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venerdì 30 marzo 2012

Marco Cappato partecipa al sit-in 'Libera la sedia'


Per domani mattina Pippo Civati, consigliere regionale del Partito Democratico in Lombardia, ha convocato un sit-in davanti alla nuova sede della Regione per chiedere le dimissioni del governatore Roberto Formigoni. Lo stesso Civati ha fornito ai partecipanti le 'istruzioni per l'uso' del sit-in:

'Ci si vede in piazza Lombardia sabato, dalle ore 10.30 alle ore 13. La piazza è all'interno del nuovo complesso della Regione, là dove un tempo sorgeva il bosco di Gioia (anche la fermata della metropolitana è Gioia, nel caso). Per seguirla su Twitter, la parola chiave è #liberalasedia. Su Facebook, la pagina è questa. La manifestazione sarà aperta a tutti, senza sigle, né etichette, con molte adesioni, di cui daremo ovviamente conto nel corso della mattinata. Nelle intenzioni di chi la promuove è l'evento di una campagna regionale e però nazionale, perché è la politica, non solo la giunta lombarda, che deve cambiare. Una campagna politica, quindi, né giudiziaria, né elettorale. Non ci saranno né palchi, né comizi. Ci sarà un tavolo, dove raccogliere idee, proposte e documentazioni. E le richieste di intervento di chi vorrà dire la sua. Un microfono girerà per la piazza, alla ricerca di storie e persone che raccontino la Lombardia di questi anni e dei prossimi. Pochissimi minuti per ciascuno, di una piazza che parla, che denuncia e che ragiona. E che cerca di disegnare un futuro diverso, perché il presente è proprio insostenibile'.

Nei giorni scorsi Marco Cappato, consigliere del Gruppo Radicale - Federalista europeo al Comune di Milano, ha annunciato la sua adesione al sit-in.

Appuntamento sabato 31 marzo alle ore 10:30, davanti alla nuova sede della Regione Lombardia in piazza Città di Lombardia 1 (MM2 Gioia) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

venerdì 9 marzo 2012

Presentazione di 'Formigoni. Biografia non autorizzata' a Milano. Con Marco Pannella e Marco Cappato


Giovedì prossimo Lorenzo Lipparini, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, presenta a Milano il suo libro 'Formigoni. Biografia non autorizzata'. Partecipano: Marco Cappato, consigliere comunale del Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano e autore dell'introduzione; Pippo Civati, consigliere regionale del Partito Democratico in Lombardia; Luigi Amicone, direttore del settimanale Tempi; Marco Pannella. Modera: Eleonora Bianchini, giornalista del Fatto Quotidiano.

'Tutto poteva aspettarsi Roberto Formigoni, il quasi ventennale presidente della regione Lombardia che da anni si propone come successore di Silvio berlusconi. Ma non che a scrivere la sua biografia non autorizzata fosse Lorenzo Lipparini, il suo incubo peggiore, il giovane radicale che ha fatto tremare lui e tutto il PdL lombardo, presentando l'esposto sulle firme irregolari che aveva lasciato il governatore senza lista e che qui viene raccontato in dettaglio come mai prima d'ora. Ma non solo: l'infanzia di Formigoni su quel «ramo del lago di Como», le polemiche sul padre "fascistissimo", le inchieste giudiziarie e il rapporto simbiotico con Comunione e Liberazione. Un Formigoni inedito, narrato con precisione chirurgica e con altrettanta correttezza: una biografia documentata e imparziale, che, fuori da ogni logica politica, racconta l'uomo e il politico che ha plasmato intorno a sé l'intera Regione Lombardia. Il cattolicissimo amico e discepolo di don Giussani che ha spalancato, senza batter ciglio, le porte del Consiglio Regionale a Nicole Minetti, intrattenitrice dell'ex premier alle feste di Villa Certosa. Con buona pace della sua guida spirituale'.

Appuntamento giovedì 15 marzo alle ore 18:00, presso la Libreria Coop in via Festa del Perdono 12 (MM3 Missori) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

lunedì 13 giugno 2011

Meglio fottere (che iscriversi a un partito). Giulia Innocenzi presenta il suo primo romanzo a Milano

Di Marco del Ciello.

Stasera Giulia Innocenzi presenta a Milano la sua prima fatica letteraria, in compagnia del comico Luca Bizzarri, del consigliere regionale Pippo Civati e della berlusconiana pentita Sara Giudice. La Innocenzi è soprattutto nota al grande pubblico per lo spazio che conduceva fino a pochi giorni fa all'interno della popolare trasmissione Anno Zero su Raidue, ma ha anche un passato, molto recente, di militanza politica attiva a cavallo tra i Radicali e il Partito Democratico. E in questo suo romanzo-saggio si sforza appunto di raccontare la condizione dei giovani di oggi all'interno dei partiti, tra speranze e (molte) delusioni. Meglio fottere (che farsi comandare da questi) (Editori Riuniti, 2011) è la storia di due ragazze e due ragazzi che muovono i loro primi passi nel mondo della politica italiana, attraverso quattro diversi partiti: dietro a nomi di fantasia si riconoscono abbastanza facilmente la Lega Nord, il Partito Democratico, il Popolo della Libertà e il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, con i loro rispettivi leader. Ma anche chi ha esperienza di realtà diverse non faticherà a identificarsi nelle vicende dei quattro protagonisti.

Devo ammettere che mi sono accostato alla lettura di questo libro con un certo scetticismo, d'altronde l'anti-politica è ormai un topos letterario ben consolidato e molto redditizio sul piano delle vendite, ma ho trovato poi tra le sue pagine una critica non superficiale ai nostri partiti e soprattutto un punto di vista inedito. All'interno dei partiti italiani, infatti, la cooptazione è la norma e questo pone i giovani nella condizione di non potere esprimere in piena libertà il proprio punto di vista e la propria opinione, specialmente se critica. Lo dice bene Giulia, una delle ragazze, verso la fine del romanzo: per apparire migliore degli altri, aveva dovuto annullare se stessa. E continuava a valerne la pena, a patto che nessuno sapesse come si sentiva dentro. [...] Fra poco sarebbe entrata in Parlamento, ed era solo questo ciò che contava. Ma considerazioni simili ricorrono nei pensieri di tutti i personaggi, nessuno escluso. Difficile quindi ascoltare certi ragionamenti, se non nell'ambito di conversazioni private e ancor più raro vederle messe nero su bianco, con tanta dovizia di particolari.

Il racconto si apre con i toni leggeri tipici dei ventenni, non senza sfumature paradossali e grottesche, ma con il procedere della narrazione il clima si fa più cupo, a tratti drammatico, ed emerge rapidamente nei protagonisti un sentimento di disillusione e impotenza. Se l'assemblaggio in laboratorio del candidato di sinistra, con materiali genetici presi dai diversi capicorrente, appare una trovata degna di un romanzo di fantascienza non particolarmente originale, non più verosimile è la descrizione delle orge del Presidente, eppure ne abbiamo letto solo pochi mesi fa sulle prime pagine dei quotidiani. Così come sono invece sono fin troppo realistiche le scene di violenza, sia nei confronti dell'immigrato clandestino che del senatore corrotto. Il finale a sorpresa regala un po' di speranza per il futuro, ma non cancella del tutto l'amarezza dei capitoli precedenti. Una lettura consigliata soprattutto a quei dirigenti politici over 40 che lamentano la difficoltà di coinvolgere i giovani nella politica: in questo libro troveranno molte risposte alle loro domande, anche se magari non le apprezzeranno.

Appuntamento lunedì 13 giugno alle ore 18:00, presso la libreria Feltrinelli in corso Buenos Aires 33 (MM1 Lima) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org