Comunicato stampa: Milano Rinnovabile e Solare - Le proposte della Lista Bonino-Pannella
All'incontro 'Milano rinnovabile e solare' presente anche il candidato a Sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia
La sospensione del piano di ritorno al nucleare da parte del Governo è l'occasione per imporre una strategia alternativa, basata sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili in coerenza con gli obiettivi di Kyoto ed europei. Per essere una scelta credibile, si deve tradurre immediatamente in impegni di medio e lungo periodo, che diano certezza agli investitori e ai cittadini. Per essere una scelta liberale, senza sprechi né assistenzialismi, si deve realizzare rispettando le regole della concorrenza e del mercato, dando il giusto valore al bene comune dell'ambiente e alla necessità di approvigionarci con energia pulita e impedendo che gli interessi di pochi prevalgano sull'interesse generale. Di questo e di come ridisegnare la mappa energetica di Milano si è discusso oggi al Circolo della Stampa nel corso dell'incontro 'Milano rinnovabile e solare - fonti rinnovabili e efficienza energetica, senza nucleare!', promosso dalla Lista Bonino-Pannella, in collaborazione con Radio Radicale e con il quotidiano ecologista Terra.
'La politica energetica deve essere ispirata dalla concretezza, fuori da ogni ideologia', ha affermato nel suo intevento Emma Bonino, Vice Presidente del Senato e candidata della Lista Bonino-Pannella al Comune di Milano. 'Il nucleare costa troppo - ha proseguito - e non conviene. Per questo bisogna opporsi al tentativo di riportarlo in Italia e in Lombardia, a maggior ragione se tale tentativo viene realizzato massacrando ciò che è sopravvissuto del diritto al referendum. L'alternativa a Milano passa per il risparmio energetico e le energie rinnovabili, non solo attraverso regole adeguate come quelle chieste dai referendum milanesi, ma anche portando la municipalizzata dell'energia A2A a dismettere i propri piani nucleari e a puntare sull'energia pulita del futuro'.
A Milano si può fare molto perché:
• a Milano si voteranno il 12-13 giugno i 5 referendum, tra i quali quello per il risparmio energetico;
• l'elevatissima urbanizzazione impone scelte innovative, ad esempio per produrre energia col sole senza aumentare il consumo di suolo;
• il Comune può determinare le politiche di un colosso dell'energia come l'azienda A2A, finora impegnata ad inseguire i piani nucleari
E siccome si può fare... si deve fare!
Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella, ha sottolineato come le prossime elezioni comunali rappresentino per i milanesi l'occasione per una grande iniziativa a favore della trasformazione ecologica della città. 'Come Lista Bonino-Pannella contiamo su quella vera e propria 'energia rinnovabile' rappresentata da un'opinione pubblica che considera la qualità dell'ambiente come priorità assoluta della politica, energia che abbiamo attivato con i 5 referendum per Milano'.
'È evidente che la grande scommessa di Milano deve essere - ha concluso Giuliano Pisapia, candidato Sindaco appoggiato dalla Lista Bonino- Pannella - quella di reinventarsi attraverso la green economy. Questo significa prendere spunto dai 5 referendum ambientali su cui si voterà il 12 e 13 giugno per sviluppare la qualità della vita a Milano con più verde, mobilità sostenibile e una edilizia ecocompatibile. E poi significa governare le politiche energetiche di A2A con una grande attenzione all'efficienza energetica, alla riduzione degli sprechi e alla promozione delle politiche innovative per distribuire meglio l'energia prodotta. Il primo obiettivo della mia amministrazione sarà la riconversione energetica degli edifici pubblici e delle scuole milanesi'.
Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci
http://milano.boninopannella.it/
Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella
Twitter: Bonino Pannella Milano
Laici, Nonviolenti, Antiproibizionisti, Liberali, Federalisti
lunedì 2 maggio 2011
Milano under 30. Con Giulia Crivellini
Domani sera l'associazione culturale Il Baniano, in collaborazione con Terre di Mezzo, Faber e Susp, organizza un incontro con i candidati al Consiglio Comunale di Milano che hanno meno di trent'anni.
Un palco, 15 candidati, 5 minuti a testa, 1 solo obiettivo: conquistare il pubblico in sala. Chi sono e cosa pensano i giovani che entrano oggi in politica? Scoprilo a 'Milano Under 30': un appuntamento imperdibile per conoscere i progetti dei prossimi sfidanti con meno di 30 anni, candidati alle elezioni per il Consiglio Comunale di Milano. Ammessi sul palco 15 giovani delle principali liste elettorali. Vietate banalità, retorica e convenevoli: 5 minuti a turno per sostenere le proprie idee. A fine serata potrai incontrarli personalmente e fare le tue domande. Un'iniziativa unica, per avvicinare la politica alla città e i giovani alla politica. Sei sicuro di sapere chi votare? Hanno aderito, in ordine alfabetico: Alleanza per l'Italia, Futuro e Libertà, Italia dei Valori, Lega Nord, Lista Bonino-Pannella, Movimento 5 stelle, Pd, PdL, Sinistra Ecologia e Libertà.
Partecipa Giulia Crivellini (22 anni), candidata al Consiglio Comunale nella Lista Bonino-Pannella e iscritta all'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora.
Appuntamento martedì 3 Maggio alle ore 21:00, presso il Teatro Elfo Puccini in corso Buenos Aires 33 (MM1 Lima) a Milano.
www.radicalisenzafissadimora.org
domenica 1 maggio 2011
Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: I parlamentari radicali Bernardini e Perduca preparano diffida per il Ministro Alfano e il Sindaco Moratti per le condizioni di San Vittore
Lista Bonino-Pannella: I parlamentari radicali Bernardini e Perduca preparano diffida per il Ministro Alfano e il Sindaco Moratti per le condizioni di San Vittore
'A due anni dalla mia precedente visita, le condizioni sono drammaticamente peggiorate. Ed è tempo che chi gioca con la pelle dei detenuti si assuma le sue responsabilità. Anche perchè l'ordine pubblico e la giustizia non sono solo argomenti da sfoggiare per la campagna elettorale, per fare paura ai cittadini'. Così Rita Bernardini, parlamentare radicale all'uscita dalla visita ispettiva tenuta oggi al carcere di San Vittore. 'Nei prossimi giorni faremo una diffida al ministro della giustizia Alfano, ai responsabili dell'Asl e al Sindaco Moratti che, in quanto responsabile sanitario della città di Milano, ha la sua dose di colpe per aver ignorato il forte deterioramento della situazione in questi anni'.
Il senatore Marco Perduca ha sottolineato come le condizioni drammaticamente disagiate riguardino anche i rappresentanti della polizia penitenziaria 'alloggiati in stanze tanto, troppo, simili alle celle. E questo comporta anche per loro un indiscutibile aumento del tasso di stress, in un mestiere di per se tutt'altro che semplice'. Il senatore Perduca ha anche compiuto nei giorni scorsi una visita al Cie di via Corelli dove ha potuto constatare la difficile condizione degli 'ospiti' della struttura. In particolare di una ventina di tunisini arrivati dopo il 10 aprile, 'i quali sono abbandonati a se stessi e a cui è stato impedito persino di approfittare dell'opportunità del rientro in Tunisia, che si sarebbero pagati da soli'. Alla visita hanno partecipato alcuni militanti radicali milanesi, tra cui Lucilla Bertolli, Giulia Crivellini, Lorenzo Lipparini e Marco Loiodice.
Alcuni dati sulle condizioni carcerarie a San Vittore:
- 1537 uomini e 104 donne = 1641 detenuti su una capienza regolamentare di 700;
- 990 il numero di componenti della pianta organica del personale, ma solo circa 600 guardie. Forte il problema della carenza di personale penitenziario, aggravata da condizioni pessime di alloggio (comparabile pienamente alle celle dei detenuti);
- 65% stranieri;
- più di 300 tossicodipendenti, con reparto (di circa 60) in cura trattamentare particolare soprannominata 'nave' (celle aperte, attività dalla mattina fino alle 16:30). Quasi in cura metadonica a scalare sino ad assegnazione in altre sezioni;
- Situazione giuridica: solo il 20% di definitivi (= stato emotivo di stress per il non comprendere che ne sarà del proprio destino, in particolare se si pensa ai tempi che richiedono i processi in italia);
- l'attività lavorativa ed educativa è un'eccezione che riguarda i 'privilegiati' di due sole sezioni (250 detenuti che lavorano - e solo all'interno del carcere - più 180 seguono corsi di istruzione);
- condizioni: mediocri, con picco di intollerabilità nel sesto raggio (celle da 6 in 7 metri, un bagno senza doccia che funziona anche da angolo cucina, 20 ore chiusi nelle celle);
- reparto protetti per omossessuali, transessuali, reati a sfondo sessuale come pedofilia ed ex guardie. problema per le transessuali inerente alle cure ormonali che con l'ingresso in carcere vengono interrotte - perché non hanno più soldi per permettersele;
- centro clinico molto carente, garantita la cura essenziale di emergenza e piantonamento in ospedali all'esterno (San Paolo), ma praticamente assente la cura quotidiana di infermieri e personale per mancanza fondi
Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci
http://milano.boninopannella.it/
Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella
Twitter: Bonino Pannella Milano
'A due anni dalla mia precedente visita, le condizioni sono drammaticamente peggiorate. Ed è tempo che chi gioca con la pelle dei detenuti si assuma le sue responsabilità. Anche perchè l'ordine pubblico e la giustizia non sono solo argomenti da sfoggiare per la campagna elettorale, per fare paura ai cittadini'. Così Rita Bernardini, parlamentare radicale all'uscita dalla visita ispettiva tenuta oggi al carcere di San Vittore. 'Nei prossimi giorni faremo una diffida al ministro della giustizia Alfano, ai responsabili dell'Asl e al Sindaco Moratti che, in quanto responsabile sanitario della città di Milano, ha la sua dose di colpe per aver ignorato il forte deterioramento della situazione in questi anni'.
Il senatore Marco Perduca ha sottolineato come le condizioni drammaticamente disagiate riguardino anche i rappresentanti della polizia penitenziaria 'alloggiati in stanze tanto, troppo, simili alle celle. E questo comporta anche per loro un indiscutibile aumento del tasso di stress, in un mestiere di per se tutt'altro che semplice'. Il senatore Perduca ha anche compiuto nei giorni scorsi una visita al Cie di via Corelli dove ha potuto constatare la difficile condizione degli 'ospiti' della struttura. In particolare di una ventina di tunisini arrivati dopo il 10 aprile, 'i quali sono abbandonati a se stessi e a cui è stato impedito persino di approfittare dell'opportunità del rientro in Tunisia, che si sarebbero pagati da soli'. Alla visita hanno partecipato alcuni militanti radicali milanesi, tra cui Lucilla Bertolli, Giulia Crivellini, Lorenzo Lipparini e Marco Loiodice.
Alcuni dati sulle condizioni carcerarie a San Vittore:
- 1537 uomini e 104 donne = 1641 detenuti su una capienza regolamentare di 700;
- 990 il numero di componenti della pianta organica del personale, ma solo circa 600 guardie. Forte il problema della carenza di personale penitenziario, aggravata da condizioni pessime di alloggio (comparabile pienamente alle celle dei detenuti);
- 65% stranieri;
- più di 300 tossicodipendenti, con reparto (di circa 60) in cura trattamentare particolare soprannominata 'nave' (celle aperte, attività dalla mattina fino alle 16:30). Quasi in cura metadonica a scalare sino ad assegnazione in altre sezioni;
- Situazione giuridica: solo il 20% di definitivi (= stato emotivo di stress per il non comprendere che ne sarà del proprio destino, in particolare se si pensa ai tempi che richiedono i processi in italia);
- l'attività lavorativa ed educativa è un'eccezione che riguarda i 'privilegiati' di due sole sezioni (250 detenuti che lavorano - e solo all'interno del carcere - più 180 seguono corsi di istruzione);
- condizioni: mediocri, con picco di intollerabilità nel sesto raggio (celle da 6 in 7 metri, un bagno senza doccia che funziona anche da angolo cucina, 20 ore chiusi nelle celle);
- reparto protetti per omossessuali, transessuali, reati a sfondo sessuale come pedofilia ed ex guardie. problema per le transessuali inerente alle cure ormonali che con l'ingresso in carcere vengono interrotte - perché non hanno più soldi per permettersele;
- centro clinico molto carente, garantita la cura essenziale di emergenza e piantonamento in ospedali all'esterno (San Paolo), ma praticamente assente la cura quotidiana di infermieri e personale per mancanza fondi
Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci
http://milano.boninopannella.it/
Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella
Twitter: Bonino Pannella Milano
Etichette:
Angelino Alfano,
Carcere,
Giulia Crivellini,
Giustizia,
Letizia Moratti,
Lista Bonino-Pannella,
Lorenzo Lipparini,
Marco Loiodice,
Marco Perduca,
Milano,
Rita Bernardini
Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Flash mob @Corsico (Milano) - Noi dentro Ikea, Giovanardi fuori dal mondo
Guaiana (Lista Bonino-Pannella): Flash mob @Corsico - Noi dentro Ikea, Giovanardi fuori dal mondo
Dichiarazione di Yuri Guaiana dirigente dell'Associazione Radicale 'Certi Diritti' e candidato al Consiglio Comunale di Milano e alla Zona 2 nella Lista Bonino-Pannella x Pisapia Sindaco.
Ieri alle 14:30 eravamo circa una ventina, davanti all'Ikea di Corsico per affermare un'idea di famiglia fondata sull'affetto, sulla solidarietà e sulla scelta di stare insieme e per ribadire che tutte le famiglie debbano godere degli stessi diritti contro le affermazioni del sottosegretario alla famiglia, Carlo Giovanardi che si è recentemente scagliato contro la pubblicità di Ikea perché la giudica 'in contrasto con la nostra Costituzione'. Gran parte dei partecipanti erano eterosessuali, tra cui la ragazza che ha fondato il gruppo di Facebook che ha portato al flash mob. Alle 15:00 saremo stati in una quarantina di persone divise per 20 coppie. C'erano solo due bandiere visibili: una bandiera viola e una italiana. L'iniziativa ha suscitato curiosità tra i clienti presenti e una certa attenzione della stampa. Io rappresentavo l'Associazione Radicale 'Certi Diritti' e la Lista Bonino-Pannella. Nessun altra associazione LGBT e nessun altro partito erano presenti.
Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci
http://milano.boninopannella.it/
Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella
Twitter: Bonino Pannella Milano
Dichiarazione di Yuri Guaiana dirigente dell'Associazione Radicale 'Certi Diritti' e candidato al Consiglio Comunale di Milano e alla Zona 2 nella Lista Bonino-Pannella x Pisapia Sindaco.
Ieri alle 14:30 eravamo circa una ventina, davanti all'Ikea di Corsico per affermare un'idea di famiglia fondata sull'affetto, sulla solidarietà e sulla scelta di stare insieme e per ribadire che tutte le famiglie debbano godere degli stessi diritti contro le affermazioni del sottosegretario alla famiglia, Carlo Giovanardi che si è recentemente scagliato contro la pubblicità di Ikea perché la giudica 'in contrasto con la nostra Costituzione'. Gran parte dei partecipanti erano eterosessuali, tra cui la ragazza che ha fondato il gruppo di Facebook che ha portato al flash mob. Alle 15:00 saremo stati in una quarantina di persone divise per 20 coppie. C'erano solo due bandiere visibili: una bandiera viola e una italiana. L'iniziativa ha suscitato curiosità tra i clienti presenti e una certa attenzione della stampa. Io rappresentavo l'Associazione Radicale 'Certi Diritti' e la Lista Bonino-Pannella. Nessun altra associazione LGBT e nessun altro partito erano presenti.
Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci
http://milano.boninopannella.it/
Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella
Twitter: Bonino Pannella Milano
Francesco Pasquariello, candidato della Lista Bonino-Pannella per Milano, risponde ai quesiti della Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni
Francesco Pasquariello, candidato nella Lista Bonino-Pannella ai consigli di Zona 2 e Zona 3 per le elezioni comunali di Milano del 15 e 16 maggio, risponde ai quattro quesiti posti dalla Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni ai candidati alle amministrative.
1. Libertà di culto:
Se devo essere sincero ritengo che la libertà di culto significhi anche libertà di finanziare la propria Chiesa e non farsi finanziare da chi poi possa utilizzare quei contributi dati (che sia uno Stato con un Concordato o un Comune con una Convenzione) in modo strumentale o in modo da influenzare i fedeli per altri fini, quali ad esempio quelli elettorali.
Pare poi strano che i problemi politici emergano quando si deve trovare un luogo di culto per gli Islamici (che non votano) e non per i Testimoni di Geova (che votano).
Comunque, in attesa di abolire il Concordato e fare in modo che ogni Religione sia davvero autofinanziata esclusivamente dai propri fedeli, come fanno i laici (e non solo) destinando il 5 per mille ed altre liberalità spontanee durante l'anno alle associazioni di volontariato ONLUS, concordo con Voi che se attualmente ci fossero dei fondi stanziati per la costruzione di luoghi di culto questi debbano essere distribuiti tra tutte le religioni, nessuna esclusa.
2. Registro testamento biologico:
Sono favorevole all'istituzione dei registri delle dichiarazioni di fine vita e non credo siano formalmente inefficaci. Sono invece certo che la giurisprudenza saprà, con le varie sentenze interpretative, prenderle seriamente in considerazione una volta istituite, se non altro per ricostruire la reale volontà di una persona quando questa non sia più in grado di dare il suo consenso in materie molto delicate e sulle quali NESSUNO può decidere poiché si tratta di una scelta assolutamente privata e di 'valori non negoziabili'.
3. Registro coppie di fatto:
Sulle coppie di fatto bisognerebbe fare un ragionamento più complesso che parta dal perché si debba ricorrere a questo fenomeno in continua ascesa. In altre parole perché si decide di costituire una coppia di fatto?
Lo si fa per un vantaggio economico ?
Es. due anziani che non volendo perdere la pensione di reversibilità del marito o moglie che non c'è più non si sposano pure rimanendo insieme oppure uno dei due all'interno di una coppia per evitare di pagare sostanziosi alimenti in caso di divorzio alla parte più debole decide di non sposarsi.
Lo si fa per una difficoltà economica?
Es. due giovani con lavoro precario rimandano il matrimonio perché vogliono fare una bella festa che sia 'memorabile' e attendono alcuni anni per mettere da parte i soldi e nel frattempo convivono.
Lo si fa perché non esiste alternativa legale?
Es. Una coppia dello stesso sesso a cui la legge attuale non consente il matrimonio e i diritti/doveri che da ciò deriverebbero per entrambi.
In tutti questi casi è evidente che va rivisto il diritto di famiglia in base alle mutate condizioni dell'attuale società.
Bisogna riconoscere le 'nuove coppie', sostenere in modo concreto sia con i servizi adeguati sia con contributi economici la famiglia e fare in modo che non si debba ricorrere a sotterfugi che comportino la perdita di diritti pur di conseguire un vantaggio economico.
In attesa di tutto questo ritengo indispensabile l'istituzione del registro delle coppie di fatto in quanto permetterebbe di conoscere meglio il fenomeno e le sue cause.
4. Simboli religiosi in luoghi pubblici:
Per quel che mi riguarda nei luoghi pubblici istituzionali e quindi non adibiti a culto non devono essere esposti simboli religiosi: la costituzione garantisce la libertà di religione ma non di imporla ad altri non credenti o credenti in altro.
Perché esporre un Crocifisso e non una mezza luna o un Buddha in miniatura e perché non la foto di Sathya Sai Baba?
Se tutti volessimo la rappresentazione della nostra religione sui muri dei Consigli Comunali non basterebbe una parete intera e diventerebbero un santuario.
La fede deve essere vissuta come qualcosa di personale da non imporre ad altri, oggi forse ci fa comodo imporre i crocefissi perché siamo in maggioranza ma se diventassimo minoranza ci piacerebbe che altri imponessero il loro simbolo religioso ovunque?
www.radicalisenzafissadimora.org
1. Libertà di culto:
Se devo essere sincero ritengo che la libertà di culto significhi anche libertà di finanziare la propria Chiesa e non farsi finanziare da chi poi possa utilizzare quei contributi dati (che sia uno Stato con un Concordato o un Comune con una Convenzione) in modo strumentale o in modo da influenzare i fedeli per altri fini, quali ad esempio quelli elettorali.
Pare poi strano che i problemi politici emergano quando si deve trovare un luogo di culto per gli Islamici (che non votano) e non per i Testimoni di Geova (che votano).
Comunque, in attesa di abolire il Concordato e fare in modo che ogni Religione sia davvero autofinanziata esclusivamente dai propri fedeli, come fanno i laici (e non solo) destinando il 5 per mille ed altre liberalità spontanee durante l'anno alle associazioni di volontariato ONLUS, concordo con Voi che se attualmente ci fossero dei fondi stanziati per la costruzione di luoghi di culto questi debbano essere distribuiti tra tutte le religioni, nessuna esclusa.
2. Registro testamento biologico:
Sono favorevole all'istituzione dei registri delle dichiarazioni di fine vita e non credo siano formalmente inefficaci. Sono invece certo che la giurisprudenza saprà, con le varie sentenze interpretative, prenderle seriamente in considerazione una volta istituite, se non altro per ricostruire la reale volontà di una persona quando questa non sia più in grado di dare il suo consenso in materie molto delicate e sulle quali NESSUNO può decidere poiché si tratta di una scelta assolutamente privata e di 'valori non negoziabili'.
3. Registro coppie di fatto:
Sulle coppie di fatto bisognerebbe fare un ragionamento più complesso che parta dal perché si debba ricorrere a questo fenomeno in continua ascesa. In altre parole perché si decide di costituire una coppia di fatto?
Lo si fa per un vantaggio economico ?
Es. due anziani che non volendo perdere la pensione di reversibilità del marito o moglie che non c'è più non si sposano pure rimanendo insieme oppure uno dei due all'interno di una coppia per evitare di pagare sostanziosi alimenti in caso di divorzio alla parte più debole decide di non sposarsi.
Lo si fa per una difficoltà economica?
Es. due giovani con lavoro precario rimandano il matrimonio perché vogliono fare una bella festa che sia 'memorabile' e attendono alcuni anni per mettere da parte i soldi e nel frattempo convivono.
Lo si fa perché non esiste alternativa legale?
Es. Una coppia dello stesso sesso a cui la legge attuale non consente il matrimonio e i diritti/doveri che da ciò deriverebbero per entrambi.
In tutti questi casi è evidente che va rivisto il diritto di famiglia in base alle mutate condizioni dell'attuale società.
Bisogna riconoscere le 'nuove coppie', sostenere in modo concreto sia con i servizi adeguati sia con contributi economici la famiglia e fare in modo che non si debba ricorrere a sotterfugi che comportino la perdita di diritti pur di conseguire un vantaggio economico.
In attesa di tutto questo ritengo indispensabile l'istituzione del registro delle coppie di fatto in quanto permetterebbe di conoscere meglio il fenomeno e le sue cause.
4. Simboli religiosi in luoghi pubblici:
Per quel che mi riguarda nei luoghi pubblici istituzionali e quindi non adibiti a culto non devono essere esposti simboli religiosi: la costituzione garantisce la libertà di religione ma non di imporla ad altri non credenti o credenti in altro.
Perché esporre un Crocifisso e non una mezza luna o un Buddha in miniatura e perché non la foto di Sathya Sai Baba?
Se tutti volessimo la rappresentazione della nostra religione sui muri dei Consigli Comunali non basterebbe una parete intera e diventerebbero un santuario.
La fede deve essere vissuta come qualcosa di personale da non imporre ad altri, oggi forse ci fa comodo imporre i crocefissi perché siamo in maggioranza ma se diventassimo minoranza ci piacerebbe che altri imponessero il loro simbolo religioso ovunque?
www.radicalisenzafissadimora.org
Il nostro tesoriere è on line!
L'amore, il lavoro e la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Dovrebbero anche governarla.
(Wilhelm Reich)
Emiliano Silvestri, tesoriere dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e candidato al consiglio comunale di Milano nella Lista Bonino-Pannella, ha inaugurato nei giorni scorsi un proprio blog personale per presentarsi e presentare agli elettori le sue idee sulla città e sulla politica in generale. Lo trovate all'indirizzo:
http://emilianosilvestri.posterous.com/
Naturalmente potrete leggere tutti i post del blog anche sulla bacheca del profilo Facebook di Emiliano:
http://www.facebook.com/profile.php?id=1044736148&ref=ts
www.radicalisenzafissadimora.org
Comunicato stampa Lista Bonino-Pannella: Stiffoni (Lega) come Ahmadinejad e si dimentica pure dei LOS Padania
Guaiana (Lista Bonino-Pannella): Stiffoni (Lega) come Ahmadinejad. E si dimentica pure dei LOS Padania
Dichiarazione di Yuri Guaiana, dirigente dell'Associazione Radicale 'Certi Diritti' e candidato al Consiglio Comunale di Milano e alla zona 2 nella Lista Bonino-Pannella x Pisapia Sindaco
Dopo i compagni di sacrestia Giovanardi e Buttiglione non poteva mancare il solito leghista: il senatore Piergiorgio Stiffoni, a Radio 24, giura di non aver mai incrociato gay tra le fila del Carroccio perché loro avrebbero un DNA diverso. Stiffoni ha la memoria corta perché nel 1997 è stata addirittura fondata un'associazione gay dentro la Lega dal nome Los Padania, dove 'LOS' stava per Libero Orientamento Sessuale, di cui esiste ancora un gruppo su yahoo:
http://it.groups.yahoo.com/group/gay_padani/.
Oltre a una crassa ignoranza, questi individui dimostrano di non temere di scivolare su una china piuttosto pericolosa: Buttiglione si scaglia contro un sistema previdenziale che assiste anche i gay che non fanno figli riducendo la cittadinanza a una questione di filiazione ed evocando il ricordo della tassa sul celibato istituita il 13 febbraio 1927 dal regime fascista; Stiffoni evoca invece il dittatore iraniano Mahmud Ahmadinejad che, nel 2007 alla Columbia University, ha usato le stesse parole del senatore leghista: 'da noi i gay non ci sono' e con il riferimento al DNA memorie ancora più tragiche.
È ora che i parlamentari la smettano con queste dichiarazioni e pensino invece a rispettare finalmente la sentenza 2010/138 della corte costituzionale e legiferino per riconoscere i diritti delle coppie omosessuali.
Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci
http://milano.boninopannella.it/
Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella
Twitter: Bonino Pannella Milano
Dichiarazione di Yuri Guaiana, dirigente dell'Associazione Radicale 'Certi Diritti' e candidato al Consiglio Comunale di Milano e alla zona 2 nella Lista Bonino-Pannella x Pisapia Sindaco
Dopo i compagni di sacrestia Giovanardi e Buttiglione non poteva mancare il solito leghista: il senatore Piergiorgio Stiffoni, a Radio 24, giura di non aver mai incrociato gay tra le fila del Carroccio perché loro avrebbero un DNA diverso. Stiffoni ha la memoria corta perché nel 1997 è stata addirittura fondata un'associazione gay dentro la Lega dal nome Los Padania, dove 'LOS' stava per Libero Orientamento Sessuale, di cui esiste ancora un gruppo su yahoo:
http://it.groups.yahoo.com/group/gay_padani/.
Oltre a una crassa ignoranza, questi individui dimostrano di non temere di scivolare su una china piuttosto pericolosa: Buttiglione si scaglia contro un sistema previdenziale che assiste anche i gay che non fanno figli riducendo la cittadinanza a una questione di filiazione ed evocando il ricordo della tassa sul celibato istituita il 13 febbraio 1927 dal regime fascista; Stiffoni evoca invece il dittatore iraniano Mahmud Ahmadinejad che, nel 2007 alla Columbia University, ha usato le stesse parole del senatore leghista: 'da noi i gay non ci sono' e con il riferimento al DNA memorie ancora più tragiche.
È ora che i parlamentari la smettano con queste dichiarazioni e pensino invece a rispettare finalmente la sentenza 2010/138 della corte costituzionale e legiferino per riconoscere i diritti delle coppie omosessuali.
Per finanziare la campagna elettorale: http://milano.boninopannella.it/contribuisci
http://milano.boninopannella.it/
Facebook: Milanoradicalmentenuova lista bonino-pannella
Twitter: Bonino Pannella Milano
Iscriviti a:
Post (Atom)

