sabato 29 ottobre 2011

I Radicali Senza Fissa Dimora al X Congresso di Radicali Italiani


Oggi pomeriggio si aprono a Chianciano Terme i lavori del X Congresso di Radicali Italiani, appuntamento che si ripetete puntuale ogni anno tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, secondo quanto previsto dall'articolo 3 dello statuto del movimento. Anche quest'anno i Radicali Senza Fissa Dimora saranno presenti con una folta delegazione guidata dal segretario Marco Di Salvo e dal tesoriere Emiliano Silvestri. Da oggi fino a martedì potete quindi trovarci nelle sale del Centro Congressi Excelsior di Chianciano Terme, la settimana prossima invece riprenderemo le nostre abituali attività a Milano e dintorni. I lavori del Congresso sono naturalmente pubblici e aperti alla partecipazione di tutti, iscritti e non, e tutti gli interventi possono essere riascoltati sul sito www.radioradicale.it.

Appuntamento sabato 29 ottobre alle 16:00, presso il Centro Congressi Excelsior in via Sant'Agnese 6 a Chianciano Terme (SI).

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venerdì 28 ottobre 2011

Bielorussia, prigione a cielo aperto. Dibattito con Matteo Mecacci e Giulio Manfredi


Venerdì prossimo l'associazione Annaviva organizza un incontro dal titolo Bielorussia, prigione a cielo aperto. Secondo l'ultimo rapporto annuale dell'organizzazione americana Freedom House, la Bielorussia è tra i primi dieci Paesi con la peggiore libertà di stampa. 'I media – si legge nel documento pubblicato nel mese di maggio – fungono da portavoce delle autorità. L'accesso dei cittadini ad informazioni imparziali è molto limitato, e il dissenso soppresso con pene varie'.

Partecipano:

Natalja Radina, giornalista bielorussa del portale indipendente Charter '97, che ha da poco ricevuto asilo politico dalle autorità lituane ed è attualmente riparata a Vilnius;
Vera Stremkovskaya, avvocatessa bielorussa impegnata nella difesa dei diritti umani. Perseguitata nel suo paese, vive attualmente in Svezia;
Matteo Mecacci, deputato radicale eletto nelle liste del PD e relatore dell'Assemblea Parlamentare dell'OSCE per la democrazia, i diritti umani e le questioni umanitarie;
Giulio Manfredi, presidente dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta e vicepresidente del comitato nazionale di Radicali Italiani;
Bruno Dapei, presidente del Consiglio Provinciale di Milano.

Modera Andrea Riscassi, giornalista Rai e membro fondatore dell'associazione Annaviva.

Appuntamento venerdì 4 novembre alle ore 18:30, presso Ostello Bello in via Medici 4 (MM3 Missori) a Milano.

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mercoledì 26 ottobre 2011

Liberi* di andare. L'Associazione Luca Coscioni a Milano. Con Mina Welby e Marco Cappato


* La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana
(Articolo 32 della Costituzione).

Tra due settimane l'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica organizza a Milano un incontro pubblico dal titolo 'Azzerare il deficit... di libertà, in Italia e nella Lombardia formigoniana!', per discutere insieme alla cittadinanza i temi del fine vita e in particolare la legge contro il testamento biologico in via di approvazione in Parlamento. L'incontro sarà anche l'occasione per proporre, partendo da Milano e dalla Lombardia, le urgenze di libertà sui temi della vita, del corpo e della salute, per impedire che nuove e vecchissime manovre politiche nazionali o locali cancellino ogni residuo di speranze laiche e liberali.

Partecipano:
Mina Welby, vedova di Piergiorgio Welby e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni;
Giulio Cossu, professore di Istologia presso l'Università degli Studi di Milano e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni;
Filomena Gallo, avvocato e segretario dell'Associazione Luca Coscioni;
Marco Cappato, consigliere comunale del Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano e tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni;
Vidmer Scaioli, medico neurologo e membro del consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni.

Modera Giulia Grande.

Appuntamento martedì 8 novembre alle ore 18:00, presso lo Urban Center del Comune di Milano in Galleria Vittorio Emanuele II 11/12 (MM1/3 Duomo) a Milano.

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martedì 25 ottobre 2011

Riunione settimanale


Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo dalle 20:30 alle 22:00 circa per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Parleremo degli sviluppi dell'iniziativa Radical Party in corso in queste settimane. All'ordine del giorno anche il X Congresso di Radicali Italiani che si terrà a Chianciano Terme (SI) dal 29 ottobre al 1 novembre. Diversamente dal solito, non saremo però nella sede di via Borsieri 12, ma nel gazebo che abbiamo allestito in piazza Cordusio.

Appuntamento martedì 25 ottobre alle ore 20:30, presso il Gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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lunedì 24 ottobre 2011

Comunicato Stampa Cappato sulla sanatoria per le affissioni abusive

DECRETO SVILUPPO: CAPPATO 'NAPOLITANO NON FIRMI LA SANATORIA PER I MANIFESTI ABUSIVI, NORMA DA SOTTOSVILUPPO ANTIDEMOCRATICO'

Il Decreto che prevede la sanatoria per le multe sulle affissioni abusive è, da parte di questo Governo, l'ennesima prova di disprezzo per la legalità democratica e lo Stato di diritto. Anche sulla base dei precedenti dell'anno scorso, ritengo vi siano tutti gli elementi per il Capo dello Stato per rifiutare di apporre la propria firma su un decreto che sotto il titolo dello 'Sviluppo' esprime la continuità del Sottosviluppo antidemocratico italiano.

Marco Cappato, Consigliere comunale del Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano, promotore della campagna per far pagare le multe ai partiti.

Firma l'appello al Presidente della Repubblica per la legalità delle elezioni in Lombardia!


Signor Presidente,
Noi, donne e uomini di culture, età, posizioni sociali e convinzioni politiche diverse, consapevoli che solo nel rispetto della legge risieda la possibilità di un ordinato e sereno sviluppo della società, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la recente sentenza della Corte Costituzionale relativa alle elezioni regionali del 2010.

Ritenere, come ha fatto la Corte – che soltanto il giudice civile sia autorizzato a verificare l'autenticità delle firme per la presentazione di liste e candidati alle elezioni – avrebbe senso in uno Stato funzionante al meglio.

Nella situazione di tracollo della giustizia che Lei ben conosce, questa decisione significa consegnare le procedure elettorali – sacre in qualunque sistema democratico – a furfanti certi dell’impunità.

Infatti, nel nostro disgraziato Paese, qualunque processo – civile o penale – terminerebbe dopo la fine della legislatura, lasciando indisturbati nelle istituzioni gaglioffi che si fossero guadagnati il posto con l’inganno.

Ci rivolgiamo a Lei, come supremo garante della legalità costituzionale, per invitarLa a prendere pubblicamente atto della situazione e a esortare il legislatore affinché si ponga fine all'attuale condizione strutturale di impunità garantita di fatto a chi viola la legalità democratica.

Firma questo appello presso il Gazebo Radical Party in piazza Cordusio da oggi fino a giovedì, oppure direttamente on line a questo link.

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domenica 23 ottobre 2011

I radicali e la comunicazione

Di Alessandro Di Tizio.
Da La fantasia come necessità. I radicali: provocatori qualunquisti o visionari consapevoli?.

Se è evidente che i temi dei radicali vengono puntualmente esclusi dal dibattito mediatico o distorti al punto da non rappresentare adeguatamente le proposte e le idee del partito, è altrettanto chiaro che immaginare un preciso disegno politico dietro le scelte degli operatori dei mass media sarebbe, oltre che indimostrabile, fuorviante; la scelta politica è solo uno degli aspetti che concorrono a determinare la situazione descritta.

Quello che viviamo è il prodotto di anni di informazione deviata, da una parte strumento ed espressione della partitocrazia, dall'altra governata da pressapochismo, carenza di professionalità, scelte conformiste e vincoli economico-produttivi, che ha puntualmente impedito a idee e proposte diverse di emergere nel dibattito radiotelevisivo e, di conseguenza, di entrare nell'agenda politica che i mass media concorrono a determinare. Non si tratta di un complotto, ma del perpetuarsi di una situazione che continuamente crea nuovo nutrimento per se stessa, abituando a un livello di informazione qualitativamente scarso, ma, al tempo stesso, tanto quantitativamente presente da far abbandonare spesso qualunque intenzione di ricerca di notizie provenienti da fonti alternative e, quindi, disabituando al dubbio.

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