Visualizzazione post con etichetta Lucio Bertè. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lucio Bertè. Mostra tutti i post

sabato 2 giugno 2012

Radicali per Sant'Ambrogio: dichiarazione di 'interesse culturale' del Cimitero paleocristiano ad Martyres in Milano

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

'Radicali per Sant'Ambrogio'
c/o Radicali Italiani – Via di Torre Argentina 76, 00186 – Roma
Portavoce: Arch. Lucio Bertè, via Castaldi 26, 20124 Milano – luciobert@libero.it - 327 6764666

COMUNICATO STAMPA
I RADICALI PER SANT'AMBROGIO – DOPO IL SUCCESSO NEL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO – PUNTANO A FAR VINCERE ANCHE NEI CONSIGLI PROVINCIALE E REGIONALE LO 'SPIRITO DEL LUOGO' CHE VIVE NEL CIMITERO DEI MARTIRI CRISTIANI, AFFINCHÉ SIA ONORATA L'ASPETTATIVA, ESPRESSA ANCHE A LIVELLO INTERNAZIONALE, PER UNA POLITICA CULTURALE FONDATA SUL RISPETTO DEI VALORI UNIVERSALI.

I radicali hanno inviato a tutti i consiglieri della Regione Lombardia e a quelli della Provincia di Milano il testo di una mozione – analoga a quella votata dal Consiglio comunale di Milano il 19 aprile scorso – con la quale viene dichiarato solennemente 'l'interesse culturale' delle rispettive assemblee elettive per i valori civili e religiosi legati al Cimitero paleocristiano di Sant'Ambrogio, rompendo finalmente una rassegnazione al peggio che dura da dodici anni e allineandosi ai principi sanciti nelle convenzioni dell'UNESCO. Il D.Lgs 42/2004, Codice dei Beni Culturali, prevede che la semplice notifica di questa dichiarazione al Ministero dei Beni e delle Attività culturali, vincola quest'ultimo a far scattare la tutela del sito 'ad Martyres', trainata dai valori immateriali ex Art. 7 bis. Certo il Ministro potrebbe non farlo, ma dovrebbe esporsi al ridicolo internazionale scrivendo nero su bianco che il sito del cimitero paleocristiano 'ad Martyres' non merita alcuna tutela perché non riveste alcun valore culturale, storico, religioso, etnoantropologico, identitario, nonostante la solenne dichiarazione delle assemblee rappresentative dei cittadini, sorretta dagli argomenti degli studiosi dell'Istituto di Archeologia dell'Università Cattolica di cui il Ministro è stato rettore fino a ieri. Per quanto riguarda la valorizzazione di questo sito, la stessa legge impone che sia armonica con i valori che rappresenta e che la collettività gli attribuisce in base alla storia e alle tradizioni popolari. Questo – dice la mozione del Consiglio comunale – si verifica con certezza configurando il luogo come 'Giardino della Memoria dei Martiri cristiani' e di tutte le vittime delle repressioni della libertà religiosa e di ogni libera manifestazione del pensiero secondo la coscienza di ciascuno: luogo di silenzio, di meditazione, di riflessione e di preghiera, tutte funzioni spirituali e psichiche profondamente e universalmente umane e tutte assolutamente incompatibili con il parcheggio in costruzione, che rappresenta anzi un grave vilipendio di quei valori. Sul fronte religioso, in difesa del cimitero 'ad Martyres' si sono manifestati sei vescovi ortodossi, quattro per via diplomatica dalla Grecia, mentre a fronte dello sgomento del popolo cattolico, il campo delle gerarchie è ancora rappresentato dalla scandalosa dichiarazione di indifferenza, ribadita anno dopo anno dall'abate di Sant'Ambrogio Erminio De Scalzi. Lucio Bertè ha dichiarato: «Spero che Benedetto XVI, in visita a Milano vada a vedere il cantiere della vergogna accanto alla Basilica di Sant'Ambrogio, e voglia ripetere al cardinale Angelo Scola e a monsignor De Scalzi l'esortazione di Giovanni Paolo II scritta nel 1994 nella lettera apostolica 'Tertio Millennio Adveniente', profeticamente proiettata nel futuro per il bene dell'umanità: 'Occorre che le Chiese locali facciano di tutto per non lasciar perire la memoria di quanti hanno subito il martirio'. Per noi radicali occorre riscoprire sia il ruolo storicamente vincente dei martiri cristiani per l'affermazione del diritto di ogni persona alla libertà di espressione religiosa, sia l'attualità del loro messaggio, come risposta ai problemi dell'umanità e alle crisi della politica e delle religioni, per la loro scelta e pratica nonviolenta fondata sulla fiducia negli altri, sulla parola e sul valore della comunicazione e del dialogo, sulla forza dirompente della verità e dell'esempio di vita. Sappia il Papa che le istituzioni politiche locali – con le mozioni proposte – potranno far vincere comunque la religiosità dei cittadini (laici e religiosi, non solo cristiani e non solo cattolici), come criterio-guida del vivere e dell'abitare, realizzando il 'Giardino della Memoria dei Martiri cristiani' non come criterio estetico superficiale, ma come riproposizione di valori profondi e vitali necessari per il futuro di tutti, riscoprendo e rilanciando lo spirito universalistico dell'Editto di Milano che celebrerà nel 2013 i suoi 1700 anni. Una sola parola del Papa sarebbe risolutiva. Anche mezza».

www.radicalisenzafissadimora.org

venerdì 23 marzo 2012

Quale riforma per il diritto di famiglia e la giustizia familiare? Con Marco Cappato e Yuri Guaiana


Oggi pomeriggio il Gruppo Radicale - Federalista europeo al Comune di Milano, gli Stati Generali sulla Giustizia Familiare, il Movimento Femminile per la Parità Genitoriale, l'Associazione Radicale Certi Diritti e la Lega Italiana per il Divorzio Breve organizzano un incontro dibattito sulle problematiche legate alla giustizia familiare: affido condiviso, divorzio breve, patti prematrimoniali, bigenitorialità e tutela dei minori, famiglie di fatto.

Partecipano: Adriana Tisselli, Movimento Femminile per la Parità Genitoriale; Laura Marinaro, autrice del libro 'Avrei voluto essere padre'; Fabio Nestola, portavoce degli Stati Generali sulla Giustizia Familiare; Diego Sabatinelli, segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve; Piero Giuliano, avvocato esperto in diritto di famiglia; Stefano Molinelli, promotore dell'iniziativa; Lucio Bertè, già consigliere regionale radicale in Lombardia; Marco Cappato, consigliere comunale del Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano. Introduce: Yuri Guaiana, vicepresidente del Consiglio di Zona 2 a Milano e segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Appuntamento venerdì 23 marzo alle ore 17:00, presso la sala Vitman dell'Acquario Civico in viale Gadio 2 (MM2 Lanza) a Milano.

www.radicalisenzafissadimora.org

domenica 26 febbraio 2012

Abrogata la legge regionale lombarda sul garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

'Radicalmente Nonni'
Comitato di nonne e nonni nonviolenti per la riforma della giustizia minorile civile
c/o Ass. "Enzo Tortora – Radicali Milano", Via M. Marchesi de' Taddei 10, Milano
e c/o Ass. Radicali Senza Fissa Dimora, Via Borsieri 12, 20124 Milano
Portavoce: Lucio Bertè, Tel. 02 20240674 – Cell. 327 6764666 – E-mail: luciobert@libero.it

COMUNICATO STAMPA
SOTTO LA PRESSIONE NONVIOLENTA DEI RADICALI PER LA NOMINA DEL GARANTE REGIONALE DEI BAMBINI PREVISTO DALLA L.R. 30 MARZO 2009, N° 6, L'ASSESSORE ALLA FAMIGLIA DELLA REGIONE LOMBARDIA GETTA LA MASCHERA: CANCELLA LA LEGGE ISTITUTIVA E CARICA DI NUOVE PESANTI INCOMBENZE IL GIÀ TRABALLANTE DIFENSORE REGIONALE, SENZA RISORSE AGGIUNTIVE.

BRUCIATA SUL TEMPO LA RISOLUZIONE DELLA III COMMISSIONE, PRONTA PER SOLLECITARE LA NOMINA IMMEDIATA DA PARTE DEL CONSIGLIO.

LA PRESIDENTE MARGHERITA PERONI CHIEDE TEMPO PER TENTARE DI INDURRE LA GIUNTA ALLA MARCIA INDIETRO E PER QUESTO LUCIO BERTÈ SOSPENDE LO SCIOPERO DELLA FAME FINO ALLA PROSSIMA SEDUTA PREVISTA PER MERCOLEDÌ 29 FEBBRAIO 2012.

Dal Natale 2011 prosegue il pressing dei radicali per la nomina del garante regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza previsto dalla l.r. 20 marzo 2009, n° 6. I radicali denunciano lo stato di illegalità in cui versa la Regione Lombardia, inadempiente da 30 mesi rispetto alla sua stessa legge e su un tema così rilevante come la tutela attiva dei diritti dei bambini e una maggior protezione nei loro confronti, soprattutto i bambini non accompagnati e quelli allontanati dalle famiglie d'origine. L'iniziativa dei radicali ha convinto la III Commissione, a partire dalla Presidente Margherita Peroni (PdL), che non era dignitoso attendere oltre e che occorreva sollecitare la Giunta con una risoluzione per farle licenziare subito il Regolamento di sua competenza – quello che doveva essere licenziato 30 mesi fa – senza il quale il Consiglio Regionale non poteva procedere alla nomina. Prima c'è stato il tentativo maldestro dell'Assessorato alla Famiglia non solo di condonarsi il ritardo, ma di prendersi altri sei mesi di tempo per licenziare il Regolamento, tentativo sventato per lo sciopero della fame del portavoce di Radicalmente Nonni, Lucio Bertè, iniziato il 12 febbraio. Poi nella seduta della III Commissione del 23 febbraio, che doveva approvare la Risoluzione rivolta alla Giunta, è arrivata invece la comunicazione ufficiale che dalla Giunta era pervenuto il PdL n° 0146 ('Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione') che riguarda una miriade di modifiche di legge sulle materie più svariate e in fondo a queste, a sorpresa, l'attribuzione al Difensore Regionale, tra le innumerevoli competenze che già lo schiacciano, anche di quella delicatissima e gravosissima del garante regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza e l'abrogazione della legge del 2009 che lo aveva istituito come organo indipendente, eliminando anche le risorse necessarie per farlo funzionare. La Presidente Peroni, interpretando il disappunto pressoché unanime della Commissione, ha chiesto un tempo breve per tentare di convincere la Giunta a fare marcia indietro. Si è poi rivolta a Lucio Bertè, presente tra il pubblico, chiedendogli – sulla base di questo impegno – di interrompere lo sciopero della fame. Lucio Bertè ha aderito alla richiesta sospendendo lo sciopero della fame fino alla seduta di mercoledì prossimo, 29 febbraio 2012.

www.radicalisenzafissadimora.org

giovedì 23 febbraio 2012

Lucio Bertè è al decimo giorno di sciopero della fame per la nomina del garante dei Bambini della Regione Lombardia

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

'Radicalmente Nonni'
Comitato di nonne e nonni nonviolenti per la riforma della giustizia minorile civile
c/o Ass. "Enzo Tortora – Radicali Milano", Via M. Marchesi de' Taddei 10, Milano
e c/o Ass. Radicali Senza Fissa Dimora, Via Borsieri 12, 20124 Milano
Portavoce: Lucio Bertè, Tel. 02 20240674 – Cell. 327 6764666 – E-mail: luciobert@libero.it

COMUNICATO STAMPA
DECIMO GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME PER LA NOMINA DEL GARANTE REGIONALE DEI BAMBINI RESIDENTI IN LOMBARDIA DELL'EX CONSIGLIERE REGIONALE RADICALE LUCIO BERTÈ, PORTAVOCE DI 'RADICALMENTE NONNI'.

PROSEGUE ANCHE IL PRESIDIO DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE DOVE LA III COMMISSIONE DEVE VOTARE UNA RISOLUZIONE CHE NON CONCEDA ALTRO TEMPO ALLA GIUNTA, CHE DA TRENTA MESI IMPEDISCE LA NOMINA FACENDO MANCARE IL REGOLAMENTO PREVISTO DALLA LEGGE ISTITUTIVA.

Milano, 22 febbraio 2012

La legge della Regione Lombardia del 30 marzo 2009, n° 6 dava sei mesi di tempo alla Giunta per licenziare il regolamento necessario al Consiglio per poter nominare il garante dei Bambini. Da quella scadenza sono trascorsi inutilmente ben trenta mesi. Il Comitato 'Radicalmente Nonni', prima del Natale 2011, ha sollecitato la III Commissione a votare una risoluzione per dare la sveglia al Consiglio e alla Giunta per la nomina immediata del garante. Nella seduta dell'8 febbraio compariva una proposta di risoluzione per dare alla Giunta altri sei mesi di tempo, come se la Legge dovesse partire da adesso. Perché la Commissione e l'assessore regionale alla Famiglia Giulio Boscagli rientrino immediatamente nella legalità, l'ex consigliere regionale radicale, Lucio Bertè, portavoce del Comitato, ha iniziato uno sciopero della fame, giunto oggi al decimo giorno, e sarà in presidio davanti al Consiglio Regionale come già in passato, in occasione della Seduta della III Commissione che dovrebbe votare la risoluzione per il Consiglio e per la Giunta.

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 15 febbraio 2012

Lucio Bertè in sciopero della fame per la nomina del garante dei Bambini della Regione Lombardia

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

'Radicalmente Nonni'
Comitato di nonne e nonni nonviolenti per la riforma della giustizia minorile civile
c/o Ass. "Enzo Tortora – Radicali Milano", Via M. Marchesi de' Taddei 10, Milano
e c/o Ass. Radicali Senza Fissa Dimora, Via Borsieri 12, 20124 Milano
Portavoce: Lucio Bertè, Tel. 02 20240674 – Cell. 327 6764666 – E-mail: luciobert@libero.it

COMUNICATO STAMPA
I RADICALI PASSANO ALLO SCIOPERO DELLA FAME PER LA NOMINA DEL GARANTE DEI BAMBINI DELLA REGIONE LOMBARDIA A FRONTE DI UN'INACCETTABILE PROPOSTA DI RISOLUZIONE DELLA III COMMISSIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE CHE DÀ ALTRI SEI MESI DI TEMPO ALLA GIUNTA PER LICENZIARE IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE, DOPO 35 MESI DI INERZIA.

PROSEGUONO LE OSCURE MANOVRE DILATORIE DELLA GIUNTA DOPO SETTE ANNI DI OSTRUZIONISMO, DALLA BOCCIATURA DEL PDL RADICALE DEL 2005.

Il portavoce del Comitato 'Radicalmente Nonni', l'ex consigliere regionale radicale Lucio Bertè, ha iniziato dalla mezzanotte di domenica 12 febbraio uno sciopero della fame rivolto alla Presidente e ai membri della III Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia per ottenere un atteggiamento più deciso e intransigente nei confronti della Giunta regionale, inadempiente, cioè fuorilegge, rispetto alla legge regionale n° 6 del 30 marzo 2009, istitutiva del garante dei Diritti dei Bambini. La seduta della III Commissione di giovedì 9 febbraio doveva licenziare il testo di una risoluzione rivolta al Consiglio e alla Giunta per chiedere l'immediata emanazione del regolamento di attuazione, di competenza della Giunta, per consentire la nomina da parte del Consiglio. All'esterno del Pirellone il solito presidio del Comitato 'Radicalmente Nonni' con lo striscione 'CHI HA PAURA DEL GARANTE DEI BAMBINI? REGIONE LOMBARDIA IN RITARDO DA 7 ANNI, E DA 2 ANNI E 5 MESI FUORILEGGE – VERGOGNA!'. Al termine della seduta la Presidente Margherita Peroni, rilevata la presenza di Lucio Bertè, annunciava per la seduta successiva del 15 febbraio il voto sulla risoluzione e gli consegnava copia del testo. A quel punto, rilevato che il dispositivo concedeva alla Giunta altri sei mesi di tempo per approntare il regolamento, Bertè ha subito dichiarato inaccettabile quel termine e che la risoluzione avrebbe dovuto chiedere che il regolamento fosse licenziato immediatamente, altrimenti i radicali avrebbero intrapreso una 'guerra NV'. Ha chiesto alla Presidente Peroni se quel termine l'avesse proposto lei e la risposta è stata che non aveva letto il testo, predisposto direttamente dalla dirigente dell'Ufficio di assistenza alla III Commissione, cioè da una funzionaria amministrativa. Lucio Bertè ha dichiarato: 'Spero che basti il mio sciopero della fame a cambiare il dispositivo della risoluzione. Comunque segnalerò l'accaduto al Presidente del Consiglio Regionale Davide Boni perché tuteli le prerogative dei consiglieri rispetto alle forzature degli uffici che devono solo tradurre fedelmente il mandato di chi ha la responsabilità politica delle decisioni, senza permettersi di introdurre di loro iniziativa decisioni politiche che non gli competono. Il tempo di sei mesi concesso alla Giunta lascia supporre che questa indicazione possa essere stata suggerita direttamente dall'Assessorato alla Famiglia. Ed equivarrebbe all'ennesimo rinvio 'sine die' della nomina del Garante e il permanere nell'illegalità dell'istituzione regionale. Anche questo va accertato, per chiarire la provenienza di quella indicazione e garantire per il seguito l'autonomia del Consiglio Regionale rispetto alla Giunta. Questa, dal canto suo, può davvero decidere senza indugi, dato che da oltre un anno ha in mano la proposta di Regolamento fornita dal Pidida, cioè dal Coordinamento delle Associazioni più prestigiose nel campo della tutela dei diritti dei bambini, dall'Unicef a Save the Children, all'AiBi, ecc. Ma forse è per questo che non viene adottata'.

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 1 febbraio 2012

Nuovo presidio di 'Radicalmente Nonni' davanti al Consiglio Regionale per la nomina del garante dell'Infanzia della Lombardia

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

'Radicalmente Nonni'
Comitato di nonne e nonni nonviolenti per la riforma della giustizia minorile civile
c/o Ass. "Enzo Tortora – Radicali Milano", Via M. Marchesi de' Taddei 10, Milano
e c/o Ass. Radicali Senza Fissa Dimora, Via Borsieri 12, 20124 Milano
Portavoce: Lucio Bertè, Tel. 02 20240674 – Cell. 327 6764666 – E-mail: luciobert@libero.it

COMUNICATO STAMPA
NUOVO PRESIDIO DI 'RADICALMENTE NONNI' DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE PER LA NOMINA DEL GARANTE DELL'INFANZIA DELLA LOMBARDIA

Dalle ore 15:30 di oggi il Comitato 'Radicalmente Nonni' presidia il Consiglio Regionale della Lombardia in via Fabio Filzi 22 per chiedere l'immediata nomina del garante regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza, prevista dalla Legge regionale 30 marzo 2009, n. 6. A partire dal 22 dicembre 2011, il presidio si svolge ogni mercoledì, in occasione della seduta della III Commissione, Sanità e Affari Sociali, competente per materia. In quella prima occasione la Presidente della Commissione, Margherita Peroni (PdL) aveva dato ragione all'iniziativa di 'Radicalmente Nonni' e aveva assicurato il proprio impegno affinché la nomina fosse tra i primi provvedimenti del nuovo anno. Durante il presidio del 17 gennaio 2012, a margine della seduta del Consiglio Regionale, il portavoce del Comitato Lucio Bertè, aveva incontrato l'assessore regionale alla Famiglia, Giulio Boscagli e lo ragguagliava sull'iniziativa radicale per far uscire la Regione dall'illegalità rispetto alle sue proprie leggi, e preannunciava: 'Saremo costretti a intensificare la denuncia pubblica di questa gravissima inadempienza. Vi faremo fare una brutta figura...'. Boscagli, con amaro senso dell'humor, nel giorno in cui si parlava solo dell'arresto dell'assessore Ponzoni, aveva replicato: '...tanto... una più una meno...', aggiungendo, nel merito, che la Regione non aveva nominato il garante dei bambini per mancanza dei soldi necessari per far funzionare il garante come previsto dalla legge, e che l'orientamento della Giunta era, semmai, quello di conferire le competenze per i diritti dei minori al garante regionale unico. Lucio Bertè replicava che caricare una sola figura di tutte le competenze di garanzia (bambini, detenuti, utenti e consumatori, difensore civico ecc.) significava condannarla alla paralisi o all'inefficienza: in sostanza era un modo per limitarne la funzionalità e l'efficacia. A fine seduta Bertè fermava la presidente Peroni e le chiedeva se avesse cambiato idea rispetto all'impegno preso prima di Natale ottenendo come replica la conferma della sua intenzione, come presidente della III Commissione, di andare a fondo sulla questione, fino alla nomina del garante. Bertè replicava: 'Bene, allora però preparati allo scontro con l'Assessore Boscagli, che non sembra proprio della stessa idea...'. Il 25 gennaio la Commissione ha preso atto ufficialmente della richiesta del Comitato 'Radicalmente Nonni', inviata alla presidente Margherita Peroni e a tutti i consiglieri membri, perché votino una risoluzione indirizzata al Consiglio Regionale perché la nomina sia messa all'odg del Consiglio e perché la Giunta licenzi il Regolamento di sua competenza, previsto dalla stessa legge. A fine seduta, e a fine presidio, la presidente Peroni e il consigliere Stefano Carugo (PdL), e il consigliere Enrico Marcora (UDC) hanno assicurato a Lucio Bertè che nella seduta del 1 febbraio la Commissione avrebbe votato la risoluzione richiesta. Questo verificherà il presidio di oggi.

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 25 gennaio 2012

Nuovo presidio di 'Radicalmente Nonni' davanti al Consiglio Regionale per la nomina del garante dell'Infanzia della Lombardia

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

'Radicalmente Nonni'
Comitato di nonne e nonni nonviolenti per la riforma della giustizia minorile civile
c/o Ass. "Enzo Tortora – Radicali Milano", Via M. Marchesi de' Taddei 10, Milano
e c/o Ass. Radicali Senza Fissa Dimora, Via Borsieri 12, 20124 Milano
Portavoce: Lucio Bertè, Tel. 02 20240674 – Cell. 327 6764666 – E-mail: luciobert@libero.it

COMUNICATO STAMPA
NUOVO PRESIDIO DI 'RADICALMENTE NONNI' DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE PER LA NOMINA DEL GARANTE DELL'INFANZIA DELLA LOMBARDIA

Dalle ore 14 di oggi il comitato 'Radicalmente Nonni' presidia il Consiglio Regionale della Lombardia in via Fabio Filzi 22 per chiedere l'immediata nomina del garante regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza, prevista dalla Legge regionale 30 marzo 2009, n. 6. Il presidio si svolge in occasione della seduta della III Commissione che prenderà atto ufficialmente della richiesta del comitato, inviata alla Presidente Margherita Peroni e a tutti i Consiglieri membri perché votino una risoluzione indirizzata al Consiglio Regionale, perché la nomina sia messa all'odg, e alla Giunta Regionale, per la stesura del regolamento di sua competenza, previsto dalla stessa legge. A seguito del Presidio del 22 dicembre 2011, la Presidente Peroni aveva dato ragione all'iniziativa di 'Radicalmente Nonni' e aveva assicurato il proprio impegno affinché la nomina fosse tra i primi provvedimenti del nuovo anno. Durante il Presidio del 17 gennaio 2012, a margine della seduta del Consiglio Regionale, il portavoce del comitato Lucio Bertè incontrava l'assessore regionale alla Famiglia, Giulio Boscagli, e lo ragguagliava sull'iniziativa radicale per far uscire la Regione dall'illegalità rispetto alle sue proprie leggi e preannunciava: 'Saremo costretti a intensificare la denuncia pubblica di questa gravissima inadempienza. Vi faremo fare una brutta figura...'. Boscagli, con amaro senso dello humor, nel giorno in cui si parlava solo dell'arresto dell'assessore Ponzoni, aveva replicato: '...tanto... una più una meno...' aggiungendo, nel merito, che la Regione non aveva nominato il garante dei bambini per mancanza dei soldi necessari per far funzionare il garante come previsto dalla legge e che l'orientamento della Giunta era, semmai, quello di conferire le competenze per i diritti dei minori al garante regionale unico. Lucio Bertè replicava che caricare una sola figura di tutte le competenze di garanzia (bambini, detenuti, utenti e consumatori, difensore civico ecc.) significava condannarla alla paralisi o all'inefficienza: in sostanza era un modo per limitarne la funzionalità e l'efficacia. A fine seduta Bertè fermava la Presidente Peroni e le chiedeva se avesse cambiato idea rispetto all'impegno preso prima di Natale ottenendo come replica la conferma della sua intenzione, come Presidente della III Commissione, di andare a fondo sulla questione, fino alla nomina del garante. Bertè replicava: 'Bene, allora però preparati allo scontro con l'assessore Boscagli, che non sembra proprio della stessa idea...'. Il presidio di oggi servirà a verificare se la III Commissione vorrà fare un passo avanti verso la nomina.

www.radicalisenzafissadimora.org

sabato 21 gennaio 2012

Il comitato 'Radicalmente Nonni' chiede alla Regione Lombardia la nomina del garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

'Radicalmente Nonni'
Comitato di nonne e nonni nonviolenti per la riforma della giustizia minorile civile
c/o Ass. "Enzo Tortora  Radicali Milano", Via M. Marchesi de' Taddei 10, Milano
e c/o Ass. Radicali Senza Fissa Dimora, Via Borsieri 12, 20124 Milano
Portavoce: Lucio Bertè, Tel. 02 20240674 – Cell. 327 6764666 – E-mail: luciobert@libero.it

Alla Presidente della III Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia Margherita PERONI
Ai Consiglieri membri della III Commissione

e p.c.
Al Presidente del Consiglio Regionale Davide BONI
Al Presidente della Giunta Regionale della Lombardia Roberto FORMIGONI

Milano, 11 gennaio 2012

Signora Presidente, Signori Consiglieri,
la nomina del garante regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Lombardia ha una storia lunga e inopinatamente contrastata, come se la Lombardia fosse esente da tutti quei fenomeni di gravissima violazione dei diritti dei bambini e di esposizione a situazioni di rischio anche di incolumità. O peggio, come se l'istituzione di una struttura per aumentare la protezione dei bambini nella nostra Regione desse fastidio a qualcuno. Sta di fatto che il Consiglio Regionale è inadempiente da due anni e due mesi rispetto alla legge istitutiva del garante regionale, approvata il 30 marzo 2009, e in attesa di un 'regolamento' di iniziativa della Giunta che doveva essere licenziato al massimo entro sei mesi. Per non dire di una strana norma finanziaria che rimanda lo stanziamento per il funzionamento della figura e dell'ufficio del garante 'ad altra legge'.
Il ritardo della Lombardia è ben superiore, se consideriamo che risale al febbraio del 2005 la seduta del Consiglio che respinse per un solo voto un pdl che era sottoscritto da consiglieri di tutti i gruppi, di maggioranza e di opposizione, e destinato ad una approvazione unanime, come si conviene per questioni di questa rilevanza.
Da allora sono passati sette anni ed è mancata una esperienza che altre regioni - come il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, le Marche - hanno fatto utilmente e con risultati notevoli in termini di servizio alla collettività e di coinvolgimento dell'opinione pubblica.
'Radicalmente Nonni' ha risollevato la questione nell'ottobre del 2006, con un'azione nonviolenta di digiuno di dialogo nei confronti della III Commissione e con un lungo presidio militante. Si ottenne l'incardinamento all'odg della Commissione dei pdl in campo, nonché le audizioni preliminari. Infine fu proposto un testo – a nostro avviso riduttivo rispetto a quello respinto nella legislatura precedente – che fu licenziato solo nel 2009.
Quello che oggi chiediamo è l'immediata messa all'odg del Consiglio della nomina del garante regionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
Diamo atto che alla fine del presidio tenuto in occasione delle sedute del consiglio prima di Natale, la presidente della III Commissione ha assicurato che la soluzione sarebbe avvenuta alla ripresa dei lavori del 2012. Un analogo impegno per una rapida svolta ho ricevuto da alcuni dei consiglieri membri della Commissione.

L'iniziativa di 'Radicalmente Nonni' è dedicata alla memoria di Nonna Rosa, nonna di punta del Comitato, morta due anni fa con la tristezza nel cuore, dopo un calvario di dieci anni, e a nonna Rina che si è battuta per ottenere nel mese di ottobre 2006 la riproposizione all'odg del Consiglio Regionale del disegno di legge per l'istituzione del Garante. Oggi ha smesso di lottare e si è chiusa nel suo dolore, che l'accompagnerà per il resto dei suoi giorni, con l'amarezza in più di non aver visto un risultato utile almeno per altri cittadini grandi e piccoli, con storie simili alla sua e a quella dei nipotini.
Due donne 'straordinarie', come tante, per aver aiutato le loro figlie in difficoltà garantendo affetto e buona educazione ai loro nipotini, ma anche mettendo in salvo, nell'immediato e per il futuro, il rapporto con le loro mamme, fino al superamento delle difficoltà, una volta trascorso il tempo necessario.
Due donne, due nonne, con una vita esemplare, colpite da una sfortuna che può capitare a ciascuno di noi e che hanno affrontato con coraggio e senso di responsabilità. Per quanto fatto non hanno ricevuto un premio, che non era nelle loro aspettative, ma nemmeno il rispetto da parte delle Istituzioni, lo stesso rispetto che avevano avuto dai loro concittadini nei loro ambienti di vita. Nonna Rosa, vedova, era amata nel suo quartiere dove per trent'anni aveva gestito un negozio e aveva un cognome prestigioso che non ha mai voluto sottolineare per avere una giustizia che le spettava di diritto. Dei tre nipotini, due sono andati in adozione e un terzo è presso i nonni paterni, a Casablanca, dove andava spesso a trovarlo. Nonna Rita è una donna di antico stampo, pugliese. Suo marito, morto da poco, per decenni era stato l'autista personale di un parlamentare molto conosciuto e stimato. L'argomento principale dei servizi per sottrarre i bambini era stato che, arrivati a sessant'anni, erano troppo vecchi per allevare adeguatamente i nipotini.

Signora Presidente, Signori Consiglieri,
'Radicalmente Nonni' non ha nessun peso politico e nessun potere, ma solo la determinazione estrema nel denunciare le ingiustizie di cui è stato testimone. Per questo vi chiede solo di fare il vostro dovere, di rispettare la legge che voi stessi avete votato e di scegliere un garante all'altezza del ruolo e che soprattutto sappia ascoltare e capire i problemi delle famiglie, delle persone, in difficoltà offrendo tutto l'aiuto possibile nell'interesse prioritario dei bambini, come prevedono le Convenzioni internazionali – quelle che ogni anno celebriamo – come anche le leggi nazionali e quelle della Regione Lombardia.

Vi auguro un buon lavoro e vi saluto cordialmente,
il Portavoce del Comitato 'Radicalmente Nonni'
Lucio Bertè

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 11 maggio 2011

Lista Bonino-Pannella: Comunicato stampa Radicali per Sant'Ambrogio

Radicali per Sant’Ambrogio

c/o Radicali Italiani – Via di Torre Argentina 76, 00186 – Roma

Portavoce: Arch. Lucio Bertè, via Castaldi 26, 20124 Milano – luciobert@libero.it - 0220240674


'SARANNO I RADICALI - E NON BERLUSCONI, BOSSI O FORMIGONI - A GARANTIRE A TUTTI I CRISTIANI UNA DEGNA CELEBRAZIONE DELL'EDITTO DI MILANO DEL 313'


'CI SARÀ UN 'GIARDINO DELLA MEMORIA DEI MARTIRI CRISTIANI' - E NON UN PARCHEGGIO INTERRATO - NEL SITO DEL CIMITERO PALEOCRISTIANO AD MARTYRES DI S.AMBROGIO PER I 1700 ANNI DELL'EDITTO DI COSTANTINO E LICINIO, PER LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE DI OGNI CONVINZIONE RELIGIOSA'.

È quanto dichiarato dal Portavoce dei 'Radicali per Sant'Ambrogio', Lucio Bertè, che ha aggiunto: 'Non ho mai fatto promesse vane. Nell'agosto 2008, nella sede del Parlamento Europeo, nel corso del Convegno internazionale su 'Laicità e religioni di fronte alla violenza fondamentalista', voluto e organizzato dai parlamentari radicali Pannella e Cappato, ho annunciato pubblicamente il mio impegno per la tutela del Cimitero ad Martyres di S. Ambrogio in Milano, contro la pretesa oscurantista, imposta dal 'geometra' Berlusconi tramite l'elettromeccanico Albertini, di sbancarlo per sostituirlo con un parcheggio interrato. Il 2 novembre 2008 l'impegno veniva assunto dal Congresso di Radicali Italiani e il 1° dicembre 2009 i Radicali per Sant'Ambrogio portavano al voto del Consiglio regionale della Lombardia una Mozione che decideva la tutela del sito ad Martyres da parte dei Beni Culturali e la realizzazione di un 'Giardino della Memoria dei Martiri cristiani' e delle vittime per la libertà di espressione anche religiosa. La mozione prese 24 voti contro 23, ma finì pari e patta per una astensione che per regolamento si sommò ai voti contrari. Decisivi furono: a) il voltafaccia della Lega Nord, che votò contro la Mozione che pure avevano firmato in molti, a partire dal Presidente del Consiglio regionale Giulio De Capitani, su sollecitazione del suo Assessore alla Cultura Massimo Zanello, e dell'Assessore e immobiliarista PdL Massimo Buscemi; b) il parere negativo sulla Mozione ottenuto in Commissione Cultura, con l'inganno ordito dal Presidente leghista Daniele Belotti e dalla relatrice leghista Luciana Ruffinelli; c) il tradimento del Presidente Formigoni, che non scese in Consiglio a difendere la Mozione dopo averla sostenuta con una lettera autografa di cui tutti i Consiglieri erano a conoscenza; d) la lettera del Sindaco Letizia Moratti in mano a tutti i Consiglieri - con l'affermazione clamorosamente falsa che il Cimitero ad Martyres non era dove veniva realizzato il parcheggio. Questo hanno fatto i 'difensori - a parole - dei valori cristiani' per battere i Radicali e riuscire a distruggere un luogo sacro per tutti i cristiani e per ogni cittadino minimamente sensibile ai valori culturali. Alla fine hanno prevalso gli interessi speculativi legati ai parcheggi interrati nel Centro storico, gli stessi che ora garantiranno la privatizzazione delle spiagge e la loro cementificazione. Parcheggi imposti con poteri speciali da Berlusconi-Albertini, subiti e difesi dal Sindaco Moratti e dai suoi assessori, ma accettati e difesi anche da Bossi e dai suoi. I patti spartitori hanno dimostrato di esistere, tant'è che il potente Formigoni ha dovuto piegarsi per garantire gli interessi materiali della sua parte.

I Radicali per Sant'Ambrogio non si sono mai arresi e presto il Cimitero ad Martyres sarà salvo. Come? Questa sarà una sorpresa e un regalo per tutti i milanesi, a partire dal nuovo Sindaco Giuliano Pisapia che avrà due anni per far realizzare il Giardino della Memoria dei martiri cristiani. Poi ci saranno le denunce penali nei confronti di quanti hanno attentato ai diritti civili e politici dei cittadini, con procedure ingannevoli e con atti basati sulla menzogna'.

Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci

http://milano.boninopannella.it/

Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella

Twitter: Bonino Pannella Milano

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Cappato 'Stracquadanio negli anni '80 era vicino a Stracquadanio. Ed era meglio'

Lista Bonino-Pannella: Cappato 'Stracquadanio negli anni '80 era vicino a Stracquadanio. Ed era meglio'

Dichiarazione di Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella.

L'onorevole Giorgio Stracquadanio, non contento del tonfo menzognero del candidato Sindaco da lui preferito, ha deciso di sparare 'verità' ad altezza gambe contro Giuliano Pisapia e su quello che era 'negli anni '80'. Radicali storici come Lucio Bertè e Armando Crocicchio si ricordano del Giuliano Pisapia giovane avvocato che si faceva carico degli ultimi, delle persone al margine della società.

Sono sempre i radicali storici a ricordarci quello che Stracquadanio fu negli anni '80 e '90: appassionatamente antiproibizionista e garantista, legalizzatore di droghe e di istituzioni, in un partito che diede un contributo enorme a fermare con la nonviolenza la violenza politica italiana. Stracquadanio certamente allora conosceva il valore micidiale della violenza verbale e dell'infamia, e l'importanza di costruire con la nonviolenza una politica alternativa.

Rileggendo la storia di Stracquadanio, la vera notizia è che Stracquadanio, negli anni '80, era vicino a Stracquadanio: ed era molto meglio di questo Stracquadanio 'nuovo', insultatore di complemento.

Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci

http://milano.boninopannella.it/

Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella

Twitter: Bonino Pannella Milano

lunedì 9 maggio 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Conferenza Stampa 'Bambini in residenze protette: a protezione dei bambini o delle residenze?'

LISTA BONINO-PANNELLA: Conferenza Stampa 'BAMBINI IN RESIDENZE PROTETTE: A PROTEZIONE DEI BAMBINI O DELLE RESIDENZE?'

Domani, martedì 10 maggio, conferenza stampa della Lista Bonino-Pannella, presso:

Istituto Buon Pastore - via San Vittore, 29 - ore 15.30

On. Maria Antonietta FARINA COSCIONI, Segretario della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati
Lucio BERTÈ, già Consigliere in Regione Lombardia

Candidati della Lista Bonino-Pannella alle elezioni per il Comune di Milano.

Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci

http://milano.boninopannella.it/

Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella

Twitter: Bonino Pannella Milano