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domenica 1 maggio 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: I parlamentari radicali Bernardini e Perduca preparano diffida per il Ministro Alfano e il Sindaco Moratti per le condizioni di San Vittore

Lista Bonino-Pannella: I parlamentari radicali Bernardini e Perduca preparano diffida per il Ministro Alfano e il Sindaco Moratti per le condizioni di San Vittore

'A due anni dalla mia precedente visita, le condizioni sono drammaticamente peggiorate. Ed è tempo che chi gioca con la pelle dei detenuti si assuma le sue responsabilità. Anche perchè l'ordine pubblico e la giustizia non sono solo argomenti da sfoggiare per la campagna elettorale, per fare paura ai cittadini'. Così Rita Bernardini, parlamentare radicale all'uscita dalla visita ispettiva tenuta oggi al carcere di San Vittore. 'Nei prossimi giorni faremo una diffida al ministro della giustizia Alfano, ai responsabili dell'Asl e al Sindaco Moratti che, in quanto responsabile sanitario della città di Milano, ha la sua dose di colpe per aver ignorato il forte deterioramento della situazione in questi anni'.

Il senatore Marco Perduca ha sottolineato come le condizioni drammaticamente disagiate riguardino anche i rappresentanti della polizia penitenziaria 'alloggiati in stanze tanto, troppo, simili alle celle. E questo comporta anche per loro un indiscutibile aumento del tasso di stress, in un mestiere di per se tutt'altro che semplice'. Il senatore Perduca ha anche compiuto nei giorni scorsi una visita al Cie di via Corelli dove ha potuto constatare la difficile condizione degli 'ospiti' della struttura. In particolare di una ventina di tunisini arrivati dopo il 10 aprile, 'i quali sono abbandonati a se stessi e a cui è stato impedito persino di approfittare dell'opportunità del rientro in Tunisia, che si sarebbero pagati da soli'. Alla visita hanno partecipato alcuni militanti radicali milanesi, tra cui Lucilla Bertolli, Giulia Crivellini, Lorenzo Lipparini e Marco Loiodice.

Alcuni dati sulle condizioni carcerarie a San Vittore:

- 1537 uomini e 104 donne = 1641 detenuti su una capienza regolamentare di 700;
- 990 il numero di componenti della pianta organica del personale, ma solo circa 600 guardie. Forte il problema della carenza di personale penitenziario, aggravata da condizioni pessime di alloggio (comparabile pienamente alle celle dei detenuti);
- 65% stranieri;
- più di 300 tossicodipendenti, con reparto (di circa 60) in cura trattamentare particolare soprannominata 'nave' (celle aperte, attività dalla mattina fino alle 16:30). Quasi in cura metadonica a scalare sino ad assegnazione in altre sezioni;
- Situazione giuridica: solo il 20% di definitivi (= stato emotivo di stress per il non comprendere che ne sarà del proprio destino, in particolare se si pensa ai tempi che richiedono i processi in italia);
- l'attività lavorativa ed educativa è un'eccezione che riguarda i 'privilegiati' di due sole sezioni (250 detenuti che lavorano - e solo all'interno del carcere - più 180 seguono corsi di istruzione);
- condizioni: mediocri, con picco di intollerabilità nel sesto raggio (celle da 6 in 7 metri, un bagno senza doccia che funziona anche da angolo cucina, 20 ore chiusi nelle celle);
- reparto protetti per omossessuali, transessuali, reati a sfondo sessuale come pedofilia ed ex guardie. problema per le transessuali inerente alle cure ormonali che con l'ingresso in carcere vengono interrotte - perché non hanno più soldi per permettersele;
- centro clinico molto carente, garantita la cura essenziale di emergenza e piantonamento in ospedali all'esterno (San Paolo), ma praticamente assente la cura quotidiana di infermieri e personale per mancanza fondi

Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci

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Twitter: Bonino Pannella Milano

sabato 29 gennaio 2011

I bambini di Chernobyl

Di Marco del Ciello.


Una delle molte piaghe che affliggono il popolo bielorusso è la contaminazione radioattiva seguita all'incidente del quarto reattore nucleare della centrale di Chernobyl, nella vicina Ucraina. Nonostante siano passati ormai quasi venticinque anni da quella tragedia umanitaria, infatti, gli effetti sulla popolazione locale continuano a farsi sentire, con un'incidenza di tumori e di altre patologie molto superiore alla norma. Un dramma che colpisce anche coloro che sono nati negli anni successivi all'incidente. In Italia operano alcune associazioni che, contando sulla disponibilità di volontari che aprono le loro case ai bambini e agli adolescenti bielorussi, offrono ai più giovani la possibilità di trascorrere brevi periodi in Italia per disintossicarsi dalle radiazioni e migliorare il proprio stato psicofisico. In Piemonte troviamo ad esempio Un Sorriso per Chernobyl, mentre nella zona di Milano è attiva l'Associazione Progetto Chernobyl di Carugate. Chi volesse saperne di più oppure dare il proprio contributo offrendo ospitalità ai giovani bielorussi può rivolgersi direttamente a queste associazioni, attraverso i loro siti web:

Un Sorriso per Chernobyl (Piemonte): http://www.chernobyl.it/public/

Associazione Progetto Chernobyl di Carugate: http://www.progetto-cernobyl.com/

(Grazie a Marco Loiodice per la segnalazione).

www.radicalisenzafissadimora.org

lunedì 22 novembre 2010

Teatro e diritti umani: Belarus Free Theatre a Milano

Questa settimana il Teatro Franco Parenti di Milano ospita il Belarus Free Theatre, compagnia bielorussa che combatte la censura esibendosi in clandestinità. Un impegno eccezionale quello di questi artisti, che ha trovato l'appoggio e il sostegno di personalità eccellenti della del teatro e della cultura come Vaclav Havel, Mick Jagger, Arthur Kopit, Mark Ravenhill, Tom Stoppard e Harold Pinter, che di loro diceva: "Belarus Free Theatre riconsegna l'essenza del teatro". Due gli spettacoli in programma:

martedì 23 novembre: Being Harold Pinter, un'opera che affronta il tema della violenza nelle sue forme più disparate: in famiglia, nelle istituzioni sociali e come fondamento delle relazioni internazionali;

dal 24 al 26 novembre: Zone of silence, uno spettacolo rappresentativo delle condizioni di vita dei "diversi" in Bielorussia.

Info e biglietti su www.teatrofrancoparenti.com.

(Grazie a Marco Loiodice per la segnalazione).

www.radicalisenzafissadimora.org