martedì 25 ottobre 2011

Riunione settimanale


Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo dalle 20:30 alle 22:00 circa per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Parleremo degli sviluppi dell'iniziativa Radical Party in corso in queste settimane. All'ordine del giorno anche il X Congresso di Radicali Italiani che si terrà a Chianciano Terme (SI) dal 29 ottobre al 1 novembre. Diversamente dal solito, non saremo però nella sede di via Borsieri 12, ma nel gazebo che abbiamo allestito in piazza Cordusio.

Appuntamento martedì 25 ottobre alle ore 20:30, presso il Gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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lunedì 24 ottobre 2011

Comunicato Stampa Cappato sulla sanatoria per le affissioni abusive

DECRETO SVILUPPO: CAPPATO 'NAPOLITANO NON FIRMI LA SANATORIA PER I MANIFESTI ABUSIVI, NORMA DA SOTTOSVILUPPO ANTIDEMOCRATICO'

Il Decreto che prevede la sanatoria per le multe sulle affissioni abusive è, da parte di questo Governo, l'ennesima prova di disprezzo per la legalità democratica e lo Stato di diritto. Anche sulla base dei precedenti dell'anno scorso, ritengo vi siano tutti gli elementi per il Capo dello Stato per rifiutare di apporre la propria firma su un decreto che sotto il titolo dello 'Sviluppo' esprime la continuità del Sottosviluppo antidemocratico italiano.

Marco Cappato, Consigliere comunale del Gruppo Radicale - Federalista europeo a Milano, promotore della campagna per far pagare le multe ai partiti.

Firma l'appello al Presidente della Repubblica per la legalità delle elezioni in Lombardia!


Signor Presidente,
Noi, donne e uomini di culture, età, posizioni sociali e convinzioni politiche diverse, consapevoli che solo nel rispetto della legge risieda la possibilità di un ordinato e sereno sviluppo della società, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la recente sentenza della Corte Costituzionale relativa alle elezioni regionali del 2010.

Ritenere, come ha fatto la Corte – che soltanto il giudice civile sia autorizzato a verificare l'autenticità delle firme per la presentazione di liste e candidati alle elezioni – avrebbe senso in uno Stato funzionante al meglio.

Nella situazione di tracollo della giustizia che Lei ben conosce, questa decisione significa consegnare le procedure elettorali – sacre in qualunque sistema democratico – a furfanti certi dell’impunità.

Infatti, nel nostro disgraziato Paese, qualunque processo – civile o penale – terminerebbe dopo la fine della legislatura, lasciando indisturbati nelle istituzioni gaglioffi che si fossero guadagnati il posto con l’inganno.

Ci rivolgiamo a Lei, come supremo garante della legalità costituzionale, per invitarLa a prendere pubblicamente atto della situazione e a esortare il legislatore affinché si ponga fine all'attuale condizione strutturale di impunità garantita di fatto a chi viola la legalità democratica.

Firma questo appello presso il Gazebo Radical Party in piazza Cordusio da oggi fino a giovedì, oppure direttamente on line a questo link.

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domenica 23 ottobre 2011

I radicali e la comunicazione

Di Alessandro Di Tizio.
Da La fantasia come necessità. I radicali: provocatori qualunquisti o visionari consapevoli?.

Se è evidente che i temi dei radicali vengono puntualmente esclusi dal dibattito mediatico o distorti al punto da non rappresentare adeguatamente le proposte e le idee del partito, è altrettanto chiaro che immaginare un preciso disegno politico dietro le scelte degli operatori dei mass media sarebbe, oltre che indimostrabile, fuorviante; la scelta politica è solo uno degli aspetti che concorrono a determinare la situazione descritta.

Quello che viviamo è il prodotto di anni di informazione deviata, da una parte strumento ed espressione della partitocrazia, dall'altra governata da pressapochismo, carenza di professionalità, scelte conformiste e vincoli economico-produttivi, che ha puntualmente impedito a idee e proposte diverse di emergere nel dibattito radiotelevisivo e, di conseguenza, di entrare nell'agenda politica che i mass media concorrono a determinare. Non si tratta di un complotto, ma del perpetuarsi di una situazione che continuamente crea nuovo nutrimento per se stessa, abituando a un livello di informazione qualitativamente scarso, ma, al tempo stesso, tanto quantitativamente presente da far abbandonare spesso qualunque intenzione di ricerca di notizie provenienti da fonti alternative e, quindi, disabituando al dubbio.

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sabato 22 ottobre 2011

Radicali di Cologno Monzese: Solidarietà a corrente alternata

Dichiarazione di Francesco Pasquariello, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani:

Durante la seduta del Consiglio Comunale di Cologno Monzese del 17.10.2011 è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno allegato alla presente.

In seguito ai gravi episodi di violenza accaduti nella città di Roma a causa dei Black Bloc nel corso della manifestazione degli 'indignati', si esprimeva solidarietà al Sindaco di Roma, alle forze dell'ordine e si ricordava la distruzione di un crocefisso e di una statua della 'Vergine Maria'.

Sia nel corso del dibattito in aula, sia nella stesura finale dell'ordine del giorno, nessun accenno è stato fatto all'aggressione subita da Marco Pannella ad opera di alcuni 'pacifici manifestanti' che con sputi, lancio di oggetti e insulti gli hanno impedito di partecipare alla manifestazione (già preannunciata da giorni).

Nonostante i Radicali di Cologno Monzese abbiano sempre difeso, anche recentemente, le istituzioni e gli esponenti della Giunta che hanno subito pesanti attacchi, a nostro parere non giustificati, nessuno dei politici colognesi si è sentito in dovere di offrire la sua solidarietà o esprimere sdegno per quanto accaduto.

A questo punto sorge spontanea una domanda, forse i Radicali contano meno di una statua o di un crocefisso? Per ora non possiamo che prenderne atto.

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Ricordando Stefano Cucchi. Presidio a Milano


A due anni dalla morte di Stefano Cucchi l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e l'Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano saranno in piazza Cordusio, presso il gazebo Radical Party, con un presidio per ricordare Cucchi e tutti gli altri detenuti suicidi o morti in circostanze ancora da accertare mentre erano sotto custodia dello Stato italiano e per chiedere Amnistia per la Repubblica.

Appuntamento sabato 22 ottobre alle ore 15:30, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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venerdì 21 ottobre 2011

Transgender Day of Remembrance in Zona 2 a Milano

Dichiarazione di Yuri Guaiana, Gruppo Radicale - Federalista europeo in Consiglio di Zona 2 a Milano:

Mentre il PdL affida la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Salerno alla transessuale Michel Martina Castellana che ieri ha ottenuto il cambio del nome sul proprio documento d'identità, Libero e Il Giornale di Milano pubblicano due sciatti articoli di critica all'iniziativa della Zona 2 in occasione del Transgender Day of Rememberance che, per chi avesse problemi con idiomi non padani, commemora la giornata mondiale in ricordo delle vittime dell'odio e del pregiudizio contro le persone transessuali e non l'orgoglio trans che invece si celebra insieme a quello lesbico e gay il 28 giugno.

I due articoli sono profondamente transfobici e giustificherebbero da soli l'iniziativa promossa dal Gruppo Radicale - Federalista Europeo. In entrambi i pezzi infatti si usano ancora solo gli articoli al maschile per riferirsi sia alle persone in transito dal femminile al maschile sia le persone in transito dal maschile al femminile, mostrando la più totale mancanza di rispetto per il genere della persona transessuale che è quello di destinazione del loro percorso, l'unico col quale deve concordare l'articolo in un italiano corretto e rispettoso delle singole individualità.

L'iniziativa di Zona 2 si rivolge a tutta la cittadinanza proprio per combattere l'ignoranza e il pregiudizio che stanno alla base di quella transfobia che è dilagata in 18 anni di totale indifferenza da parte dell'amministrazione di centro-destra e che ha portato a ripetute aggressioni a danno di cittadine milanesi transessuali, l'ultima in ordine di tempo l'11 luglio scorso, e l'Italia a detenere il triste primato al modo di maggior numero di vittime di transfobia, vittime sacrificate da un pregiudizio insensato.

Il consiglio di Zona 2 rivendica quindi il merito di aver preso autonomamente l'iniziativa facendosi così carico di una delle problematiche di una zona di Milano in cui molte persone transessuali vivono e sono costrette a esercitare l'unica professione a loro accessibile: la prostituzione. L'obiettivo primario è infatti quello d'innalzare il livello di conoscenza sulla transessualità, svincolandola possibilmente dalla prostituzione, dove è perennemente confinata.

Si precisa infine che l'iniziativa non prevede solo una mostra sulla rappresentazione storica, sociale e culturale del transessualismo ma anche una serata con la partecipazione di vari referenti istituzionali per iniziare a interrogarsi su come le politiche sociali possano contribuire al fiorire di una cultura della diversità e la proiezione di un video in cui cinque transessuali milanesi hanno voluto provare a rappresentare la loro realtà da un punto di vista inconsueto e molto umano facendo emergere uno spaccato esistenziale lontano dai concetti di trasgressione, prostituzione e spettacolarizzazione che solitamente i media accompagnano al concetto di transessualità.

Forse i membri del gruppo consiliare della Lega Nord dovrebbero andare a lezione dai loro colleghi di maggioranza a Salerno prima di assumere certe posizioni.

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