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sabato 2 giugno 2012

Radicali per Sant'Ambrogio: dichiarazione di 'interesse culturale' del Cimitero paleocristiano ad Martyres in Milano

Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

'Radicali per Sant'Ambrogio'
c/o Radicali Italiani – Via di Torre Argentina 76, 00186 – Roma
Portavoce: Arch. Lucio Bertè, via Castaldi 26, 20124 Milano – luciobert@libero.it - 327 6764666

COMUNICATO STAMPA
I RADICALI PER SANT'AMBROGIO – DOPO IL SUCCESSO NEL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO – PUNTANO A FAR VINCERE ANCHE NEI CONSIGLI PROVINCIALE E REGIONALE LO 'SPIRITO DEL LUOGO' CHE VIVE NEL CIMITERO DEI MARTIRI CRISTIANI, AFFINCHÉ SIA ONORATA L'ASPETTATIVA, ESPRESSA ANCHE A LIVELLO INTERNAZIONALE, PER UNA POLITICA CULTURALE FONDATA SUL RISPETTO DEI VALORI UNIVERSALI.

I radicali hanno inviato a tutti i consiglieri della Regione Lombardia e a quelli della Provincia di Milano il testo di una mozione – analoga a quella votata dal Consiglio comunale di Milano il 19 aprile scorso – con la quale viene dichiarato solennemente 'l'interesse culturale' delle rispettive assemblee elettive per i valori civili e religiosi legati al Cimitero paleocristiano di Sant'Ambrogio, rompendo finalmente una rassegnazione al peggio che dura da dodici anni e allineandosi ai principi sanciti nelle convenzioni dell'UNESCO. Il D.Lgs 42/2004, Codice dei Beni Culturali, prevede che la semplice notifica di questa dichiarazione al Ministero dei Beni e delle Attività culturali, vincola quest'ultimo a far scattare la tutela del sito 'ad Martyres', trainata dai valori immateriali ex Art. 7 bis. Certo il Ministro potrebbe non farlo, ma dovrebbe esporsi al ridicolo internazionale scrivendo nero su bianco che il sito del cimitero paleocristiano 'ad Martyres' non merita alcuna tutela perché non riveste alcun valore culturale, storico, religioso, etnoantropologico, identitario, nonostante la solenne dichiarazione delle assemblee rappresentative dei cittadini, sorretta dagli argomenti degli studiosi dell'Istituto di Archeologia dell'Università Cattolica di cui il Ministro è stato rettore fino a ieri. Per quanto riguarda la valorizzazione di questo sito, la stessa legge impone che sia armonica con i valori che rappresenta e che la collettività gli attribuisce in base alla storia e alle tradizioni popolari. Questo – dice la mozione del Consiglio comunale – si verifica con certezza configurando il luogo come 'Giardino della Memoria dei Martiri cristiani' e di tutte le vittime delle repressioni della libertà religiosa e di ogni libera manifestazione del pensiero secondo la coscienza di ciascuno: luogo di silenzio, di meditazione, di riflessione e di preghiera, tutte funzioni spirituali e psichiche profondamente e universalmente umane e tutte assolutamente incompatibili con il parcheggio in costruzione, che rappresenta anzi un grave vilipendio di quei valori. Sul fronte religioso, in difesa del cimitero 'ad Martyres' si sono manifestati sei vescovi ortodossi, quattro per via diplomatica dalla Grecia, mentre a fronte dello sgomento del popolo cattolico, il campo delle gerarchie è ancora rappresentato dalla scandalosa dichiarazione di indifferenza, ribadita anno dopo anno dall'abate di Sant'Ambrogio Erminio De Scalzi. Lucio Bertè ha dichiarato: «Spero che Benedetto XVI, in visita a Milano vada a vedere il cantiere della vergogna accanto alla Basilica di Sant'Ambrogio, e voglia ripetere al cardinale Angelo Scola e a monsignor De Scalzi l'esortazione di Giovanni Paolo II scritta nel 1994 nella lettera apostolica 'Tertio Millennio Adveniente', profeticamente proiettata nel futuro per il bene dell'umanità: 'Occorre che le Chiese locali facciano di tutto per non lasciar perire la memoria di quanti hanno subito il martirio'. Per noi radicali occorre riscoprire sia il ruolo storicamente vincente dei martiri cristiani per l'affermazione del diritto di ogni persona alla libertà di espressione religiosa, sia l'attualità del loro messaggio, come risposta ai problemi dell'umanità e alle crisi della politica e delle religioni, per la loro scelta e pratica nonviolenta fondata sulla fiducia negli altri, sulla parola e sul valore della comunicazione e del dialogo, sulla forza dirompente della verità e dell'esempio di vita. Sappia il Papa che le istituzioni politiche locali – con le mozioni proposte – potranno far vincere comunque la religiosità dei cittadini (laici e religiosi, non solo cristiani e non solo cattolici), come criterio-guida del vivere e dell'abitare, realizzando il 'Giardino della Memoria dei Martiri cristiani' non come criterio estetico superficiale, ma come riproposizione di valori profondi e vitali necessari per il futuro di tutti, riscoprendo e rilanciando lo spirito universalistico dell'Editto di Milano che celebrerà nel 2013 i suoi 1700 anni. Una sola parola del Papa sarebbe risolutiva. Anche mezza».

www.radicalisenzafissadimora.org

mercoledì 11 maggio 2011

Lista Bonino-Pannella: Comunicato stampa Radicali per Sant'Ambrogio

Radicali per Sant’Ambrogio

c/o Radicali Italiani – Via di Torre Argentina 76, 00186 – Roma

Portavoce: Arch. Lucio Bertè, via Castaldi 26, 20124 Milano – luciobert@libero.it - 0220240674


'SARANNO I RADICALI - E NON BERLUSCONI, BOSSI O FORMIGONI - A GARANTIRE A TUTTI I CRISTIANI UNA DEGNA CELEBRAZIONE DELL'EDITTO DI MILANO DEL 313'


'CI SARÀ UN 'GIARDINO DELLA MEMORIA DEI MARTIRI CRISTIANI' - E NON UN PARCHEGGIO INTERRATO - NEL SITO DEL CIMITERO PALEOCRISTIANO AD MARTYRES DI S.AMBROGIO PER I 1700 ANNI DELL'EDITTO DI COSTANTINO E LICINIO, PER LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE DI OGNI CONVINZIONE RELIGIOSA'.

È quanto dichiarato dal Portavoce dei 'Radicali per Sant'Ambrogio', Lucio Bertè, che ha aggiunto: 'Non ho mai fatto promesse vane. Nell'agosto 2008, nella sede del Parlamento Europeo, nel corso del Convegno internazionale su 'Laicità e religioni di fronte alla violenza fondamentalista', voluto e organizzato dai parlamentari radicali Pannella e Cappato, ho annunciato pubblicamente il mio impegno per la tutela del Cimitero ad Martyres di S. Ambrogio in Milano, contro la pretesa oscurantista, imposta dal 'geometra' Berlusconi tramite l'elettromeccanico Albertini, di sbancarlo per sostituirlo con un parcheggio interrato. Il 2 novembre 2008 l'impegno veniva assunto dal Congresso di Radicali Italiani e il 1° dicembre 2009 i Radicali per Sant'Ambrogio portavano al voto del Consiglio regionale della Lombardia una Mozione che decideva la tutela del sito ad Martyres da parte dei Beni Culturali e la realizzazione di un 'Giardino della Memoria dei Martiri cristiani' e delle vittime per la libertà di espressione anche religiosa. La mozione prese 24 voti contro 23, ma finì pari e patta per una astensione che per regolamento si sommò ai voti contrari. Decisivi furono: a) il voltafaccia della Lega Nord, che votò contro la Mozione che pure avevano firmato in molti, a partire dal Presidente del Consiglio regionale Giulio De Capitani, su sollecitazione del suo Assessore alla Cultura Massimo Zanello, e dell'Assessore e immobiliarista PdL Massimo Buscemi; b) il parere negativo sulla Mozione ottenuto in Commissione Cultura, con l'inganno ordito dal Presidente leghista Daniele Belotti e dalla relatrice leghista Luciana Ruffinelli; c) il tradimento del Presidente Formigoni, che non scese in Consiglio a difendere la Mozione dopo averla sostenuta con una lettera autografa di cui tutti i Consiglieri erano a conoscenza; d) la lettera del Sindaco Letizia Moratti in mano a tutti i Consiglieri - con l'affermazione clamorosamente falsa che il Cimitero ad Martyres non era dove veniva realizzato il parcheggio. Questo hanno fatto i 'difensori - a parole - dei valori cristiani' per battere i Radicali e riuscire a distruggere un luogo sacro per tutti i cristiani e per ogni cittadino minimamente sensibile ai valori culturali. Alla fine hanno prevalso gli interessi speculativi legati ai parcheggi interrati nel Centro storico, gli stessi che ora garantiranno la privatizzazione delle spiagge e la loro cementificazione. Parcheggi imposti con poteri speciali da Berlusconi-Albertini, subiti e difesi dal Sindaco Moratti e dai suoi assessori, ma accettati e difesi anche da Bossi e dai suoi. I patti spartitori hanno dimostrato di esistere, tant'è che il potente Formigoni ha dovuto piegarsi per garantire gli interessi materiali della sua parte.

I Radicali per Sant'Ambrogio non si sono mai arresi e presto il Cimitero ad Martyres sarà salvo. Come? Questa sarà una sorpresa e un regalo per tutti i milanesi, a partire dal nuovo Sindaco Giuliano Pisapia che avrà due anni per far realizzare il Giardino della Memoria dei martiri cristiani. Poi ci saranno le denunce penali nei confronti di quanti hanno attentato ai diritti civili e politici dei cittadini, con procedure ingannevoli e con atti basati sulla menzogna'.

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