sabato 16 ottobre 2010

Antonio Russo (3 giugno 1960 - 16 ottobre 2000)

Antonio Russo era un giornalista di Radio Radicale, corrispondente dall'estero. Fu ucciso il 16 ottobre 2000 e il suo cadavere venne ritrovato ai bordi di una stradina poco fuori Tbilisi, con evidenti segni di torture. Russo si trovava in Georgia per indagare sui crimini di guerra commessi dall'esercito russo in Cecenia. A dieci anni esatti dall'omicidio le circostanze della sua morte restano ancora misteriose, né si conoscono i nomi dei suoi assassini. La sua radio lo ha ricordato ieri con una nuova e aggiornata scheda biografica.

L'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora, nei suoi due anni di attività, ha onorato la memoria di Antonio Russo con due inziative. Nel febbraio 2009 ha contribuito a realizzare una manifestazione con decine di oratori nel centro di Milano, in occasione del 65° anniversario della deportazione del popolo ceceno. La manifestazione, voluta dall'associazione Annaviva e dalle associazioni radicali territoriali di Milano, Torino e Lecco, era dedicata proprio a quei giornalisti che avevano dato la vita per raccontare la Cecenia e tra questi, in particolare, Anna Politkovskaja, Anastasija Baburova e Antonio Russo.

La scorsa primavera, invece, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e l' Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano, di nuovo in collaborazione con Annaviva, hanno dedicato una serata alla proiezione del film "Cecenia. Reporter di guerra" di Leonardo Giuliano, racconto drammatico degli ultimi giorni di vita di Russo. La proiezione è stata introdotta da Matteo Cazzulani, presidente di Annaviva, e Bruno Mellano, presidente di Radicali Italiani.

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venerdì 15 ottobre 2010

Da oggi a domenica i Referendum Days per l'ambiente e la mobilità sostenibile a Milano


Il comitato referendario Milano Sì Muove ha organizzato una mobilitazione straordinaria per completare la raccolta delle firme necessarie per presentare i cinque referendum comunali su ambiente e mobilità sostenibile. Perché i referendum si svolgano servono, infatti, 15.000 firme entro il 6 novembre. Un obiettivo difficile, ma non impossibile, visto l'entusiasmo che i milanesi hanno fin qui dimostrato. In tutta la città saranno allestiti oltre cento punti di raccolta, dove i cittadini regolarmente residenti a Milano, muniti di un documento d'identificazione in corso di validità (carta d'identità, patente di guida o passaporto), potranno sottoscrivere i cinque quesiti referendari alla presenza di un autenticatore.

I militanti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora non organizzeranno un proprio tavolo, ma si distribuiranno nei vari punti di raccolta in modo da mettere la propria esperienza al servizio dei tanti volontari che hanno risposto all'appello lanciato nelle scorse settimane dal comitato referendario.

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mercoledì 13 ottobre 2010

Che cos'è e come funziona il sistema australiano. Breve guida agli antipodi elettorali

Di Marco del Ciello.

Il fallimento del cosiddetto “porcellum” ha riportato al centro del dibattito politico la legge elettorale. I radicali sostengono da sempre un sistema basato su collegi uninominali, da ultimo dando la propria adesione alla Lega per l'Uninominale voluta da Pietro Ichino e Mario Baldassarri. Ma se c'è un campo dove la fantasia umana si è esercitata senza limiti è proprio quello dei sistemi elettorali. E quindi, fermo restando il collegio uninominale, sono possibili modelli anche molto diversi tra loro. Negli ultimi tempi sta guadagnando sempre più consensi tra opinionisti e commentatori il sistema a voto alternativo in uso in Australia, che rappresenta una mediazione tra i più noti inglese (turno unico) e francese (doppio turno).

Ma come funziona il sistema australiano?

L'elettore si trova di fronte un elenco di candidati che deve ordinare secondo la sua preferenza, dal primo all'ultimo, pena la nullità del voto. Se uno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta (50% + 1) delle prime preferenze, cioè è al primo posto nell'elenco delle preferenze della maggioranza dei votanti, viene automaticamente eletto. Se nessuno raggiunge la maggioranza assoluta, si procede a un secondo conteggio, in cui il candidato meno votato viene escluso e le seconde preferenze dei suoi elettori vengono redistribuite ai rispettivi candidati. Se anche così, nessuno raggiunge la maggioranza assoluta, si procede a ulteriori conteggi, escludendo di volta in volta il meno votato e ridistribuendo le “sue” seconde preferenze, finché appunto qualcuno non raggiunge la maggioranza assoluta e viene di conseguenza eletto.

Rispetto al sistema inglese, il voto alternativo garantisce che l'eletto abbia il consenso della maggioranza assoluta degli elettori e non solo di una maggioranza relativa. Rispetto al sistema francese, evita di chiamare gli elettori alle urne per due volte nel giro di pochi giorni. Mantiene il carattere maggioritario tipico dei sistemi elettorali, ma penalizza le formazioni estremiste, anche dove abbiano un forte radicamento territoriale.

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martedì 12 ottobre 2010

Riunione settimanale

Stasera, come tutti i martedì, ci riuniremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Parleremo dei tavoli da organizzare in vista dei Referendum Days del 15, 16 e 17 ottobre. All'ordine del giorno anche l'imminente congresso annuale di Radicali Italiani che si terrà a Chianciano Terme dal 29 ottobre al 1 novembre. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

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lunedì 11 ottobre 2010

Il mio primo tavolo

Di Valentina Ferrara.


Venerdì 17 settembre ho deciso di partecipare alla prima edizione dei Referendum Days, organizzati dal comitato Milano Sì Muove per raccogliere firme a sostegno dei cinque referendum comunali per l'ambiente e la mobilità sostenibile. In questa circostanza, più che in altri momenti, mi sono resa conto di quanto sia irrespirabile l'aria di questa città. Restare tre ore in piazza Lima, vicino al semaforo, immersa nei gas di scarico e assordata dai clacson degli automobilisti indisciplinati, mi ha fatto capire l'importanza del mio impegno militante per una Milano più vivibile. Era la prima volta che vivevo un'esperienza simile, a contatto con il passante occasionale, ma ho ritrovato in chi si fermava a firmare la mia stessa voglia di cambiamento. Non solo genitori preoccupati per la salute dei bambini, ma persone di ogni genere si mettevano ordinatamente in fila per dare il proprio sostegno all'iniziativa. Purtroppo, e qui sta l'unico elemento negativo della giornata, eravamo solo in tre al tavolo e questo ci ha impedito di raccogliere un più alto numero di firme, nonostante la grande disponibilità dei cittadini.

Adesso sono pronta a tornare in piazza il 15, 16 e 17 ottobre, per la mia seconda volta e per la seconda edizione dei Referendum Days! Più saremo a impegnarci e più facilmente raggiungeremo l'obiettivo delle 15.000 firme necessarie per presentare i referendum. Puoi comunicare la tua disponibilità, anche solo per poche ore, sul sito http://www.milanosimuove.it/, inviando una mail all'indirizzo referendum.milano@gmail.com oppure telefonando ai numeri 02-39542026, 335-6256732 o 340-4607189.

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domenica 10 ottobre 2010

Stampa senza regime. Notizie dal mondo libero (01/10 - 10/10)

A cura di Marco del Ciello.

STUDY LINKS AIR POLLUTION AND DIABETES di Cameron Scott, dal San Francisco Chronicle. Un nuovo studio epidemiologico, condotto dai ricercatori del Children's Hospital di Boston, ha scoperto un collegamento tra l'inquinamento atmosferico e il diabete.

FORMER DOPE-SMOKING GOVERNATOR DOES GOOD, LESSENS POT PENALTIES di David Downs, da East Bay Express. Il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha approvato un disegno di legge che depenalizza il consumo e il possesso per uso personale di marijuana.

ROBERT G. EDWARDS WINS NOBEL PRIZE FOR MEDICINE dal Wall Street Journal. L'Accademia Reale di Svezia ha conferito il premio Nobel per la medicina al ricercatore britannico Robert G. Edwards, pioniere della fecondazione artificiale.

CHINA: THE DEBATE OVER UNIVERSAL VALUES da The Economist. L'articolo rende conto del dibattito che si è sviluppato, a partire dal 2008, in Cina intorno ai valori universali di democrazia e libertà.

IT WAS ON THIS DAY IN 1970... di Garrison Keillor, da The Writer's Almanac. Il 5 ottobre 1970 nasce negli Stati Uniti il Public Broadcasting Service, emittente televisiva privata che svolge funzioni di servizio pubblico, finanziandosi in parte con fondi federali e in parte con donazioni di privati.

WHITE HOUSE GOING SOLAR - AGAIN di John M. Broder, da The New York Times. Il presidente americano Obama sta progettando di installare pannelli solari sulla Casa Bianca, come già aveva fatto il suo predecessore Jimmy Carter.

DOES 'LIVING IN SIN' STILL LEAD TO DIVORCE? da Newsweek. Negli Stati Uniti la convivenza prima del matrimonio ha sempre aumentato le probabilità di divorzio. Ma oggi le cose stanno cambiando, complice la crisi economica.

MARIO VARGAS LLOSA, PREMIO NOBEL DE LITERATURA da El Paìs. L'Accademia Reale di Svezia ha assegnato, a sorpresa, il premio Nobel per la letteratura al romanziere peruviano Mario Vargas Llosa, noto anche per il suo impegno politico e intellettuale nel campo liberale.

CALIFORNIA LEADS NATION IN GREEN TECH di Carolyn Said, dal San Francisco Chronicle. L'associazione indipendente Next 10 ha presentato un rapporto che mostra come la California sia all'avanguardia nell'uso delle tecnologie ecologiche e come abbia tratto vantaggi economici dalla riduzione dell'uso di combustibili fossili.

LIU XIAOBO WINS NOBEL PEACE PRIZE di Jeremy Page, dal Wall Street Journal. Il comitato per il Nobel per la Pace ha assegnato il suo riconoscimento annuale al dissidente cinese Liu Xiaobo, attualmente detenuto per reati d'opinione, suscitando le proteste del governo cinese.

THE NEW OIL di Jeneen Interlandi, da Newsweek. L'articolo decrive i processi di privatizzazione dell'acqua in corso in Alaska, dove le riserve idriche vengono cedute alle multinazionali del settore per essere poi rivendute in India.

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sabato 9 ottobre 2010

Raccolta firme per l'ambiente e la mobilità sostenibile a Milano


Oggi pomeriggio, dalle 15 alle 19, i militanti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora allestiscono un tavolo in piazza San Babila, angolo corso Vittorio Emanuele, per raccogliere firme a sostegno della presentazione di cinque referendum comunali per l'ambiente e la mobilità sostenibile a Milano. I cittadini, italiani e comunitari, regolarmente residenti nel comune di Milano e muniti di un documento di identificazione in corso di validità (carta di identità, patente di guida o passaporto) potranno sottoscrivere uno o più dei cinque quesiti, alla presenza di un notaio che autenticherà alla firma. I referendum sono promossi dal comitato civico Milano Sì Muove, a cui ha dato la propria adesione, insieme a molti altri esponenti della politica e della società civile, anche Marco Di Salvo, segretario dell'associazione.

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