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giovedì 2 febbraio 2012

Una questione di vita e di morte. Veglia per E. E.


Giovedì prossimo, in occasione del terzo anniversario della morte di Eluana Englaro, l'Associazione Ultima Luna mette in scena a Milano lo spettacolo teatrale 'Una questione di vita e di morte. Veglia per E. E.' di e con Luca Radaelli, accompagnamento musicale e canto di Marco Belcastro, con il prezioso contributo di Beppino Englaro e del suo libro 'Eluana. La libertà e la vita'. Ingresso libero, ma posti limitati.

'In tutte le culture, la morte è un fatto naturale. Dall'Irlanda all'isola di Bali, dalla Calabria alle steppe russe, le comunità si riuniscono a vegliare il morto con canti e racconti, mangiando o ubriacandosi. Noi vogliamo riprendere questa tradizione: proporre una veglia, laica, anche per chi non ha avuto questa possibilità. Nel caso Englaro abbiamo assistito a una sorta di veglia mediatica a reti unificate, dove la polemica sostituiva la pietà. Addirittura c'è chi ha parlato di cultura della vita opposta a cultura della morte. Viviamo in una società che vende modelli di giovinezza e prestanza e la morte cerca di dimenticarla, occultarla, esorcizzarla. Vogliamo invece parlarne. Citando Dante, Shakespeare, Sofocle (Beppino Englaro, come Antigone, sfida la ragion di stato per amore). Vogliamo riflettere attraverso canti, letture, brani poetici. Per capire come vita e morte sono le due facce della stessa medaglia'.

Appuntamento giovedì 9 febbraio alle ore 21:00, presso l'auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare in via Ollearo 5 a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 27 aprile 2011

'Fine vita' mai? No grazie. Domani a Milano presidio con Emma Bonino


Negli ultimi decenni la scienza e la tecnologia hanno fatto enormi progressi.
Macchine per respirazione, idratazione e nutrizione forzata, insieme a tubicini che ci iniettano costantemente medicinali, possono opporsi alla nostra morte per un tempo indefinito.
Noi però pensiamo che morire naturalmente e soffrendo il meno possibile(comunque non di più di quanto siamo disposti a sopportare) sia un nostro diritto.
La Costituzione italiana tutela e promuove questo diritto fondamentale, espressione della nostra inviolabile libertà personale e nessuno può imporci trattamenti sanitari che non vogliamo subire (a meno che questo minacci la salute collettiva). La stessa cosa dicono la Convenzione di Oviedo e la Carta dei diritti dell'Unione Europea.
Dopo la lotta di Piergiorgio Welby e di Beppino Englaro, un giudice ha dichiarato che questo diritto – solennemente proclamato – non è garantito dalla legislazione nazionale; un’altra sentenza ha poi stabilito che la volontà della persona può essere ricostruita con qualsiasi mezzo di prova e che poi deve essere rispettata.

Anche il codice deontologico dei medici impone loro di rispettare la volontà del paziente e, qualora non fosse cosciente, di rispettare un’eventuale espressione di volontà manifestata in precedenza.

A tutt'oggi nessuna legge sancisce questo diritto. Anzi, in questi giorni la Camera dei Deputati discute un progetto di legge che questo diritto lo toglie. Se verrà approvata definitivamente, ci impedirà di rifiutare alimentazione e idratazione artificiale e, comunque, affida la decisione sul nostro destino al medico.

Nel frattempo è necessario mettere in piedi tutti gli strumenti possibili per rendere pubblico il nostro volere e per dare a una persona di cui ci fidiamo, l’incarico di difendere le nostre decisioni quando non saremo più in grado di farci sentire.
Alcune decine di Comuni italiani hanno già un registro per le disposizioni anticipate di trattamento. Un luogo cioè dove custodire le nostre volontà nel caso non fossimo in grado di esprimere il nostro consenso/dissenso rispetto ai trattamenti ritenuti necessari dai medici.

Il registro comunale dei testamenti biologici:
una difesa e una garanzia.

Appuntamento giovedì 28 aprile alle ore 11:00, davanti a Palazzo Marino in piazza della Scala (MM1/3 Duomo).

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 9 febbraio 2011

Giornata della libertà di scelta sulla propria vita... a Milano


Oggi ricorre il secondo anniversario della morte di Eluana Englaro, ma è anche la data scelta dal governo per istituire la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi, una chiara provocazione nei confronti della famiglia Englaro e di tutti quegli italiani che credono nella libertà di scelta sulla propria vita. Come due anni fa, anche oggi l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e l'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano saranno in piazza, prima con un volantinaggio e poi con una fiaccolata, per chiedere una legge sul testamento biologico che rispetti la volontà del cittadino, come previsto dalla Costituzione. Aderiscono la Lista Bonino-Pannella, La Riforma - Gruppo di Volpedo e UAAR - Circolo di Milano.

Appuntamento mercoledì 9 febbraio alle 17:30 (volantinaggio) e alle 19:00 (fiaccolata), in piazza Duomo (MM1/3 Duomo).

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 5 febbraio 2011

9/2: Giornata della libertà di scelta sulla propria vita (a Torino)

Mercoledì 9 febbraio la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni organizza a Torino una manifestazione per chiedere che il giorno della morte di Eluana Englaro non diventi la "Giornata nazionale degli Stati Vegetativi", come stabilito dal Governo, ma sia al contrario proclamata "Giornata della libertà di scelta sulla propria vita". Partecipano, tra gli altri, l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta e la Cellula Coscioni di Torino.

NO ALLA TORTURA DI STATO. PROCLAMIAMO IL 9 FEBBRAIO "GIORNATA DELLA LIBERTÀ DI SCELTA SULLA PROPRIA VITA"


Per il prossimo 9 febbraio il Governo, su proposta della sottosegretaria Roccella, ha istituito la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. Decisione moralmente mostruosa, poiché offende la memoria di Eluana Englaro, che in quel giorno finalmente, dopo 17 anni di non vita, vedeva due anni fa rispettata la sua volontà sul proprio corpo, portata avanti con coraggio, determinazione e amore paterno da Beppino Englaro. Decisione istituzionalmente irricevibile, poiché ufficializza come “delitto” una sacrosanta sentenza della magistratura. Decisione che infanga la Costituzione, poiché con essa il governo intende addirittura solennizzare la pretesa che la vita di ogni cittadino, anziché appartenere a chi la vive, sia alla mercé di una maggioranza parlamentare.

Di fronte a tutto ciò, diventa doveroso che tutta l’Italia democratica e laica proclami il 9 febbraio Giornata nazionale della libera scelta sulla propria vita, onorando così la memoria di Eluana Englaro, di Piergiorgio Welby, di Luca Coscioni, e dei tanti altri che oltre alla tragedia della condanna a morte per malattia hanno dovuto affrontare anche la violenza di coloro che vogliono costringere i malati alla tortura delle sofferenze terminali, quando essi non lo ritengono accettabile e dignitoso per se stessi.

La Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, in collaborazione con la rivista MicroMega, chiede a tutti i cittadini, a tutte le associazioni, a tutto il mondo accademico e della cultura, agli amministratori pubblici e ai partiti politici, che si riconoscono nei valori della Costituzione e che sentono il dovere di rispettare e far rispettare la decisione di ciascuno sul proprio fine-vita, di aderire all’appello e di partecipare alla manifestazione del 9 febbraio a Torino.

Programma della Giornata:

Ore 17:00 - 18:15, presso il Salone dell’Unione Culturale Franco Antonicelli, via Cesare Battisti 4bis, Torino: introduzione di Tullio Monti, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni. Brevi interventi di alcune delle associazioni aderenti all’appello. Intervento del prof. Carlo Augusto Viano, filosofo, Presidente del Centro Studi Piero Calamandrei.

Ore 18:15 - 19:00: fiaccolata dall’Unione Culturale Franco Antonicelli, via Cesare Battisti 4bis, alla sede della Prefettura, P.zza Castello 201, e, successivamente, alla sede RAI, via Verdi 16.

www.radicalisenzafissadimora.org