martedì 18 dicembre 2012

Riunione settimanale #iostoconMarco


Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. In risposta all'appello lanciato da Marco Pannella, giunto ormai all'ottavo giorno di un drammatico sciopero della fame e della sete, proveremo a capire quali personalità siano effettivamente disponibili a candidarsi nelle liste Amnistia, Giustizia e Libertà. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

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giovedì 13 dicembre 2012

Carceri senza dignità. Presentazione a Milano del IX Rapporto dell'Osservatorio sulle condizioni di detenzione in Italia dell'Associazione Antigone


Martedì prossimo l'Associazione Antigone, con il patrocinio del Comune di Milano, organizza un incontro pubblico a Milano per presentare il IX Rapporto del suo Osservatorio sulle condizioni di detenzione in Italia (Edizioni Gruppo Abele). Partecipano: Lamberto Bertolé (PD) e Mirko Mazzali (SEL), membri della Sottocommissione Carceri del Consiglio Comunale di Milano; Antonella Calcaterra, avvocato della Camera Penale di Milano; Corrado Mandreoli, rappresentante dell'Osservatorio Carcere e Territorio di Milano della CGIL; Ilaria Sesana, giornalista dell'agenzia Redattore Sociale; Jacopo Nedbal, membro dell'Associazione Antigone Lombardia. Introduce: Valeria Verdolini, Osservatorio sulle condizioni di detenzione dell'Associazione Antigone. Conclude: Alessandra Naldi, Associazione Antigone Lombardia. È stato inoltre invitato a intervenire Aldo Fabozzi, Provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per la Lombardia. Durante l'incontro verranno proiettati alcuni spezzoni del documentario web Inside Carceri, prodotto da Next New Media e Associazione Antigone.

'L'Osservatorio dell'Associazione Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia è frutto di un'attività collettiva, che ha visto impegnate negli anni oltre cento persone. Il suo primo rapporto si chiamava «Il carcere trasparente». In questo titolo è racchiusa la filosofia di fondo del lavoro: nessun luogo pubblico deve mai rimanere oscuro, e tanto meno il carcere. Il carcere è parte della società. Da qualche anno in qua, sta nascendo in varie realtà locali e regionali italiane la figura del Garante delle persone private della libertà personale. Antigone si è battuta per questo e continua a battersi affinché questa figura venga regolamentata anche a livello nazionale. Resta comunque la consapevolezza che, aprendo il carcere alla società e la società al carcere, tutti possono farsi garanti dei diritti dei detenuti. Come scriveva Mauro Palma qualche anno fa: «osservare il sistema penitenziario è già agire in esso; è dare un contributo alla sua evoluzione, individuare una direzione alla sua azione; è anche aprirlo all'esterno»'.

Appuntamento martedì 18 dicembre alle ore 18:00, presso il CAM Garibaldi 'Falcone e Borsellino' in corso Garibaldi 27 (MM2 Lanza) a Milano.

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lunedì 10 dicembre 2012

Domani mattina davanti al carcere di Opera per amnistia, diritto di voto ai detenuti e Ambrogio Crespi libero subito!


Domani mattina, nell'ambito della nuova mobilitazione radicale in corso dal 9 all'11 dicembre, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza una manifestazione davanti al carcere milanese di Opera per accompagnare la battitura dei detenuti e per chiedere Amnistia per la Repubblica, diritto di voto ai detenuti e l'immediata scarcerazione di Ambrogio Crespi, ingiustamente detenuto da oltre due mesi.

Appuntamento martedì 11 dicembre alle ore 13:00, davanti al carcere di Opera in via Camporgnago 40 a Opera (Milano).

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sabato 8 dicembre 2012

Comunicato stampa: Martedì 11 dicembre di nuovo ad Opera per manifestare su Amnistia per la Repubblica, voto ai detenuti e vicenda Crespi


Comunicato Stampa
Martedì 11 dicembre di nuovo ad Opera per manifestare su Amnistia per la Repubblica, voto ai detenuti e vicenda Crespi

L'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora, nell'ambito della nuova mobilitazione per le giornate di domenica 9, lunedì 10 e martedì 11 dicembre, guidata da Marco Pannella, da giovedì scorso in sciopero della fame alternato ogni tre giorni da una giornata di sciopero della sete, organizza per martedì 11 dalle 13.00 alle 13.30 una manifestazione davanti al carcere di Opera (via Camporgnago 40, Milano). Nelle carceri si ripeterà la battitura alle sbarre delle celle con questi orari: domenica e lunedì dalle 13 alle 13.30 e dalle 19 alle 19.45, mentre martedì la battitura verrà effettuata dentro e fuori le carceri. «Ritorniamo davanti ad Opera come giovedì 22 novembre – ha sottolineato il segretario dell'associazione Marco Di Salvo – per accompagnare dall'esterno, la battitura che avverrà all'interno da parte dei detenuti e saremo lì anche per gridare 'Amnistia per la Repubblica'». «Torniamo ad Opera – sottolinea Emiliano Silvestri, tesoriere di Radicali Senza Fissa Dimora – anche per sottolineare la vicenda di Ambrogio Crespi, che si è visto rifiutare per la seconda volta l'istanza di scarcerazione ed è da quasi due mesi in detenzione preventiva». Alla manifestazione hanno aderito anche Luigi Crespi, fratello di Ambrogio, e gli amici e colleghi di lavoro di Ambrogio protagonisti del tamtam telematico via Twitter e Facebook che ha portato molti parlamentari a firmare l'appello per la liberazione di Ambrogio Crespi.

Per qualche informazione in più sul caso Crespi:

Le parole di Giuseppe Rossodivita, avvocato di Ambrogio Crespi, dopo che il gip ha respinto la nuova istanza di scarcerazione:

http://luigicrespi.clandestinoweb.com/2012/12/bollettino-n63-del-58-giorno-di-prigionia-di-ambrogio-crespi-intervista-a-rossodivita-gip-e-pm-come-un-sol-uomo-molto-delusi-ma-continueremo-a-batterci-finche-non-troveremo-un/

Intervista di Radio Radicale a Luigi Crespi del 30 novembre 2012, cinquantesimo giorno di carcerazione preventiva del fratello Ambrogio:

http://www.radioradicale.it/scheda/367274/nuova-istanza-di-scarcerazione-per-ambrogio-crespi-intervista-a-luigi-crespi-al-ventesimo-giorno-di-sciope

Il sito Internet 'Ambrogio Crespi Libero Subito', con tutte le notizie aggiornate e i documenti del processo:

http://www.ambrogiocrespi.it/

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martedì 4 dicembre 2012

Riunione settimanale annullata


Stasera, a differenza degli altri martedì, non ci ritroveremo per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Riprenderemo regolarmente i nostri incontri martedì prossimo 11 dicembre con una cena in pizzeria, nel frattempo continuiamo a lavorare alle prossime iniziative pubbliche in tema di giustizia e amnistia.

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domenica 2 dicembre 2012

Ambrogio Crespi è al 54° giorno di carcere. Intervista al fratello Luigi Crespi


Venerdì scorso Emiliano Silvestri, tesoriere dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora e giornalista di Radio Radicale, ha incontrato e intervistato Luigi Crespi. Il fratello di Crespi, Ambrogio, è attualmente recluso nel carcere milanese di Opera in attesa di giudizio, nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra l'ex assessore regionale lombardo Domenico Zambetti (PdL) e la 'Ndrangheta. Lo difendono gli avvocati Giuseppe Rossodivita, anche consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio, e Marcello Elia. La deputata radicale Rita Bernardini ha parlato di un nuovo caso Tortora. Tutti i dettagli del caso, gli aggiornamenti della vicenda giudiziaria e molti documenti sono disponibili sul sito www.ambrogiocrespi.it, dove è anche possibile firmare una petizione che chiede l'immediata scarcerazione di Ambrogio Crespi.


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martedì 27 novembre 2012

Riunione settimanale


Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Parleremo delle nostre prossime iniziative pubbliche in tema di giustizia e amnistia. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

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domenica 25 novembre 2012

Chi è Ambrogio Crespi? E perché si trova in carcere da 47 giorni?


A cura di Marco del Ciello.

Ambrogio Crespi, fratello del più noto sondaggista Luigi Crespi, è un professionista di successo nel settore della comunicazione e dirige il quotidiano on line Clandestinoweb. Negli anni si è anche impegnato a denunciare i mali della giustizia italiana, spesso a fianco dei radicali. Il 10 ottobre scorso è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti tra l'ex assessore lombardo Domenico Zambetti e l'organizzazione criminale 'Ndrangheta. Si trova attualmente recluso nel carcere di Opera, alle porte di Milano, in attesa di giudizio. Il suo caso presenta notevoli analogie con quello di Enzo Tortora: dall'abuso della carcerazione preventiva all'assenza di prove oggettive.


Giuseppe Rossodivita, consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio e avvocato difensore di Crespi, spiega in un'intervista rilasciata il 10 novembre scorso a Radio Radicale la vicenda giudiziaria del suo assistito:



La deputata radicale Rita Bernardini, nel corso della puntata del 17 novembre scorso del programma 'Omnibus' in onda su La7, cita il caso di Ambrogio Crespi come esempio dei mali della giustizia italiana:



L'avvocato Gian Domenico Caiazza, nel corso della puntata del 23 novembre scorso del programma 'Il rovescio del diritto' in onda su Radio Radicale, intervista Giuseppe Rossodivita e Rita Bernardini sul caso Crespi:

 


Luigi Crespi, fratello di Ambrogio, ha allestito un sito Internet su cui è possibile seguire giorno per giorno gli sviluppi del caso giudiziario, leggere i documenti relativi al processo e anche firmare una petizione on line che chiede l'immediata scarcerazione di Crespi:

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venerdì 23 novembre 2012

Aggressione Campo de' Fiori, Regard (UGEI): 'I responsabili devono pagare'


Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA
AGGRESSIONE CAMPO DE' FIORI, REGARD (UGEI): 'I RESPONSABILI DEVONO PAGARE'

'Condanniamo duramente la vile aggressione avvenuta la notte di mercoledì a Roma, in un pub del quartiere Campo de' Fiori, da parte di un gruppo di ultrà delle tifoserie romane, incappucciati ed armati, nei confronti di alcuni tifosi della squadra inglese del Tottenham, bersaglio di un attacco a sfondo antisemita per via dei numerosi sostenitori di origine ebraica'. Così in una nota il presidente dell'UGEI, Daniele Regard. 'È profondamente triste e grave – continua la nota – che episodi di tale violenza si possano ancora verificare nonostante i numerosi incontri avvenuti con la FIGC volti a sensibilizzare il mondo dello sport in una comune lotta alla violenza, al razzismo e all'antisemitismo, purtroppo, alla luce di ciò che è accaduto, ancora troppo presenti e radicati. Auspichiamo una mobilitazione concreta da parte delle forze politiche e di tutti gli attori in grado di influire sugli eventi, nell'impegno di risalire e condannare i responsabili di tale scempio per apologia del fascismo e tentato omicidio a sfondo razziale'.

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mercoledì 21 novembre 2012

Manifestazione a Opera per l'amnistia e il diritto di voto ai detenuti. Ambrogio Crespi libero subito!


Domani sera l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza, nell'ambito della quatto giorni di sciopero della fame, battitura e silenzio per il diritto di voto dei detenuti e per l'amnistia lanciata da Marco Pannella e dal Partito Radicale, una manifestazione davanti al carcere milanese di Opera.

'Durante questo sit-in – ha sottolineato il segretario dell'associazione Marco Di Salvo – accompagneremo dall'esterno, per un quarto d'ora dalle 20:00 alle 20:15, la battitura che avverrà all'interno da parte dei detenuti e saremo lì anche per gridare «Amnistia per la Repubblica»'. 'Abbiamo pensato al carcere di Opera – sostiene Emiliano Silvestri, tesoriere di Radicali Senza Fissa Dimora – anche per ricordare la vergogna tutta italiana dei regimi speciali, a partire dal 41 bis'. Tra i vari primati di questo grande carcere, costruito negli anni Ottanta, Opera ne ha da poco conseguito un altro: quello del sito di detenzione con il maggior numero di detenuti nel cosiddetto 'carcere duro' determinato dall'articolo 41 bis OP. A tale risultato si è giunti anche grazie al completamento di un nuovo lotto di 92 celle da destinare all'isolamento totale tipico dei detenuti in questo regime e alla conversione della precedente sezione femminile del carcere nella sezione dedicata al 41 bis.

Alla manifestazione ha aderito anche Luigi Crespi, fratello di Ambrogio, detenuto da più di un mese nello stesso carcere per le vicende giudiziarie legate al procedimento a carico dell'ex assessore regionale lombardo Zambetti per la compravendita di voti della 'ndrangheta. Rita Bernardini, deputata radicale, ha parlato di un nuovo 'caso Tortora'. Per qualche informazione in più sulla vicenda giudiziaria potete ascoltare l'intervista di Radio Radicale a Giuseppe Rossodivita, consigliere regionale della Lista Bonino-Pannella nel Lazio e avvocato difensore di Ambrogio Crespi:


Appuntamento giovedì 22 novembre alle ore 20:00, davanti al carcere di Opera in via Camporgnago 40 a Opera (Milano).


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martedì 20 novembre 2012

Riunione settimanale


Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Parleremo delle nostre prossime iniziative pubbliche in tema di giustizia e amnistia. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

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venerdì 16 novembre 2012

Liberi.tv intervista Maurizio Turco




A margine dei lavori dell'XI Congresso di Radicali Italiani (Roma, 1-4 novembre 2012) Maurizio Turco, tesoriere del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito e deputato radicale eletto nelle liste del Partito Democratico, ha concesso un'ampia e articolata intervista al direttore di Liberi.tv Gianni Colacione. Rispondendo con una certa libertà alle domande dell'intervistatore, Turco rievoca le sue prime esperienze come militante radicale, dai tavoli di raccolta firme davanti ai supermercati pugliesi fino all'elezione quasi fortuita nel Consiglio Federale del Partito Radicale, ma spiega anche i motivi che lo hanno spinto a non iscriversi a Radicali Italiani negli ultimi due anni. Ripercorrendo alcuni momenti decisivi degli ultimi tre decenni di storia radicale, dalle liste ecologiste degli anni Ottanta agli addii di Benedetto Della Vedova e Daniele Capezzone tra il 2005 e il 2007, sottolinea poi la continuità non solo statutaria del Partito, secondo la linea intellettuale che va da Antonio De Viti De Marco (1858-1943) a Gaetano Salvemini ed Ernesto Rossi fino a Marco Pannella. Ma guarda anche al futuro, alle difficoltà di trovare risorse finanziarie per l'attività politica e alle difficoltà anche maggiori di formare una classe dirigente all'altezza delle sfide dei prossimi anni, formata da dirigenti capaci di misurare le ambizioni sulle capacità. Per dare nuove prospettive e nuovo respiro alle idee radicali, dalla nonviolenza alla battaglia per lo stato di diritto.

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giovedì 15 novembre 2012

Una chance per Chico. Dibattito aperto alla stampa sul caso giudiziario di Chico Forti. Con Emma Bonino


Sabato pomeriggio Giovanni Terzi, già assessore del Comune di Milano e iscritto al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, e il movimento Chico Forti Free organizzano un dibattito aperto alla stampa sul caso giudiziario di Chico Forti. Partecipano: Emma Bonino, vicepresidente del Senato; Roberta Bruzzone, criminologa ed esperta di psicologia forense; Gianni Forti, zio di Chico; un rappresentante del Comitato 'Una Chance per Chico'; Karmen Morra, del comitato 'Le leonesse di Chico'. Moderano Giovanni Terzi e il cantante Red Ronnie. Durante l'incontro verrà trasmesso un filmato su Chico Forti a cura di Red Ronnie e verranno illustrate le successive iniziative in programma per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo caso giudiziario, affinché si giunga al più presto alla revisione del processo.

'Enrico 'Chico' Forti, dopo un processo di ventiquattro giorni, il 15 giugno 2000 è stato ritenuto colpevole di omicidio da una giuria popolare della Dade County di Miami, «per aver personalmente e/o con altra persona o persone allo Stato ancora ignote, agendo come istigatore e in compartecipazione, ciascuno per la propria condotta partecipata, e/o in esecuzione di un comune progetto delittuoso, provocato, dolosamente e preordinatamente, la morte di Dale Pike». La sentenza ha lasciato esterrefatti quanti avevano seguito il dibattimento processuale, increduli che una giuria abbia potuto emettere, 'oltre ogni ragionevole dubbio', un verdetto di colpevolezza sulla base di così deboli e confuse prove circostanziali. Attente verifiche e valutazioni, sulla fondatezza di queste 'prove circostanziali', produssero una tale quantità di dubbi, che il sospetto che i fatti siano andati in modo completamente diverso da come sono stati presentati dall'accusa, è divenuto certezza. Nel corso degli anni è cresciuto un movimento a sostegno della battaglia per fare riconoscere l'innocenza di Chico Forti'.

Per maggiori informazioni:

sito Internet: http://www.chicoforti.com/
blog: http://chicofortifree.blogspot.it/
gruppo Facebook: Chico Forti: un innocente condannato all'ergastolo
pagina Facebook: Chico Forti Free
Twitter: Official Chico Forti @chico_forti

Appuntamento sabato 17 novembre alle ore 14:30, presso il Circolo della Stampa in corso Venezia 48 (MM1 Porta Venezia) a Milano.

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mercoledì 14 novembre 2012

Milano Mad Pride 2012. Manifestazione contro il pregiudizio psichiatrico e per la dignità dei 'matti'


Sabato pomeriggio l'Associazione di promozione sociale 'Il Cappellaio Matto' di Traona (SO), con il patrocinio morale dell'Assessorato alle Politiche sociali e Cultura della salute del Comune di Milano e il patrocinio morale dell'Associazione Uilenspiegel di Bruxelles, organizza la seconda edizione del Milano Mad Pride, una manifestazione contro il pregiudizio psichiatrico e per la dignità dei 'matti'.

Mad Pride è un movimento internazionale di persone spiritualmente 'diverse' che si battono contro il pregiudizio psichiatrico. È una manifestazione di (ex) utenti della salute mentale e di coloro che con essi sono solidali. Vuole sensibilizzare la popolazione sui diritti dei 'pazienti' ed è a favore della diversità nell'uguaglianza e dell'uguaglianza nella diversità. È contro qualsiasi forma di stigmatizzazione, di esclusione e di discriminazione sociale.

Appuntamento sabato 17 novembre alle ore 14:30, in largo Cairoli (MM1 Cairoli) a Milano.

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martedì 13 novembre 2012

Riunione settimanale


Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Parleremo delle nostre prossime iniziative pubbliche in tema di giustizia e amnistia. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

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martedì 6 novembre 2012

Riunione settimanale


Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Commenteremo i risultati dell'XI Congresso di Radicali Italiani, che si è tenuto a Roma lo scorso fine settimana. All'ordine del giorno anche le nostre prossime iniziative pubbliche in tema di giustizia e amnistia. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

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mercoledì 31 ottobre 2012

Abolizione del sostituto d'imposta, cui prodest? Una risposta ad Angelo Panebianco

Di Marco Sindona.

Scrivo queste righe animato da una sincera volontà di comprendere una cosa che mi è sempre parsa oscura, e spero che qualcuno vorrà aiutarmi a farlo. Lo spunto mi viene offerto da un articolo di Angelo Panebianco pubblicato su Sette del 26 ottobre 2012 in cui si riprende – senza citarli, naturalmente, ma questa non è una notizia... – un vecchio cavallo di battaglia dei radicali: la parificazione fiscale fra lavoratori autonomi e dipendenti, attraverso l'abolizione delle ritenute alla fonte sui redditi. L'argomento è noto: i lavoratori dipendenti sono onesti 'per forza' dal momento che lo Stato preleva le imposte prima ancora che essi ricevano lo stipendio, mentre i lavoratori autonomi hanno tutte le possibilità di occultare i propri redditi. La proposta è stata anche oggetto di referendum, poi se non ricordo male bocciati dalla Consulta*. Devo dire che, in tanti anni, ho quasi sempre condiviso le battaglie radicali, alcune con maggior entusiasmo, altre con minore, ma raramente sono stato del tutto contrario, come appunto in questo caso. Cercherò di spiegare i motivi della mia opposizione, sia con riferimento agli argomenti che mi sembra di avere colto negli anni da parte di dirigenti radicali, sia a quelli esposti da Panebianco.

I principali argomenti a favore della proposta sono due: la parificazione di trattamento fra autonomi e dipendenti, e la trasparenza fiscale. Per il primo, sgombrerei subito il campo da un equivoco: l'impossibilità per i dipendenti di evadere non è dovuta alle ritenute alla fonte, ma alla tipologia di contratto di lavoro. Anche senza ritenute, il lavoratore dipendente ha un reddito che nella maggior parte dei casi è noto o facilmente accertabile, e dunque ogni tentativo di evasione sarebbe velleitario. E comunque non capisco quale sia la logica di chi vuole dare al lavoratore dipendente lo stipendio lordo dicendogli: adesso fai quello che vuoi, paga le tasse se ti va, se no evadi come fanno gli autonomi. Salvo in un caso di cui parlerò più avanti, non mi sembra che rendere possibile l'evasione fiscale sia un obiettivo condivisibile. Inoltre, non si considera che per molti lavoratori dipendenti il fatto che il datore di lavoro effettui le ritenute e si occupi della dichiarazione dei redditi è una grande comodità e un risparmio di spesa. L'alternativa sarebbe un ulteriore aumento del già enorme numero di commercialisti e un ingolfamento dei centri pubblici di assistenza fiscale. Temo che i sostenitori di un sia pur teoricamente valido principio di autonomia e di libertà si troverebbero ad essere insultati da milioni di lavoratori dipendenti incazzati per nuove seccature che prima venivano loro risparmiate.

Veniamo al secondo argomento, la trasparenza fiscale. Si dice: con le ritenute alla fonte, non si ha la giusta percezione di quanto sia il carico fiscale. Qui i lavoratori dipendenti, a mio avviso, avrebbero diritto di incazzarsi ancor di più. Ma chi sostiene queste tesi ha mai visto una busta paga? Il lavoratore dipendente sa benissimo qual è il suo salario lordo e quale il netto, e nella busta paga sono indicate con precisione le diverse ritenute. In una vita precedente, quando Panebianco era vicino al Partito Radicale, sono stato anche suo amico, ma adesso, che dai radicali sembra così lontano, mi viene da chiedermi in quale astratto mondo egli viva, per ritenere che, uniformata la cittadinanza fiscale, «la divisione di interessi fra le diverse categorie di contribuenti scomparirebbe e i gestori della spesa pubblica si troverebbero a dover giustificare ogni uscita sino all'ultimo centesimo». Addirittura, questo sarebbe l'inizio di una nuova era in cui «ben pochi cittadini potrebbero ancora accettare l'attuale livello di imposizione fiscale» (che adesso evidentemente accettano per pura e semplice ignoranza). Come a dire che i politici fanno quel che vogliono dei nostri soldi non perché hanno in mano le leve di un sistema corrotto e in grado di auto-perpetuarsi – come Panebianco stesso denuncia in altri scritti – ma perché i lavoratori dipendenti sono ignari di quanto paghino di imposte. Analisi che mi sembra più appropriata ad un'Italia ottocentesca, contadina e analfabeta al 90% che a quella di oggi.

Curiosamente, non trovo mai citati quelli che a me sembrano i due soli argomenti validi a favore dell'abolizione delle ritenute alla fonte: dare la possibilità ai lavoratori dipendenti di fare obiezione fiscale, e sgravare le aziende da un compito che devono svolgere per conto dello Stato. Purtroppo ambedue gli argomenti sono deboli: il primo – pure importantissimo in linea di principio e carissimo ai radicali – perché in pratica non si è mai riusciti in Italia a organizzare una significativa obiezione fiscale – e per dare un segnale importante basterebbero e avanzerebbero i lavoratori autonomi –; il secondo perché lo sgravio per le aziende sarebbe più che compensato, come già detto, da un aggravio per i cittadini. Chiudo dicendo che quando ho provato a porre queste argomentazioni a militanti e dirigenti radicali non ho mai avuto risposte soddisfacenti, come se questa battaglia facesse parte di un generico armamentario liberale ma senza attenzione alle possibilità concrete di essere applicata alla realtà italiana. So però che alcuni dirigenti che si occupano di economia e lo stesso Pannella la ritengono una battaglia giusta ed importante, e questo mi fa ritenere che ci siano argomenti più validi di quelli che sono riuscito ad immaginare. Come ho detto all'inizio, con spirito aperto attendo di conoscerli.

* I radicali hanno cercato a più riprese nel corso degli anni Novanta di abolire per via referendaria il sostituto d'imposta (nel 1994, 1995, 1997 e 1999). I quesiti sono stati però sempre bocciati dalla Corte Costituzionale perché, secondo la Corte, riguardavano leggi tributarie e quindi violavano l'articolo 75 comma 2 della Costituzione [NdR].

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martedì 30 ottobre 2012

Cena per il compleanno di Diego Mazzola


Stasera, diversamente dagli altri martedì, non saremo in via Borsieri 12 per la nostra consueta riunione settimanale e ci ritroveremo invece in una pizzeria di Milano per festeggiare il compleanno del nostro iscritto Diego Mazzola. Radicale storico e militante infaticabile, Mazzola è stato uno dei fondatori della nostra associazione e ha anche ricoperto la carica di tesoriere negli anni 2008 e 2009.

Appuntamento martedì 30 ottobre alle ore 20:00, presso il ristorante The Kitchen in via Scarlatti 7 (MM1 Lima) a Milano.

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domenica 28 ottobre 2012

Le occasioni perdute dai radicali


Pubblichiamo la registrazione audio, a cura di Radio Radicale, della conferenza tenuta dal professor Alessandro Volpi, docente di Storia Contemporanea presso l'Università di Pisa, a conclusione della mostra di manifesti radicali dal titolo 'Chi ha paura dei fantasmi? 1972-2001: 30 anni di storia attraverso i manifesti radicali', organizzata dall'associazione ALTernativa RAdicale a Massa dal 20 al 23 settembre 2012.




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venerdì 26 ottobre 2012

Oggi è il compleanno di Diego Mazzola! Martedì prossimo lo festeggiamo con una cena in pizzeria a Milano


Oggi il nostro iscritto Diego Mazzola compie sessantasei anni. Radicale storico e militante infaticabile, Mazzola è stato uno dei fondatori della nostra associazione e ha anche ricoperto la carica di tesoriere negli anni 2008 e 2009. Martedì prossimo, 30 ottobre, festeggeremo questa ricorrenza con una cena in pizzeria aperta a tutti gli amici di Diego. Se volete partecipare, fatecelo sapere inviando una e-mail al nostro indirizzo di posta elettronica radicalisfd@gmail.com oppure direttamente commentando questo post. In questo modo potremo prenotare tempestivamente un tavolo adeguato.

Appuntamento martedì 30 ottobre alle ore 20:00, presso il ristorante The Kitchen in via Scarlatti 7 (MM1 Lima) a Milano.

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martedì 23 ottobre 2012

Riunione settimanale


Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. All'ordine del giorno le nostre prossime iniziative pubbliche in tema di giustizia e amnistia. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

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giovedì 18 ottobre 2012

Sit-in davanti a Palazzo Marino per la sospensione del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo. Con Marco Perduca


Oggi pomeriggio l'Associazione Radicale Certi Diritti organizza un sit-in per chiedere al Consiglio Comunale di Milano di sospendere il gemellaggio con San Pietroburgo dopo l'approvazione, lo scorso 29 febbraio, della legge contro la 'propaganda omosessuale' che di fatto criminalizza qualunque attività o informazione relativa alle persone LGBTI. Partecipa Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del Partito Democratico e segretario della Commissione Diritti Umani del Senato.

'Il 15 ottobre, A 13 giorni dal lancio della campagna per la sospensione del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo, Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, scrive una lettera aperta al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per chiedergli di rompere il silenzio dell'amministrazione e d'incontrare il segretario della Commissione Diritti Umani del Senato, Marco Perduca, che parteciperà a un presidio davanti a Palazzo Marino giovedì 18 ottobre dalle 18:30. La lettera spiega le ragioni che hanno portato a dar vita alla campagna per la sospensione del gemellaggio che dal 2 ottobre, giorno di lancio della campagna e del 45° anniversario del gemellaggio, a oggi è già stata apprezzata da più di 1222 utenti Facebook (una media di più di 100 "mi piace" al giorno). Apprendiamo con soddisfazione che, a distanza di sei mesi dalla presentazione, la mozione per la revoca o la sospensione del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo è stata messa in discussione proprio giovedì 18, data in cui abbiamo convocato il sit-in davanti a Palazzo Marino'.

Appuntamento giovedì 18 ottobre alle ore 18:30, davanti a Palazzo Marino in piazza della Scala 2 (MM1/3 Duomo) a Milano.

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venerdì 12 ottobre 2012

Premio Nobel per la Pace all'Unione Europea: le motivazioni ufficiali (in italiano)


Da Nobelprize.org. The Official Web Site of the Nobel Prize.


Il Premio Nobel per la Pace 2012


Il Comitato Norvegese per il Nobel ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Pace 2012 all'Unione Europea (UE). L'unione e i suoi precursori hanno infatti contribuito per sei decenni al progresso della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa.

Negli anni tra le due Guerre, il Comitato Norvegese per il Nobel ha premiato diverse persone che perseguivano la riconciliazione tra Germania e Francia. Dal 1945 quella riconciliazione è diventata una realtà. Le spaventose sofferenze della Seconda Guerra Mondiale hanno reso evidente la necessità di una nuova Europa. In un periodo di settant'anni Germania e Francia avevano combattuto tre guerre. Oggi una guerra tra Germania e Francia è impensabile. Questo dimostra come, attraverso sforzi ben indirizzati e costruendo una fiducia reciproca, nemici storici possono diventare stretti alleati.

Negli anni Ottanta Grecia, Spagna e Portogallo sono entrati nell'Unione Europea. L'introduzione della democrazia è stata una condizione per la loro adesione. La caduta del Muro di Berlino ha poi reso possibile l'adesione di parecchi paesi dell'Europa centrale e orientale, aprendo così una nuova era nella storia europea. La divisione tra Oriente e Occidente è stata in larga misura superata; la democrazia è stata rafforzata; molti conflitti etnici all'interno delle nazioni sono stati ricomposti.

L'ammissione della Croazia come membro l'anno prossimo, l'apertura di negoziati per l'adesione con il Montenegro e la concessione dello status di paese candidato alla Serbia consolidano tutti il processo di riconciliazione nei Balcani. Nel decennio scorso la possibilità di adesione all'Unione Europea della Turchia ha inoltre fatto progredire la democrazia e i diritti umani anche in quel paese.

L'Unione Europea sta adesso attraversando gravi difficoltà economiche e vive un notevole conflitto sociale. Il Comitato Norvegese per il Nobel vuole però concentrarsi su quello che considera il più importante risultato raggiunto dall'Unione Europea: la vittoriosa lotta per la pace e la riconciliazione, per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo stabilizzatore svolto dall'Unione Europea ha contribuito a trasformare la maggior parte dell'Europa da un continente di guerra a un continente di pace.

Il lavoro dell'Unione Europea rappresenta la 'fraternità tra le nazioni' ed equivale a una forma di quei 'congressi di pace' a cui Alfred Nobel fa riferimento nel suo testamento del 1895 tra i criteri per l'assegnazione del Premio per la Pace.

Oslo, 12 ottobre 2012

(Traduzione a cura di Marco del Ciello. Il testo nell'originale inglese è disponibile a questo link)

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giovedì 11 ottobre 2012

Formigoni condannato per aver diffamato i radicali: i commenti a caldo di Bonino, Cappato, Lipparini, Saviano


A cura di Marco del Ciello.

Oggi pomeriggio la giudice Carmen D'Elia del tribunale di Milano ha condannato il governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni a 900 euro di multa e 110.000 euro di risarcimento per aver diffamato i radicali in relazione alla vicenda delle firme false per le elezioni regionali del 2010. Ecco i commenti a caldo di Emma Bonino, Marco Cappato, Lorenzo Lipparini e Roberto Saviano:


Emma Bonino ha scritto sul suo sito Internet www.emmabonino.it:

'Se fossimo in uno stato democratico e con un sistema giudiziario davvero funzionante, Roberto Formigoni, oltre che condannato per diffamazione, avrebbe visto la sua elezione dichiarata illegale e quindi nulla, con nuove elezioni già indette. Sono più di dieci anni che i Radicali denunciano in tutte le sedi, sempre inascoltati, i casi di illegalità nella raccolta delle firme. Oggi, finalmente, siamo ad un primo riconoscimento della nostra cocciuta, determinata diversità. Si dice che tutti i partiti sono uguali: tutti i partiti, tranne i Radicali. È ora che questa alterità nei comportamenti sia sistematicamente registrata e riportata quando si descrivono le malefatte di questi giorni e anni'.


Marco Cappato e Lorenzo Lipparini hanno dichiarato:

'Con la sentenza di oggi si è quantomeno riparato al tentativo formigoniano di ledere a reti unificate e senza possibilità di replica l'onore dell'unica forza politica che si è sempre battuta per la legalità delle elezioni: il Partito Radicale. Se fossimo in una democrazia e in uno Stato di diritto, ora ci dovremmo aspettare che finalmente dopo oltre due anni e mezzo siano anche annullate quelle elezioni regionali del 2010 totalmente illegali, in ragione della truffa elettorale che noi Radicali abbiamo scoperto, costringendo la giustizia a occuparsene'.


Roberto Saviano ha scritto sulla sua pagina Facebook:

Formigoni è stato appena condannato per diffamazione nei confronti dei Radicali Marco Cappato e Lorenzo Lipparini. Aveva sostenuto che la falsità delle firme che lo avevano abusivamente portato alla Presidenza della Regione Lombardia, era da addebitare a chi quel reato aveva denunciato. Oggi, oltre al buon senso, anche una sentenza ci dice che Formigoni in questi anni su questo ha mentito. Un uomo senza scrupoli, che non esita a dire il falso pur di mantenere in vita un sistema di potere che sta portando al disastro la regione più industrializzata del Paese.


Videointervista a Marco Cappato sul sito Repubblica.it:



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Se legalizzando io potessi... Dibattito con Claudia Sterzi e Carla Rossi


Domani l'associazione culturale studentesca Anime Salve Spa organizza un dibattito sull'antiproibizionismo dal titolo 'Se legalizzando io potessi...'. Partecipano: Stefano Gurciullo, economista e co-redattore del sito Quattrogatti.info; Carla Rossi, ordinaria di statistica medica presso l'Università di Roma Tor Vergata e rappresentante del Parlamento Europeo nel Consiglio di amministrazione dell'Osservatorio europeo sulle droghe e tossicodipendenza (EMCDDA); Chiara Cremonesi, consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà in Lombardia; Claudia Sterzi, segretaria dell'Associazione Radicale Antiproibizionisti; Eleonora Montani, docente di criminologia presso l'Università Bocconi. Modera: Laura Cesaris, docente di procedura penale presso l'Università Bocconi.

'Se legalizzando io potessi... combattere la criminalità organizzata? Arginare la tossicodipendenza? Aumentare il gettito fiscale? Nel 2005, Milton Friedman è stato il primo firmatario di un appello sottoscritto da oltre 500 economisti americani per denunciare gli enormi costi (7,7 miliardi di dollari all'anno) del proibizionismo sulla marijuana: considerava questa legge un sussidio virtuale del governo alla criminalità organizzata. Può la legalizzazione apportare benefici sociali ed economici? E soprattutto: può essa combattere la criminalità organizzata? Anime Salve Spa vorrebbe aprire un dibattito, con gli esperti e con gli studenti della comunità studentesca'.

Il dibattito sarà trasmesso in diretta su Radio Radicale.

Appuntamento venerdì 12 ottobre alle 12:00, presso l'aula N02 dell'edificio Velodromo dell'Università Bocconi in piazza Angelo Sraffa 13 a Milano.

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mercoledì 10 ottobre 2012

Radical Party: le registrazioni e le fotografie di tutti gli eventi!


A cura di Marco del Ciello.

Dal 28 settembre al 9 ottobre l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora ha tenuto aperto in piazza Cordusio, nel pieno centro di Milano, un doppio gazebo di otto metri per quattro. In queste due settimane scarse abbiamo organizzato e ospitato un gran numero di eventi radicali sotto il titolo complessivo di Tu chiamala, se vuoi, democrazia.... Questa seconda edizione, dopo quella del 2011, del Radical Party milanese ha avuto un successo di pubblico anche superiore alle nostre aspettative. Ieri l'iniziativa si è ufficialmente conclusa, ma ci restano un gran numero di fotografie (scattate da me) e le registrazioni audio e video realizzate da Radio Radicale. Ecco l'elenco completo degli eventi, con i relativi link:

...venerdì 28 settembre abbiamo arredato il gazebo con manifesti, citazioni e notizie sulle attività dei radicali (guarda le fotografie)...

...sabato 29 settembre abbiamo organizzato un dibattito dal titolo Religioni e libertà religiosa, chiese e stato con Maurizio Turco, Giuseppe Platone e Vittorio Bellavite (guarda le fotografie e ascolta la registrazione)...

...domenica 30 settembre abbiamo ospitato una serata organizzata dall'Associazione Radicali Certi Diritti dal titolo Varianza, non devianza con Roberta Ribali (guarda le fotografie e ascolta la registrazione)...

...giovedì 4 ottobre, mattina, abbiamo ospitato la conferenza stampa di presentazione del IX Congresso dell'Associazione Luca Coscioni con Stefano Boeri, Marco Cappato e Marcello Crivellini (ascolta la registrazione)...

...giovedì 4 ottobre, sera, abbiamo organizzato una riunione settimanale speciale dal titolo Alternativa nonviolenta: utopia o necessità? con Aligi Taschera e Guido Biancardi (guarda le fotografie)...

...venerdì 5 ottobre abbiamo organizzato un dibattito dal titolo Ingiust'Italia: lo stato criminale della giustizia nel nostro paese con Marco Pannella e Vittorio Feltri (guarda le fotografie e la registrazione video)...

...domenica 7 ottobre abbiamo organizzato un dibattito dal titolo Le sfide per il Partito Radicale Nonviolento: dall'Europa al Medio Oriente per una politica transnazionale dei diritti con Marco Perduca, Daniele Nahum e Matteo Cazzulani (guarda le fotografie e ascolta la registrazione).

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martedì 9 ottobre 2012

Luciano Cavagnaro è deceduto. Il funerale domani mattina a Milano


Francesco Pasquariello ci comunica che oggi ci ha lasciato Luciano Cavagnaro, radicale fin dalla prima ora; dopo la morte della moglie Myriam Cazzavillan avvenuta pochi mesi fa, anche lui se ne è andato. Scompare così una coppia che ha animato l'ambiente radicale milanese, e non solo, per circa venti anni.

Il funerale si terrà domani mercoledì 10 ottobre alle ore 11:30 presso il Tempio Valdese di Milano in via Francesco Sforza 12 (MM1 San Babila).

Riunione settimanale


Stasera, come tutti i martedì, ci ritroveremo nella sede di via Borsieri 12 (MM2 Garibaldi) a Milano, dalle 20:30 alle 22:00 circa, per la consueta riunione settimanale dell'associazione. Faremo un bilancio dell'esperienza del secondo Radical Party, che si è svolto dal 28 settembre a oggi in piazza Cordusio. All'ordine del giorno anche le nostre prossime iniziative pubbliche in tema di giustizia e amnistia. La riunione è aperta alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

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domenica 7 ottobre 2012

Radical Party, Le sfide per il Partito Radicale Nonviolento: dall'Europa al Medio Oriente per una politica transnazionale dei diritti


Oggi pomeriggio, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza un dibattito dal titolo 'Le sfide per il Partito Radicale Nonviolento: dall'Europa al Medio Oriente per una politica transnazionale dei diritti'. Partecipano: Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del Partito Democratico; Daniele Nahum, portavoce della Comunità Ebraica di Milano; Matteo Cazzulani, giornalista e autore del libro 'La Democrazia Arancione. Storia politica dell'Ucraina dall'Indipendenza alle presidenziali 2010' (Libri Bianchi, 2010).

Appuntamento domenica 7 ottobre alle ore 16:30, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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venerdì 5 ottobre 2012

Radical Party, Ingiust'Italia: lo stato criminale della giustizia nel nostro paese. Con Marco Pannella e Vittorio Feltri


Oggi pomeriggio, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza un dibattito dal titolo 'Ingiust'Italia: lo stato criminale della giustizia nel nostro paese'. All'interno del nostro gazebo in piazza Cordusio Marco Pannella e il giornalista Vittorio Feltri si confronteranno pubblicamente sullo stato della giustizia in Italia, dalla condizione delle carceri all'intollerabile lunghezza dei processi.

L'anno scorso Vittorio Feltri ha spiegato con un articolo su Il Giornale il suo sostegno alla proposta di amnistia lanciata da Marco Pannella e dai radicali:


N. B.: per seguire e commentare il dibattito in diretta su Twitter, cercate l'hashtag #PannellaFeltri. Faremo il live-tweeting dell'evento dal nostro account @radicalisfd.

Appuntamento venerdì 5 ottobre alle ore 17:00, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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giovedì 4 ottobre 2012

Radical Party, Alternativa nonviolenta: utopia o necessità?


Stasera, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, ci ritroveremo per una riunione settimanale molto speciale. Cambia il giorno: giovedì e non martedì, per ovviare allo sciopero del trasporto pubblico. Cambia la sede: non saremo infatti in via Borsieri 12, ma dentro il gazebo Radical Party in piazza Cordusio. E cambiano anche i protagonisti: avremo infatti come ospiti il radicale storico Guido Biancardi e lo psicologo Aligi Taschera. Parleremo di nonviolenza, tra utopia e necessità. A partire dalla settimana prossima riprenderemo invece le nostre solite abitudini.

Appuntamento giovedì 4 ottobre alle ore 20:30, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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mercoledì 3 ottobre 2012

Shlomo Venezia: simbolo della memoria storica dei giovani ebrei italiani


Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA
SHLOMO VENEZIA: SIMBOLO DELLA MEMORIA STORICA DEI GIOVANI EBREI ITALIANI

Dichiarazione di Daniele M. Regard, presidente dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia (UGEI):

Si parla spesso dell'importanza della memoria storica. Si parla spesso dell'importanza di una memoria diretta degli avvenimenti, come testimonianza di un impatto forte e concreto con la storia stessa. Si parla spesso di quanto sia importante rivivere gli eventi nei racconti e nelle parole dei superstiti affinché fungano da monito per le future generazioni. È in questo senso che Shlomo Venezia (z"l), sopravvissuto ad Auschwitz Birkenau, rappresenta a tutti gli effetti la memoria storica di noi giovani ebrei italiani. Con grande commozione abbiamo appreso la notizia della sua scomparsa qualche giorno fa. Shlomo ha accompagnato molti di noi in quel viaggio della memoria ad Auschwitz che ognuno, almeno una volta nella vita, dovrebbe fare; è venuto nelle scuole di molti di noi per raccontare gli orrori che in prima persona ha vissuto. In tanti abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e di ascoltare le sue parole; ci ha raccontato la paura e l'orrore, mostrando sempre grande umanità e semplicità. Ha impresso in noi memorie personali che ci accompagneranno per tutta la vita. Sarà nostro il compito di trasmettere agli altri la sua storia affinché nulla venga dimenticato, perché ha fatto sì che la sua memoria, oggi, sia anche la nostra.

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Radical Party: Conferenza stampa di presentazione del IX Congresso dell'Associazione Luca Coscioni. Con Stefano Boeri, Marco Cappato e Marcello Crivellini


Domani mattina, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, l'Associazione Luca Coscioni organizza una conferenza stampa di presentazione del suo IX Congresso annuale. Il Congresso, dal titolo 'Lombardia chiama Europa: Per fermare gli azzeccagarbugli della "Vita" (e i Don Rodrigo delle Proibizioni). Ricerca, Eutanasia, Salute, Disabilità: Dal Corpo dei malati al cuore della politica', si svolgerà sabato 6 ottobre e domenica 7 ottobre presso Palazzo Reale (MM1/3 Duomo) a Milano. Il programma dei lavori è disponibile sul sito www.associazionelucacoscioni.it. Partecipano alla conferenza stampa: Stefano Boeri, assessore alla Cultura del Comune di Milano; Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni; Marcello Crivellini, membro della Direzione dell'Associazione Luca Coscioni. Introduce: Marco Di Salvo, segretario dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora.

Appuntamento giovedì 4 ottobre alle ore 11:30, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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Vittorio Feltri: Cari onorevoli, sull'amnistia io sto con Pannella


Venerdì pomeriggio, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, Vittorio Feltri incontra Marco Pannella per discutere pubblicamente dello stato criminale della giustizia in Italia, dalla condizione delle carceri all'intollerabile lunghezza dei processi. Ripubblichiamo quindi un articolo in cui il giornalista spiega il suo sostegno alla proposta di amnistia lanciata da Pannella e dai radicali. Appuntamento venerdì 5 ottobre alle ore 17:00, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.


Di Vittorio Feltri.
Da Il Giornale del 25 giugno 2011.

È una posizione impopolare che molti italiani non capiscono. Ma qualcuno deve smuovere l'indifferenza del Parlamento. Marco Pannella sfida la morte per dire che i carcerati hanno diritto a situazioni dignitose. Se l'Italia non può costruire nuovi penitenziari, si rassegni a trovare pene alternative.

L'ennesima violenza di Mar­co Pannella su se stesso (sciopero della sete, un ri­schio letale) lascia perplessi gli italiani se addirittura non li irrita.

Perché è finaliz­z­ata ad accendere l'attenzio­ne della politica, e dell'opi­nione pubblica in generale, su un problema autentico, grave, che tuttavia la gente non considera neppure: la condizione disumana in cui vengono tenuti i carcerati. La mentalità diffusa è que­sta: chi finisce dentro ci de­ve rimanere per espiare. Non importa se la metà dei detenuti è in attesa di giudi­zio e non è detto sia colpevo­le. Non importa neppure che la Costituzione (oltre alla tradizione di civiltà) sia chiara: la pena deve servire a emendare (rieducare) e non può trasformarsi in una sorta di vendetta contro il reo, il quale dunque sia pri­vato della libertà, ma non della dignità.

Il più delle vol­te questi discorsi teorici fan­no venire i nervi a chi li ascol­ta, convinto semmai dell'op­portunità di infliggere qual­siasi tormento a chi sta die­tro le sbarre, così impara a non delinquere. Se le prigioni sono sovraf­follate, indecenti, stabili­menti di tortura dove la pro­miscuità annulla la perso­nalità e abbrutisce, chisse­nefrega: tanto peggio per i criminali, tanto meglio per noi onesti. L'idea cambia se all'onesto capita (eccome se capita) di essere arresta­to, magari per errore. Allora prova cosa voglia dire nel Terzo Millennio subire umi­liazioni di tipo medievale e si propone, appena fuori, di dedicare il resto della vita al­la battaglia: riservare ai car­cerati un trattamento alme­no cristiano se non proprio civile.

Peccato che dopo un me­se di libertà, il ricordo dei pa­timenti sbiadisca e la volon­tà che essi non si ripetano mai più, per nessuno, evapo­ri e lasci il posto ad altri impegni. Sicché per i detenuti si perpetuano indicibili sof­ferenze. L'unico politico che invece non dimentica mai nessuno, nemmeno gli «ultimi», è Marco Pannella, eroe (senza retorica) di mil­le guerre contro le ingiusti­zie (e a favore dei diritti), al­cune perse e molte vinte. Lui, il Grande Radicale, ha speso l'esistenza non per ar­ricchirsi e farsi bello in tivù, ma per imporre le «ragioni della Ragione» sull'egoismo e la meschinità dei potenti, bravi solo a farsi gli affari propri e a difendere i privile­gi della casta cui apparten­gono. Anche adesso, vecchio e malandato, Marco sfida la morte per dire al Palazzo che se un Paese basa il pro­prio ordinamento giudizia­rio sulle condanne alla de­tenzione, bisogna almeno che si doti delle strutture ne­cessarie affinché tali con­danne siano scontate in luo­ghi idonei. L'Italia non è all' altezza, per mancanza di mezzi, di costruire nuovi pe­nitenziari Si rassegni a tro­vare pene alternative.

E a de­penalizzare certi reati. Infine l'amnistia non è una bestemmia. Se ne discu­ta con serietà come si faceva un tempo. E si rammenti che, a differenza dell'indul­to, cancella il reato e quindi anche il processo, non sola­mente la sanzione, e pertan­to la sua applicazione contri­buirebbe a sollevare i tribu­nali dal lavoro che non rie­scono a svolgere. Azzerare e ripartire da capo. Forza Pannella. E che qual­cuno gli dia retta. So che que­sto articolo è impopolare. Mi auguro però serva a smuovere dall'indifferenza i signori del Parlamento.

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lunedì 1 ottobre 2012

Il Radical Party di Milano continua! Con Marco Pannella, Vittorio Feltri, Marco Perduca e tanti altri


Venerdì scorso abbiamo inaugurato la seconda edizione del Radical Party, un punto di ritrovo a disposizione di tutti i soggetti costituenti del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito proprio nel centro di Milano. Nel fine settimana il gazebo in piazza Cordusio ha ospitato due importanti e partecipati appuntamenti: sabato pomeriggio il deputato radicale Maurizio Turco, il pastore valdese Giuseppe Platone e il cattolico conciliare Vittorio Bellavite si sono confrontati su 'Religioni e libertà religiose, chiese e stato' (la registrazione integrale del dibattito è disponibile sul sito di Radio Radicale a questo link); domenica sera l'Associazione Radicale Certi Diritti ha organizzato un incontro con la neuropsichiatra Roberta Ribali su identità di genere, transessualità e trans-genderismo dal titolo 'Varianza, non devianza'. Le fotografie di questi tre intensi giorni sono visibili qui, qui e qui.

Il secondo Radical Party non è però finito e anzi continua fino a martedì 9 ottobre! Questa settimana il gazebo di piazza Cordusio ospiterà infatti tre nuove iniziative:

Giovedì 4 ottobre alle ore 20:30. Alternativa nonviolenta: Utopia o necessità? La consueta riunione settimanale dell'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora si sposta in via eccezionale dal martedì al giovedì a causa dello sciopero del trasporto pubblico locale. Parleremo di nonviolenza insieme allo psicologo Aligi Taschera e al radicale storico Guido Biancardi.

Venerdì 5 ottobre alle ore 17:00. Ingiust'Italia: lo stato criminale della giustizia nel nostro paese. Marco Pannella e il giornalista Vittorio Feltri si confrontano pubblicamente sullo stato della giustizia in Italia, dalla condizione delle carceri all'intollerabile lunghezza dei processi.

Domenica 7 ottobre alle ore 16:30. Le sfide per il Partito Radicale Nonviolento: dall'Europa al Medio Oriente per una politica transnazionale dei diritti. Partecipano: Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del Partito Democratico; Daniele Nahum, vicepresidente della Comunità Ebraica di Milano; Matteo Cazzulani, giornalista e autore del libro 'La Democrazia Arancione. Storia politica dell'Ucraina dall'Indipendenza alle presidenziali 2010' (Libri Bianchi, 2010).

Appuntamento fino a martedì 9 ottobre, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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domenica 30 settembre 2012

Radical Party: Varianza, non devianza


Stasera, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, l'Associazione Radicale Certi Diritti organizza un incontro di approfondimento sulle tematiche legate all'identità di genere, alla transessualità e al mondo trans-gender. La dottoressa Roberta Ribali, neuropsichiatra e consulente del Tribunale di Milano per le tematiche di identità di genere, parlerà di ciò che si fa e di ciò che non si fa (e si dovrebbe fare) a Milano per sensibilizzare la società e favorire un facile e legittimo inserimento nella scuola, nelle famiglie e nel lavoro.

Appuntamento domenica 30 settembre alle ore 19:00, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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sabato 29 settembre 2012

Radical Party: Religioni e libertà religiose, chiese e stato. Dibattito con Maurizio Turco


Oggi pomeriggio, nell'ambito dell'iniziativa Radical Party in corso a Milano dal 28 settembre al 9 ottobre, l'Associazione Radicali Senza Fissa Dimora organizza un dibattito dal titolo 'Religioni e libertà religiose, chiese e stato'. Partecipano: Maurizio Turco, deputato radicale eletto nelle liste del Partito Democratico e tesoriere del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito; Giuseppe Platone, pastore della Chiesa Valdese di Milano e già direttore del settimanale 'Riforma'; Vittorio Bellavite, portavoce nazionale dell'associazione 'Noi Siamo Chiesa'.

Appuntamento sabato 29 settembre alle ore 17:30, presso il gazebo Radical Party in piazza Cordusio (MM1 Cordusio) a Milano.

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giovedì 27 settembre 2012

A proposito di quello che i radicali fanno in Regione Lazio...

Di Pierfrancesco De Robertis.
Da La casta invisibile delle regioni. Costi, sprechi e privilegi.


...«Ho più volte chiesto che mi facessero vedere le ricevute di questo capitolo – racconta il battagliero avvocato Giuseppe Rossodivita, consigliere della lista Bonino – ma agli atti figurano solamente le mie richieste: non mi hanno mai risposto».
In totale, tra consulenze, fondi per il mantenimento della sede, stanziamenti per commissione e comitati dall'attività oscura, una gran paccata di soldi, nella maggior parte dei casi finita chissà dove. Spesso per far funzionare istituzioni di cui nessuno sentiva la mancanza... (pag. 16).


...I blitz veri si fanno di notte, lontano da taccuini e telecamere, possibilmente vicini alle ferie o alle feste, quando la gente è distratta. E così è accaduto nel dicembre 2011 a Roma, parlamentino del Lazio, quando il 16 dicembre, alle 2,15 della notte (come da verbale della seduta) la commissione bilancio della Pisana approva un emendamento che da una parte abroga il vitalizio dalla legislatura 2015-2020, dall'altra lo estende da subito – quello sì senza attendere il 2015 – agli assessori esterni. (...) i radicali fanno fuoco e fiamme. «Finora – spiega il pannelliano Rocco Berardo – pagare i vitalizi ci costa 16 milioni di euro, adesso questi nuovi costeranno un milione in più. È il segnale di quanto la maggioranza sia distaccata dalla realtà»... (pag. 67).


...Sempre su questo tema si sono mossi i radicali Rossodivita e Berardo, insorti insieme al segretario dei Verdi Angelo Bonelli (rimasto fuori dal parlamento nel 2008 e quindi autodirottatosi nel 2010 alla Pisana. «È una vergogna, mentre si chiudono gli ospedali maggioranza e opposizione si assegnano altri cinque milioni per istituire nuove commissioni». Che come le altre si portano dietro il loro bell'appannaggio di presidenti, vice presidenti e segretari... (pag. 75).


...Paradossale è anche il fatto che già da allora si decise che la commissione [per le olimpiadi di Roma 2020] avrebbe continuato a operare (e quindi a erogare le relative indennità) anche se le olimpiadi fossero state assegnate a una sede diversa da Roma. «È stato infatti bocciato un nostro emendamento – ha chiosato Rossodivita – che legava l'esistenza della commissione all'effettiva presenza dei giochi» (...).
Proprio per evidenziarne lo scarso lavoro nel gennaio 2011 Rossodivita si era dimesso dalla I commissione, per «manifesta inutilità della stessa». «Non voglio rendermi complice e partecipe dell'inattività e quindi dell'inutilità della commissione stessa», ha scritto l'esponente radicale al presidente del consiglio Mario Abruzzese... (pagg. 75-76).


...«A ogni monogruppo [in consiglio regionale] – ha spiegato il radicale Giuseppe Rossodivita – vanno sette assistenti pagati dal consiglio, strutture per ciascun assistente, oltre ai fondi per il funzionamento del gruppo. In totale 500mila euro all'anno per ciascun monogruppo». E dopo una serie di interpellanze, mozioni, conferenze stampa per denunciare il degrado (che grava sui bilanci già pingui del consiglio per alcuni milioni all'anno) qualcosa si è mosso. Ma, come sempre accade in questi casi, a futura memoria, perché per adesso resta tutto come è... (pagg. 80-81).


...Sempre sull'assessore Angela Birindelli si incentrano le attenzioni dei «soliti» radicali Rossodivita e Berardo, che nel febbraio 2012 hanno presentato un'interrogazione (senza avere risposta) alla giunta per «vederci chiaro da quanto denunciato dal sito Tusciaweb, sulla stampa di 110 manifesti a 30mila euro complessivi, per un costo a manifesto di 272,1 euro. Vogliamo sapere se per l'assegnazione dell'incarico si è utilizzata una procedura in economia [...]. Se la ditta che ha effettuato il lavoro si è occupata delle campagne legate al partito di riferimento dell'assessore. Invieremo questa interrogazione anche alla Procura regionale della Corte dei conti del Lazio»... (pag. 115).

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