sabato 4 febbraio 2012

Oggi pomeriggio in piazza Cordusio per chiedere la liberazione di Julija Tymoshenko


Oggi pomeriggio l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza un manifestazione a Milano per chiedere l'immediata liberazione di Julija Tymoshenko e il ripristino di condizioni di legalità e democrazia in Ucraina. Partecipano esponenti della diaspora ucraina in italia e i giornalisti specializzati Matteo Cazzulani e Massimiliano di Pasquale.

Nel 2005 Julija Tymoshenko ha guidato la Rivoluzione Arancione che si proponeva di liberare con metodi nonviolenti l'Ucraina dai resti del passato sovietico e di restituirla al suo destino europeo, liberale e democratico. Ma nel febbraio 2010 l'autocrate Viktor Yanukovich ha riconquistato la presidenza, grazie all'aiuto interessato della Russia di Vladimir Putin. Yanukovich ha annullato tutte le conquiste della Rivoluzione Arancione, ha allontanato l'Ucraina dall'Europa per riportarla nell'orbita russa e ha scatenato una campagna di persecuzioni giudiziarie nei confronti dei leader dell'opposizione democratica. Processi farsa hanno condotto in carcere l'ex-ministro degli Interni Jurij Lucenko e costretto all'esilio l'ex-ministro dell'Economia Bohdan Danylyshyn e Oleksandr Tymoshenko, marito di Julija.

Nel 2011 Julija Tymoshenko è stata condannata a sette anni di detenzione per abuso di ufficio e si trova oggi nel carcere femminile di Kharkiv, lontano dalla capitale e dai suoi famigliari. Nel silenzio dell'Europa.

Approfondimenti:

L'ombra di Putin sul destino dell'Europa divisa, di Marco del Ciello.
In piazza per Julija Tymoshenko: paladina dell'indipendenza energetica italiana, di Matteo Cazzulani.

Appuntamento sabato 4 febbraio alle ore 15:30, in piazza Cordusio angolo via Mercanti (MM1 Cordusio) a Milano.

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venerdì 3 febbraio 2012

Si è spenta Myriam Cazzavillan, radicale storica


Francesco Pasquariello ci segnala che stamattina si è spenta Myriam Cazzavillan, radicale 'storica e cronica' come amava definirsi. I funerali si terranno domani alle ore 15:15, presso la Chiesa di San Giovanni Bosco in via Saint Denis 215 a Sesto San Giovanni (MI).

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Mosca chiama, Milano risponde


Domani mattina l'associazione Annaviva organizza a Milano un presidio di solidarietà con i democratici russi che nelle stesse ore scenderanno in piazza a Mosca contro il regime di Vladimir Putin.

'Dopo le oceaniche manifestazioni di protesta contro i brogli elettorali, le opposizioni russe (di nuovo unite) tornano a chiedere elezioni libere e democratiche nella Federazione. A pochi mesi dalle consultazioni di dicembre per eleggere il Parlamento, e le innumerevoli denunce di irregolarità, il 4 marzo la Russia torna alle urne per eleggere il successore di Dmitrij Medvedev. Per Putin, per il suo orgoglio da leader della 'verticale del potere', andare al ballottaggio sarebbe uno smacco. Annaviva con questo presidio esprime la sua vicinanza alle opposizioni russe. Chiede l'immediata scarcerazione di Khodorkovskij e degli altri dissidenti, finiti in cella per ragioni politiche. Spera che per una volta sia data davvero voce al popolo. Senza brogli elettorali'.

Appuntamento sabato 4 febbraio alle ore 11:00, davanti alla bandiera della Russia in via Dante (MM1 Cordusio) a Milano.

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giovedì 2 febbraio 2012

Una questione di vita e di morte. Veglia per E. E.


Giovedì prossimo, in occasione del terzo anniversario della morte di Eluana Englaro, l'Associazione Ultima Luna mette in scena a Milano lo spettacolo teatrale 'Una questione di vita e di morte. Veglia per E. E.' di e con Luca Radaelli, accompagnamento musicale e canto di Marco Belcastro, con il prezioso contributo di Beppino Englaro e del suo libro 'Eluana. La libertà e la vita'. Ingresso libero, ma posti limitati.

'In tutte le culture, la morte è un fatto naturale. Dall'Irlanda all'isola di Bali, dalla Calabria alle steppe russe, le comunità si riuniscono a vegliare il morto con canti e racconti, mangiando o ubriacandosi. Noi vogliamo riprendere questa tradizione: proporre una veglia, laica, anche per chi non ha avuto questa possibilità. Nel caso Englaro abbiamo assistito a una sorta di veglia mediatica a reti unificate, dove la polemica sostituiva la pietà. Addirittura c'è chi ha parlato di cultura della vita opposta a cultura della morte. Viviamo in una società che vende modelli di giovinezza e prestanza e la morte cerca di dimenticarla, occultarla, esorcizzarla. Vogliamo invece parlarne. Citando Dante, Shakespeare, Sofocle (Beppino Englaro, come Antigone, sfida la ragion di stato per amore). Vogliamo riflettere attraverso canti, letture, brani poetici. Per capire come vita e morte sono le due facce della stessa medaglia'.

Appuntamento giovedì 9 febbraio alle ore 21:00, presso l'auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare in via Ollearo 5 a Milano.

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mercoledì 1 febbraio 2012

Nuovo presidio di 'Radicalmente Nonni' davanti al Consiglio Regionale per la nomina del garante dell'Infanzia della Lombardia

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

'Radicalmente Nonni'
Comitato di nonne e nonni nonviolenti per la riforma della giustizia minorile civile
c/o Ass. "Enzo Tortora – Radicali Milano", Via M. Marchesi de' Taddei 10, Milano
e c/o Ass. Radicali Senza Fissa Dimora, Via Borsieri 12, 20124 Milano
Portavoce: Lucio Bertè, Tel. 02 20240674 – Cell. 327 6764666 – E-mail: luciobert@libero.it

COMUNICATO STAMPA
NUOVO PRESIDIO DI 'RADICALMENTE NONNI' DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE PER LA NOMINA DEL GARANTE DELL'INFANZIA DELLA LOMBARDIA

Dalle ore 15:30 di oggi il Comitato 'Radicalmente Nonni' presidia il Consiglio Regionale della Lombardia in via Fabio Filzi 22 per chiedere l'immediata nomina del garante regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza, prevista dalla Legge regionale 30 marzo 2009, n. 6. A partire dal 22 dicembre 2011, il presidio si svolge ogni mercoledì, in occasione della seduta della III Commissione, Sanità e Affari Sociali, competente per materia. In quella prima occasione la Presidente della Commissione, Margherita Peroni (PdL) aveva dato ragione all'iniziativa di 'Radicalmente Nonni' e aveva assicurato il proprio impegno affinché la nomina fosse tra i primi provvedimenti del nuovo anno. Durante il presidio del 17 gennaio 2012, a margine della seduta del Consiglio Regionale, il portavoce del Comitato Lucio Bertè, aveva incontrato l'assessore regionale alla Famiglia, Giulio Boscagli e lo ragguagliava sull'iniziativa radicale per far uscire la Regione dall'illegalità rispetto alle sue proprie leggi, e preannunciava: 'Saremo costretti a intensificare la denuncia pubblica di questa gravissima inadempienza. Vi faremo fare una brutta figura...'. Boscagli, con amaro senso dell'humor, nel giorno in cui si parlava solo dell'arresto dell'assessore Ponzoni, aveva replicato: '...tanto... una più una meno...', aggiungendo, nel merito, che la Regione non aveva nominato il garante dei bambini per mancanza dei soldi necessari per far funzionare il garante come previsto dalla legge, e che l'orientamento della Giunta era, semmai, quello di conferire le competenze per i diritti dei minori al garante regionale unico. Lucio Bertè replicava che caricare una sola figura di tutte le competenze di garanzia (bambini, detenuti, utenti e consumatori, difensore civico ecc.) significava condannarla alla paralisi o all'inefficienza: in sostanza era un modo per limitarne la funzionalità e l'efficacia. A fine seduta Bertè fermava la presidente Peroni e le chiedeva se avesse cambiato idea rispetto all'impegno preso prima di Natale ottenendo come replica la conferma della sua intenzione, come presidente della III Commissione, di andare a fondo sulla questione, fino alla nomina del garante. Bertè replicava: 'Bene, allora però preparati allo scontro con l'Assessore Boscagli, che non sembra proprio della stessa idea...'. Il 25 gennaio la Commissione ha preso atto ufficialmente della richiesta del Comitato 'Radicalmente Nonni', inviata alla presidente Margherita Peroni e a tutti i consiglieri membri, perché votino una risoluzione indirizzata al Consiglio Regionale perché la nomina sia messa all'odg del Consiglio e perché la Giunta licenzi il Regolamento di sua competenza, previsto dalla stessa legge. A fine seduta, e a fine presidio, la presidente Peroni e il consigliere Stefano Carugo (PdL), e il consigliere Enrico Marcora (UDC) hanno assicurato a Lucio Bertè che nella seduta del 1 febbraio la Commissione avrebbe votato la risoluzione richiesta. Questo verificherà il presidio di oggi.

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Julija Tymoshenko libera, Ucraina democratica! Manifestazione a Milano


Sabato l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza un manifestazione a Milano per chiedere l'immediata liberazione di Julija Tymoshenko e il ripristino di condizioni di legalità e democrazia in Ucraina. Partecipano esponenti della diaspora ucraina in italia e i giornalisti specializzati Matteo Cazzulani e Massimiliano di Pasquale.

Nel 2005 Julija Tymoshenko ha guidato la Rivoluzione Arancione che si proponeva di liberare con metodi nonviolenti l'Ucraina dai resti del passato sovietico e di restituirla al suo destino europeo, liberale e democratico. Ma nel febbraio 2010 l'autocrate Viktor Yanukovich ha riconquistato la presidenza, grazie all'aiuto interessato della Russia di Vladimir Putin. Yanukovich ha annullato tutte le conquiste della Rivoluzione Arancione, ha allontanato l'Ucraina dall'Europa per riportarla nell'orbita russa e ha scatenato una campagna di persecuzioni giudiziarie nei confronti dei leader dell'opposizione democratica. Processi farsa hanno condotto in carcere l'ex-ministro degli Interni Jurij Lucenko e costretto all'esilio l'ex-ministro dell'Economia Bohdan Danylyshyn e Oleksandr Tymoshenko, marito di Julija.

Nel 2011 Julija Tymoshenko è stata condannata a sette anni di detenzione per abuso di ufficio e si trova oggi nel carcere femminile di Kharkiv, lontano dalla capitale e dai suoi famigliari. Nel silenzio dell'Europa.

Appuntamento sabato 4 febbraio alle ore 15:30, in piazza Cordusio angolo via Mercanti (MM1 Cordusio) a Milano.

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Comunicato Stampa manifestazione 'Julija Tymoshenko libera, Ucraina democratica!'

Comunicato Stampa manifestazione 'JULIJA TYMOSHENKO LIBERA, UCRAINA DEMOCRATICA!'


Nota per la bionda treccia con cui ha guidato e simboleggiato la Rivoluzione Arancione - evento che, nel 2005, ha reso l'Ucraina un Paese europeo, libero e democratico - Julija Tymoshenko oggi è la leader dell'opposizione Democratica. Ex-Primo Ministro, l'11 Ottobre 2011 è stata condannata a sette anni di detenzione in isolamento per abuso d'ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l'allora suo collega russo, Vladimir Putin. La condanna, confermata in Appello il 24 Dicembre, è maturata in seguito ad un processo chiaramente politico: con la Tymoshenko già incarcerata, la difesa sistematicamente privata di ogni diritto, e prove montate ad hoc: addirittura datate il 31 aprile!

L'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e la comunità ucraina di Milano SABATO 4 FEBBRAIO DALLE 15:30 saranno IN PIAZZA CORDUSIO, SOTTO LA BANDIERA UCRAINA ISSATA PER L'EXPO per richiedere la liberazione della carismatica anima della Rivoluzione Arancione e, più in generale, il ritorno al rispetto dei diritti umani in un angolo d'Europa. Kyiv non è la nuova Lub'janka, ma la capitale di un Paese per cultura e storia pienamente europeo, relegato al di fuori dell'UE per via della sudditanza energetica del Vecchio Continente alla Russia di Putin - da noi in passato già contestata. Desideriamo affermarlo con forza, convinti che senza un'Ucraina democratica, non potrà mai esserci un'Europa davvero libera.

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