domenica 7 ottobre 2012

Radical Party, Le sfide per il Partito Radicale Nonviolento: dall'Europa al Medio Oriente per una politica transnazionale dei diritti


Oggi pomeriggio, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza un dibattito dal titolo 'Le sfide per il Partito Radicale Nonviolento: dall'Europa al Medio Oriente per una politica transnazionale dei diritti'. Partecipano: Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del Partito Democratico; Daniele Nahum, portavoce della Comunità Ebraica di Milano; Matteo Cazzulani, giornalista e autore del libro 'La Democrazia Arancione. Storia politica dell'Ucraina dall'Indipendenza alle presidenziali 2010' (Libri Bianchi, 2010).

Appuntamento domenica 7 ottobre alle ore 16:30, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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venerdì 5 ottobre 2012

Radical Party, Ingiust'Italia: lo stato criminale della giustizia nel nostro paese. Con Marco Pannella e Vittorio Feltri


Oggi pomeriggio, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza un dibattito dal titolo 'Ingiust'Italia: lo stato criminale della giustizia nel nostro paese'. All'interno del nostro gazebo in piazza Cordusio Marco Pannella e il giornalista Vittorio Feltri si confronteranno pubblicamente sullo stato della giustizia in Italia, dalla condizione delle carceri all'intollerabile lunghezza dei processi.

L'anno scorso Vittorio Feltri ha spiegato con un articolo su Il Giornale il suo sostegno alla proposta di amnistia lanciata da Marco Pannella e dai radicali:


N. B.: per seguire e commentare il dibattito in diretta su Twitter, cercate l'hashtag #PannellaFeltri. Faremo il live-tweeting dell'evento dal nostro account @radicalisfd.

Appuntamento venerdì 5 ottobre alle ore 17:00, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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giovedì 4 ottobre 2012

Radical Party, Alternativa nonviolenta: utopia o necessità?


Stasera, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, ci ritroveremo per una riunione settimanale molto speciale. Cambia il giorno: giovedì e non martedì, per ovviare allo sciopero del trasporto pubblico. Cambia la sede: non saremo infatti in via Borsieri 12, ma dentro il gazebo Radical Party in piazza Cordusio. E cambiano anche i protagonisti: avremo infatti come ospiti il radicale storico Guido Biancardi e lo psicologo Aligi Taschera. Parleremo di nonviolenza, tra utopia e necessità. A partire dalla settimana prossima riprenderemo invece le nostre solite abitudini.

Appuntamento giovedì 4 ottobre alle ore 20:30, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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mercoledì 3 ottobre 2012

Shlomo Venezia: simbolo della memoria storica dei giovani ebrei italiani


Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA
SHLOMO VENEZIA: SIMBOLO DELLA MEMORIA STORICA DEI GIOVANI EBREI ITALIANI

Dichiarazione di Daniele M. Regard, presidente dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia (UGEI):

Si parla spesso dell'importanza della memoria storica. Si parla spesso dell'importanza di una memoria diretta degli avvenimenti, come testimonianza di un impatto forte e concreto con la storia stessa. Si parla spesso di quanto sia importante rivivere gli eventi nei racconti e nelle parole dei superstiti affinché fungano da monito per le future generazioni. È in questo senso che Shlomo Venezia (z"l), sopravvissuto ad Auschwitz Birkenau, rappresenta a tutti gli effetti la memoria storica di noi giovani ebrei italiani. Con grande commozione abbiamo appreso la notizia della sua scomparsa qualche giorno fa. Shlomo ha accompagnato molti di noi in quel viaggio della memoria ad Auschwitz che ognuno, almeno una volta nella vita, dovrebbe fare; è venuto nelle scuole di molti di noi per raccontare gli orrori che in prima persona ha vissuto. In tanti abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e di ascoltare le sue parole; ci ha raccontato la paura e l'orrore, mostrando sempre grande umanità e semplicità. Ha impresso in noi memorie personali che ci accompagneranno per tutta la vita. Sarà nostro il compito di trasmettere agli altri la sua storia affinché nulla venga dimenticato, perché ha fatto sì che la sua memoria, oggi, sia anche la nostra.

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Radical Party: Conferenza stampa di presentazione del IX Congresso dell'Associazione Luca Coscioni. Con Stefano Boeri, Marco Cappato e Marcello Crivellini


Domani mattina, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, l'Associazione Luca Coscioni organizza una conferenza stampa di presentazione del suo IX Congresso annuale. Il Congresso, dal titolo 'Lombardia chiama Europa: Per fermare gli azzeccagarbugli della "Vita" (e i Don Rodrigo delle Proibizioni). Ricerca, Eutanasia, Salute, Disabilità: Dal Corpo dei malati al cuore della politica', si svolgerà sabato 6 ottobre e domenica 7 ottobre presso Palazzo Reale (MM1/3 Duomo) a Milano. Il programma dei lavori è disponibile sul sito www.associazionelucacoscioni.it. Partecipano alla conferenza stampa: Stefano Boeri, assessore alla Cultura del Comune di Milano; Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni; Marcello Crivellini, membro della Direzione dell'Associazione Luca Coscioni. Introduce: Marco Di Salvo, segretario dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora.

Appuntamento giovedì 4 ottobre alle ore 11:30, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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Vittorio Feltri: Cari onorevoli, sull'amnistia io sto con Pannella


Venerdì pomeriggio, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, Vittorio Feltri incontra Marco Pannella per discutere pubblicamente dello stato criminale della giustizia in Italia, dalla condizione delle carceri all'intollerabile lunghezza dei processi. Ripubblichiamo quindi un articolo in cui il giornalista spiega il suo sostegno alla proposta di amnistia lanciata da Pannella e dai radicali. Appuntamento venerdì 5 ottobre alle ore 17:00, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.


Di Vittorio Feltri.
Da Il Giornale del 25 giugno 2011.

È una posizione impopolare che molti italiani non capiscono. Ma qualcuno deve smuovere l'indifferenza del Parlamento. Marco Pannella sfida la morte per dire che i carcerati hanno diritto a situazioni dignitose. Se l'Italia non può costruire nuovi penitenziari, si rassegni a trovare pene alternative.

L'ennesima violenza di Mar­co Pannella su se stesso (sciopero della sete, un ri­schio letale) lascia perplessi gli italiani se addirittura non li irrita.

Perché è finaliz­z­ata ad accendere l'attenzio­ne della politica, e dell'opi­nione pubblica in generale, su un problema autentico, grave, che tuttavia la gente non considera neppure: la condizione disumana in cui vengono tenuti i carcerati. La mentalità diffusa è que­sta: chi finisce dentro ci de­ve rimanere per espiare. Non importa se la metà dei detenuti è in attesa di giudi­zio e non è detto sia colpevo­le. Non importa neppure che la Costituzione (oltre alla tradizione di civiltà) sia chiara: la pena deve servire a emendare (rieducare) e non può trasformarsi in una sorta di vendetta contro il reo, il quale dunque sia pri­vato della libertà, ma non della dignità.

Il più delle vol­te questi discorsi teorici fan­no venire i nervi a chi li ascol­ta, convinto semmai dell'op­portunità di infliggere qual­siasi tormento a chi sta die­tro le sbarre, così impara a non delinquere. Se le prigioni sono sovraf­follate, indecenti, stabili­menti di tortura dove la pro­miscuità annulla la perso­nalità e abbrutisce, chisse­nefrega: tanto peggio per i criminali, tanto meglio per noi onesti. L'idea cambia se all'onesto capita (eccome se capita) di essere arresta­to, magari per errore. Allora prova cosa voglia dire nel Terzo Millennio subire umi­liazioni di tipo medievale e si propone, appena fuori, di dedicare il resto della vita al­la battaglia: riservare ai car­cerati un trattamento alme­no cristiano se non proprio civile.

Peccato che dopo un me­se di libertà, il ricordo dei pa­timenti sbiadisca e la volon­tà che essi non si ripetano mai più, per nessuno, evapo­ri e lasci il posto ad altri impegni. Sicché per i detenuti si perpetuano indicibili sof­ferenze. L'unico politico che invece non dimentica mai nessuno, nemmeno gli «ultimi», è Marco Pannella, eroe (senza retorica) di mil­le guerre contro le ingiusti­zie (e a favore dei diritti), al­cune perse e molte vinte. Lui, il Grande Radicale, ha speso l'esistenza non per ar­ricchirsi e farsi bello in tivù, ma per imporre le «ragioni della Ragione» sull'egoismo e la meschinità dei potenti, bravi solo a farsi gli affari propri e a difendere i privile­gi della casta cui apparten­gono. Anche adesso, vecchio e malandato, Marco sfida la morte per dire al Palazzo che se un Paese basa il pro­prio ordinamento giudizia­rio sulle condanne alla de­tenzione, bisogna almeno che si doti delle strutture ne­cessarie affinché tali con­danne siano scontate in luo­ghi idonei. L'Italia non è all' altezza, per mancanza di mezzi, di costruire nuovi pe­nitenziari Si rassegni a tro­vare pene alternative.

E a de­penalizzare certi reati. Infine l'amnistia non è una bestemmia. Se ne discu­ta con serietà come si faceva un tempo. E si rammenti che, a differenza dell'indul­to, cancella il reato e quindi anche il processo, non sola­mente la sanzione, e pertan­to la sua applicazione contri­buirebbe a sollevare i tribu­nali dal lavoro che non rie­scono a svolgere. Azzerare e ripartire da capo. Forza Pannella. E che qual­cuno gli dia retta. So che que­sto articolo è impopolare. Mi auguro però serva a smuovere dall'indifferenza i signori del Parlamento.

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lunedì 1 ottobre 2012

Il Radical Party di Milano continua! Con Marco Pannella, Vittorio Feltri, Marco Perduca e tanti altri


Venerdì scorso abbiamo inaugurato la seconda edizione del Radical Party, un punto di ritrovo a disposizione di tutti i soggetti costituenti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito proprio nel centro di Milano. Nel fine settimana il gazebo in piazza Cordusio ha ospitato due importanti e partecipati appuntamenti: sabato pomeriggio il deputato radicale Maurizio Turco, il pastore valdese Giuseppe Platone e il cattolico conciliare Vittorio Bellavite si sono confrontati su 'Religioni e libertà religiose, chiese e stato' (la registrazione integrale del dibattito è disponibile sul sito di Radio Radicale a questo link); domenica sera l'Associazione Radicale Certi Diritti ha organizzato un incontro con la neuropsichiatra Roberta Ribali su identità di genere, transessualità e trans-genderismo dal titolo 'Varianza, non devianza'. Le fotografie di questi tre intensi giorni sono visibili qui, qui e qui.

Il secondo Radical Party non è però finito e anzi continua fino a martedì 9 ottobre! Questa settimana il gazebo di piazza Cordusio ospiterà infatti tre nuove iniziative:

Giovedì 4 ottobre alle ore 20:30. Alternativa nonviolenta: Utopia o necessità? La consueta riunione settimanale dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora si sposta in via eccezionale dal martedì al giovedì a causa dello sciopero del trasporto pubblico locale. Parleremo di nonviolenza insieme allo psicologo Aligi Taschera e al radicale storico Guido Biancardi.

Venerdì 5 ottobre alle ore 17:00. Ingiust'Italia: lo stato criminale della giustizia nel nostro paese. Marco Pannella e il giornalista Vittorio Feltri si confrontano pubblicamente sullo stato della giustizia in Italia, dalla condizione delle carceri all'intollerabile lunghezza dei processi.

Domenica 7 ottobre alle ore 16:30. Le sfide per il Partito Radicale Nonviolento: dall'Europa al Medio Oriente per una politica transnazionale dei diritti. Partecipano: Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del Partito Democratico; Daniele Nahum, vicepresidente della Comunità Ebraica di Milano; Matteo Cazzulani, giornalista e autore del libro 'La Democrazia Arancione. Storia politica dell'Ucraina dall'Indipendenza alle presidenziali 2010' (Libri Bianchi, 2010).

Appuntamento fino a martedì 9 ottobre, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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