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sabato 29 settembre 2012

Radical Party: Religioni e libertà religiose, chiese e stato. Dibattito con Maurizio Turco


Oggi pomeriggio, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza un dibattito dal titolo 'Religioni e libertà religiose, chiese e stato'. Partecipano: Maurizio Turco, deputato radicale eletto nelle liste del Partito Democratico e tesoriere del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito; Giuseppe Platone, pastore della Chiesa Valdese di Milano e già direttore del settimanale 'Riforma'; Vittorio Bellavite, portavoce nazionale dell'associazione 'Noi Siamo Chiesa'.

Appuntamento sabato 29 settembre alle ore 17:30, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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martedì 20 settembre 2011

Il 20 settembre torni ad essere festa nazionale

Insieme, credenti in altro che nel potere, per una nuova Liberazione.

Il 20 settembre 1870 fu una giornata di liberazione:
I Bersaglieri del Regno d’Italia che entrarono dalla breccia di porta Pia furono liberatori:
• dei sudditi romani dello Stato Pontificio e della loro libertà di coscienza;
• degli evangelici e degli ebrei (che poterono finalmente uscire dal ghetto);
della stessa Chiesa cattolica che, liberata dal fardello del potere temporale, poté avviarsi alla riconquista dell'autorevolezza spirituale fondata sulla testimonianza e sulla parola del vangelo.

Il 20 settembre è stata festa nazionale fino alla cancellazione, avvenuta nel 1930 da parte di Benito Mussolini; una festa che la Repubblica antifascista non ha mai restituito alla memoria dei cittadini italiani. Quella stessa Repubblica che con l'art. 7 della Costituzione, voluto dal comunista Togliatti, faceva suo il concordato fascista e vaticano del 1929.

In questi anni, di fronte allo stato preagonico del regime partitocratico italiano le gerarchie cattoliche hanno ceduto alla tentazione di farsi partito, di influire sul processo di formazione delle leggi (andando anche al di là di quello che consentiva loro il nuovo Concordato e il Trattato con lo Stato italiano). Il cedimento a questa tentazione 'mondana' ha portato un clericalismo di ritorno che soffoca le aspirazioni dei laici, di molte suore e di molti sacerdoti.

È questo un altro dei frutti avvelenati prodotti da sessant'anni di malgoverno di una classe politica predatoria che ha portato l'Italia sull'orlo del baratro; una partitocrazia che è il momento di mandare a casa; a riposo.

Vogliamo organizzare come Radicali l'obiettivo di un Governo e di una Rivoluzione, 'americana', federalista, democratica e liberale di classe.

Auspichiamo che la Chiesa Cattolica voglia un giorno assecondare questo processo, rinunciando unilateralmente all'otto per mille e al concordato; sarà così finalmente possibile in Italia la piena libertà di coscienza di ogni persona, senza privilegi per nessun particolare credo.

Chiediamo, innanzitutto ai cattolici-liberali, di aiutarci.

Non rassegnatevi all'eterno meno-peggio.

Fate sentire la vostra voce!

Conquistiamo insieme una nuova Liberazione!

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sabato 10 settembre 2011

Comunicato stampa Cappato: 'Privilegi fiscali vaticani: video-inchiesta su Milano. Ora indagini a tappeto'

CAPPATO: 'PRIVILEGI FISCALI VATICANI: VIDEO-INCHIESTA SU MILANO. ORA INDAGINI A TAPPETO'.

Dichiarazione di Marco Cappato, Gruppo Radicale - Federalista europeo al Comune di Milano.

'In risposta alla campagna radicale affinché siano aboliti i privilegi fiscali del Vaticano, la Conferenza episcopale italiana nelle scorse settimane ha escluso categoricamente l'esistenza di tali privilegi, difendendo la distinzione in atto tra enti che svolgono attività commerciali e enti di carità e di culto.
Dopo aver raccolto informazioni presso il Comune di Milano sugli immobili esenti dal pagamento ICI, con il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini abbiamo documentato l'esistenza concreta nella città di Milano esattamente di ciò che il Vaticano nega: immobili esenti da ICI adibiti ad attività commerciali, in particolare strutture ricettive teoricamente destinate a personale di culto e a studenti le quali sono adibite a servizi alberghieri tradizionali e aperti al pubblico.



Come Gruppo Radicale - Federalista europeo in Comune e nei Consigli di Zona chiediamo alle istituzioni milanesi di condurre finalmente controlli a tappeto per realizzare esattamente ciò che la Curia milanese (e i partiti clericali al suo traino) dice di voler realizzare: la distinzione sul piano fiscale tra attività commerciali e non. Sarebbe uno dei modi per dare un seguito concreto alle indicazioni con le quali il Cardinale Tettamanzi ha salutato i milanesi, in particolare quando ha invitato la stessa Chiesa a rinunciare ad alcune cose. 'Auguro davvero che questa bellissima Chiesa di Milano - ha detto Tettamanzi - sappia rinunciare a molte cose pur di non perdere ciò che è essenziale'.

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domenica 28 agosto 2011

Come funziona l'otto per mille alla Chiesa Cattolica?

Di Curzio Maltese.
Da La questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani.

Gli spot della Chiesa cattolica sono per la maggior parte degli italiani l'unica fonte d'informazione sull'otto per mille. Ne conseguono una serie di pregiudizi diffusi. Credenti e non credenti sono convinti che la Chiesa cattolica usi i fondi dell'otto per mille soprattutto per la carità in Italia e nel Terzo mondo. Le due voci occupano il 90 per cento dei messaggi, ma costituiscono nella realtà soltanto il 20 per cento della spesa reale: l'80 per cento del miliardo di euro rimane alla Chiesa cattolica, per una serie di usi e destinazioni che le campagne pubblicitarie in genere non documentano.

Tanto meno, gli spot cattolici si occupano di informare che le quote non espresse nella dichiarazione dei redditi – il 60 per cento – sono comunque assegnate sulla base del 40 per cento di quanto è stato espresso e finiscono dunque al 90 per cento nelle casse della Cei. Questo compito, in effetti, spetterebbe allo Stato italiano. Lo Stato avrebbe avuto il dovere di illustrare e giustificare ai cittadini un meccanismo di "voto fiscale" unico al mondo. Inconcepibile non soltanto in nazioni in cui vige un ordinamento separatista fra Stato e Chiesa, come la Francia, ma anche nei paesi concordatari. In Spagna le quote non espresse nel "cinque per mille" rimangono allo Stato, come suggerirebbe la logica.

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domenica 21 agosto 2011

Gli stratagemmi ai quali la Chiesa ricorre per evitare accertamenti fiscali sono infiniti

Di Curzio Maltese.
Da La questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani.

Gli stratagemmi ai quali la Chiesa ricorre per evitare accertamenti fiscali sono infiniti. Ecco un esempio. Nel marzo del 2007, per far fronte all'espansione del turismo religioso, la Cei ha organizzato nella capitale un megaconvegno intitolato Case per ferie, segno e luogo di speranza. Gli atti e gli interventi dei relatori, scaricabili dal sito ufficiale della Cei, compongono di fatto un eccellente corso di formazione professionale per operatori turistici, tenuto da esperti del ramo e commercialisti non solo molto preparati – come il noto fiscalista romano Aurelio Curina –, ma anche dotati di una capacità divulgativa singolare per la categoria. Una visita al sito è largamente consigliabile a qualsiasi laico titolare di un albergo, di una pensione, di un bar o di un ristorante che non voglia ammattire dietro alle formule barocche del "fiscalese".

Fra le varie relazioni, fitte di norme civilistico-fiscali, alla voce swiftiana Qualche modesto suggerimento per difendervi nel prossimo futuro da accertamenti Ici (anche retroattivi) compare all'improvviso un agile manualetto di elusione fiscale. Pieno di trovate ingegnose utili a mascherare l'esercizio commerciale del turismo con la pratica religiosa. Ai gestori di alberghi religiosi si ricorda che: "a) l'ospite deve riconoscere la piena condivisione degli ideali e delle regole di condotta della religione cristiana; b) l'ospite deve impegnarsi a rispettare gli orari di entrata e di uscita; c) la casa per ferie metta a disposizione degli ospiti e la propria struttura e il proprio personale religioso per un'assistenza religiosa oltre l'annessa cappella" e così via.

Non importa, attenzione!, che le regole si rispettino davvero. Conta soltanto enunciarle, in modo da scansare gli accertamenti Ici. Quando alle Brigidine in piazza Farnese ho chiesto se avrei dovuto rispettare un regolamento interno, oppure orari particolari, o ancora partecipare a funzioni religiose – dal momento che non sono osservante –, la risposta della suora alle reception è stata un sorriso e la consegna della chiave del portone: "Torni pure all'ora che vuole".

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martedì 10 maggio 2011

Riunione settimanale annullata - Incontro Laicità e Scienza. Con Maria Antonietta Farina Coscioni


Stasera la consueta riunione settimanale dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora non si terrà per consentire ai nostri iscritti e simpatizzanti di partecipare a un dibattito che vede tra i relatori Maria Antonietta Farina Coscioni, candidata della Lista Bonino-Pannella al Consiglio Comunale di Milano e lei stessa iscritta alla nostra associazione.

La Lista Bonino-Pannella per Milano, l'Associazione Luca Coscioni, l'Associazione Amica Cicogna e Cerco un Bimbo organizzano l'Incontro Laicità e Scienza. Intervengono: Marco Cappato, Maria Antonietta Farina Coscioni, Filomena Gallo, Luigi Rainero Fassati, Nicoletta Sipos e Giuseppe Testa.
Coordina Annarita Briganti.

L'appuntamento Laicità e Scienza sarà una serata dedicata alla discussione di temi all'ordine del giorno nell'attuale dibattito politico e culturale: testamento biologico, ricerca sulle cellule staminali, fecondazione assistita. Politici, scrittori e scienziati si confronteranno, con un linguaggio adatto a tutti, sul confine tra ciò che è possibile o meno in Italia.

Marco Cappato (già eurodeputato e segretario dell'Associazione Luca Coscioni) e l'On. Maria Antonietta Farina Coscioni (deputato radicale e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni), candidati della Lista Bonino-Pannella al Comune di Milano, faranno un aggiornamento sulla situazione politica e legislativa che regola e limita la libertà di ricerca scientifica e il rispetto del diritto di autodeterminazione in Italia e presenteranno le 'proposte laiche per il Comune di Milano', a partire dall'istituzione dei Registri del Testamento biologico e delle Unioni civili. L'On. Coscioni annuncerà in anteprima il deposito in Parlamento di un Disegno di legge di modifica della legge 40/04, che disciplina la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Uno degli aspetti irrisolti della fecondazione assistita nel nostro paese è la gestione degli 'embrioni abbandonati' prodotti prima dell'entrata in vigore della norma in materia e destinati a tecniche ancora vietate in Italia, ma non nel resto del mondo. Il censimento effettuato dal registro nazionale sulla PMA ha individuato 3.415 embrioni abbandonati dal 1978 ad oggi. Il DM del 4 agosto 2004 aveva stabilito il trasferimento di questi embrioni nella 'biobanca' realizzata a Milano presso l'Ospedale Maggiore al costo di 400.000 euro per attivare studi e ricerche sulle tecniche di crioconservazione. Attualmente nessun embrione abbandonato è mai stato trasferito nella biobanca milanese, sottraendo alla scienza – per esempio alla ricerca sulle cellule staminali e alle terapie contro l'infertilità – un prezioso patrimonio genetico e sprecando i soldi dei cittadini. Il DDL dell'On. Farina Coscioni prevede, invece, che gli embrioni abbandonati possano essere utilizzati con donazione gratuita nella ricerca scientifica o, se idonei, nelle gravidanze ottenute con tecniche di fecondazione assistita eterologa.
Il divieto di tali tecniche, attualmente vigente in Italia, è all'esame della Corte Costituzionale su ricorso dell'Avv. Filomena Gallo, che segue i ricorsi delle coppie infertili alla Corte Costituzionale, e che parlerà dello stato attuale della legge 40.

Il Prof. Luigi Rainero Fassati, medico e scrittore, Ordinario di Chirurgia all'Università Statale di Milano, si occuperà di Laicità e scienza tra medicina e letteratura. Il suo nuovo romanzo Gli incerti battiti del cuore (Longanesi) conferma la centralità in ogni terapia del rapporto umano con le persone coinvolte.

Nicoletta Sipos, giornalista e scrittrice, è autrice dell'inchiesta Perché io no? (Sperling & Kupfer, terza edizione), storie vere di fecondazione assistita e turismo procreativo. Esperta di letteratura e tematiche femminili, racconterà le esperienze, non tutte a lieto fine, delle coppie che in Italia hanno cercato un figlio con l'aiuto della scienza.

Il Prof. Giuseppe Testa, direttore del Laboratorio di epigenetica delle cellule staminali e cofondatore del Dottorato in Filosofia della Biologia e Bioetica all'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, terrà l’intervento Sul corpo dei sudditi. La biopolitica italiana dell'ultimo decennio.

Annarita Briganti, giornalista di Repubblica, è interessata per motivi culturali e personali alla bioetica, in particolare alla fecondazione assistita, che è diventata la sua battaglia.

Appuntamento martedì 10 maggio alle ore 20:30, presso la libreria EquiLibri in via Farneti 11 (MM1 Lima) a Milano.

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domenica 1 maggio 2011

Francesco Pasquariello, candidato della Lista Bonino-Pannella per Milano, risponde ai quesiti della Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni

Francesco Pasquariello, candidato nella Lista Bonino-Pannella ai consigli di Zona 2 e Zona 3 per le elezioni comunali di Milano del 15 e 16 maggio, risponde ai quattro quesiti posti dalla Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni ai candidati alle amministrative.

1. Libertà di culto:

Se devo essere sincero ritengo che la libertà di culto significhi anche libertà di finanziare la propria Chiesa e non farsi finanziare da chi poi possa utilizzare quei contributi dati (che sia uno Stato con un Concordato o un Comune con una Convenzione) in modo strumentale o in modo da influenzare i fedeli per altri fini, quali ad esempio quelli elettorali.
Pare poi strano che i problemi politici emergano quando si deve trovare un luogo di culto per gli Islamici (che non votano) e non per i Testimoni di Geova (che votano).
Comunque, in attesa di abolire il Concordato e fare in modo che ogni Religione sia davvero autofinanziata esclusivamente dai propri fedeli, come fanno i laici (e non solo) destinando il 5 per mille ed altre liberalità spontanee durante l'anno alle associazioni di volontariato ONLUS, concordo con Voi che se attualmente ci fossero dei fondi stanziati per la costruzione di luoghi di culto questi debbano essere distribuiti tra tutte le religioni, nessuna esclusa.

2. Registro testamento biologico:

Sono favorevole all'istituzione dei registri delle dichiarazioni di fine vita e non credo siano formalmente inefficaci. Sono invece certo che la giurisprudenza saprà, con le varie sentenze interpretative, prenderle seriamente in considerazione una volta istituite, se non altro per ricostruire la reale volontà di una persona quando questa non sia più in grado di dare il suo consenso in materie molto delicate e sulle quali NESSUNO può decidere poiché si tratta di una scelta assolutamente privata e di 'valori non negoziabili'.

3. Registro coppie di fatto:

Sulle coppie di fatto bisognerebbe fare un ragionamento più complesso che parta dal perché si debba ricorrere a questo fenomeno in continua ascesa. In altre parole perché si decide di costituire una coppia di fatto?
Lo si fa per un vantaggio economico ?
Es. due anziani che non volendo perdere la pensione di reversibilità del marito o moglie che non c'è più non si sposano pure rimanendo insieme oppure uno dei due all'interno di una coppia per evitare di pagare sostanziosi alimenti in caso di divorzio alla parte più debole decide di non sposarsi.
Lo si fa per una difficoltà economica?
Es. due giovani con lavoro precario rimandano il matrimonio perché vogliono fare una bella festa che sia 'memorabile' e attendono alcuni anni per mettere da parte i soldi e nel frattempo convivono.
Lo si fa perché non esiste alternativa legale?
Es. Una coppia dello stesso sesso a cui la legge attuale non consente il matrimonio e i diritti/doveri che da ciò deriverebbero per entrambi.
In tutti questi casi è evidente che va rivisto il diritto di famiglia in base alle mutate condizioni dell'attuale società.
Bisogna riconoscere le 'nuove coppie', sostenere in modo concreto sia con i servizi adeguati sia con contributi economici la famiglia e fare in modo che non si debba ricorrere a sotterfugi che comportino la perdita di diritti pur di conseguire un vantaggio economico.
In attesa di tutto questo ritengo indispensabile l'istituzione del registro delle coppie di fatto in quanto permetterebbe di conoscere meglio il fenomeno e le sue cause.

4. Simboli religiosi in luoghi pubblici:

Per quel che mi riguarda nei luoghi pubblici istituzionali e quindi non adibiti a culto non devono essere esposti simboli religiosi: la costituzione garantisce la libertà di religione ma non di imporla ad altri non credenti o credenti in altro.
Perché esporre un Crocifisso e non una mezza luna o un Buddha in miniatura e perché non la foto di Sathya Sai Baba?
Se tutti volessimo la rappresentazione della nostra religione sui muri dei Consigli Comunali non basterebbe una parete intera e diventerebbero un santuario.
La fede deve essere vissuta come qualcosa di personale da non imporre ad altri, oggi forse ci fa comodo imporre i crocefissi perché siamo in maggioranza ma se diventassimo minoranza ci piacerebbe che altri imponessero il loro simbolo religioso ovunque?

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giovedì 17 febbraio 2011

La tassa sul biglietto del cinema

Di Marco del Ciello.

A decorrere dal 1 luglio 2011 e fino al 31 dicembre 2013 è istituito, per l'accesso a pagamento nelle sale cinematografiche, ad esclusione di quelle delle comunità ecclesiali o religiose, un contributo speciale a carico dello spettatore pari a un euro, da versare all'entrata del bilancio dello Stato.
(Proposta di modifica n. 2.70000 al DDL n. 2518).

In questi giorni il Parlamento è impegnato nella discussione della conversione in legge del DL 225/2010, il cosiddetto 'Decreto Milleproroghe'. Il testo finale, approvato ieri dal Senato e ora al vaglio della Camera, contiene un emendamento proposto dal Governo (sì, proprio Berlusconi e Tremonti) che istituisce una tassa di un euro sui biglietti del cinema, in vigore dal 1 luglio 2011 al 31 dicembre 2013. I fondi così raccolti dovrebbero poi andare a finanziare le produzioni cinematografiche italiane. Un euro che passa quindi dalle tasche dello spettatore a quelle del produttore (nazionale). Giova ricordare che anche il Presidente del Consiglio ha qualche interesse nel settore.

Si tratta di una misura evidentemente protezionistica, che distorce gli incentivi di mercato trasferendo una parte significativa della libertà di scelta dal cittadino-consumatore allo Stato. In pratica da ora in poi chiunque vada al cinema sarà costretto a finanziare i film italiani, che apprezzi o no le produzioni nostrane. Va notato inoltre che questo aumento della tassazione si accompagna a un aumento della spesa, senza quindi nessun beneficio per i conti pubblici. Anzi, se questa tassa dovesse ridurre il numero di spettatori, cosa non improbabile, il mancato gettito dovrebbe essere coperto dalla fiscalità generale, a danno dunque del bilancio dello Stato.

Ultimo punto, ma non meno importante, è l'esclusione delle sale parrocchiali da questo provvedimento. Un'ulteriore distorsione della concorrenza, che genera una situazione di privilegio di cui non si capisce proprio la motivazione, dato che questi esercizi svolgono un'attività commerciale che non ha nessun rapporto con il culto religioso. Insomma, l'ennesima mancia alla Chiesa Cattolica, con buona pace della laicità delle istituzioni.

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mercoledì 9 febbraio 2011

Giornata della libertà di scelta sulla propria vita... a Milano


Oggi ricorre il secondo anniversario della morte di Eluana Englaro, ma è anche la data scelta dal governo per istituire la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi, una chiara provocazione nei confronti della famiglia Englaro e di tutti quegli italiani che credono nella libertà di scelta sulla propria vita. Come due anni fa, anche oggi l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e l'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano saranno in piazza, prima con un volantinaggio e poi con una fiaccolata, per chiedere una legge sul testamento biologico che rispetti la volontà del cittadino, come previsto dalla Costituzione. Aderiscono la Lista Bonino-Pannella, La Riforma - Gruppo di Volpedo e UAAR - Circolo di Milano.

Appuntamento mercoledì 9 febbraio alle 17:30 (volantinaggio) e alle 19:00 (fiaccolata), in piazza Duomo (MM1/3 Duomo).

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sabato 5 febbraio 2011

9/2: Giornata della libertà di scelta sulla propria vita (a Torino)

Mercoledì 9 febbraio la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni organizza a Torino una manifestazione per chiedere che il giorno della morte di Eluana Englaro non diventi la "Giornata nazionale degli Stati Vegetativi", come stabilito dal Governo, ma sia al contrario proclamata "Giornata della libertà di scelta sulla propria vita". Partecipano, tra gli altri, l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta e la Cellula Coscioni di Torino.

NO ALLA TORTURA DI STATO. PROCLAMIAMO IL 9 FEBBRAIO "GIORNATA DELLA LIBERTÀ DI SCELTA SULLA PROPRIA VITA"


Per il prossimo 9 febbraio il Governo, su proposta della sottosegretaria Roccella, ha istituito la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. Decisione moralmente mostruosa, poiché offende la memoria di Eluana Englaro, che in quel giorno finalmente, dopo 17 anni di non vita, vedeva due anni fa rispettata la sua volontà sul proprio corpo, portata avanti con coraggio, determinazione e amore paterno da Beppino Englaro. Decisione istituzionalmente irricevibile, poiché ufficializza come “delitto” una sacrosanta sentenza della magistratura. Decisione che infanga la Costituzione, poiché con essa il governo intende addirittura solennizzare la pretesa che la vita di ogni cittadino, anziché appartenere a chi la vive, sia alla mercé di una maggioranza parlamentare.

Di fronte a tutto ciò, diventa doveroso che tutta l’Italia democratica e laica proclami il 9 febbraio Giornata nazionale della libera scelta sulla propria vita, onorando così la memoria di Eluana Englaro, di Piergiorgio Welby, di Luca Coscioni, e dei tanti altri che oltre alla tragedia della condanna a morte per malattia hanno dovuto affrontare anche la violenza di coloro che vogliono costringere i malati alla tortura delle sofferenze terminali, quando essi non lo ritengono accettabile e dignitoso per se stessi.

La Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, in collaborazione con la rivista MicroMega, chiede a tutti i cittadini, a tutte le associazioni, a tutto il mondo accademico e della cultura, agli amministratori pubblici e ai partiti politici, che si riconoscono nei valori della Costituzione e che sentono il dovere di rispettare e far rispettare la decisione di ciascuno sul proprio fine-vita, di aderire all’appello e di partecipare alla manifestazione del 9 febbraio a Torino.

Programma della Giornata:

Ore 17:00 - 18:15, presso il Salone dell’Unione Culturale Franco Antonicelli, via Cesare Battisti 4bis, Torino: introduzione di Tullio Monti, Coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni. Brevi interventi di alcune delle associazioni aderenti all’appello. Intervento del prof. Carlo Augusto Viano, filosofo, Presidente del Centro Studi Piero Calamandrei.

Ore 18:15 - 19:00: fiaccolata dall’Unione Culturale Franco Antonicelli, via Cesare Battisti 4bis, alla sede della Prefettura, P.zza Castello 201, e, successivamente, alla sede RAI, via Verdi 16.

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giovedì 23 settembre 2010

Dopo un bel XX settembre di lotta e di proposta, un bel disegno di legge

Di Marco Di Salvo.



Lunedì 20 settembre le associazioni Radicali Senza Fissa Dimora e Enzo Tortora – Radicali Milano hanno ricordato il 140° Anniversario della Breccia di Porta Pia, con una manifestazione che si è svolta al Monumento ai Bersaglieri del Verziere a Milano. In occasione di questa manifestazione i militanti dell'associazione Radicali Senza Fissa Dimora hanno distribuito un volantino che invita tutti “i credenti in altro che nel potere” a rivendicare il ruolo dell'anniversario di Porta Pia come momento di liberazione per tutti i cittadini e anche per la stessa Chiesa Cattolica che, liberata dal fardello del potere temporale, poté avviarsi alla riconquista dell’autorevolezza spirituale fondata sulla testimonianza e sulla parola del vangelo. Il volantino invita anche a ripristinare la festa per il XX settembre, abrogata in epoca fascista e dimenticata anche negli anni della Repubblica partitocratica, come se si trattasse di un momento da occultare nella storia patria. Al termine della manifestazione, il segretario ed il tesoriere dell'associazione Radicali Senza Fissa Dimora hanno consegnato alla portineria dell'Arcivescovado una lettera per il cardinale Dionigi Tettamanzi. Nella missiva, gli esponenti radicali invitano l'alto prelato, a fronte della sensibilità dimostrata in molte occasioni, a “ far convergere la Sua forza e la nostra debolezza per la conquista di spazi di impegno civile e di condizioni di vivibilità a partire, per esempio, dalle carceri”. E' di oggi invece la notizia della presentazione, da parte dei senatori radicali Poretti e Perduca, di un progetto di legge per il ripristino della festività del XX settembre.

Da tutti i Radicali Senza Fissa Dimora un bel grazie a Donatella e Marco...

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