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lunedì 13 maggio 2013

Riunione dell'Associazione


Domani sera ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione. All'ordine del giorno le prossime iniziative dei Radicali Senza Fissa Dimora su proposta di legge sull'eutanasia dell'Associazione Luca Coscioni e in tema di giustizia e Amnistia per la Repubblica. La riunione è, come sempre, aperta a iscritti e simpatizzanti.

www.radicalisenzafissadimora.org

giovedì 4 aprile 2013

giovedì 7 marzo 2013

Convocazione V° Congresso Associazione Radicali Senza Fissa Dimora (24 marzo 2013)


Cara compagna, caro compagno,

Domenica 24 marzo 2013 si terrà il quinto congresso della nostra associazione.
Sono settimane complicate per la comunità radicale nel suo complesso, piene di interrogativi e dubbi sulla nostra forza nell'affrontare il futuro e sulle scelte che negli ultimi anni ci hanno caratterizzato, a partire dalla sempre più complessa battaglia a favore dell'amnistia.
Molti tra di noi hanno espresso contrarietà sulle ultime scelte e di certo il risultato elettorale non ha contribuito a svelenire il clima. Anche per questo siamo convinti che oggi servano momenti di confronto e discussione, anche e soprattutto dentro il variegato mondo radicale, nella speranza che al più presto si giunga ad una soluzione che permetta a tutti di ripartire con maggior efficacia.
Anche per questo abbiamo deciso di dedicare l'intera giornata di domenica al congresso, che si aprirà con un confronto sulle prospettive della galassia radicale, dibattito che vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle altre associazioni collegate al PRNTT e che sarà introdotto da una relazione del tesoriere del PRNTT Maurizio Turco, mentre nella seconda parte ci concentreremo sulle prospettive della nostra associazione per il 2013 e sull'elezione degli organi dirigenti.
La nostra riunione può apparire ben poca cosa di fronte a questi impegni, ma sarà certamente un momento di riflessione e di riorganizzazione importante per condurre al meglio le battaglie che ci troveremo davanti nel corso dell'anno. Nei prossimi giorni ti invieremo l'ordine del giorno e le informazioni logistiche per l'assemblea, certi che non vorrai mancare a questo incontro.  
A presto
Marco Di Salvo / Emiliano Silvestri
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martedì 30 ottobre 2012

Cena per il compleanno di Diego Mazzola


Stasera, diversamente dagli altri martedì, non saremo in via Borsieri 12 per la nostra consueta riunione settimanale e ci ritroveremo invece in una pizzeria di Milano per festeggiare il compleanno del nostro iscritto Diego Mazzola. Radicale storico e militante infaticabile, Mazzola è stato uno dei fondatori della nostra associazione e ha anche ricoperto la carica di tesoriere negli anni 2008 e 2009.

Appuntamento martedì 30 ottobre alle ore 20:00, presso il ristorante The Kitchen in via Scarlatti 7 (MM1 Lima) a Milano.

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venerdì 26 ottobre 2012

Oggi è il compleanno di Diego Mazzola! Martedì prossimo lo festeggiamo con una cena in pizzeria a Milano


Oggi il nostro iscritto Diego Mazzola compie sessantasei anni. Radicale storico e militante infaticabile, Mazzola è stato uno dei fondatori della nostra associazione e ha anche ricoperto la carica di tesoriere negli anni 2008 e 2009. Martedì prossimo, 30 ottobre, festeggeremo questa ricorrenza con una cena in pizzeria aperta a tutti gli amici di Diego. Se volete partecipare, fatecelo sapere inviando una e-mail al nostro indirizzo di posta elettronica radicalisfd@gmail.com oppure direttamente commentando questo post. In questo modo potremo prenotare tempestivamente un tavolo adeguato.

Appuntamento martedì 30 ottobre alle ore 20:00, presso il ristorante The Kitchen in via Scarlatti 7 (MM1 Lima) a Milano.

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lunedì 16 aprile 2012

Diego Mazzola visita il carcere di San Vittore; Emiliano Silvestri il CIE di via Corelli


In preparazione alla Seconda Marcia per l'Amnistia, la Giustizia e la Libertà organizzata dal Partito Radicale a Roma il 25 aprile, Diego Mazzola, militante dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora, accompagnerà Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del Partito Democratico, in una visita ispettiva al carcere milanese di San Vittore. La delegazione radicale comprenderà anche Nicolò Calabro e Andrea Andreoli dell'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano. Perduca incontrerà poi la stampa alle 16:45, all'uscita dal carcere in piazza Filangieri 2.

Domani mattina, invece, Emiliano Silvestri, tesoriere dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora, accompagnerà lo stesso Perduca in una visita ispettiva al Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE) di via Corelli a Milano. La delegazione radicale comprenderà anche Giulia Crivellini dell'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano.

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martedì 17 maggio 2011

I voti dei 'nostri' candidati alle elezioni comunali di Milano /1

Molti dirigenti, militanti e iscritti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora hanno deciso di mettersi a disposizione della Lista Bonino-Pannella per Milano candidandosi alle elezioni comunali del 15 e 16 maggio. La lista ha raccolto 10.215 voti, pari all'1,72% dei votanti. Di seguito le preferenze.

Lista Bonino-Pannella - Voti dei candidati alla carica di consigliere comunale iscritti all'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora per l'anno politico 2011.

Maria Antonietta Farina Coscioni: 109
Franca Letizia Angiolillo: 0
Stefano Bilotti: 14
Giulia Cortese: 4
Giulia Crivellini: 70
Giorgio Inzani: 2
Diego Mazzola: 7
Claudio Radaelli: 19
Angela Roveda: 4
Emiliano Silvestri: 6

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lunedì 9 maggio 2011

I 'nostri' candidati alle elezioni comunali di Milano /1 (aggiornato)

Molti dirigenti, militanti e iscritti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora hanno deciso di mettersi a disposizione della Lista Bonino-Pannella per Milano candidandosi alle elezioni comunali del prossimo 15 e 16 maggio.

Lista Bonino-Pannella - Candidati alla carica di consigliere comunale iscritti all'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora per l'anno politico 2011.

Maria Antonietta Farina Coscioni. Deputata radicale, è Segretario della XII Commissione Affari sociali. Co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, l'associazione che porta il nome del marito conosciuto all'università, con cui ha condiviso tutte le fasi della sua lotta per la libertà di ricerca scientifica fino alla sua scomparsa il 20 febbraio 2006. È membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, di cui è stata Presidente... (continua qui). Iscritta dal 2011.

Franca Letizia Angiolillo. Nata a Torre Pellice (TO) il 26/08/1930. Avvocato penalista, storica militante radicale... (continua qui). Iscritta dal 2008.

Stefano Bilotti. Nato a Napoli il 27 giugno del 1964. Laurea in scienze dell'informazione alla Statale di Milano, responsabile in una società di telecomunicazioni. Tesoriere dell'Associazione Radicale Rientrodolce... (continua qui). Iscritto dal 2009.

Giulia Cortese. Sono nata il 22 Marzo dell'88 a Buenos Aires (Argentina). Romana di adozione, ho passato 8 anni della mia vita all'estero, seguendo gli spostamenti di mio padre diplomatico. Questi anni mi hanno regalato luna buona disposizione a comprendere paesi e culture diverse... (continua qui). Iscritta dal 2011.

Giulia Crivellini. Nata a Milano il 31 maggio 1988. Studentessa di giurisprudenza alla Statale di Milano,
componente della giunta di segreteria dell’Associazione radicale Enzo Tortora e iscritta all'associazione radicale Radicali Senza Fissa Dimora... (continua qui). Iscritta dal 2011.

Giorgio Inzani. Nato a Cremona il 21 settembre 1941. medico antiproibizionista milanese, già capogruppo radicale in Consiglio regionale della Lombardia. È iscritto all'associazione radicale Radicali Senza Fissa Dimora... (continua qui). Iscritto dal 2008.

Diego Mazzola. Nato a Milano il 26 ottobre 1946. Radicale storico, iscritto ai vari movimenti dell'area radicale già dagli anni '80, già tesoriere dell'Associazione Radicale "Radicali Senza Fissa Dimora". È ora uno dei promotori della campagna per l'abolizione del sistema penale... (continua qui). Iscritto dal 2008.

Claudio Radaelli. Milanese di famiglia milanese, sposato con due bambine, appassionato di musica e cinema, sono iscritto a Radicali Italiani e al Partito Radicale Transnazionale. Quest'anno ho diffuso il repertorio politico dei Radicali all'estero con un simposio sul Partito Radicale in Inghilterra e due lezioni sul federalismo del Manifesto di Ventotene in Norvegia... (continua qui). Iscritto dal 2011.

Angela Roveda. Nata a Lodi il 26 marzo 1971. Avvocato civilista e tributarista oltre che gattofila radicale... (continua qui). Iscritta dal 2011.

Emiliano Silvestri. Nato a Milano il 29 dicembre 1949. Giornalista, da oltre 20 anni collabora a Radio Radicale. È attualmente il tesoriere dell'Associazione radicale "Radicali Senza Fissa Dimora". Da oltre 20 anni collabora a Radio Radicale prima come responsabile della struttura tecnica per l'alta Italia, da qualche anno svolgendo esclusivamente attività giornalistica... (continua qui). Iscritto dal 2008.

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venerdì 29 aprile 2011

I 'nostri' candidati alle elezioni comunali di Milano /2

Molti dirigenti, militanti e iscritti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora hanno deciso di mettersi a disposizione della Lista Bonino-Pannella per Milano candidandosi alle elezioni comunali del prossimo 15 e 16 maggio. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato sempre su questo blog l'elenco dei candidati alla carica di consigliere comunale, ecco adesso l'elenco di tutti i candidati agli otto consigli di zona in cui la lista radicale sarà presente.

Lista Bonino-Pannella - Candidati alla carica di consigliere di zona iscritti all'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora per l'anno politico 2011.

Zona 1: Centro storico

Guido Biancardi
Giulia Crivellini

Zona 2: Stazione Centrale, Gorla, Turro, Greco, Crescenzago

Guido Biancardi
Giuseppe Manzionna
Francesco Pasquariello

Zona 3: Città Studi, Lambrate, Venezia

Diego Mazzola
Francesco Pasquariello

Zona 4: Vittoria, Forlanini

Franca Angiolillo
Giulia Cortese

Zona 6: Barona, Lorenteggio

Maria Teresa Dal Monte
Marco Di Salvo
Franco Levi

Zona 7: Baggio, De Angeli, San Siro

Stefano Bilotti
Maria Teresa Dal Monte
Marco Di Salvo
Giorgio Inzani
Franco Levi

Zona 9: Stazione Garibaldi, Niguarda

Giuseppe Manzionna

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venerdì 22 aprile 2011

I 'nostri' candidati alle elezioni comunali di Milano /1

Molti dirigenti, militanti e iscritti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora hanno deciso di mettersi a disposizione della Lista Bonino-Pannella per Milano candidandosi alle elezioni comunali del prossimo 15 e 16 maggio. Cominciamo a pubblicare l'elenco dei candidati alla carica di consigliere comunale, nei prossimi giorni troverete sempre su questo blog anche l'elenco di tutti i candidati agli otto consigli di zona in cui la lista radicale sarà presente.

Lista Bonino-Pannella - Candidati alla carica di consigliere comunale iscritti all'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora per l'anno politico 2011.

Maria Antonietta Farina Coscioni. Deputata radicale, è Segretario della XII Commissione Affari sociali. Co-Presidente dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, l'associazione che porta il nome del marito conosciuto all'università, con cui ha condiviso tutte le fasi della sua lotta per la libertà di ricerca scientifica fino alla sua scomparsa il 20 febbraio 2006. È membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, di cui è stata Presidente... (continua qui). Iscritta dal 2011.

Franca Letizia Angiolillo. Nata a Torre Pellice (TO) il 26/08/1930. Avvocato penalista, storica militante radicale... (continua qui). Iscritta dal 2008.

Stefano Bilotti. Nato a Napoli il 27 giugno del 1964. Laurea in scienze dell'informazione alla Statale di Milano, responsabile in una società di telecomunicazioni. Tesoriere dell'Associazione Radicale Rientrodolce... (continua qui). Iscritto dal 2009.

Giulia Cortese. Sono nata il 22 Marzo dell'88 a Buenos Aires (Argentina). Romana di adozione, ho passato 8 anni della mia vita all'estero, seguendo gli spostamenti di mio padre diplomatico. Questi anni mi hanno regalato luna buona disposizione a comprendere paesi e culture diverse... (continua qui). Iscritta dal 2011.

Giulia Crivellini. Nata a Milano il 31 maggio 1988. Studentessa di giurisprudenza alla Statale di Milano,
componente della giunta di segreteria dell’Associazione radicale Enzo Tortora e iscritta all'associazione radicale Radicali Senza Fissa Dimora... (continua qui). Iscritta dal 2011.

Giorgio Inzani. Nato a Cremona il 21 settembre 1941. medico antiproibizionista milanese, già capogruppo radicale in Consiglio regionale della Lombardia. È iscritto all'associazione radicale Radicali Senza Fissa Dimora... (continua qui). Iscritto dal 2008.

Diego Mazzola. Nato a Milano il 26 ottobre 1946. Radicale storico, iscritto ai vari movimenti dell'area radicale già dagli anni '80, già tesoriere dell'Associazione Radicale "Radicali Senza Fissa Dimora". È ora uno dei promotori della campagna per l'abolizione del sistema penale... (continua qui). Iscritto dal 2008.

Emiliano Silvestri. Nato a Milano il 29 dicembre 1949. Giornalista, da oltre 20 anni collabora a Radio Radicale. È attualmente il tesoriere dell'Associazione radicale "Radicali Senza Fissa Dimora". Da oltre 20 anni collabora a Radio Radicale prima come responsabile della struttura tecnica per l'alta Italia, da qualche anno svolgendo esclusivamente attività giornalistica... (continua qui). Iscritto dal 2008.

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domenica 27 marzo 2011

Non la spada, ma la rosa

Di Marco del Ciello.


Il liberale del secolo XIX era un radicale, sia nel senso etimologico di andare alla radice delle questioni, sia nel senso politico di aspirare a un mutamento radicale delle istituzioni sociali. Ma tali devono essere anche i suoi legittimi eredi nel mondo attuale.
(Milton Friedman, Capitalismo e libertà).

Negli ultimi mesi si è sviluppato all'interno della nostra associazione un intenso e vivace dibattito sulla giustizia penale, di cui trovate traccia anche in questo blog. Grazie soprattutto alla determinazione di Diego Mazzola e Giorgio Inzani, siamo tornati come radicali milanesi e dopo una pausa di qualche anno a riflettere in modo critico sul sistema penale, a metterne in discussione i fondamenti e a studiare possibili alternative alla pena, secondo la lezione dei pensatori abolizionisti. Per portare avanti questo discorso in modo non più episodico, ho deciso adesso di aprire un mio blog personale, che spero possa diventare il punto di partenza di iniziative politiche che vadano in direzione della riduzione del sistema penale e, in prospettiva, della sua abolizione. L'ho chiamato Non la spada, ma la rosa per richiamare un modello di giustizia che rinunci alla pena in favore del risarcimento e della conciliazione. Insomma, una dea della giustizia che stringa in una mano la bilancia del giudizio e nell'altra, al posto della spada della punizione, una rosa radicale. Spero che possa rivelarsi uno strumento utile e fecondo.

http://nonlaspada.posterous.com/

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mercoledì 26 gennaio 2011

Intervento di Emiliano Silvestri. A proposito di giustizia, pena e volantini

Domenica sera Diego Mazzola e Marco del Ciello, militanti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora, hanno inviato una lettera aperta al segretario di Radicali Italiani Mario Staderini, a proposito della giustizia e delle pene, lettera poi pubblicata anche sull'edizione odierna di Notizie Radicali. Interviene ora nel dibattito Emiliano Silvestri.

Di Emiliano Silvestri.

Cari compagni,
intanto grazie per questa lettera che dimostra una volta di più la grandezza del nostro partito rispetto al panorama politico che ci circonda.
È dall'altra sera che mi capita di soffermarmi, a tratti, sul volantino in questione, grazie a voi riuscirò forse a dare ai miei "ragionamendi" una forma comprensibile. L'obiezione che mi sentirei di muovere al suo estensore è, essenzialmente, di avere scambiato la ricerca della verità con la verità acclarata in sede processuale.
Mi sembra che nelle strade noi richiamiamo, allo stato dei fatti, i commissari e il presidente Chilcot a non avere timori reverenziali nella ricerca della verità. Vi seguo perciò senz'altro fino alla fine del primo paragrafo.

Sulle altre argomentazioni sviluppate nella lettera, in attesa della risposta del segretario, vorrei sottoporre alla comune riflessione alcuni punti:
Se le risultanze di un'inchiesta rigorosa dovessero confermare i dati in possesso dei radicali, se si confermasse che Mr. Bush e Mr. Blair (con l'attiva partecipazione italiana e libica) hanno deliberatamente mentito ai cittadini statunitensi, britannici e a quelli di tutti il mondo per scatenare una guerra che poteva essere evitata o, addirittura, per scongiurare una pace che avevano a portata di mano, sarebbero responsabili di qualcosa che si potrebbe avvicinare all'alto tradimento?
Sarebbero sicuramente responsabili di qualcosa di ben più grave, aver disinnescato la migliore arma di attrazione di massa nelle mani della comunità degli Stati di tradizione democratica e matrice liberale: la democrazia; a tutt’oggi il migliore (o il meno peggiore) strumento di ordine e libertà concepito dall'umanità.
Ricorda Zygmunt Bauman facendo eco a Pannella: “Bush ha ucciso la dignità della democrazia nel mondo”. Comportamento che sembra realizzare la sensibile riduzione – se non la privazione – della speranza di convivenza pacifica nel mondo. Non sarebbe questo un crimine?
La punizione di questo crimine, attraverso la punizione del suo autore, darebbe agli avversari delle democrazie occidentali la percezione della diversità - in meglio - rispetto a sistemi dove (come nella Lombardia di Formigoni) il potere è assolto dal rispetto della legge. Darebbe agli ammiratori della democrazia, il modo di ritrovare una fiducia che va spegnendosi.

Rispetto alla teoria del capro espiatorio. Non riesco a capire. Ho la sensazione che confondiate la sociologia con il diritto. I radicali sono sostenitori dello Stato di diritto che, credo si possa dire si basa sul principio di legalità. Il principio di legalità è il rispetto della legge - che è generale e astratta. Non è inutile (nei giorni in cui viene ripetutamente violato il segreto istruttorio e il diritto individuale alla riservatezza) ricordare che tale rispetto è dovuto innanzitutto da parte del magistrato.
La certezza del diritto è appunto resa possibile dalla legge generale e astratta, che delinea i confini del lecito (meglio sarebbe dire del non sanzionato) in anticipo rispetto ai comportamenti appunto pre-visti.
Nel diritto liberale, recepito anche nella nostra costituzione, mi pare possa quindi essere ritenuto estraneo il concetto di capro espiatorio e anche quello di agnello che prende su di sè i peccati del mondo. Si può dire semplicemente che, attraverso una diagnosi politica, si identificano condotte che si ritiene di disincentivare con la pena. La legge si incarica anche di evidenziare le tipologie possibili di conflitti, e stabilisce in anticipo quale dei due contendenti avrà il suo favore. In questo quadro, ciascuno rimane libero di muoversi al di fuori dei confini tracciati, cosciente del rischio che corre. A noi è accaduto di violare deliberatamente leggi (ritenute criminali) per chiamare quelle, e il legislatore che le aveva promulgate, sul banco degli imputati.
In Italia oggi il problema non mi sembra essere il sistema penale (che comunque deve essere ridotto all'osso) ma la diagnosi politica che porta a leggi come la Bossi-Fini o la Fini-Giovanardi.

Tornando sul piano transnazionale; (al di là dello statuto della Corte penale internazionale) mi par di capire che ci siano leggi – consuetudini costituzionali – che imporrebbero a personalità come Bush e Blair di non mentire ai propri popoli e mi pare un'aggravante scatenare una guerra su quelle menzogne.
Se Usa e UK sono dotate di leggi che sanciscono con il carcere simili comportamenti ne consegue che, qualora fossero ritenuti responsabili, il bilanciamento tra aggravanti e attenuanti stabilirebbe qual'è la pena pre-vista per loro. Potremmo poi ragionare sul fatto che sia inutile incarcerarli ma va ricordata l'esigenza di mostrare agli avversari delle democrazie occidentali e agli ammiratori degli Stati liberali e di diritto che da noi nessuno, nemmeno il presidente, può farsi beffe della legge.

Un abbraccio,
Emiliano

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lunedì 24 gennaio 2011

Lettera aperta al segretario di Radicali Italiani Mario Staderini. Sulla giustizia e sulla pena

Di Diego Mazzola e Marco del Ciello.

Caro Mario,
siamo due militanti dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora di Milano e ti scriviamo perché siamo rimasti delusi e perplessi, come anche altri nostri compagni, di fronte al volantino predisposto per la Veglia per la Verità sulla guerra in Iraq, tant’è che non lo abbiamo distribuito. Abbiamo preferito farne uno nostro. Non sappiamo chi abbia realizzato questo volantino, ma ci rivolgiamo a te perché occupi una posizione di rilievo all'interno della galassia radicale e perché ci hai già dimostrato una certa sensibilità sui temi della giustizia e delle pene. La nostra delusione e la nostra perplessità nascono dall'immagine che ritrae Tony Blair con le manette ai polsi e dietro le sbarre di una prigione, con un commento fin troppo esplicito: «È qui che deve finire!». Ci sembra infatti che questa immagine contraddica sia lo spirito dell'iniziativa di Marco Pannella (il cui obiettivo non è e non può essere semplicemente infliggere una pena a Tony Blair) sia la nostra convinzione, da abolizionisti, che esista la possibilità d’iniziativa radicale per il superamento del sistema penale.

Se anche l'ex premier britannico fosse privato della sua libertà personale, incatenato e imprigionato, magari condannato pure all'ergastolo, come sembra suggerire il volantino, che beneficio potrebbero trarne le vittime e i parenti delle vittime della guerra in Iraq? Cesserebbe forse lo spargimento di sangue fra il Tigri e l'Eufrate? Non lo crediamo. In una società permeata dalle credenze religiose, com'era ad esempio quella del Medio Evo europeo, individuare un responsabile e infliggergli una sofferenza fisica e morale sembrava essere cosa praticabile per contribuire a ricostruire l'ordine sociale turbato. Secondo noi è lecito dubitare di quei criteri e di quei risultati. Nel vicino Oriente, così come nell'Europa di oggi, vive ormai una società pienamente modernizzata e secolarizzata, per la quale il rito magico del capro espiatorio non può essere ritenuto efficace. Non è più pensabile che un singolo individuo, o un gruppo di individui, assuma su di sé le sofferenze della collettività per liberare gli altri dalla colpa e dal dolore. Quel volantino, invece, sembra accettare la logica dell’occhio per occhio, dente per dente.

Una giustizia che voglia essere laica e nonviolenta deve rifiutare la logica della violenza, e della vendetta che è implicita nella punizione del colpevole, per cercare invece il risarcimento delle vittime e la ricostituzione dell'armonia sociale, attraverso la ricerca ed il riconoscimento della verità e il dialogo. In questa ricerca sbarre e manette servono a poco, se non a soddisfare il sadismo di alcuni, se non a dare loro soddisfazione (e che bella soddisfazione poi, quella di trarre piacere dalla sofferenza altrui). In un paese dove, però, la grandissima parte dei politici continua a ragionare secondo la logica della vendetta e fa appello proprio agli istinti più bassi dei cittadini, è importante che almeno noi radicali manteniamo, al nostro interno e nei rapporti con il mondo, una speciale attenzione e sensibilità al tema della giustizia e delle pene. Non dimentichiamo che siamo prossimi al congresso del Partito Nonviolento Transnazionale Transpartito. Avvertiamo l’esigenza di parlare anche di questi temi.

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venerdì 24 dicembre 2010

On line gli atti del convegno "Abolire il carcere, un'utopia concreta" (Milano, 4/4/1995)

Nell'aprile del 1995, al termine del suo mandato come consigliere regionale, Giorgio Inzani organizzò a Milano un convegno dal titolo "Abolire il carcere, un'utopia concreta", con la partecipazione di detenuti, professionisti del settore penale e studiosi della materia. Scopo del convegno era, nelle parole dello stesso Inzani, dare una prospettiva veramente giuridica di ripristino dello stato di diritto, che è molto lontano dalla situazione carceraria odierna, ma anche mettere in discussione l'organizzazione culturale e sociale alla base del sistema penale.

Due anni dopo, nel 1997, l'allora Associazione per l'Iniziativa Radicale e Democratica "Enzo Tortora" - Milano, che già aveva contribuito all'organizzazione dell'evento, diede alle stampe gli atti di quel convegno, in una edizione oggi quasi introvabile. A distanza rispettivamente di quindici anni dal convegno e di tredici anni dalla pubblicazione degli atti, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora ha perciò deciso di digitalizzare questo importante documento per renderlo nuovamente accessibile a chiunque sia interessato ai problemi del carcere e, più in generale, della giustizia penale.

Grazie al lavoro dei militanti Diego Mazzola e Marco del Ciello, il testo integrale è ora disponibile in formato .pdf, e liberamente scaricabile, a questo link:

Abolire il carcere, un'utopia concreta.

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mercoledì 17 novembre 2010

Sul superamento del sistema penale

Raccomandazione sul superamento del sistema penale a prima firma Diego Mazzola e Marco del Ciello, presentata al IX Congresso nazionale di Radicali Italiani:

Il Congresso raccomanda agli organi dirigenti di Radicali Italiani di avviare una riflessione per la fine dell'obbligatorietà dell'azione penale e verso il superamento del sistema penale. Questa riforma consentirebbe ai cittadini di avvalersi dei vantaggi di un modello di giustizia basato sul sistema del risarcimento e dell'indennizzo, come ampliamento del welfare state. Consentirebbe inoltre allo Stato e alla magistratura di introdurre i concetti di laicità e nonviolenza nel diritto stesso, a cominciare dall'abolizione dell'ergastolo.

Il congresso raccomanda di cominciare tale riflessione dagli atti del convegno organizzato a Milano dall'Associazione Radicale Enzo Tortora già nel 1995, con il titolo “Abolire il carcere, un'utopia concreta”.

Martin Luther King afferma che la nonviolenza è una forma di lotta che, nel rispetto della legge, crea nuovo diritto. Proprio quello di cui abbiamo bisogno!

(La raccomandazione è stata accolta dalla Presidenza del Congresso e trasmessa agli organi dirigenti del movimento).

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