venerdì 7 ottobre 2011

Aperitivo in memoria di Yasmine Ravaglia


Mercoledì 28 settembre ci ha lasciati improvvisamente Yasmine Ravaglia, militante radicale di lunga data. I funerali si sono svolti il venerdì mattina successivo, prima che fosse data ufficialmente la notizia della sua scomparsa, per questo alcuni suoi amici e compagni radicali hanno ora deciso, a distanza di due settimane, di organizzare un aperitivo per ricordarla.

Dall'invito:

Yasmine, giovane donna piena di vita, vivace, intelligente e con uno spiccato senso dell'umorismo avrebbe detto in questa circostanza... con tutta la sua nonchalance e il suo splendido sorriso: "Laissez les bon temps rouler"... ovvero "laissez faire et vivre la vie"!! Quindi: in Memoria di Yasmine Ravaglia, incontriamoci tutti al Caffè ZUCCA (uno dei suoi locali preferiti) per brindare tutti insieme con gioia alla GRANDE Donna che è, che è stata e che sarà...

Appuntamento mercoledì 12 ottobre alle ore 19, presso il Caffè Zucca in Galleria Vittorio Emanuele II angolo piazza Duomo (MM1/3 Duomo) a Milano.

(Grazie ad Annalisa Iorio per la segnalazione).

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mercoledì 5 ottobre 2011

Consiglio Regionale della Lombardia: una lobby di Dio?

Di Giulia Cortese.

Accogliendo con favore l'apertura fatta dal segretario PdL Angelino Alfano, sulla necessità di riformare il sistema elettorale, il Consigliere Regionale della Lombardia Roberto Formigoni ha dichiarato qualche giorno fa che bisogna attrezzarsi rapidamente per le politiche, sottolineando che non è più ammissibile eleggere come Consiglieri regionali persone nominate dall'alto. Non si può negare che si tratta di un fatto curioso, considerando che l'igienista dentale del Premier Nicole Minetti è stata eletta proprio in un listino (bloccato) dello stesso Formigoni, grazie a un vertice ad Arcore tra lui, Berlusconi e Bossi. Si è trattato di un inserimento illegale nella lista, con almeno 500 firme false a sostegno della candidatura. A proposito di questo, l'ex europarlamentare radicale Marco Cappato, nonché attuale Consigliere comunale radicale a Milano nella giunta Pisapia, ha dichiarato che la Minetti 'è entrata in lista con modalità illegali' e, prosegue, 'noi l'avevamo già denunciato pubblicamente dieci mesi fa'. È quindi importante che la Procura indaghi sulle responsabilità penali per l'irregolare raccolta delle firme, avvenuta nei giorni compresi tra i vertici di Arcore e la scadenza per la presentazione della lista, ma anche sulla catena di comando che ha gestito la vicenda.

Certo, se il senso della legalità dei cittadini italiani fosse un po' più spiccato, il caso sarebbe passato sicuramente meno inosservato.

Tuttavia, la candidatura illecita della Minetti non è nemmeno l'episodio più grave del Consiglio Regionale della Lombardia, se si considera che quest'ultimo è in qualche modo 'abusivo', per il fatto che le liste della coalizione PdL e Lega sono illegali. Ci sono state delle elezioni regionali in cui c'è stata palesemente una truffa elettorale, attraverso delle firme false, che sarebbero oltre mille. Mario Staderini, Segretario dei Radicali Italiani, ha dichiarato che 'a oltre un migliaio di cittadini è stata rapita l'identità per essere sottoscritti da altre persone'.

Continua sempre Staderini, 'noi riteniamo che sia un vero e proprio attentato ai diritti civili e politici dei cittadini, un reato previsto dal Codice Penale sempre poco attuato e che prevede che la democrazia si tuteli quando i diritti all'elettorato attivo, cioè al voto, e a quello passivo - e cioè a non essere ingannati nel momento dell'espressione del proprio voto, sono diritti fondamentali che vanno tutelati'.

È passato ormai un anno da quando i Radicali hanno denunciato le irregolarità con le quali Roberto Formigoni era stato rieletto per la quarta volta Presidente della Regione Lombardia. La sua ricandidatura ha comportato la violazione dalla legge 165/2004, che stabilisce la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della giunta Regionale, eletto a suffragio universale e diretto. Lega e PdL, a sostegno di un Presidente incandidabile, hanno presentato una documentazione palesemente falsa.
Dopo un'intervista a Formigoni del 27 Febbraio scorso, apparsa su Presa diretta, il commento del Segretario radicale Mario Staderini è stato: 'E noi dovremmo credere che un potente come lui abbia dovuto subire le candidature del suo listino e nulla sapeva dei falsi che si stavano commettendo?', aggiungendo, 'esiste un solo caso, ed è il Caso Firmigoni. Il Presidente abusivo della Lombardia si dimetta e chieda scusa agli elettori per aver loro ripetutamente mentito'. Scuse di cui finora non vi è traccia alcuna.
Ora spetterà al Consiglio di Stato disporre velocemente e direttamente la perizia sulle firme potenzialmente (e palesemente) false, senza dover attendere gli esiti della questione del falso da parte del giudice ordinario. La questione delle firme dovrebbe poter essere risolta nel giro di qualche mese, sperando che non venga rimandata, a causa dei lunghissimi tempi del nostro inefficiente sistema giuridico.

In merito alle accuse che gli vengono spesso rivolte, specie per quanto riguarda l'elezione della Minetti nel suo listino, Formigoni si è difeso più volte tramite banali (e scontatissime) arrampicature sugli specchi, dichiarando l'intenzione di 'premiare chi lavora sul territorio' e di voler aiutare le donne a partecipare alla vita politica. Una domanda sorge inevitabile: come si concilia quest'attenzione al ruolo della donna con la presenza, imposta nel listino bloccato di Silvio Berlusconi, di una sua ex igienista dentale, nonché ex valletta di Colorado Cafè e neofita della politica? La signorina è inoltre indagata per induzione e sfruttamento della prostituzione, ed è in attesa di testimoniare al processo in questione. Quanto a questa sconcertante elezione, si tratta di una pratica che, a livello di mercato del lavoro privato è purtroppo ancora diffusissima in Italia, ma quando si tratta di politica nazionale e di gestione della cosa pubblica, come in questo caso, allora assume carattere di reato.

A essersi lamentato di un andazzo decadente nel PdL è stato anche il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il quale, durante un convegno di Fondazione Nuova Italia, non ha mancato di criticare il suo partito. La prima stoccata ha un nome e cognome, Nicole Minetti, la cui elezione, dice Alemanno, è dovuta a 'meriti emersi più dalle intercettazioni sulle notti allegre a ritmo di bunga bunga che dalla carriera politica, di fatto inesistente'.
Il Sindaco aggiunge infine una conclusione, 'Dobbiamo dirlo con chiarezza: mai più Minetti nei consigli regionali'. Conclusione che non può che essere condivisibile.

Certo, colpisce il fatto che Formigoni, esponente del movimento politico e religioso Comunione e Liberazione, mostri di non saper mantenere una condotta moralmente rigorosa e di mancare di correttezza e di rispetto per la legalità. Si tratta peraltro di un movimento estremamente potente, quello di CL, tanto che in Europa e nel mondo non esiste un solo movimento ecclesiale che controlli un'istituzione pubblica con un bilancio di 20 miliardi di euro. Enrico de Alessandri, autore di 'La lobby di Dio', libro sul potere dilagante di CL nelle strutture amministrative di vertice della Regione Lombardia, dichiarava, già nel 2005: 'Sono alcuni stessi esponenti - ed ex esponenti - di Forza Italia a sostenere che 'il ruolo e il potere che hanno assunto Formigoni e il sistema connesso di Comunione e Liberazione e della Compagnia delle Opere, determinano la quasi totalità delle scelte politiche e amministrative, di fronte a un peso elettorale che non raggiunge un decimo dei voti di Forza Italia' (Guido Podestà, oggi coordinatore regionale del PdL, Domenico Pisani, Francesco Fiori, Francesco Triscari, Ombretta Colli, Corriere della Sera, 7 giugno 2005)'.

Dieci giorni fa è arrivata la prima vera vittoria dei radicali lombardi. Il Consiglio di Stato ha in pratica ribaltato il pronunciamento del Tar, riconoscendo la fondatezza del ricorso sulla questione delle presunte firme false al listino «Per la Lombardia». In definitiva, il giudice amministrativo ha riconosciuto degna di attenzione e verifica la richiesta di Cappato e soci di effettuare una perizia disposta dalla magistratura amministrativa per accertare l'autenticità delle sottoscrizioni.

Dice Marco Cappato, il quale continua a dedicarsi con serietà alla questione, 'Se le firme venissero finalmente controllate anche dal giudice amministrativo, a quel punto sarà doveroso annullare le elezioni falsate dalla 'truffa Firmigoni''. Siamo in Italia, però, Paese in cui ultimamente le cose sembrerebbero andare alla rovescia. E siamo noi laici i primi a sperare in un cambiamento, in un rovesciamento della medaglia.

Morale della favola? Quando il Cardinale Angelo Bagnasco si lamenta della scarsa moralità della politica, definendo la la questione 'grave e urgente' e dicendo che 'l'uomo vero non è colui che ha potere e denaro', forse ha ragione.

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Comunicato Stampa firme false: Cappato a Napolitano 'La consulta ha stabilito l'impossibilità di accertare una truffa elettorale; esiste un'alternativa alla denuncia dell'Italia in sede internazionale?'

FIRME FALSE: CAPPATO A NAPOLITANO 'LA CONSULTA HA STABILITO L'IMPOSSIBILITÀ DI ACCERTARE UNA TRUFFA ELETTORALE; ESISTE UN'ALTERNATIVA ALLA DENUNCIA DELL'ITALIA IN SEDE INTERNAZIONALE?'

Dichiarazione di Marco Cappato, candidato della Lista Bonino-Pannella alla Presidenza della Lombardia escluso dalla competizione elettorale.

Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la Corte Costituzionale italiana ha deciso oggi che soltanto il giudice civile è autorizzato a controllare la veridicità delle firme per la presentazione di liste e candidati alle elezioni. Come Lei sa, Signor Presidente, i tempi minimi della giustizia civile sono superiori a quelli della durata di una legislatura.

La conseguenza dunque non riguarda soltanto le elezioni regionali del Piemonte, né soltanto quelle della Lombardia, dove noi Radicali abbiamo portato le prove della gigantesca truffa elettorale compiuta nella presentazione delle liste di Roberto Formigoni, con un migliaio di persone che hanno confermato in Procura della Repubblica di non aver mai firmato quelle liste. La conseguenza della sentenza di oggi significa, per il futuro del Repubblica italiana da Lei presieduta, che d'ora in poi sarà ufficialmente impossibile per chiunque ottenere giustizia contro una qualsiasi, anche se gravissima, truffa elettorale in tempo utile prima della fine del mandato di chi è stato eletto grazie a quella truffa, ad ogni livello locale o nazionale che sia.

Noi Radicali, Signor Presidente, ricorreremo nelle sedi internazionali contro questo Stato fuorilegge da Lei presieduto: fuorilegge contro i detenuti, fuorilegge contro gli imputati, fuorilegge contro le vittime dei crimini, fuorilegge contro una minima formalità democratica elettorale. Con grande rispetto per Lei e per i tentativi che Lei manifestamente compie, Le chiedo, Presidente, di indicare al Paese, se esiste, un'alternativa, così come Le abbiamo chiesto di indicare se esiste un'alternativa alla proposta di amnistia per far ripartire la giustizia italiana e interrompere la flagranza del crimine di Stato contro i detenuti.

Nel frattempo, come Radicali possiamo solo continuare a lottare per far cadere un regime antidemocratico che sempre di più occupa e disastra lo Stato, e dalla cui eredità ultrasessantennale Lei sta tentando di liberare Il Paese.

Seconda giornata nazionale dei contributi silenti. Presidio a Milano


Domani mattina, in occasione della seconda giornata nazionale dei contributi silenti, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e l'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano organizzano a Milano un presidio davanti alla sede provinciale dell'Inps per raccogliere firme a sostegno dell'appello di Radicali Italiani per la restituzione dei contributi silenti. È possibile firmare l'appello anche on line sul sito di Radicali Italiani.

Dal testo dell'appello:

Gran parte dei contributi previdenziali dovuti alla Gestione separata dell’Inps dai parasubordinati, dai precari o da coloro che esercitano professioni non regolate da ordini professionali, vengono versati a fondo perduto: se non si raggiunge il minimo richiesto dalla legge per maturare la pensione (il che accade sempre più spesso, dati i lunghi periodi di disoccupazione o lavoro nero), quei contributi vengono usati per pagare le pensioni di altri, ma non danno diritto ad averne una propria. E anche quando si matura il minimo di contribuzione richiesto, la pensione ottenuta non supera le poche centinaia di euro dell’assegno sociale.

Intanto la Gestione separata dell’Inps ogni anno incassa 8 miliardi di euro di contributi, ma eroga solo 300 milioni di euro di prestazioni!

Appuntamento giovedì 6 ottobre alle ore 10:00, davanti alla sede provinciale dell'Inps in piazza Missori 8 (MM3 Missori) a Milano.

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martedì 4 ottobre 2011

Comunicato Stampa Cappato: 'Firmigoni mobilitato per occultare la verità. Ma perché la procura di Milano è ferma?????????'

FIRME FALSE: CAPPATO 'FIRMIGONI MOBILITATO PER OCCULTARE LA VERITÀ. MA PERCHÉ LA PROCURA DI MILANO È FERMA?????????'

Dichiarazione di Marco Cappato, Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano, titolare insieme a Lorenzo Lipparini dei ricorsi su Firmigoni.

Prendo atto del fatto che il Presidente Firmigoni, dopo aver dichiarato al mondo che eravamo stati noi a manipolare i suoi moduli, oggi si costituisce davanti alla Corte costituzionale nel procedimento Bresso-Cota per cercare di dare il suo contributo - 'in punta di diritto', c'è da immaginare... e allora speriamo che non ricorra anche stavolta alla consulenza del suo amico Lombardi - affinché le firme non siano controllate in tempo utile prima della fine della legislatura, come invece accadrebbe se la Corte sancisse l'impossibilità per il giudice amministrativo di disporre una perizia.

Sul fronte Firmigoni mi pare dunque tutto chiaro: è così fiducioso sulle sue firme che mobilita gli avvocati della Regione Lombardia per impedire siano controllate.

Il mistero che rimane è un altro. Ormai da mesi la Procura della Repubblica di Milano ha convocato un migliaio di persone che hanno testimoniato che la firma apposta a loro nome sui moduli di Firmigoni non era la loro. Se ciò è vero, come è vero, allora perché non accade nulla? Perché la Procura di Milano è ferma? Eppure non sono stati necessari neanche due minuti di intercettazioni telefoniche, visto che le prove le avevamo già portate noi Radicali. Non si dovrà mica aspettare che nel frattempo la giustizia amministrativa sia stata disinnescata definitivamente per finalmente veder la Procura agire (a quel punto inutilmente)?

Riunione settimanale

Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Parleremo delle iniziative pubbliche che realizzeremo nelle prossime settimane. All'ordine del giorno anche la riunione del comitato nazionale di Radicali Italiani che si terrà a Roma dal 7 al 9 ottobre. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

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domenica 2 ottobre 2011

Non privare mai un uomo dell'Amore e della Speranza

Di Luca Coscioni.
Da Il Maratoneta. Da caso pietoso a caso pericoloso. Storia di una battaglia di libertà.

Certe volte mi domando perché mi sono ammalato di sclerosi laterale amiotrofica. Perché questa malattia sia toccata a me e non a qualcun altro. Perché a 28 anni e non più tardi, magari a 50 o, meglio ancora, a 70 anni, come accade nella maggior parte dei casi. Perché. A questi interrogativi non mi è possibile rispondere. Poi mi domando cosa mi sarebbe successo se fossi nato in un paese che noi occidentali definiamo ipocritamente in via di sviluppo o a basso reddito. Per capirci meglio, in uno di quei paesi in cui ancora oggi la gente muore di fame, è uccisa dalla dissenteria, crepa per una banale influenza. A quest'ultimo interrogativo mi è invece possibile rispondere. Non sarei arrivato ai miei 31 anni. Sarei morto di fame, sarei stato ucciso dalla dissenteria, sarei crepato per una banale influenza. Oppure, molto più semplicemente, mi sarei spento così come si spegne una candela quando si esaurisce la cera, per mancanza di Speranza e di Amore.

Non privare mai un uomo dell'Amore e della Speranza, quest'uomo cammina ma in realtà è morto.

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