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giovedì 18 ottobre 2012

Sit-in davanti a Palazzo Marino per la sospensione del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo. Con Marco Perduca


Oggi pomeriggio l'Associazione Radicale Certi Diritti organizza un sit-in per chiedere al Consiglio Comunale di Milano di sospendere il gemellaggio con San Pietroburgo dopo l'approvazione, lo scorso 29 febbraio, della legge contro la 'propaganda omosessuale' che di fatto criminalizza qualunque attività o informazione relativa alle persone LGBTI. Partecipa Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del Partito Democratico e segretario della Commissione Diritti Umani del Senato.

'Il 15 ottobre, A 13 giorni dal lancio della campagna per la sospensione del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo, Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, scrive una lettera aperta al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per chiedergli di rompere il silenzio dell'amministrazione e d'incontrare il segretario della Commissione Diritti Umani del Senato, Marco Perduca, che parteciperà a un presidio davanti a Palazzo Marino giovedì 18 ottobre dalle 18:30. La lettera spiega le ragioni che hanno portato a dar vita alla campagna per la sospensione del gemellaggio che dal 2 ottobre, giorno di lancio della campagna e del 45° anniversario del gemellaggio, a oggi è già stata apprezzata da più di 1222 utenti Facebook (una media di più di 100 "mi piace" al giorno). Apprendiamo con soddisfazione che, a distanza di sei mesi dalla presentazione, la mozione per la revoca o la sospensione del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo è stata messa in discussione proprio giovedì 18, data in cui abbiamo convocato il sit-in davanti a Palazzo Marino'.

Appuntamento giovedì 18 ottobre alle ore 18:30, davanti a Palazzo Marino in piazza della Scala 2 (MM1/3 Duomo) a Milano.

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mercoledì 6 giugno 2012

Diritti umani e diritti LGBTI ai confini dell'Unione Europea. Con Marco Cappato


Domani pomeriggio l'Associazione Radicale Certi Diritti e Amnesty International organizzano un incontro fra alcuni militanti dei diritti LGBTI che operano ai confini dell'Unione Europea e i cittadini, le associazioni milanesi e i consiglieri comunali che accetteranno l'invito. Sarà un'occasione importante per meglio comprendere lo stato dei diritti delle persone LGBTI nei paesi di provenienza dei militanti e, in particolare, la situazione di San Pietroburgo. Partecipano: Sevval Kilic, esponente della Istanbul LGBTT Solidarity Association della Turchia; Altin Hasizaj, esponente del Pink Embassy con sede in Albania; Olga Lenkova, communications manager dell'associazione Lgbt Coming Out di San Pietroburgo; Moni Ovadia, attore; Elio De Capitani, attore; Anita Sonego, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano; Marilisa D'Amico, presidente della Commissione Affari Istituzionali del Comune di Milano; Marco Cappato, presidente della Commissione Referendum Approvati – Iniziativa Popolare – Digitalizzazione – Trasparenza – Agenda Digitale del Comune di Milano.

In questa occasione Yuri Guaiana, vicepresidente di Zona 2 a Milano, consegnerà a Olga Lenkova, in segno di solidarietà, una copia della mozione votata dal Consiglio di Zona 2 per chiedere la revoca del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo fino a quando i diritti umani non saranno messi in primo piano in Russia.

Appuntamento giovedì 7 giugno alle ore 18:00, presso il Teatro Elfo Puccini in corso Buenos Aires 33 (MM1 Lima) a Milano.

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giovedì 24 maggio 2012

L'omosessualità? Non può essere reato. In memoria di David Kato Kisule


Domani pomeriggio l'Associazione Radicale Certi Diritti e il Teatro Elfo Puccini organizzano un incontro per ricordare l'attivista ugandese David Kato Kisule e per fare il punto sulla campagna globale per depenalizzare l'omosessualità in decine di paesi in tutto il mondo. Partecipano: Elio Polizzoto, Centro per la difesa e promozione dei diritti umani; Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti; Alessandro Demarie, Amnesty International.

Appuntamento venerdì 25 maggio alle ore 17:00, presso il Teatro Elfo Puccini in corso Buenos Aires 33 (MM1 Lima) a Milano.

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mercoledì 9 maggio 2012

L'unione laica contro tutte le discriminazioni. Dibattito con Emma Bonino



Domani sera le associazioni Pari o Dispare e Equality Italia organizzano un dibattito dal titolo 'L'unione laica contro tutte le discriminazioni'. Partecipano: Emma Bonino, vicepresidente del Senato e presidente onoraria di Pari o Dispare; Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia; Daniele Nahum, vicepresidente della Comunità Ebraica di Milano; David Piccardo, coordinatore del Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano; Rosaria Iardino, Equality Italia; Marilisa D'Amico, consigliera comunale del Partito Democratico a Milano; Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti; Valeria Manieri, segretaria di Pari o Dispare; Michael Blanga Gubbay, responsabile di Bocconi Equal Students; Cristina Molinari, presidente di Pari o Dispare; Cristina Sivieri Tagliabue, giornalista.

Al termine dell'iniziativa amiche, amici e simpatizzanti di Pari o Dispare organizzeranno una cena per incontrarsi, confrontarsi e aggiornarsi sugli impegni e sulla vita dell'associazione. Pari o Dispare vive un momento di grandi cambiamenti e c'è una forte volontà di strutturarsi al meglio, per garantire solidità e continuità a questo bel progetto. È possibile confermare la presenza scrivendo a segretariapod@gmail.com o chiamando il 342 1762202.

Appuntamento giovedì 10 maggio alle ore 18:30, presso il Mondadori Multicenter di via Marghera 28 (MM1 De Angeli) a Milano.

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venerdì 23 marzo 2012

Quale riforma per il diritto di famiglia e la giustizia familiare? Con Marco Cappato e Yuri Guaiana


Oggi pomeriggio il Gruppo Radicale - Federalista europeo al Comune di Milano, gli Stati Generali sulla Giustizia Familiare, il Movimento Femminile per la Parità Genitoriale, l'Associazione Radicale Certi Diritti e la Lega Italiana per il Divorzio Breve organizzano un incontro dibattito sulle problematiche legate alla giustizia familiare: affido condiviso, divorzio breve, patti prematrimoniali, bigenitorialità e tutela dei minori, famiglie di fatto.

Partecipano: Adriana Tisselli, Movimento Femminile per la Parità Genitoriale; Laura Marinaro, autrice del libro 'Avrei voluto essere padre'; Fabio Nestola, portavoce degli Stati Generali sulla Giustizia Familiare; Diego Sabatinelli, segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve; Piero Giuliano, avvocato esperto in diritto di famiglia; Stefano Molinelli, promotore dell'iniziativa; Lucio Bertè, già consigliere regionale radicale in Lombardia; Marco Cappato, consigliere comunale del Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano. Introduce: Yuri Guaiana, vicepresidente del Consiglio di Zona 2 a Milano e segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Appuntamento venerdì 23 marzo alle ore 17:00, presso la sala Vitman dell'Acquario Civico in viale Gadio 2 (MM2 Lanza) a Milano.

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lunedì 19 marzo 2012

Yuri Guaiana presenta il suo libro 'Dal cuore delle coppie al cuore del diritto' a Milano


Giovedì l'associazione studentesca GayStatale organizza la presentazione del libro Dal cuore delle coppie al cuore del diritto. Partecipano: Yuri Guaiana, autore del libro, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti e vicepresidente del Consiglio di Zona 2 a Milano; Marilisa D'Amico, professore ordinario di Diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano e consigliere comunale del Partito Democratico a Milano; Massimo Clara, avvocato; Gian Mario Felicetti, responsabile della campagna 'Affermazione Civile' dell'Associazione Radicale Certi Diritti; Roberto e Riccardo, una delle coppie che partecipano alla campagna 'Affermazione Civile'.

'23 marzo 2010, la questione sulla legittimità di una serie di articoli del codice civile che impediscono l'unione tra persone dello stesso sesso viene portata fino alla Corte Costituzionale. Cosa ha comportato la sentenza? Quali sono stati i meccanismi giuridici che sono stati mossi? Chi c'è dietro tutto questo? Cosa li ha mossi a portare avanti una campagna di forte rivendicazione dei diritti LGBT? Cosa si sta facendo ora? Con la presentazione del libro 'Dal cuore delle coppie al cuore del diritto' GayStatale coglierà l'occasione per rispondere a tutte queste domande e a molte altre dando l'opportunità di conoscere direttamente alcuni dei volti della campagna 'Affermazione Civile' con le loro vite, i loro sentimenti e loro idee'.

Appuntamento giovedì 22 marzo alle ore 16:30, presso l'aula 435 dell'Università degli Studi di Milano in via Festa del Perdono 7 (MM3 Missori) a Milano.

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giovedì 3 novembre 2011

Lo strano modo di combattere l'AIDS in zona 2

Di Yuri Guaiana*.

Il 2 novembre si è tenuta una riunione congiunta della commissione commercio e di quella sanità per esaminare la proposta che il Gruppo radicale - Federalista europeo ha immaginato insieme a Federfarma e a "Milano contro l'AIDS": il primo dicembre, giornata mondiale della lotta contro l'AIDS, tutte le 41 farmacie di zona 2 avrebbero potuto vendere i preservativi con almeno il 20% di sconto distribuendo anche volantini, scritti da "Milano contro l'AIDS", per informare sulle malattie a trasmissione sessuale e la loro prevenzione con accluso un preservativo in omaggio. L'iniziativa sarebbe stata promossa in vari modi: con una conferenza stampa e con locandine in tutte le farmacie della zona.

Si trattava di decidere se dare il patrocinio della zona e un finanziamento, erogato solo dalla commissione commercio, di circa 500 € + IVA per contribuire alla stampa dei volantini.

Il dibattito è durato più di due ore dando modo di ascoltare le posizioni più astruse provenienti da destra come da sinistra. Oltre ai consiglieri sono intervenuti Giampiero Toselli di Federfarma e Lella Cosmaro di "Milano contro l'AIDS" per illustrare l'iniziativa nonché il dott. Battistella e Rosaria Iardino di NPS invitati dal PD. Si è voluto sminuire il valore del 1 dicembre citando strumentalmente una ricerca sullo stigma appena conclusasi e mettendo altrettanto strumentalmente in opposizione le iniziative informative con quelle formative e più sistemiche, che peraltro esorbitano dalle competenze e dalle disponibilità della commissione commercio, come se le une escludessero le altre.

Alla fine il PD ha proposto di concedere solo il patrocinio senza alcun finanziamento e ha votato di conseguenza la sua proposta insieme all'opposizione, con il risultato "straordinario" che le commissioni hanno deliberato di non finanziare l'iniziativa e di dare solo il patrocinio, rendendo così la stessa iniziativa impraticabile.

Il Gruppo Radicale - Federalista europeo trova questo atteggiamento inspiegabile, anche perché la commissione commercio ha in cassa 1500€ che, grazie a questo voto, andranno interamente inutilizzati. L'iniziativa proposta rappresentava certamente una goccia nel mare del disinteresse della Regione Lombardia per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, ma poco è meglio di niente e una goccia dopo l'altra potrebbero pure colmare il vuoto pneumatico in cui si trova la città.

* Consigliere di Zona 2 del Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano.

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venerdì 21 ottobre 2011

Transgender Day of Remembrance in Zona 2 a Milano

Dichiarazione di Yuri Guaiana, Gruppo Radicale - Federalista europeo in Consiglio di Zona 2 a Milano:

Mentre il PdL affida la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Salerno alla transessuale Michel Martina Castellana che ieri ha ottenuto il cambio del nome sul proprio documento d'identità, Libero e Il Giornale di Milano pubblicano due sciatti articoli di critica all'iniziativa della Zona 2 in occasione del Transgender Day of Rememberance che, per chi avesse problemi con idiomi non padani, commemora la giornata mondiale in ricordo delle vittime dell'odio e del pregiudizio contro le persone transessuali e non l'orgoglio trans che invece si celebra insieme a quello lesbico e gay il 28 giugno.

I due articoli sono profondamente transfobici e giustificherebbero da soli l'iniziativa promossa dal Gruppo Radicale - Federalista Europeo. In entrambi i pezzi infatti si usano ancora solo gli articoli al maschile per riferirsi sia alle persone in transito dal femminile al maschile sia le persone in transito dal maschile al femminile, mostrando la più totale mancanza di rispetto per il genere della persona transessuale che è quello di destinazione del loro percorso, l'unico col quale deve concordare l'articolo in un italiano corretto e rispettoso delle singole individualità.

L'iniziativa di Zona 2 si rivolge a tutta la cittadinanza proprio per combattere l'ignoranza e il pregiudizio che stanno alla base di quella transfobia che è dilagata in 18 anni di totale indifferenza da parte dell'amministrazione di centro-destra e che ha portato a ripetute aggressioni a danno di cittadine milanesi transessuali, l'ultima in ordine di tempo l'11 luglio scorso, e l'Italia a detenere il triste primato al modo di maggior numero di vittime di transfobia, vittime sacrificate da un pregiudizio insensato.

Il consiglio di Zona 2 rivendica quindi il merito di aver preso autonomamente l'iniziativa facendosi così carico di una delle problematiche di una zona di Milano in cui molte persone transessuali vivono e sono costrette a esercitare l'unica professione a loro accessibile: la prostituzione. L'obiettivo primario è infatti quello d'innalzare il livello di conoscenza sulla transessualità, svincolandola possibilmente dalla prostituzione, dove è perennemente confinata.

Si precisa infine che l'iniziativa non prevede solo una mostra sulla rappresentazione storica, sociale e culturale del transessualismo ma anche una serata con la partecipazione di vari referenti istituzionali per iniziare a interrogarsi su come le politiche sociali possano contribuire al fiorire di una cultura della diversità e la proiezione di un video in cui cinque transessuali milanesi hanno voluto provare a rappresentare la loro realtà da un punto di vista inconsueto e molto umano facendo emergere uno spaccato esistenziale lontano dai concetti di trasgressione, prostituzione e spettacolarizzazione che solitamente i media accompagnano al concetto di transessualità.

Forse i membri del gruppo consiliare della Lega Nord dovrebbero andare a lezione dai loro colleghi di maggioranza a Salerno prima di assumere certe posizioni.

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martedì 10 maggio 2011

Comunicato stampa Guaiana – Lista Bonino-Pannella: Contro il clericalismo di vescovi e imam occorre un voto laico e anticlericale

Guaiana – Lista Bonino-Pannella: Contro il clericalismo di vescovi e imam occorre un voto laico e anticlericale.

Dichiarazione di Yuri Guaiana Candidato al Consiglio Comunale di Milano e alla zona 2 nella Lista Bonino-Pannella x Pisapia Sindaco.

Il 7 maggio i vescovi su «Avvenire» si sono scagliati contro «il partito dell'eutanasia e dell'aborto come 'diritto'» e hanno invitato a votare solo coloro che valorizzano la famiglia «nel 'format' fondato sul matrimonio uomo-donna sancito dalla Costituzione». Il 9 maggio Ali Abu Shwaima, imam della moschea di Segrate, ha emesso una fatwa contro gli esponenti gay di partito perché quella omosessuale sarebbe «una condotta che non va d'accordo con l'etica islamica».

Contro questa deriva clericale occorre una risposta rigorosamente laica, ispirata alla legge delle guarentigie, che garantisca a tutti piena libertà di culto, ma senza alcun privilegio né cedimento a indebite ingerenze. La politica e il dibattito pubblico devono rimanere uno spazio abitabile davvero da tutti senza nessuna limitazione alla libertà e ai diritti di alcuno. Per questo io, così come TUTTI i candidati della Lista Bonino-Pannella, ho sottoscritto i punti proposti dalla Consulta milanese per la Laicità delle Istituzioni (http://osservatoriocandidati.jimdo.com/) sulla libertà di culto e sulla non esposizione di simboli religiosi nelle sedi delle istituzioni dipendenti dall'amministrazione comunale.

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venerdì 6 maggio 2011

Comunicato Stampa Guaiana (Lista Bonino-Pannella): Cresce l'omofobia nel milanese: come sempre la Moratti sta a guardare

Lista Bonino-Pannella - Guaiana: Cresce l'omofobia nel milanese: come sempre la Moratti sta a guardare.

Dalle dichiarazioni omofobe fatte da alcuni politici nei giorni scorsi si inizia a passare ai fatti: oggi il Centro d'Iniziativa Gay di Milano ha denunciato che a Bruzzano ci sarebbero delle ronde omofobe, un gruppo di ragazzi armati di bastoni che con scooter e furgoni andrebbero a caccia di coppie gay.

Purtroppo questa non è neanche una novità: nel 2010 ci sono state ben 10 aggressioni a matrice omofoba. E il sindaco che cosa ha fatto? In tutti questi anni la giunta Moratti, nonostante la retorica sulla sicurezza, non ha mai fatto niente per combattere gli atti omofobi che ancora affliggono la città con la maggiore percentuale di popolazione GLBT in Italia.

È ora di cambiare radicalmente e di istituire un'Agenzia di parità che tuteli ogni forma d'identità e di stile di vita, che offra un servizio legale, psicologico, sociale e di mediazione linguistica e che studi campagne per la promozione di diritti e libertà. Se la giunta Moratti ha saputo solo sbattere la porta in faccia alla comunità GLBT, la Lista Bonino-Pannella non s'impegna solo ad ascoltare tutte le associazioni GLBT ma, con l'istituzione di un'Agenzia di parità, a tradurre il dialogo con esse in pratiche amministrative.

Noi gay siamo stanchi dell'odio e dell'indifferenza che ci colpisce e pretendiamo di essere considerati come cittadini di serie A!

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domenica 1 maggio 2011

Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Flash mob @Corsico (Milano) - Noi dentro Ikea, Giovanardi fuori dal mondo

Guaiana (Lista Bonino-Pannella): Flash mob @Corsico - Noi dentro Ikea, Giovanardi fuori dal mondo

Dichiarazione di Yuri Guaiana dirigente dell'Associazione Radicale 'Certi Diritti' e candidato al Consiglio Comunale di Milano e alla Zona 2 nella Lista Bonino-Pannella x Pisapia Sindaco.

Ieri alle 14:30 eravamo circa una ventina, davanti all'Ikea di Corsico per affermare un'idea di famiglia fondata sull'affetto, sulla solidarietà e sulla scelta di stare insieme e per ribadire che tutte le famiglie debbano godere degli stessi diritti contro le affermazioni del sottosegretario alla famiglia, Carlo Giovanardi che si è recentemente scagliato contro la pubblicità di Ikea perché la giudica 'in contrasto con la nostra Costituzione'. Gran parte dei partecipanti erano eterosessuali, tra cui la ragazza che ha fondato il gruppo di Facebook che ha portato al flash mob. Alle 15:00 saremo stati in una quarantina di persone divise per 20 coppie. C'erano solo due bandiere visibili: una bandiera viola e una italiana. L'iniziativa ha suscitato curiosità tra i clienti presenti e una certa attenzione della stampa. Io rappresentavo l'Associazione Radicale 'Certi Diritti' e la Lista Bonino-Pannella. Nessun altra associazione LGBT e nessun altro partito erano presenti.

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Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Stiffoni (Lega) come Ahmadinejad e si dimentica pure dei LOS Padania

Guaiana (Lista Bonino-Pannella): Stiffoni (Lega) come Ahmadinejad. E si dimentica pure dei LOS Padania

Dichiarazione di Yuri Guaiana, dirigente dell'Associazione Radicale 'Certi Diritti' e candidato al Consiglio Comunale di Milano e alla zona 2 nella Lista Bonino-Pannella x Pisapia Sindaco

Dopo i compagni di sacrestia Giovanardi e Buttiglione non poteva mancare il solito leghista: il senatore Piergiorgio Stiffoni, a Radio 24, giura di non aver mai incrociato gay tra le fila del Carroccio perché loro avrebbero un DNA diverso. Stiffoni ha la memoria corta perché nel 1997 è stata addirittura fondata un'associazione gay dentro la Lega dal nome Los Padania, dove 'LOS' stava per Libero Orientamento Sessuale, di cui esiste ancora un gruppo su yahoo:
http://it.groups.yahoo.com/group/gay_padani/.

Oltre a una crassa ignoranza, questi individui dimostrano di non temere di scivolare su una china piuttosto pericolosa: Buttiglione si scaglia contro un sistema previdenziale che assiste anche i gay che non fanno figli riducendo la cittadinanza a una questione di filiazione ed evocando il ricordo della tassa sul celibato istituita il 13 febbraio 1927 dal regime fascista; Stiffoni evoca invece il dittatore iraniano Mahmud Ahmadinejad che, nel 2007 alla Columbia University, ha usato le stesse parole del senatore leghista: 'da noi i gay non ci sono' e con il riferimento al DNA memorie ancora più tragiche.

È ora che i parlamentari la smettano con queste dichiarazioni e pensino invece a rispettare finalmente la sentenza 2010/138 della corte costituzionale e legiferino per riconoscere i diritti delle coppie omosessuali.

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