CAPPATO: 'PRIVILEGI FISCALI VATICANI: VIDEO-INCHIESTA SU MILANO. ORA INDAGINI A TAPPETO'.
Dichiarazione di Marco Cappato, Gruppo Radicale - Federalista europeo al Comune di Milano.
'In risposta alla campagna radicale affinché siano aboliti i privilegi fiscali del Vaticano, la Conferenza episcopale italiana nelle scorse settimane ha escluso categoricamente l'esistenza di tali privilegi, difendendo la distinzione in atto tra enti che svolgono attività commerciali e enti di carità e di culto.
Dopo aver raccolto informazioni presso il Comune di Milano sugli immobili esenti dal pagamento ICI, con il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini abbiamo documentato l'esistenza concreta nella città di Milano esattamente di ciò che il Vaticano nega: immobili esenti da ICI adibiti ad attività commerciali, in particolare strutture ricettive teoricamente destinate a personale di culto e a studenti le quali sono adibite a servizi alberghieri tradizionali e aperti al pubblico.
Come Gruppo Radicale - Federalista europeo in Comune e nei Consigli di Zona chiediamo alle istituzioni milanesi di condurre finalmente controlli a tappeto per realizzare esattamente ciò che la Curia milanese (e i partiti clericali al suo traino) dice di voler realizzare: la distinzione sul piano fiscale tra attività commerciali e non. Sarebbe uno dei modi per dare un seguito concreto alle indicazioni con le quali il Cardinale Tettamanzi ha salutato i milanesi, in particolare quando ha invitato la stessa Chiesa a rinunciare ad alcune cose. 'Auguro davvero che questa bellissima Chiesa di Milano - ha detto Tettamanzi - sappia rinunciare a molte cose pur di non perdere ciò che è essenziale'.
www.radicalisenzafissadimora.org
Laici, Nonviolenti, Antiproibizionisti, Liberali, Federalisti
sabato 10 settembre 2011
giovedì 8 settembre 2011
Proibizionismo
Di Giorgio Inzani.
Da La bontà è scomparsa?.
Quando in nome di questo
si fa quello.
Quando in nome di quello
si fa questo:
ecco che il proibizionismo
diventa crimine
perché come il nazismo
usa il discrimine.
Dicendo che il diverso
è pure perverso
che va "purificato"
e pur eliminato.
www.radicalisenzafissadimora.org
Da La bontà è scomparsa?.
Quando in nome di questo
si fa quello.
Quando in nome di quello
si fa questo:
ecco che il proibizionismo
diventa crimine
perché come il nazismo
usa il discrimine.
Dicendo che il diverso
è pure perverso
che va "purificato"
e pur eliminato.
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mercoledì 7 settembre 2011
Comunicato stampa Marco Cappato (Gruppo Radicale - Federalista europeo al Consiglio Comunale di Milano): Su Internet i curriculum dei candidati che ho presentato per le municipalizzate. Si faccia per tutti, se si vuol combattere la lottizzazione!
CAPPATO: SU INTERNET I CURRICULUM DEI CANDIDATI CHE HO PRESENTATO PER LE MUNICIPALIZZATE. SI FACCIA PER TUTTI, SE SI VUOL COMBATTERE LA LOTTIZZAZIONE!
Dichiarazione di Marco Cappato, Consigliere comunale a Milano, Gruppo Radicale - Federalista europeo.
'Abbiamo pubblicato sul sito Internet del Gruppo Radicale - Federalista europeo i curriculum di tutti i candidati che ho presentato per le nomine negli enti comunali, inclusi ALER, AMAT e Milano Ristorazione. Si tratta di candidati passati al vaglio di un'esperta indipendente, la dottoressa Giulia Sirtori, manager di importanti gruppi internazionali. Faremo lo stesso con i bandi in scadenza nei prossimi giorni.
Chiedo al Sindaco Pisapia di fare ora altrettanto sul sito del Comune per tutti i candidati, lasciando passare, prima delle nomine, il tempo necessario affinché chiunque (giornalisti, esperti e cittadini) possa vagliare criticamente i titoli e le competenze delle personalità che concorrono a rappresentare il Comune di Milano per l'esercizio di così importanti responsabilità.
Voglio ricordare che il Consiglio comunale ha già approvato, su proposta radicale, un ordine del giorno che richiede al Sindaco proprio la pubblicazione su Internet dei curriculum di tutti i candidati.
A fronte della sistematica pratica della lottizzazione, pienamente in voga nei decenni a Milano come nel resto d'Italia, la pubblicità assoluta delle nomine non è di per sé garanzia sufficiente, ma certamente utile e necessaria se davvero si vuole iniziare ad imprimere un cambiamento'.
Dichiarazione di Marco Cappato, Consigliere comunale a Milano, Gruppo Radicale - Federalista europeo.
'Abbiamo pubblicato sul sito Internet del Gruppo Radicale - Federalista europeo i curriculum di tutti i candidati che ho presentato per le nomine negli enti comunali, inclusi ALER, AMAT e Milano Ristorazione. Si tratta di candidati passati al vaglio di un'esperta indipendente, la dottoressa Giulia Sirtori, manager di importanti gruppi internazionali. Faremo lo stesso con i bandi in scadenza nei prossimi giorni.
Chiedo al Sindaco Pisapia di fare ora altrettanto sul sito del Comune per tutti i candidati, lasciando passare, prima delle nomine, il tempo necessario affinché chiunque (giornalisti, esperti e cittadini) possa vagliare criticamente i titoli e le competenze delle personalità che concorrono a rappresentare il Comune di Milano per l'esercizio di così importanti responsabilità.
Voglio ricordare che il Consiglio comunale ha già approvato, su proposta radicale, un ordine del giorno che richiede al Sindaco proprio la pubblicazione su Internet dei curriculum di tutti i candidati.
A fronte della sistematica pratica della lottizzazione, pienamente in voga nei decenni a Milano come nel resto d'Italia, la pubblicità assoluta delle nomine non è di per sé garanzia sufficiente, ma certamente utile e necessaria se davvero si vuole iniziare ad imprimere un cambiamento'.
Riunione settimanale
Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Sarà con noi Alessandro Zunino, coordinatore del Gruppo di Idee e di Progetto Politiche e Relazioni Internazionali del Partito Democratico di Milano, per parlare di una prossima iniziativa sui rapporti tra Europa e Libia. All'ordine del giorno anche le attività che realizzeremo nella seconda metà di settembre. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.
www.radicalisenzafissadimora.org
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lunedì 5 settembre 2011
Riprendono le riunioni settimanali dell'associazione
Con l'inizio di settembre riprendono anche le attività regolari dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora. Dopo una pausa di un mese e mezzo torneremo quindi a riunirci con cadenza settimanale, per commentare i fatti dell'attualità politica e per organizzare iniziative politiche a Milano e dintorni. A causa dello sciopero generale previsto per il 6 settembre, che interesserà anche il settore del trasporto pubblico, in via del tutto eccezionale e solo per questa settimana ci vedremo mercoledì e non martedì, sempre dalle 20:30 alle 22 circa e sempre nella sede di via Borsieri 12. Le riunioni sono aperte a tutti, iscritti e non.
Appuntamento mercoledì 7 settembre alle ore 20:30, in via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano.
www.radicalisenzafissadimora.org
Appuntamento mercoledì 7 settembre alle ore 20:30, in via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano.
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sabato 3 settembre 2011
Un falso ragionamento riguardo alla democrazia
Di Gaetano Salvemini.
Da Sulla democrazia.
Perfino la più rigida delle dittature non è incompatibile con un certo grado di libertà. Nessuno è libero come un dittatore, perché nessuna opposizione lo ostacola. E coloro che sono fedeli al dittatore mantengono il pieno godimento della libertà di parola, di stampa e di associazione. Di fatto essi godono di una dose di libertà maggiore di quella di cui godrebbero in un governo libero, perché i loro diritti non sono limitati da quelli dei loro oppositori.
Né la dittatura può sopprimere tutti i diritti individuali del suddito. Per esempio, nel maggio 1927 Mussolini emanò dei provvedimenti in base ai quali le donne italiane avrebbero dovuto procreare più figli. Nove mesi dopo questi interventi, l'indice di natalità in Italia calò drasticamente e sta ancora calando. C'è qualche residuo dei diritti della persona che nessun dittatore può controllare o sopprimere.
D'altra parte, non esiste costituzione libera che non autorizzi il governo a esercitare qualche forma di costrizione nei confronti dei suoi oppositori. Questi ultimi hanno il diritto di criticare le leggi promosse dal partito al potere, ma devono obbedire a quelle leggi fino a che esse non siano abrogate con mezzi legali. La ribellione contro queste leggi è punibile con la prigione. Neppure la forma più liberale di democrazia consente quindi la libertà assoluta.
La differenza sta nella proporzione tra libertà e costrizione. La libertà e la democrazia cominciano quando per l'opposizione c'è più libertà che costrizione. La dittatura comincia quando c'è più costrizione che libertà. Da nessuna parte è dato trovare né la pura dittatura né la pura libertà.
Da ciò nasce facilmente un falso ragionamento: quello di concludere che non c'è differenza tra un regime libero e un regime dittatoriale. Sia i comunisti sia i fascisti vi fanno ampio ricorso.
www.radicalisenzafissadimora.org
Da Sulla democrazia.
Perfino la più rigida delle dittature non è incompatibile con un certo grado di libertà. Nessuno è libero come un dittatore, perché nessuna opposizione lo ostacola. E coloro che sono fedeli al dittatore mantengono il pieno godimento della libertà di parola, di stampa e di associazione. Di fatto essi godono di una dose di libertà maggiore di quella di cui godrebbero in un governo libero, perché i loro diritti non sono limitati da quelli dei loro oppositori.
Né la dittatura può sopprimere tutti i diritti individuali del suddito. Per esempio, nel maggio 1927 Mussolini emanò dei provvedimenti in base ai quali le donne italiane avrebbero dovuto procreare più figli. Nove mesi dopo questi interventi, l'indice di natalità in Italia calò drasticamente e sta ancora calando. C'è qualche residuo dei diritti della persona che nessun dittatore può controllare o sopprimere.
D'altra parte, non esiste costituzione libera che non autorizzi il governo a esercitare qualche forma di costrizione nei confronti dei suoi oppositori. Questi ultimi hanno il diritto di criticare le leggi promosse dal partito al potere, ma devono obbedire a quelle leggi fino a che esse non siano abrogate con mezzi legali. La ribellione contro queste leggi è punibile con la prigione. Neppure la forma più liberale di democrazia consente quindi la libertà assoluta.
La differenza sta nella proporzione tra libertà e costrizione. La libertà e la democrazia cominciano quando per l'opposizione c'è più libertà che costrizione. La dittatura comincia quando c'è più costrizione che libertà. Da nessuna parte è dato trovare né la pura dittatura né la pura libertà.
Da ciò nasce facilmente un falso ragionamento: quello di concludere che non c'è differenza tra un regime libero e un regime dittatoriale. Sia i comunisti sia i fascisti vi fanno ampio ricorso.
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venerdì 2 settembre 2011
Ebr@ismo 2.0, dal Talmud a Internet. Giornata Europea della Cultura Ebraica a Milano
Domenica prossima è la Giornata Europea della Cultura Ebraica. In occasione di questa ricorrenza l'Unione Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) organizza in numerose città d'Italia conferenze, mostre, spettacoli, incontri. Quest'anno saranno tutti all'insegna di tradizione e modernità, dell’abbraccio fra Talmud e Internet, come suggerisce il tema della Giornata: 'Ebraismo 2.0. Dal Talmud a Internet'. Una giornata particolare quella di quest'anno, in cui alle proposte culturali sul tema Ebraismo 2.0 si uniscono in alcuni casi anche quelle per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. A Milano il tema Ebraismo 2.0 sarà declinato in più ambiti: quello della comunicazione attraverso la radio e la stampa, quello della musica e quello delle immagini.
Il programma completo delle iniziative milanesi è disponibile a questo link:
http://www.mosaico-cem.it/articoli/giornata-europa-della-cultura-ebraica-il-programma-di-milano
Appuntamento domenica 4 settembre a Milano.
(Grazie a Daniele Nahum per la segnalazione).
www.radicalisenzafissadimora.org
Il programma completo delle iniziative milanesi è disponibile a questo link:
http://www.mosaico-cem.it/articoli/giornata-europa-della-cultura-ebraica-il-programma-di-milano
Appuntamento domenica 4 settembre a Milano.
(Grazie a Daniele Nahum per la segnalazione).
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