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venerdì 23 maggio 2014

Dossier radicale a Strasburgo sulla sentenza Torreggiani

 

 Dossier radicale a Strasburgo 

sulla sentenza Torreggiani


Punto per punto, oltre 50 pagine di analisi della mancata ottemperanza da parte del nostro Paese.
Non interrotto lo stato di illegalità: i trattamenti inumani e degradanti dei detenuti proseguono (violazione art. 3 - tortura).




http://radicalisenzadimora.blogspot.it/

domenica 2 dicembre 2012

Ambrogio Crespi è al 54° giorno di carcere. Intervista al fratello Luigi Crespi


Venerdì scorso Emiliano Silvestri, tesoriere dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e giornalista di Radio Radicale, ha incontrato e intervistato Luigi Crespi. Il fratello di Crespi, Ambrogio, è attualmente recluso nel carcere milanese di Opera in attesa di giudizio, nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra l'ex assessore regionale lombardo Domenico Zambetti (PdL) e la 'Ndrangheta. Lo difendono gli avvocati Giuseppe Rossodivita, anche consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio, e Marcello Elia. La deputata radicale Rita Bernardini ha parlato di un nuovo caso Tortora. Tutti i dettagli del caso, gli aggiornamenti della vicenda giudiziaria e molti documenti sono disponibili sul sito www.ambrogiocrespi.it, dove è anche possibile firmare una petizione che chiede l'immediata scarcerazione di Ambrogio Crespi.


www.radicalisenzafissadimora.org

domenica 25 novembre 2012

Chi è Ambrogio Crespi? E perché si trova in carcere da 47 giorni?


A cura di Marco del Ciello.

Ambrogio Crespi, fratello del più noto sondaggista Luigi Crespi, è un professionista di successo nel settore della comunicazione e dirige il quotidiano on line Clandestinoweb. Negli anni si è anche impegnato a denunciare i mali della giustizia italiana, spesso a fianco dei radicali. Il 10 ottobre scorso è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra l'ex assessore lombardo Domenico Zambetti e l'organizzazione criminale 'Ndrangheta. Si trova attualmente recluso nel carcere di Opera, alle porte di Milano, in attesa di giudizio. Il suo caso presenta notevoli analogie con quello di Enzo Tortora: dall'abuso della carcerazione preventiva all'assenza di prove oggettive.


Giuseppe Rossodivita, consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio e avvocato difensore di Crespi, spiega in un'intervista rilasciata il 10 novembre scorso a Radio Radicale la vicenda giudiziaria del suo assistito:



La deputata radicale Rita Bernardini, nel corso della puntata del 17 novembre scorso del programma 'Omnibus' in onda su La7, cita il caso di Ambrogio Crespi come esempio dei mali della giustizia italiana:



L'avvocato Gian Domenico Caiazza, nel corso della puntata del 23 novembre scorso del programma 'Il rovescio del diritto' in onda su Radio Radicale, intervista Giuseppe Rossodivita e Rita Bernardini sul caso Crespi:

 


Luigi Crespi, fratello di Ambrogio, ha allestito un sito Internet su cui è possibile seguire giorno per giorno gli sviluppi del caso giudiziario, leggere i documenti relativi al processo e anche firmare una petizione on line che chiede l'immediata scarcerazione di Crespi:

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 3 marzo 2012

Le riforme dell'avvocato Severino

Di Emiliano Silvestri.

Il ministro di Giustizia della Repubblica Italiana, Paola Severino è anche una valente avvocata; difensore di alto livello. Non sorprende quindi la Sua dichiarazione a proposito della situazione di un carcere romano. Rispondendo ad una interrogazione di Rita Bernardini, ha subito illustrato la situazione: «Al 28 febbraio Regina Coeli ospitava 1.074 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 640 posti e di una capienza di necessità di 918». Quello che fino all'altro giorno era, anche nei documenti ufficiali, capienza tollerabile, sarà ora definita – c'è da immaginare una direttiva in tal senso del ministero – 'capienza di necessità'. Concentrare carcerati oltre quella soglia non sarà più, quindi, ufficialmente INTOLLERABILE ma semplice superamento (per necessità?) della 'soglia di necessità'. Quasi la prefigurazione di una esimente culturale per un Governo che si è trovato di fronte a una situazione che esorbita da un supposto mandato 'tecnico'. L'interrogazione, cui la Signora ministra ha risposto puntualmente: «È stato prontamente soccorso», riguardava però la morte in cella di un carcerato: Massimo Loggello. C'è da sperare che, occupandosi di questa pratica, Ella abbia cominciato a intravvedere la necessità e l'urgenza di provvedimenti che, invece che al proposito 'salva-carceri', rispondano all'obbligo morale e giuridico di salvare la vita di quanti – carcerati e carcerieri – si uccidono per porre fine allo strazio che lo Stato impone loro.

www.radicalisenzafissadimora.org

domenica 1 maggio 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: I parlamentari radicali Bernardini e Perduca preparano diffida per il Ministro Alfano e il Sindaco Moratti per le condizioni di San Vittore

Lista Bonino-Pannella: I parlamentari radicali Bernardini e Perduca preparano diffida per il Ministro Alfano e il Sindaco Moratti per le condizioni di San Vittore

'A due anni dalla mia precedente visita, le condizioni sono drammaticamente peggiorate. Ed è tempo che chi gioca con la pelle dei detenuti si assuma le sue responsabilità. Anche perchè l'ordine pubblico e la giustizia non sono solo argomenti da sfoggiare per la campagna elettorale, per fare paura ai cittadini'. Così Rita Bernardini, parlamentare radicale all'uscita dalla visita ispettiva tenuta oggi al carcere di San Vittore. 'Nei prossimi giorni faremo una diffida al ministro della giustizia Alfano, ai responsabili dell'Asl e al Sindaco Moratti che, in quanto responsabile sanitario della città di Milano, ha la sua dose di colpe per aver ignorato il forte deterioramento della situazione in questi anni'.

Il senatore Marco Perduca ha sottolineato come le condizioni drammaticamente disagiate riguardino anche i rappresentanti della polizia penitenziaria 'alloggiati in stanze tanto, troppo, simili alle celle. E questo comporta anche per loro un indiscutibile aumento del tasso di stress, in un mestiere di per se tutt'altro che semplice'. Il senatore Perduca ha anche compiuto nei giorni scorsi una visita al Cie di via Corelli dove ha potuto constatare la difficile condizione degli 'ospiti' della struttura. In particolare di una ventina di tunisini arrivati dopo il 10 aprile, 'i quali sono abbandonati a se stessi e a cui è stato impedito persino di approfittare dell'opportunità del rientro in Tunisia, che si sarebbero pagati da soli'. Alla visita hanno partecipato alcuni militanti radicali milanesi, tra cui Lucilla Bertolli, Giulia Crivellini, Lorenzo Lipparini e Marco Loiodice.

Alcuni dati sulle condizioni carcerarie a San Vittore:

- 1537 uomini e 104 donne = 1641 detenuti su una capienza regolamentare di 700;
- 990 il numero di componenti della pianta organica del personale, ma solo circa 600 guardie. Forte il problema della carenza di personale penitenziario, aggravata da condizioni pessime di alloggio (comparabile pienamente alle celle dei detenuti);
- 65% stranieri;
- più di 300 tossicodipendenti, con reparto (di circa 60) in cura trattamentare particolare soprannominata 'nave' (celle aperte, attività dalla mattina fino alle 16:30). Quasi in cura metadonica a scalare sino ad assegnazione in altre sezioni;
- Situazione giuridica: solo il 20% di definitivi (= stato emotivo di stress per il non comprendere che ne sarà del proprio destino, in particolare se si pensa ai tempi che richiedono i processi in italia);
- l'attività lavorativa ed educativa è un'eccezione che riguarda i 'privilegiati' di due sole sezioni (250 detenuti che lavorano - e solo all'interno del carcere - più 180 seguono corsi di istruzione);
- condizioni: mediocri, con picco di intollerabilità nel sesto raggio (celle da 6 in 7 metri, un bagno senza doccia che funziona anche da angolo cucina, 20 ore chiusi nelle celle);
- reparto protetti per omossessuali, transessuali, reati a sfondo sessuale come pedofilia ed ex guardie. problema per le transessuali inerente alle cure ormonali che con l'ingresso in carcere vengono interrotte - perché non hanno più soldi per permettersele;
- centro clinico molto carente, garantita la cura essenziale di emergenza e piantonamento in ospedali all'esterno (San Paolo), ma praticamente assente la cura quotidiana di infermieri e personale per mancanza fondi

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sabato 30 aprile 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Conferenza Stampa dei parlamentari radicali Bernardini e Perduca al termine delle visite ispettive a San Vittore e al Cie di Via Corelli

Lista Bonino Pannella: Conferenza Stampa dei parlamentari radicali Bernardini, Farina Coscioni e Perduca al termine delle visite ispettive in carcere e al Cie di Via Corelli.

Domani, 1 maggio, alle ore 16.30, i parlamentari radicali Rita Bernardini e Marco Perduca terranno una conferenza stampa davanti a San Vittore (via Filangieri) al termine delle visite ispettive che nella mattinata interesseranno il carcere di San Vittore e il Cie di Via Corelli.

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