curioso, considerando che quasi tutti, infatti, incassano ogni mese sontuosi rimborsi dichiarando di raggiungere il Consiglio con l'auto propria. Per quanto riguarda i rimborsi, come ci ha raccontato su La Repubblica Carlo Piccozza, non occorrono nemmeno fatture che certifichino gli spostamenti. Basta dichiarare a parole di aver compiuto un tot di kilometri per arrivare in via della Pisana. La Regione, naturalmente, paga: 35 centesimi al kilometro. Il tutto, ovviamente, è basato soltanto sulla parola, e non serve neanche uno scontrino. Come se non bastasse, c'è chi dopo l'elezione decide di spostare la propria residenza o il domicilio il più lontano possibile. Che problema c'è? Tanto nessuno controlla. Potremmo andare avanti anche per ore citando casi del genere, ma preferisco soffermarmi sul fatto che oggi c'è stato il voto definitivo alla Camera, intervento che prevederà una serie di tagli alle agevolazioni fiscali: dagli asili ai mutui. Il taglio di deduzioni, detrazioni e sconti fiscali previsto dalla manovra per il 2013 e 2014 potrebbe costare a una famiglia media mille euro di tasse in più in due anni. La cosa che emerge più chiaramente da questa vicenda è che il cosiddetto 'Popolo della Libertà' è più che altro un popolo di socialisti. All'interno del partito, infatti, gli ex socialisti sono la maggioranza e i liberali sono rimasti pochissimi, a mio avviso giusto Galan e Crosetto. E pensare che nel '94 Silvio Berlusconi, leader del PdL, ha combattuto tutte le sue campagne elettorali sulla base di un programma che prometteva di abbassare il carico fiscale. Ora vediamo che di quelle promesse non si è fatto nulla. Quest'ultima manovra, infatti, colpisce le classi sociali più disagiate, le famiglie monoreddito e anche il popolo delle partite Iva. Ironia della sorte? Durante la manovra è stato nominato più volte il Titanic, ma a differenza del Titanic, in questa situazione si salvano giusto i passeggeri di prima classe.

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lunedì 23 maggio 2011

Comunicato stampa Radicali: denuncia alla Procura di Bonino e Cappato contro Berlusconi ed i direttori dei TG che hanno trasmesso le sue pseudo interviste

Radicali: denuncia alla Procura di Bonino e Cappato contro Berlusconi ed i direttori dei TG che hanno trasmesso le sue pseudo interviste

Questa mattina Emma Bonino e Marco Cappato con l'assistenza dell'Avv. Giuseppe Rossodivita, hanno depositato una denuncia alle Procure della Repubblica di Roma e di Milano contro Berlusconi ed i direttori dei TG che venerdì 20 maggio hanno trasmesso le pseudo interviste registrate del Presidente del Partito del Popolo della Libertà.

Nell'esposto, i Radicali rilevano come gli interventi di Berlusconi nei Tg siano - per temi trattati, scenografia con tanto di simbolo elettorale alle spalle e montaggio del registrato - dei veri e propri spot elettorali assolutamente vietati nei notiziari.

Nell'esposto si evidenzia come, se fosse stato Berlusconi a pretendere dai direttori dei telegiornali - mediante costringimento o induzione determinato dalla sua qualità - la contestuale messa in onda di questi spot, non ci sarebbe nulla di diverso - per la struttura della condotta, le qualità soggettive dei protagonisti e le evidenti utilità di cui ha beneficiato il Presidente del Partito del Popolo delle Libertà - dalla concussione che i Pm di Milano hanno contestato al Premier allorquando contattò telefonicamente il questore per far affidare Ruby alla consigliera regionale Nicole Minetti, in contrasto con le norme di settore. Qualora invece i direttori dei tg fossero stati pienamente consenzienti e compartecipi allora si sarebbe in presenza di un evidente reato di abuso d'ufficio.

Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella, a riguardo ha dichiarato: 'Si è trattato di spot analoghi a quelli, celebri, che Berlusconi inscenava per Forza Italia sino a quando è entrata in vigore la legge n. 28 del 2000; mancava solamente la foto di famiglia in bella vista sulla scrivania. L'occupazione delle tv da parte di Berlusconi non è cosa alla quale si può rimediare con dei semplici spazi di riparazione, ne può essere sufficiente l'intervento dell'AGCOM. Fatti così gravi debbono essere valutati anche in sede penale, come da tempo sottoponiamo alla Procura di Roma'.

Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, ha ricordato che 'questa denuncia si inserisce nella lunga lotta radicale a difesa del diritto del popolo italiano a poter conoscere prima di scegliere e deliberare. La stessa lotta per la quale sabato scorso abbiamo reso noto i dati clamorosi elaborati dal Centro d’ascolto dell'informazione su ascolti e presenze dei politici nei programmi di approfondimento, e che vede Marco Pannella impegnato in una lunga iniziativa nonviolenta per la vita della democrazia'.

mercoledì 4 maggio 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Presentazione denuncia contro ignoti per e contro le illegalità della campagna elettorale

LISTA BONINO-PANNELLA: Presentata denuncia contro ignoti per attentato ai diritti politici dei cittadini e nuove azioni politiche e legali contro le illegalità della campagna elettorale.

'C'è un filo rosso che collega questa campagna elettorale con quella dello scorso anno. Il filo rosso dell'illegalità'. Così Marco CAPPATO, Capolista della Lista Bonino-Pannella, ha introdotto la conferenza stampa di oggi pomeriggio in cui è stata presentata la memoria della denuncia contro ignoti per attentato ai diritti civili e politici dei cittadini e le iniziative politiche e giudiziarie volte a interrompere l'illegalità delle elezioni comunali a Milano. Ed è toccato a Giuseppe ROSSODIVITA, avvocato e Consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio, scendere nel merito degli aspetti legali della questione, partendo dalla vicenda regionale. L'avvocato ha in un primo momento dato la notizia che è stata fissata per fine giugno la prima udienza del processo a carico di Roberto Formigoni per diffamazione nei confronti di Marco Cappato, Lorenzo Lipparini e la Lista Bonino-Pannella. L'avvocato ha anche presentato la memoria relativa alla denuncia contro ignoti per attentato a diritti politici dei cittadini lombardi i quali, ha sottolineato Rossodivita 'hanno visto venire meno i propri diritti fondamentali. Qui non si tratta solo di firme false o di reati di tipo amministrativo. Qui è stata messa in gioco la possibilità di avere elezioni veramente democratiche, infrangendo norme precise che risalgono addirittura al Codice Rocco. Ed è su questo che invitiamo con la nostra memoria la magistratura ad indagare e non fermarsi solo agli esecutori materiali dei falsi'.

Lorenzo LIPPARINI, anche lui candidato della Lista Bonino-Pannella, ha invece sottolineato come le illegalità continuino a dominare anche l'attuale campagna elettorale e questo in spregio non solo alle denunce copiose dei radicali ma anche ai richiami del Prefetto, sostanzialmente inascoltati. 'Per questo abbiamo previsto nei prossimi giorni l'inasprimento dell'azione legale, con la denuncia per omissione di atti d'ufficio'. Mario STADERINI, Segretario di Radicali Italiani ha infine sottolineato come 'nei prossimi giorni i candidati e i militanti della Lista Bonino-Pannella si attiveranno in giro per la città per riprendere tutte le illegalità dei prossimi giorni e poter così rimpolpare il dossier, già copioso, ai danni di un'amministrazione che sta velocemente passando dal ruolo di spettatore a quello di complice attivo nel sistema illegale'.

Durante la conferenza stampa sono stati anche presentati due video: uno relativo ad un abuso di campagna diretta da parte della Lega Nord (e che è visibile a questo link http://www.youtube.com/watch?v=xIDnL-P0JKE) e un altro relativo alla nuova campagna virale già partita su Youtube, Twitter e Facebook, il video dei Formitubbies (http://milano.boninopannella.it/content/il-malaffare-di-formitubbies-lo-capiscono-anche-i-bambini). Come ha sottolineato Cappato: 'Dopo la denuncia per attentato ai diritti politici dei cittadini, la Lista Bonino-Pannella pubblica un video per sorridere di una vicenda seria e grave, e soprattutto per aumentare la consapevolezza dei cittadini sul fatto che la cosa più grave in politica sono le bugie'.

Infine Marco Cappato ha dato appuntamento a tutti per 'domani alle 11 al gazebo della Lista Bonino-Pannella di piazza Cordusio dove i cittadini milanesi potranno ammirare in azione i primi manifesti legali della campagna elettorale milanese. Nell'ambito dell'iniziativa Quelli legali vanno a pedali, daremo tutte le cifre della campagna devastatrice della legalità e dell'ambiente realizzata da quasi tutti i partiti, insieme alle cifre della campagna eco-sostenibile della Lista Bonino-Pannella, a partire dai manifesti traportati in bicicletta in giro per la città'.

Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci

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Twitter: Bonino Pannella Milano

martedì 3 maggio 2011

Comunicato Stampa EUTANASIA: MORATTI PENSI A RIMUOVERE I SUOI DI MANIFESTI, CHE SONO ILLEGALI

EUTANASIA: MORATTI PENSI A RIMUOVERE I SUOI DI MANIFESTI, CHE SONO ILLEGALI

Dichiarazione di Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella.

Apprendiamo dalle agenzie che il Sindaco di Milano Letizia Moratti si sta attivando per far rimuovere dai muri di Milano i manifesti per il 5 per mille all'Associazione Luca Coscioni. Di tutta evidenza, il reato di opinione che ci sarebbe imputato è quello di sostenere - come il 67% dei cittadini italiani - la necessità di regolamentare l'eutanasia contro l'eutanasia clandestina e selvaggia promossa dai clericali e proibizionisti tanto cari a Letizia Moratti.

Informiamo il Sindaco che tanto zelo censoreo è totalmente vano e sprecato, visto che i manifesti, affissi oltre tre settimane fa dal Comune di Milano (cioè da Letizia Moratti), stanno già per essere rimossi in quanto è scaduto il periodo di affissione previsto dal contratto.

Non possiamo non far notare al Sindaco che la città di Milano è imbrattata da altri manifesti, quelli sì illegali: sono i manifesti abusivi di Moratti Letizia, alla quale come Sindaco spetterebbe il compito di far rispettare le regole, e che invece è in prima fila nel violare sistematicamente ogni regola di campagna elettorale, come documenteremo domani 4 maggio in occasione della Conferenza stampa della Lista Bonino-Pannella prevista alle ore 15.30 al caffé Taveggia di via Visconti Di Modrone 2, con Giuseppe Rossodivita e Mario Staderini.

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Conferenza stampa 'Presentazione denuncia contro Formigoni e contro le illegalità della campagna elettorale'

LISTA BONINO-PANNELLA: Conferenza stampa 'Presentazione denuncia contro Formigoni e contro le illegalità della campagna elettorale'.

Domani, mercoledì 4 maggio, conferenza stampa della Lista Bonino-Pannella, al:

Bar Pasticceria Taveggia - via Visconti di Modrone, 2 - ore 15.30

Con:
Mario STADERINI, Segretario di Radicali italiani;
Giuseppe ROSSODIVITA, avvocato e Consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio;
Marco CAPPATO, Capolista della Lista Bonino-Pannella.

Nel corso della conferenza stampa verrà presentata la denuncia contro il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni per attentato ai diritti civili e politici dei cittadini e le iniziative politiche e giudiziarie volte a interrompere l'illegalità delle elezioni comunali a Milano.

Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci

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mercoledì 20 aprile 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: pronta denuncia per il Presidente della Regione Lombardia per attentato contro i diritti politici dei cittadini lombardi

LISTA BONINO-PANNELLA: PER FORMIGONI & CO. PRONTA DENUNCIA PER ATTENTATO CONTRO I DIRITTI POLITICI DEI CITTADINI LOMBARDI.

La Lista Bonino-Pannella comunica che la prossima settimana depositerà, presso la Procura di Milano, un'articolata denuncia-memoria per attentato contro i diritti politici dei cittadini lombardi, sulla quale l'avvocato Giuseppe Rossodivita sta lavorando in questi giorni.

'Dice un'ovvietà il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni quando ripete all'infinito, a mo' di giustificazione per quanto accaduto, che due milioni e seicentomila elettori lo hanno votato. Il problema è che questi elettori, proprio i suoi elettori, sono stati indotti a votarlo con l'inganno rappresentato dagli artifizi e raggiri consistiti nella presentazione della sua Lista con circa 800 firme apocrife' dichiara Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella alle prossime amministrative milanesi. E aggiunge: 'Se tali artifizi e raggiri non vi fossero stati, gli elettori lombardi si sarebbero, gioco forza, determinati a votare altrimenti. Per Formigoni, che non lo ha ancora compreso, stiamo parlando dell'attentato contro i diritti politici dei cittadini lombardi che, attraverso l'inganno, sono stati indotti ad esercitare il loro diritto politico di voto in modo certamente difforme da quanto avrebbero fatto ove le Liste false di Formigoni e del PdL non fossero state presenti'.

'Il problema, ancora, è che la presenza abusiva della Liste di Formigoni e del Pdl, ammesse alla competizione solo grazie all'inganno rappresentato dagli artifizi e raggiri consistiti nella presentazione della Liste con circa 1000 firme apocrife, ha compresso i diritti politici di propaganda elettorale, disciplinati da ben precise norme di settore (par condicio, affissioni dei manifesti, ecc.) e di elettorato passivo dei candidati e delle Liste non abusive che sono state, almeno in parte, impedite ad esercitare - nei termini in cui avrebbero potuto farlo ove non fossero state presenti le Liste abusive di Formigoni e del PdL - i diritti politici di propaganda elettorale e di elettorato passivo' aggiunge l'avvocato Rossodivita. Che conclude: 'È l'art. 294 del Codice Penale che punisce, con una pena da 1 a 5 anni di reclusione, chiunque con violenza, minaccia o inganno impedisce in tutto o in parte l'esercizio di un diritto politico o determina taluno ad esercitare un diritto politico (il diritto di voto) in senso difforme dalla sua volontà. Data l'obbligatorietà dell'azione penale auspichiamo che la magistratura meneghina si occupi d'ufficio di questo aspetto'.