lunedì 26 maggio 2014

Europee 2014: sorpresa, è andata come era stabilito


Il cocktail perfetto per una campagna elettorale vincente 

di Gianni Betto
Centro d'Ascolto dell'Informazione Radiotelevisiva

Istruzioni: prendere telegiornali e trasmissioni e sottoporre ai cittadini, a ritmo continuo, tre elementi: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Forza Italia esattamente in questo ordine.

Aggiungere quindi Premier e membri di governo fino coprire oltre il 70% dell'informazione politica televisiva per 6 mesi.

Rimuovere temi caldi, programmi, proposte e occasioni di dibattito. Aggiungere cronaca giudiziaria legata a tangenti, associazioni mafiose e scandali vari.

Mantenere il giusto quantitativo di sbarchi e problematiche legate all'immigrazione, anche in questo caso senza dibattito.

Polarizzare l'attenzione sui, soliti, temi interni e rimuovere del tutto il contesto europeo semplificandolo al solo Euro sì, euro no.

Dal rimanente 30% lasciare al di sotto del 4% chi, in ambito interno, rappresenterebbe nel prossimo futuro solo ostacolo a un paese "democratico" e "governabile".

Negare tutto il resto e attendere il risultato.

In TV in base agli ascolti (non in base al tempo)
PD + M5S + FI = 72%

Risultato elettorale:
PD + M5S + FI = 78.8%

Singole liste:
PD + Governo + Premier in TV: 41% - Risultato elettorale PD: 40,8%
M5S in TV: 15% - risultato elettorale: 21,1%
FI in TV: 14,6% - risultato elettorale: 16,8%

Lega in TV: 5% - Risultato elettorale: 6,2%
NCD in TV: 4,5% - Risultato elettorale: 4,4%
TSIPRAS in TV: 4,3% - Risultato elettorale: 4%

Tutti gli altri, in TV con meno del 4% non hanno raggiunto il 4%..

domenica 25 maggio 2014

Europee: l'editoriale di Notizie Radicali

Vecellio/elezioni.


 Non c'è peggio, sono tutti affratellati nella divisione della torta partitocratica. Sulla scheda scrivere Giustizia, Amnistia, Libertà



Credo che l'organizzazione Radicali italiani non possa e non debba dare alcuna indicazione di voto per le ormai prossime elezioni al Parlamento europeo e le amministrative. E' quanto scrive Valter Vecellio sul periodico "Notizie Radicali". Il  gioco elettorale, scrive Vecellio e' da tempo completamente falsato, confiscato, e se possibile, oggi in occasione di queste elezioni  la situazione e' ulteriormente degradata. Non ci sono insomma le condizioni per "giocare" e tutti i concorrenti in gara sono "figli" di una identica logica perversa, che comporta anche enormi interessi concreti che, come documentano le cronache quotidiane, li affratellano tutti. Pensare che si possa individuare in un Renzi un qualcosa di "meno peggio" di un Beppe Grillo o di un Silvio Berlusconi e' nel migliore dei casi illusorio e miope. A livello individuale, naturalmente, i radicali, come sempre, possono votare candidati e liste che risultano loro meno sgraditi, e sgradevoli, meno illusori, meno falsificanti. Ma il problema non e' mandare a Strasburgo o in un palazzo regionale questo o quel candidato. Il problema e' il tipo di politica che si vuole portare avanti, di cui ci vuole essere interpreti e protagonisti. Per quel che riguarda le tematiche ritenute prioritarie dai radicali nessun partito, nessun candidato ha fiatato e fiatera'. Tutti insieme appassionatamente si preparano a spartirsi e a ingollare l'ennesima torta. I singoli possono accettare questo miserabile gioco. Propongo pero' che le organizzazioni della galassia radicale se proprio devono e vogliono dare una indicazione di voto suggeriscano di scrivere sulla scheda: Amnistia, Giustizia, Libertà.





venerdì 23 maggio 2014

Dossier radicale a Strasburgo sulla sentenza Torreggiani

 

 Dossier radicale a Strasburgo 

sulla sentenza Torreggiani


Punto per punto, oltre 50 pagine di analisi della mancata ottemperanza da parte del nostro Paese.
Non interrotto lo stato di illegalità: i trattamenti inumani e degradanti dei detenuti proseguono (violazione art. 3 - tortura).




http://radicalisenzadimora.blogspot.it/

Radicali senza fissa dimora al voto europeo: “Annulleremo la scheda scrivendo: Amnistia per la Repubblica”


  RADICALI SENZA FISSA DIMORA 
     Associazione del Partito Radicale     


COMUNICATO STAMPA
                 
Radicali senza fissa dimora al voto europeo:
 “Annulleremo la scheda scrivendo: 
Amnistia per la Repubblica”

"Chi ritiene che non sia possibile per un democratico avallare la truffa elettorale e la violazione dei principi costituzionali, si astenga, voti nullo o bianco, per obiezione - o affermazione - di coscienza contro la violenza del potere, contro il porsi fuori-legge delle istituzioni sequestrate dalla partitocrazia;" 
Marco Pannella – 1983

Queste parole sono ancora attuali, in questo regime partitocratico ormai senza partiti.

Aggiungiamo che queste elezioni, i cui risultati sono già scritti negli spazi che i media radiotelevisivi e i quotidiani riservano alle varie liste, servono per eleggere un Parlamento Europeo che poco potrà nella direzione di un federalismo europeo tanto necessario quanto dimenticato.

Perché: “Amnistia per la Repubblica” piuttosto che “Europa Federale”?
Perché l’Italia oggi è indegna perfino di questa Europa incompiuta.

Continua tranquillamente a infliggere trattamenti inumani e degradanti ai detenuti concentrati nelle sue galere, e lo fa in nome di ciascuno di noi cittadini.
Sordo alle intimazioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e ai messaggi del Presidente della Repubblica; nemmeno si accorge di calpestare i fondamenti stessi della civiltà occidentale.

Emiliano Silvestri – segretario
Marco Di Salvo – tesoriere

22 maggio 2014


radicalisenzadimora.blogspot.it

radicalisfd@gmail.com

Europee, i Radicali non partecipano al voto Ma finché ci sono loro c’è speranza

Oggi in edicola

giovedì 22 maggio 2014

Radical Nonviolent News

http://www.radicalparty.org/it/rnn-news/numero/19


Stati Uniti: Guardian, AP e altri tre quotidiani ricorrono contro il segreto di Stato in Missouri sull’iniezione letale

Sergio D'Elia 
Il segreto di Stato che sempre più avvolge la pratica delle iniezioni letali in USA è stato messo in discussione in Missouri da alcuni organi di stampa con un ricorso giurisdizionale*... [SEGUE]

Sul fronte della tutela ambientale l’Italia è uno Stato canaglia

Maurizio Bolognetti 
Nell’Italia “stato canaglia” che non rispetta il diritto comunitario in materia di tutela ambientale, può accadere che il tentativo di onorare il diritto e la legge e il... [SEGUE]

FoIA e il rischio della trasparenza parziale (3)

Marco Beltrandi 
Un aspetto ulteriore una regolamentazione del Segreto di Stato adeguata al mondo di internet e della circolazione di informazione è la necessità di fissare limiti temporali brevi in cui... [SEGUE]

Nel buio delle miniere, l’oscurità della democrazia in Turchia

Mariano Giustino* 
Ad otto giorni dalla tragedia della miniera di Soma, che ha provocato la morte di 301 minatori, emerge in modo sempre più evidente che non si è di fronte ad un tragico incidente, come... [SEGUE]

In Russia ci sono “relazioni sessuali non tradizionali”

Domenico Letizia
Le organizzazioni per i diritti civili russe denunciano l’escalation di violenza che nelle ultime settimane ha colpito i pochi eventi LGBT. Quasi tutte le manifestazioni pubbliche a sostegno... [SEGUE]

Il “sistema Lombardia”

Lorenzo Lipparini  Luca Perego 
Per anni i Radicali sono stati i soli a denunciare il “Sistema Lombardia”, senza che né i giornali, né le opposizioni “ufficiali”, né le Procure se ne... [SEGUE]

Donne, Nord Africa e Medioriente: diritti, leadership e impresa

Valeria Manieri 
L’Associazione Pari o Dispare (www.pariodispare.org), impegnata nella lotta contro le discriminazioni nei confronti delle donne e nel dialogo con politica, società civile, istituzioni... [SEGUE]

“Divorzio Breve” vuol dire eliminare la fase della separazione e non semplicemente ridurne i tempi di durata.

Alessandro Gerardi* 
Il 14 maggio la Commissione Giustizia della Camera ha licenziato il testo unificato sul “divorzio breve”. Se questa riforma diventerà legge, basterà un anno di separazione... [SEGUE]

FOTO DELLA SETTIMANA

GORIZIA, 18 MAGGIO 2014: I RADICALI DELL'ASSOCIAZIONE "TRASPARENZA È PARTECIPAZIONE" HANNO ESPOSTO UNO STRISCIONE DI 15 MT CON LA SCRITTA 'AMNISTIA' SULLA CINTA MURARIA INFERIORE DEL CASTELLO DI GORIZIA
FOTO: MICHELE MIGLIORI